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REPERTORIO DELLE SENTENZE  |  PER ARGOMENTO  |  RESPONSABILITÀ FIGURE PROFESSIONALI  |  DATORI LAVORO E DIRIGENTI 
 
 
 
Sul concorso di responsabilità per un infortunio fra datore di lavoro e lavoratore. - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 4514 del 29 gennaio 2013.

Confermato dalla Cassazione il concorso di responsabilità fra datore di lavoro e l’operatore di un apparecchio di sollevamento per l’infortunio occorso ad un dipendente dell’azienda investito dalla benna durante la movimentazione dei carichi.

 
   
 
Sulla verifica tecnico-professionale da parte del committente datore di lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1715 del 14 gennaio 2013.

In materia antinfortunistica l’obbligo del datore di lavoro committente di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro si estende anche ai soggetti che prestano la loro attività in via autonoma ed a coloro che comunque vi accedono legittimamente.

 
   
 
Sulla non responsabilità del datore di lavoro se c'é un responsabile della sicurezza - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 33521 del 30 agosto 2012.

Laddove ci sia un responsabile della sicurezza è questi che si deve attivare per il rispetto delle norme antinfortunistiche fermo restando l’obbligo comunque del datore di lavoro di vigilare in ordine al corretto espletamento della sua attività.

 
   
 
Sulla non responsabilità del datore di lavoro. - Cassazione Penale Sez. Lavoro - Sentenza n. 20597 del 22 novembre 2012.

La responsabilità del datore di lavoro va totalmente esclusa se l’infortunio accaduto ad un lavoratore normalmente esperto è causato da una sua manovra estremamente pericolosa e non necessaria per il compito assegnatogli.

 
   
 
Sulla vigilanza dei lavoratori da parte del datore di lavoro e sulla delega di funzioni - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 40894 del 18 ottobre 2012.

La delega delle funzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro poste a carico del datore di lavoro non può ritenersi implicitamente presunta dalla ripartizione interna all’azienda dei compiti assegnati o dalle dimensioni dell’impresa stessa.

 
   
 
Sulla responsabilità per un infortunio occorso ad un lavoratore in stato di ebbrezza - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 36272 del 20 settembre 2012.

Una condotta maldestra, inavvertita, scoordinata e confusionale da parte del lavoratore per effetto dell’ebbrezza alcolica equivale, ai fini dell’individuazione delle responsabilità nel caso di infortunio sul lavoro,  ad un comportamento imprudente.

 
   
 
Sulla responsabilità del datore di lavoro in caso di inidoneità del DPI - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 28665 del 17 luglio 2012.

Mettere a disposizione di un lavoratore un dispositivo individuale di protezione inadeguato allo stesso  e quindi inutilizzabile allo scopo equivale in sostanza a non fornirgli alcun DPI con conseguente violazione del relativo obbligo.

 
   
 
Sulla individuazione del datore di lavoro nella Pubblica Amministrazione - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 28410 del 16 luglio 2012.

Nella Pubblica Amministrazione il datore di lavoro è per legge il dirigente o il funzionario avente autonomia organizzativa ai quali spettano i poteri gestionali, decisionali e di spesa e non è necessaria alcuna delega da parte dell’amministrazione.

 
   
 
Sui contenuti minimi del piano operativo di sicurezza nei cantieri edili - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 28136 del 13 luglio 2012.

Il POS deve contenere disposizioni specifiche in relazione alle diverse attività che devono essere svolte nel cantiere temporaneo o mobile, tali da rendere attuabili gli obiettivi del PSC, e non deve costituire una mera riproduzione dello stesso.

 
   
 
Sull'applicazione delle norme di sicurezza anche a terzi che accedono nei luoghi di lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 23147 del 12 giugno 2012.

Le norme antinfortunistiche non sono dettate soltanto per la tutela dei lavoratori ma anche a tutela dei terzi che per una qualsiasi ragione dovessero accedere nei luoghi di lavoro ove vi sono macchine che possono essere causa di eventi dannosi.

 
   
 
Sulla responsabilità del datore di lavoro per una insufficiente valutazione dei rischi - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 21204 del 31 maggio 2012.

In una mancata o insufficiente valutazione dei rischi fatta dal datore di lavoro nella propria azienda si profila una precisa condotta omissiva da parte dello stesso che comporta in caso di un infortunio ad esse associabile una sua specifica colpa.

 
   
 
Sugli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro nel caso di lavoratori distaccati - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 18926 del 17 maggio 2012.
In caso di distacco dei lavoratori gli obblighi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro incombono sia sul datore di lavoro che ha disposto il distacco stesso che sul beneficiario della prestazione del lavoratore distaccato
 
   
 
Sull'esercizio di fatto dei poteri direttivi ex art. 299 D. Lgs. n. 81/2008 - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 10704 del 19 marzo 2012.

L'individuazione dei destinatari degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro deve fondarsi non già sulla qualifica rivestita ma sulle funzioni in concreto esercitate. Ribadito con l’art. 299 un principio già da tempo affermato dalla Cassazione.

 
   
 
Sulla formazione dei lavoratori nel caso di pluralità di mansioni - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 11112 del 21 marzo 2012.

L’obbligo da parte del datore di lavoro di assicurare al lavoratore una formazione adeguata in materia di sicurezza sul lavoro va riferito a tutte le singole mansioni che lo stesso è chiamato a svolgere e a tutti i rischi che può correre.

 
   
 
Sulla nomina del RSPP e sulla delega di funzioni - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 6400 del 16 febbraio 2012.

La responsabilità penale diretta del datore di lavoro per l’inosservanza di norme antinfortunistiche non è esclusa per il solo fatto che lo stesso abbia designato il RSPP giacché tale designazione non equivale ad una delega di funzioni.

 
   
 
 
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