PORRECA Gerardo - Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro

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Puntuale si avvera la "profezia" sul Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Fallito a pochi giorni dalla data prevista di approvazione del Titolo I il quarto tentativo per la caduta del Governo.

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(24/01/2008)
    

PUNTUALE SI AVVERA ANCORA UNA VOLTA LA "PROFEZIA" SUL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO. A POCHI GIORNI DALL'APPROVAZIONE DI UNO SCHEMA DEL TITOLO I DEL TESTO UNICO FALLISCE UN QUARTO TENTATIVO A CAUSA DELLA CADUTA DEL GOVERNO. SEMBRA PROPRIO UNA MALEDIZIONE.

     Puntualmente e inesorabilmente si è avverata ancora una volta quella "profezia" in base alla quale al momento in cui si sta per approvare il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro o cade il Governo o termina una legislatura ma quello che è ancor più singolare è che ciò avviene con una strana periodicità decennale.
    
La storia del Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro inizia trenta anni fa nel 1978 allorquando il Parlamento con la legge n. 833/1978, contenente la Riforma Sanitaria, delegava il Governo ad emanare entro il 31 dicembre 1979, su proposta del Ministro della Sanità e degli altri Ministri competenti, un testo unico in materia di sicurezza sul lavoro con il quale venisse riordinata la disciplina generale del lavoro al fine della prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, delega che non aveva però esito positivo. Successivamente nel 1988 si è registrata nella X Legislatura una proposta fatta dal senatore Luciano Lama mai andata a buon fine. Nel 1997, quindi, nell’ambito della XIII Legislatura, il senatore Carlo Smuraglia, dopo una sua lunga indagine a livello nazionale nell’ambito della quale vennero ascoltati centinaia di funzionari di uffici pubblici ed operatori del settore, fra i quali lo scrivente ha avuto l’onore di essere compreso, pervenne alla elaborazione di un testo complesso che dopo aver avuto anche l’approvazione delle apposite commissioni parlamentari non è comunque mai arrivato in porto per la fine sopravvenuta della legislatura.  E’ stata poi la volta del Governo Berlusconi che nell’ambito della XIV Legislatura ha approvato in data 18/11/2004 una versione del Testo Unico che è poi però naufragata perché il Governo è stato costretto a ritirarlo nel mese di maggio 2005 a causa del parere negativo di quasi tutte le Regioni ed a seguito delle energiche reazioni da parte delle organizzazioni sindacali, dei lavoratori e delle loro rappresentanze nonché a seguito delle dure critiche delle associazioni scientifiche e dei tecnici della prevenzione. In quella occasione veniva espresso addirittura un parere negativo da parte persino del Consiglio di Stato il quale sollevava delle critiche in merito e formulava delle perplessità sulla costituzionalità del Testo Unico medesimo.
     Ora siamo al 2008 e con una sorta di periodicità decennale (1978, 1988, 1997, 2008) nell'ambito della XV Legislatura e a soli pochi giorni dalla data prevista per fine gennaio di approvazione di uno schema del Titolo I del Testo Unico, tra l'altro già concordato fra le varie parti, dobbiamo ancora una volta registrare il fallimento di un ulteriore tentativo a causa della caduta del Governo Prodi che era stato delegato con la legge n. 123/2007 ad adottare entro il 25 maggio 2008 uno o più decreti legislativi per il riassetto e la riforma delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. Sembra proprio una maledizione ed ora.....ricominciamo da cinque sperando proprio di non dover attendere il 2018.
    

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