PORRECA Gerardo - Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro

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D. Lgs. 81/2008 Allegato XXXI

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 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 n. 81

Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.  

(Testo in vigore dal: 15-5-2008) 

Allegato XXXI

PRESCRIZIONI PER LA COMUNICAZIONE VERBALE

1. Proprietà intrinseche

1.1. La comunicazione verbale s'instaura fra un parlante o un emettitore e uno o più ascoltatori, in

forma di testi brevi, di frasi, di gruppi di parole o di parole isolate, eventualmente in codice.

1.2. I messaggi verbali devono essere il più possibile brevi, semplici e chiari; la capacità verbale

del parlante e le facoltà uditive di chi ascolta devono essere sufficienti per garantire una

comunicazione verbale sicura.

1.3. La comunicazione verbale può essere diretta (impiego della voce umana) o indiretta (voce

umana o sintesi vocale diffusa da un mezzo appropriato).

2. Regole particolari d'impiego 2.1. Le persone interessate devono conoscere bene il linguaggio

utilizzato per essere in grado di pronunciare e comprendere correttamente il messaggio verbale e

adottare, in funzione di esso, un comportamento adeguato nel campo della sicurezza e della salute.

2.2. Se la comunicazione verbale e' impiegata in sostituzione o ad integrazione dei segnali gestuali,

si dovrà far uso di parole chiave, come:

- via: per indicare che si e' assunta la direzione dell'operazione;

- alt: per interrompere o terminare un movimento;

- ferma: per arrestare le operazioni;

- solleva: per far salire un carico;

- abbassa: per far scendere un carico;

- avanti |

- indietro | (se necessario, questi ordini andranno coordinati con codici gestuali corrispondenti);

- a destra |

- a sinistra: |

- attenzione: per ordinare un alt o un arresto d'urgenza;

- presto: per accelerare un movimento per motivi di sicurezza.

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