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Pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 108/L della Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30/4/2008 il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Entrerà in vigore per le parti generali il 15/5/2008. 

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(30/04/2008) 

PUBBLICATO SUL SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 108/L DELLA GAZZETTA UFFICIALE N. 101 DEL 30/4/2008 IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO EMANATO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALLA LEGGE N. 123/2007. ENTRERA' IN VIGORE PER LE PARTI GENERALI IL 15/5/2008.

E tanto tuonò che piovve!
     Era ora. Dopo trent'anni e tante peripezie abbiamo, bene o male, un Testo Unico o, se lo vogliamo chiamare, un Unico Testo in materia di salute e sicurezza sul lavoro e finalmente la cosiddetta "profezia del Testo Unico", come si è potuto leggere su questo stesso sito, è stata debellata.
     Viene da un quarto tentativo a partire dal 1978 allorquando il legislatore intese con il D.P.R. n. 833, contenente la Riforma Sanitaria, delegare il Governo ad emanare entro il 31/12/1979 un testo unico in materia di sicurezza sul lavoro con il quale venisse riordinata la disciplina generale del lavoro al fine della prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, delega che non aveva però esito positivo. Successivamente nel 1988 si è registrata nella X Legislatura una proposta fatta dal senatore Luciano Lama mai andata a buon fine e quindi nel 1997 è toccato al senatore Carlo Smuraglia il quale, dopo una sua lunga indagine a livello nazionale nell’ambito della quale vennero ascoltati centinaia di funzionari di uffici pubblici ed operatori del settore, fra i quali lo scrivente ha avuto l’onore di essere compreso, pervenne alla elaborazione di un testo complesso che dopo aver avuto anche l’approvazione delle apposite commissioni parlamentari non è comunque mai arrivato in porto per la fine sopravvenuta della XIII Legislatura. 
     E’ stata poi la volta del Governo Berlusconi che nell’ambito della XIV Legislatura ha approvato in data 18/11/2004 una versione del Testo Unico che però è poi naufragata perché il Governo stesso è stato costretto a ritirarlo nel mese di maggio 2005 a causa del parere negativo di quasi tutte le Regioni ed a seguito delle energiche reazioni da parte delle organizzazioni sindacali, dei lavoratori e delle loro rappresentanze nonché a seguito delle dure critiche delle associazioni scientifiche e dei tecnici della prevenzione. In quella occasione veniva espresso addirittura un parere negativo da parte persino del Consiglio di Stato il quale sollevava delle critiche in merito e formulava delle perplessità sulla costituzionalità del Testo Unico medesimo.
     Ed eccoci qua, con una curiosa frequenza decennale, al 2008
con il Testo Unico varato dal Governo Prodi nell'ambito della XV Legislatura in liquidazione. Ora non ci resta che metabolizzarlo e di farlo nel più breve tempo possibile perchè anche questa è una caratteristica peculiare tutta italiana e cioè che prima che le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro vadano a regime ci vuole qualche anno e talvolta fino ad una decina di anni.
     Il Testo Unico 2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro è stato appena varato con il D. Lgs. n. 81 del 9/4/2008 pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 108/L della Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30/4/2008, emblematicamente alla vigilia della 1° maggio, giorno della Festa del Lavoro,  e per una strana e certamente non voluta coincidenza a ridosso di quel 27 aprile che è la data del Decreto del Presidente della Repubblica n. 547 il quale ha costituito per più di 50 anni, insieme agli altri decreti ad esso collegati ed emessi negli anni 1955-56, il pilastro della prevenzione degli infortuni sul lavoro in Italia e che ora va in pensione e passa il testimone definitivamente alle leggi di stampo comunitario.
     Il Testo Unico è costituto da 306 articoli, a fronte del più del migliaio di articoli che vengono abrogati (D. Lgs. n. 626/1994 e s.m.i., D.P.R. n. 547/1955, D.P.R. n. 303/1956, D.P.R. n. 164/1956, D. Lgs. n. 494/1996, D. Lgs. n. 493/1996, ecc.) e da 51 Allegati nei quali è stata inserita la gran parte delle disposizioni già preesistenti ed abrogate con lo stesso. Entrerà in vigore quindici giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e cioè il 15/5/2008 ad eccezione dei nuovi adempimenti e delle nuove sanzioni relative alla valutazione dei rischi che diventeranno efficaci decorsi novanta giorni dalla pubblicazione stessa sulla G. U. (fino ad allora continueranno a trovare applicazione le disposizione previgenti) e ad eccezione  delle disposizioni relative alla protezione dei lavoratori dai rischi legati alla esposizione a campi elettromagnetici ed a radiazioni ottiche artificiali le quali entreranno in vigore secondo le indicazioni già stabilite dalla legislazione uscente.
     Il nuovo Testo Unico è complesso e va certamente studiato ed approfondito con molta attenzione. Contiene certamente numerosi errori ed omissioni, va limato, o per meglio dire raspato, ed ha assolutamente necessità di essere meglio armonizzato con tutte le disposizioni già vigenti in materia, ma non dimentichiamo che è figlio dell'emergenza e fratello della fretta.
     Ora l'impegno del Governo, che nel frattempo ha cambiato bandiera ma ciò non conta nulla come non deve contare nulla in materia di sicurezza sul lavoro, è quello comunque di continuare a lavorare per pervenire al meglio a tutti gli obiettivi e risultati che ci si era prefissi di raggiungere. Si chiude una storia e si apre un cammino non altrettanto facile ma da affrontare con altrettanto impegno, solerzia ed attenzione.
     Benvenuto.  

    Leggi il Testo Unico pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

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