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Importanti decisioni prese in Conferenza Stato Regioni sulla formazione RSPP
ASPP. Si va a delle linee interpretative condivise.

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(11/09/2006)
NELLA RIUNIONE TECNICA DELLA CONFERENZA STATO
REGIONI TENUTASI A ROMA IL 7/9/2006 SONO STATE PRESE DELLE IMPORTANTI
DECISIONI SULLA FORMAZIONE
DEGLI RSPP E ASPP. NON ANCORA NOTO IL DOCUMENTO UFFICIALE.
Si è tenuta a Roma il 7/9/2006 la
prevista riunione dei tecnici della Conferenza Stato Regioni per prendere in esame le
linee interpretative condivise già emanate dal Coordinamento tecnico interregionale e
per discutere i vari dubbi interpretativi sorti a seguito della lettura
dell'accordo sulla formazione degli RSPP e ASPP pubblicato sulla G. U. del 14/2/2006.
Non sono ancora note ufficialmente le
conclusioni alle quali è pervenuto il tavolo tecnico della Conferenza Stato Regioni ma, da
informazioni
pervenute, pare che entro la fine del mese di settembre dovrà essere
approvato definitivamente un documento contenente delle linee interpretative
condivise dai Ministeri competenti, dalle Regioni e dalle Province autonome.
In linea di massima sembrerebbe che siano state
accettate le indicazioni ed i chiarimenti sui vari dubbi già forniti dalle
Regioni e contenute nelle loro linee interpretative (vedi in calce).
In particolare per quanto riguarda la frequenza del
modulo B per quegli RSPP che operano o intendono operare in più macrosettori si sarebbe deciso che
questi debbano
frequentare i moduli B distintamente ed è stata pertanto rigettata
la proposta prospettata alla Conferenza Stato Regioni di accomunare alcune
delle ore di tali moduli (20 - 24) in una sorta di modulo comune B zero con
l'obbligo poi di
integrare la formazione per un numero di ore residue fino alla congruità
totale corrispondente per ogni macrosettore.
Per quanto riguarda, invece, il termine di attivazione dei corsi
formativi la Conferenza Stato Regioni avrebbe deciso che "Per
la fase transitoria prevista dall'art. 3, comma 2 del D. Lgs. 195/03, viene
adottata come interpretazione del concetto di 'attivazione dei percorsi
formativi' quella comunemente utilizzata in ambito di formazione
professionale, ossia il completamento di tutte le procedure che consentono
l’effettivo avvio dell’intervento formativo. Pertanto entro il 14/2/2007
(entro 1 anno dalla pubblicazione dell’Accordo sulla G. U.) dovranno essere
completate tutte le procedure che consentono l’effettivo avvio dei percorsi
formativi".
In merito, poi, alla tanto discussa
questione sulla validità della formazione
a distanza (FAD), la Conferenza Stato Regioni avrebbe deciso, conformemente a
quanto già indicato dalle Regioni e Province autonome nelle loro linee interpretative, che
"Per i Moduli A, B e C è da escludersi nella fase attuale il
ricorso alla FAD
in quanto si tratta di una metodologia di complessa progettazione, gestione
e verifica/certificazione, al momento non compatibile con l'attuale fase di
sperimentazione e rodaggio del sistema".
Analogamente per quanto riguarda l'aggiornamento
quinquennale sarebbe stata accettata la proposta inserita nelle linee
interpretative delle Regioni in base alla quale gli RSPP operanti nei
macrosettori ATECO 3, 4, 5 e 7 devono frequentare un unico corso della
durata di 60 ore valido per tutti i suddetti macrosettori mentre quelli
operanti nei macrosettori ATECO 1, 2, 6, 8 e 9 devono frequentare un corso
della durata di 40 ore valido per tutti i macrosettori stessi. Ne caso di
esercizio contemporaneo dell'attività di RSPP in macrosettori appartenenti
ai due gruppi di macrosettori la durata del corso di formazione è di 100 ore
complessive.
Ulteriori indicazioni saranno fornite non appena sarà
ufficializzato il documento definitivo.
Sull'argomento si segnala un
Convegno
organizzato dall'AIAS che si terrà a Bari martedì 12 settembre 2006 a partire dalle ore 9.00 presso la
Fiera del Levante.
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