PORRECA Gerardo - Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro

Quesiti sul D. Lgs.  81/2008 e sul D. Lgs. 106/2009.

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119)

 

QUESITO SULLE CONDIZIONI PER LE QUALI SUSSISTE L'OBBLIGO DELLA NOMINA DA PARTE DEL COMMITTENTE DEL COORDINATORE IN FASE DI PROGETTAZIONE NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI.

     Dalla lettura di alcuni approfondimenti pubblicati sul vostro sito e del contenuto di alcune linee guida di aziende USL, di Ordini e Collegi professionali, di costruttori, di Comuni, ecc. ho notato che non c'è una uniformità di interpretazione per quanto riguarda le condizioni per cui sussiste l’obbligo della nomina del CSP. In particolare nel caso in cui trattasi di cantiere privato soggetto a permesso di costruire non è chiaro se tale obbligo sussiste solo se l'importo è > € 100.000 o se sussiste anche nel caso in cui l’importo dei lavori è < 100.000 euro. Quale è l’interpretazione corretta?

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118)

 

 

QUESITO SUGLI OBBLIGHI DEL LAVORATORE AUTONOMO, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA FORMAZIONE ED ALLA SORVEGLIANZA SANITARIA, ALLA LUCE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL DECRETO CORRETTIVO DI CUI AL D. LGS. N. 106/2009.

     Nella risposta al quesito n. 86 si è affermato che il lavoratore autonomo che svolge l’attività nell’ambito della propria azienda da solo e per proprio conto non è tenuto alla applicazione delle disposizioni in materia di salute e di sicurezza di cui al D. Lgs. n. 81/2008. Nella risposta al quesito n. 51 è stato invece sostenuto che sussiste l’obbligo da parte dei lavoratori autonomi di partecipare ai programmi di formazione e di addestramento nonché di sottoporsi ai controlli sanitari previsti dallo stesso decreto legislativo.
     Si chiede un chiarimento in merito alle affermazioni sopraindicate che appaiono contraddittorie ed un parere sugli attuali obblighi dei lavoratori autonomi alla luce delle modifiche apportate al D. Lgs. n. 81/2008 ed introdotte con il D. Lgs. correttivo n. 106/2009 e ciò in considerazione del fatto che molte aziende cominciano a chiedere ai lavoratori autonomi una documentazione attestante la loro frequenza a corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dal D. Lgs. n. 81/2008 anche nel caso di situazioni meno immediatamente chiare quale quella ad esempio di due soci di una piccola società, tipologia questa che si sta diffondendo.

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117)

 

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DI REDIGERE IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS) ANCHE IN CASO DI UN'UNICA IMPRESA E PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DI UN FABBRICATO DI BREVE E MODESTA ENTITA'.

    Per alcuni lavori di ristrutturazione di un piccolo fabbricato affidati ad una sola impresa per i quali il committente non ha nominato il coordinatore in fase di progettazione e non ha fatto redigere il PSC l'organo di vigilanza nel corso di una ispezione in cantiere ha chiesta l'esibizione del piano operativo di sicurezza (POS). E' tenuto l'imprenditore  in assenza di un coordinatore e di un PSC a redigere tale documento considerata anche la modesta entità dei lavori?

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116)

 

 

QUESITO SULLA DIFFERENZA ESISTENTE FRA PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (PSC) E DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI (DUVRI).

     In un cantiere temporaneo e mobile, qualora sia accertata l'interferenza tra due o più imprese operanti nello stesso sito, è obbligatorio il coordinamento tra i DDL con la redazione contemporanea del PSC (introdotto nel 1997) e del DUVRI (introdotto nel T.U. del 2008) o di uno solo dei due ed in tal caso, quale? Che differenza esiste tra PSC e DUVRI, trattandosi di due documenti che riguardano entrambi sostanzialmente il coordinamento e pertanto anche le interferenze? Il DUVRI sostituisce il PSC?

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115)

 

QUESITO SULL'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI PRESCRIZIONE EX D. LGS. N. 758/1994 PER CONTRAVVENZIONI A NORME DI LEGGE IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO ABROGATE DAL D. LGS. N. 81/2008.

     Nel corso degli accertamenti svolti per un infortunio avvenuto nel 2007 venivano riscontrate violazioni di norme antinfortunistiche ma le indagini si sono poi protratte e sono state concluse solo nel mese di dicembre 2009.
Per l'applicazione del D. Lgs. 758/94 e quindi per adottare i provvedimenti di prescrizione per le contravvenzioni riscontrate si dovrà far riferimento alle norme vigenti all'epoca dell'infortunio,(D.P.R. 547/1955, D. Lgs. 626/1994, ecc.), o si devono applicare quelle previste dal D. Lgs. 81/2008 e dal D. Lgs. 106/09 che ha recepito le suddette norme?

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114)

 

 

QUESITO SULL'ESONERO DALLA REDAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI DUVRI PER ATTIVITA' LAVORATIVE INFERIORI AI DUE GIORNI.

      Il Decreto n. 106/2009, tra le altre modifiche apportate, ha sancito la non obbligatorietà della redazione del DUVRI in forma “estesa”, pur conservando la necessità di verifica delle capacità tecniche delle Imprese esterne, per alcune tipologie di prestazione tra cui quelle di durata inferiore a 2 giorni. Non è chiaro se questi due giorni siano consecutivi, una tantum o altro. Ad esempio un’impresa di pulizia che a cadenza fissa, per esempio settimanalmente, svolge la propria attività per due ore presso i locali di una azienda rientra fra quelle soggette all’obbligo di redazione del DUVRI?

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113)

 

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DEL LAVORATORE AUTONOMO DI SOTTOPORRE L'IMPIANTO DI TERRA ALLA VERIFICA PERIODICA PREVISTA DAL D. LGS. N. 81/2008.

      Con riferimento al D. Lgs. 81/08, un lavoratore autonomo come un parrucchiere, un estetista o qualunque altro prestatore d'opera senza dipendenti deve far verificare il suo impianto elettrico tramite una verifica di terra effettuata dalla USL o da una Società parificata?

     Quanto sopra viene richiesto in quanto qualche organo di vigilanza richiede che in tali casi ai sensi dell'art. 21 comma 1 lettera a) del D. Lgs. n. 81/2008 enga effettuate la denuncia dell'impianto di terra all'ISPESL e alla  USL.

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112)

 

 

CHIARIMENTI SULLE RESPONSABILITA' DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) NEL CASO CHE SIA INTERNO O ESTERNO ALL'AZIENDA.

      Con riferimento ad alcune condanne di responsabili dei servizi di prevenzione e protezione (RSPP) riportate nel repertorio delle sentenze del suo sito si chiede se i RSPP erano dipendenti delle ditte in questione? Nel caso di un infortunio c’è differenza qualora un RSPP è dipendente o è esterno all'azienda?

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111)

 

 

CHIARIMENTI SULL'OBBLIGO DA PARTE DELLE IMPRESE FAMILIARI DI REDIGERE IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS) NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI.

      C’è l’obbligo da parte dell'impresa familiare di redigere il piano operativo di sicurezza (POS) nei cantieri temporanei o mobili? Il D. Lgs 106/2009 con l'art. 21 ha confermato gli obblighi in capo all'impresa familiare (unitamente ai lavoratori autonomi ai quali sono stati aggiunti i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici del settore agricolo, gli artigiani ed i piccoli commercianti). Nel Titolo IV vengono puntualizzati gli obblighi in capo ai lavoratori autonomi mentre non risultano articoli specifici in capo alle imprese familiari operanti nel settore edile.

      Un'impresa familiare che opera in un cantiere è tenuta quindi a redigere il POS in quanto impresa esecutrice e/o affidataria oppure, così come previsto dall'art. 21 comma 1 lettera c), si limita a munirsi della tessera di riconoscimento in quanto equiparato ad un lavoratore autonomo?

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110)

 

 

CHIARIMENTI SULL'OBBLIGO DA PARTE DELLE IMPRESE DI MERE FORNITURE DI MATERIALI E/O DI ATTREZZATURE DI REDIGERE IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (P.O.S.) NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO CORRETTIVO DEL D. LGS. N. 81/2008.

   In merito all'obbligo di redigere il POS da parte delle imprese di forniture di materiali nei cantieri temporanei o mobili si chiede un chiarimento su quanto sostenuto nella risposta al quesito n. 105. Il Testo Unico non dice con l'art. 26 comma 3-bis, così come modificato dal decreto correttivo, che l’obbligo di cui al comma 3 (redazione DUVRI) non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, nonché ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni? Che si intende poi per mera fornitura?

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109)

 

QUESITO SULL'ABROGAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE NON ESPLICITAMENTE CITATE NEL D. LGS. N. 81/2008 E S.M.I. ED IN PARTICOLARE DI QUELLE RIGUARDANTI LA PROTEZIONE DEI LAVORATORI DALLA ESPOSIZIONE AL RISCHIO CHIMICO.     

   Il D. Lgs n. 25/2002 sulla protezione dei lavoratori dagli agenti chimici pur contenendo delle modifiche al D. Lgs. n. 626/1994 (abrogato) non è stato a sua volta abrogato dal D. Lgs. n. 81/2008. Va considerato ancora 'attivo' o si deve ritenere anche esso abrogato?

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108)

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DELLA NOMINA DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA E DELLA REDAZIONE DEL PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (PSC) NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI DI MODESTA ENTITA' E NEI QUALI OPERANO PIU' IMPRESE ESECUTRICI.     

   Ma come è possibile che per demolire un muro che unisce due appartamenti poiché è prevista la presenza di più di 1 impresa (edile ed elettricista) si debba fare il PSC? Si impiega più tempo, fatica, carta, persone e denaro nella sicurezza che nella esecuzione delle opere. Se si deve installare un citofono in un condominio e ci sono 2 imprese ci vuole il PSC?
     Mi pare di aver capito che in alcuni casi si può evitare di nominare il CSP ma poi deve fare comunque tutto il CSE. E' così?

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107)

 

QUESITO SULLA  APPLICAZIONE DEL D. LGS. N. 758/1994 PER IL MANCATO ADEMPIMENTO DI ALCUNI OBBLIGHI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NEI CONFRONTI DI UN LAVORATORE ACCERTATO DOPO LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO.   

     Un lavoratore denuncia, a rapporto di lavoro ormai interrotto da più di un anno, che non gli sono stati forniti i dispositivi di protezione individuale, che non gli è stata impartita la formazione e che non gli è stata fatta la visita medica preventiva.

Dalle verifiche documentali risultano fondate tali violazioni. E' applicabile in tal caso la procedura 758/94 in modalità “ora per allora” o è necessario segnalare il reato alla A. G. perchè non sanabile? Esiste qualche sentenza della cassazione in proposito?

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106)

 

QUESITO SULLA  NOMINA DEL RLS NELLE AZIENDE CON UN UNICO LAVORATORE DIPENDENTE E SULLA VALIDITA' DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR) IN ASSENZA DELLA FIRMA DEL RLS O DEL RLST.   

    Il quesito che vorrei porre è relativo alle cosiddette “micro aziende” quali ad esempio le aziende con un solo dipendente. Vorrei sapere in particolare se anche in tali aziende  con un solo dipendente è previsto che venga nominato ugualmente il RLS considerato che in tal caso il lavoratore in questione si troverebbe a rappresentare se stesso.
     Inoltre il datore di lavoro nella cui azienda non è presente un RLS e che dovrà aderire al fondo per le piccole e medie imprese di cui all’art 52 del TU, ancora in fase di definizione, in attesa della assegnazione di un RLST, può redigere un DVR senza la firma del RLS o del RLST?

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105)

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DA PARTE DELLE IMPRESE DI FORNITURA O DI TRASPORTO DI REDIGERE IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (P.O.S.) NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO CORRETTIVO DEL D. LGS. N. 81/2008.

     Un'impresa fornitrice, quale ad esempio un impresa di fornitura, trasporto e getto di calcestruzzo con ausilio di autopompa, o un'impresa che fornisce e trasporta sul posto dei travetti precompressi per solaio, deve redigere il POS ?

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104)

 

QUESITO SULLA SANZIONABILITA' DELLA MANCATA COLLABORAZIONE CON GLI ORGANISMI PARITETICI DELLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI E DEL LORO RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA.

     Alcuni ispettori di un organo di vigilanza durante una visita presso la mia azienda hanno sanzionato la mancata formazione dei lavoratori e del rappresentante dei lavoratori in quanto la stessa non è stata effettuata con la collaborazione dell'organismo paritetico. E' regolare tutto ciò?

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103)

QUESITI SULLA POSSIBILITA' O MENO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DI SVOLGERE DIRETTAMENTE I COMPITI DI PRIMO SOCCORSO, DI PREVENZIONE INCENDI E DI EVACUAZIONE E SULL'OBBLIGO DA PARTE DEGLI STESSI DI FREQUENTARE I RELATIVI CORSI DI FORMAZIONE.

     1° QUESITO
 

Leggendo l’art. 34 c. 1 e c. 1-bis del D. Lgs. n. 81/2008 sul Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, così come modificato dal decreto correttivo di cui al D. Lgs. n. 106/2009 viene da rivolgere la seguente domanda: può il DDL di un impresa o unità produttiva con più di 5 lavoratori svolgere direttamente le funzioni di addetto alle emergenze antincendio-evacuazione e primo soccorso, fermo restando lo svolgimento della formazione di cui al c. 2 bis dello stesso articolo, o per poter svolgere tali compiti deve anche svolgere la funzione di RSPP?

 

2° QUESITO

 

E’ possibile da parte di un datore di lavoro svolgere direttamente l'attività di addetto al primo soccorso e antincendio nelle aziende con più di 5 dipendenti?

 

3° QUESITO

 

In virtù dell’inserimento del comma 1 bis nell’art 34 del D. Lgs. n. 81/2008, è preclusa al datore di lavoro di un’azienda che occupa più di 5 lavoratori, la facoltà di svolgere direttamente i compiti di addetto all’antincendio e primo soccorso?

Se questo compito fosse precluso, si devono adeguare anche le aziende (con oltre 5 lavoratori) nel cui ambito è tuttora il datore di lavoro a svolgere le funzioni di addetto antincendio e di primo soccorso?

 

4° QUESITO

 

Nell’art. 34 così come modificato dal D. Lgs. n. 106/2009 si parla di svolgimento diretto dei compiti dell’RSPP nelle aziende fino a 5 lavoratori:

“-1 bis. Salvo che nei casi di cui all’articolo 31, comma 6, nelle imprese o unità produttive fino a cinque lavoratori il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche in caso di affidamento dell’incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione a persone interne all’azienda o all’unità produttiva o a servizi esterni così come previsto all’articolo 31, dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed alle condizioni di cui al comma 2-bis”.

Cosa significa questo? Nelle aziende con più di 5 lavoratori il datore di lavoro può svolgere o no direttamente il compito di RSPP e contemporaneamente di primo soccorso e antincendio, come previsto dall’allegato 2 del decreto 81/08?

 

5° QUESITO

 

Il comma 2-bis dell’art. 34 del D. Lgs. n. 81/2008 così come modificato dal D. Lgs. n. 106/2009 (che prevede la frequentazione da parte del Datore di Lavoro ai corsi di primo soccorso e di antincendio) fa esplicito riferimento al "datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di cui al comma 1-bis" (che si riferisce ad aziende fino a 5 lavoratori in cui il Datore di Lavoro NON E' RSPP), per cui chiedo: nei casi di cui al comma 1, il Datore di Lavoro che è RSPP (e ha quindi svolto il corso di 16 ore ai sensi del DM 16/01/1997) può non frequentare i corsi di cui al DM 10/03/98 e DM 388/2003?

 

 6° QUESITO

 

Perché si sostiene che la formazione antincendio e di primo soccorso nei casi esposti nel quesito n. 91 sia obbligatoria per il datore di lavoro quando lo stesso decreto correttivo n. 106/2009 usa il verbo "può" frequentare e non "deve" frequentare?

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102)

 

QUESITO SULLA POSSIBILITA' DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DI SVOLGERE L'ATTIVITA' DI RSPP NELLA  AZIENDA DA LUI RAPPRESENTATA E NELLA QUALE SONO OCCUPATE PIU' DI 30 UNITA' LAVORATIVE.

     Il Datore di Lavoro che ha frequentato il corso di formazione RSPP 195/03 (modulo A B C) può svolgere i compiti di RSPP nell'azienda da lui rappresentata ove sono occupate più di 30 unità lavorative?

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101)

 

 

QUESITO SULLA VERIFICA DA PARTE DEL COMMITTENTE DELLA IDONEITA' TECNICO PROFESSIONALE DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI.

 

 Un committente vuole affidare dei lavori ad un lavoratore autonomo, il quale afferma che in seguito, nel succedersi delle fasi di lavoro, subappalterà ad altre imprese e lavoratori autonomi gli scavi e le opere di carpenteria.
     Il committente come può verificare l'idoneità dell'impresa (in questo caso il lavoratore autonomo) alla quale affida i lavori in merito al possesso di capacità organizzative, disponibilità di forza lavoro, macchine a attrezzature in riferimento alla realizzazione dell'opera? Ed il lavoratore autonomo deve verificare a sua volta l'idoneità delle imprese esecutrici subappaltatrici?

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100)

 

QUESITO SULLA COMPATIBILITA' DEL COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI SALUTE DURANTE LA REALIZZAZIONE DELL'OPERA CON IL FIGLIO DEL DATORE DI LAVORO Di UNA IMPRESA ESECUTRICE.

     Sto svolgendo il ruolo di coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione per un lavoro privato dove il titolare dell'impresa esecutrice è mio padre.
     Poiché Il decreto 81/2008 stabilisce che tra i requisiti del coordinatore della sicurezza debba esserci quello di non far parte dell'impresa esecutrice, senza entrare in merito ai legami di parentela o amicizia con l'impresa stessa, vorrei sapere se questo comporta un conflitto di interessi per il quale si possa avvalere il committente per delegittimare il lavoro svolto dal coordinatore.

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99)

 

CHIARIMENTI SULLA RISPOSTA AI QUESITI INDIVIDUATI CON IL N. 87 SULLA NOMINA DA PARTE DEL COMMITTENTE DELLA FIGURA DEL RESPONSABILE DEI LAVORI NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI.

 

 Nella risposta al quesito n. 87 è scritto "Il responsabile dei lavori, secondo quanto previsto dallo schema di decreto correttivo del D. Lgs. n. 81/2008, potrà essere individuato, in alternativa al progettista ed al direttore dei lavori, così come ora stabilito, anche nel coordinatore in fase di progettazione o nel coordinatore in fase di esecuzione".
     Perchè può essere individuato nel progettista e nel direttore dei lavori, in alternativa al coordinatore, visto che l'art. 89 del D. Lgs. n. 81/2009 al comma c recita "soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal presente decreto" senza fare riferimento alle due figure?
       

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98)

QUESITO SULL'OBBLIGO DI COMUNICAZIONE A ENTI, ORGANISMI O ISTITUTI DEL CONFERIMENTO DELLA DELEGA  AL DIRETTORE DI UNO STABILIMENTO IN MATERIA DI SALUTE E DI SICUREZZA SUL LAVORO .

 

 La delega di funzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro conferita ad un direttore di stabilimento va comunicata dopo la sua accettazione a qualche ente o istituto?

 

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97)

QUESITO SULL'ESONERO DA PARTE DEL COMMITTENTE DI DESIGNARE IL COORDINATORE IN FASE DI PROGETTAZIONE NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PER LAVORI DI IMPORTO INFERIORE AI 100.000 EURO.

 

 Nell'articolo 90, comma 11 del D. Lgs. n. 81/2008 modificato dal D. Lgs. n. 106/2009 le parole “…e comunque…” stanno ad intendere che vi deve essere la compresenza di “lavori privati non soggetti a costruire e di importo inferiore ad euro 100.000” oppure basta che vi sia la sola condizione dell’importo inferiore ad euro 100.000 per non rientrare nell’obbligo di designazione del CSP?
 

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96)

QUESITO SULL'OBBLIGO DELLA ESIBIZIONE DEL DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA' CONTRIBUTIVA (DURC)  DA PARTE DI UN'IMPRESA DI PULIZIE NEL CASO DI UNO STUDIO PROFESSIONALE.

     Un datore di lavoro, che non opera in campo edile, deve richiedere il DURC alle imprese a cui affida lavori relativi alla prestazione di servizi? Nel caso particolare il datore di lavoro di uno studio professionale che intende affidare i lavori di pulizia dei locali deve richiedere il DURC all'impresa di pulizie?

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95)

QUESITO SULL'OBBLIGO DEL COMMITTENTE, DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL D. LGS. N. 106/2009, DI DESIGNARE IL CSP E IL CSE  E DI REDIGERE IL PSC NEL CASO DI LAVORI ESEGUITI DA UNA SOLA IMPRESA PER UN INTERVENTO DI ENTITA' MAGGIORE DI 200 UOMINI-GIORNO.

     In virtù delle correzioni al T.U. in materia di sicurezza introdotte dal D. Lgs 106/2009, cosa cambia nel caso di lavori edili o di ingegneria civile eseguiti da una sola ditta ma con intervento superiore ai 200 uomini giorno rispetto a quanto imposto dal D. Lgs 81/2008?

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94)

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DA PARTE DEL COMMITTENTE O DEL RESPONSABILE DEI LAVORI DELLA DESIGNAZIONE DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE PER I CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO CORRETTIVO DI CUI AL D. LGS. N. 106/2009.

      In base all'art. 90 comma 11 del D. Lgs. n. 81/2008 per lavori privati  eseguiti con D.I.A. (nel mio caso si tratta di una ristrutturazione di una facciata di un condominio) non c'era più l'obbligo da parte del committente di nominare il coordinatore in fase di progettazione e le sue funzioni venivano assolte dal coordinatore in fase di esecuzione. Cosa è cambiato adesso con il D. Lgs. n. 106/2009? Il committente inoltre deve sempre inviare la notifica preliminare presso Ispettorato ed alla ASL?

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93)

QUESITO SULLA COMPETENZA DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO DI APPLICARE IL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA' IMPRENDITORIALI IN CASO DI GRAVI E REITERATE VIOLAZIONI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.

     L'articolo 14 del D. Lgs. n. 106/2009 indica che "limitatamente alla sospensione dell’attività di impresa, all’accertamento delle violazione in materia di prevenzione incendi, indicate all’allegato I del presente decreto, provvede il comando provinciale dei Vigili del Fuoco territorialmente competente".
     A
lla luce di quanto sopra, possono provvedere, direttamente, i vigili del fuoco a sospendere l’attività imprenditoriale senza doverlo proporre al prefetto? 

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92)

 

QUESITO SULLE SANZIONI DA APPLICARE PER VIOLAZIONI CONTESTATE PRIMA DELLA ENTRATA IN VIGORE DEL D. LGS. N. 106/2009 E PER LE QUALI NON SI E' ANCORA DEFINITA LA PROCEDURA EX D. LGS. N. 758/1994.

     Tra le molteplici modifiche apportate al testo originario del D. Lgs. n. 81/2008 il D. Lgs. n. 106 del 3/8/2009 contenente “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”  ha previsto la riduzione degli importi delle sanzioni.
     Ora qualora una contestazione ex D. Lgs. 758/1994 sia avvenuta in regime ante D. Lgs. 106/2009 cioè quando erano in vigore i dettami originali del D. Lgs. n.  81/2008,  e la rivisita sia avvenuta invece successivamente alla data del 20/8/2009,  è necessario per l'ammissione al pagamento delle sanzioni tener conto della palese riduzione degli importi o si deve comunque fare riferimento alle vecchie sanzioni (molto più onerose per il contravventore)?

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91)

 

QUESITO SULLA FORMAZIONE IN MATERIA DI PRIMO SOCCORSO E ANTINCENDIO DEI DATORI DI LAVORO CHE HANNO OPTATO PER LO SVOLGIMENTO DIRETTO DEI COMPITI DEL SPP DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO CORRETTIVO DEL D. LGS. 81/2008.

    Quale novità ha introdotto il D. Lgs. n. 106/2009 in merito alla formazione dei datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione? Deve svolgere la formazione in materia di primo soccorso ed antincendio o tale obbligo si deve ritenere ancora adempiuto con la frequenza del corso delle 16 ore di cui al D. M. 16/1/1997?

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90)

 

QUESITO SULLE MODALITA' DELLA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI E DEI PREPOSTI INTRODOTTA DAL D. LGS. N. 106/2009 CONTENENTE MODIFICHE CORRETTIVE E INTEGRATIVE DEL D. LGS. N. 81/2009.  

     In merito all'art. 37 comma 7 del D. Lgs. n. 81/2008 così come modificato con il D. Lgs. n. 106/2009 che così recita: “I dirigenti e i preposti ricevono a cura del datore di lavoro un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro si formulano i seguenti quesiti:
1) cosa si intende per adeguata formazione?
2) si riferisce agli anni di esperienza nello specifico settore ?
3) quanti anni minimi di esperienza devono essere considerati?

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89)

 

QUESITO SULLE MODIFICHE DEGLI ALLEGATI APPORTATE DAL DECRETO CORRETTIVO DI CUI AL D. LGS. N. 106/2009.

     Dopo il correttivo D. Lgs. 106/09 al D. Lgs. 81/08 come sono stati modificati i 51 allegati di quest’ultimo? Dove trovo gli stessi eventualmente modificati? Inoltre, stando all’art. 151 del D. Lgs. 106/09 sembrerebbero NON essere stati modificati gli allegati n. 16, 18, 20, 28, 29, 30, 32, 37, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 47, oppure sono stati soppressi? Per i restanti allegati che sono sostituiti dagli stessi del D. Lgs. 106/09 non so quali siano state le modifiche apportate.

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88)

QUESITO SULL'APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE DI ESTINZIONE PREVISTE DAL D. LGS. N. 758/1994 PER I REATI SPONTANEAMENTE SANATI PRIMA DELL'INTERVENTO DELL'ORGANO DI VIGILANZA O PER ATTIVITA' CESSATE DOPO IL PROVVEDIMENTO DI PRESCRIZIONE.

Sono un funzionario ispettivo e voglio porre un quesito in merito alla applicazione del D. Lgs. n. 758/1994 sul nuovo sistema sanzionatorio in materia di salute e di sicurezza sul lavoro.

Un datore di lavoro dopo un ispezione e dopo avere avuta la comunicazione relativa alle prescrizioni impartite decide di chiudere la propria attività.

A questo punto si ammette il datore di lavoro al pagamento dell'ammenda ridotta oppure si da comunicazione alla Procura della Repubblica del mancato adempimento alle prescrizioni impartite?

La chiusura dell'attività può essere vista come cessazione della situazione di pericolo oppure la contravvenzione si estingue, così come recita l'art. 24 del D. Lgs 758/94 al comma 1, solo nel caso in cui il contravventore adempie alla prescrizione impartita dall'organo di vigilanza nel termine ivi fissato e provvede altresì al pagamento della sanzione ridotta?


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87)

 

QUESITI SULLA NOMINA DA PARTE DEL COMMITTENTE DELLA FIGURA DEL RESPONSABILE DEI LAVORI NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI.

1° quesito

il Direttore dei Lavori mi dice che non vuole essere inserito nel PSC come Responsabile dei Lavori ed è la prima volta che questo mi capita.

Essendo l’indicazione di questa figura richiesta nella compilazione della notifica preliminare può il committente (nel caso particolare è un amministratore di condominio) ricoprire in prima persona questa carica o è obbligato a nominare una persona diversa?

 

2° quesito 

Il Committente deve per forza nominare come Responsabile dei Lavori il Direttore dei Lavori o può rivolgersi ad un altro Tecnico di fiducia anche esterno a tutti gli altri incarichi di quello specifico cantiere? Che deve fare il committente nel caso in cui il direttore dei lavori non vuole assumere tale incarico? 

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86)

 

QUESITI SUGLI OBBLIGHI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO PER COLORO CHE SVOLGONO L'ATTIVITA' PER PROPRIO CONTO.  

 
1° quesito
     Lavoro da solo e gestisco un bar ed un mio conoscente lavora da solo e conduce un negozio di abbigliamento. Non è chiaro a quali obblighi dobbiamo adempiere per essere in regola con il D. Lgs. n. 81/2008. Dobbiamo istituire il SPP, elaborare il DVR e frequentare il corso di formazione di primo soccorso e antincendio? Si applicano nei nostri confronti gli obblighi di cui all’art. 21 del D. Lgs. n. 81/2008?

 
2° quesito
     Volevo una informazione a riguardo dell’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi e di redigere il DVR per un esercizio commerciale nel quale lavora solo la titolare. Serve farlo? E se sì è sufficiente fare la autocertificazione della valutazione dei rischi?

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85)

 

 

QUESITO SULLE SANZIONI DA APPLICARE PER LA MANCANZA DELLA DATA CERTA SUL DVR E PER L'ASSENZA DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI DA STRESS LAVORO-CORRELATO.      

La mancanza della data certa sul documento di valutazione dei rischi è sanzionabile? L'art. 55 comma 1 parla di omissione della valutazione dei rischi e non fa riferimento al comma 2 dell'art. 28. Se l'organo di vigilanza durante una ispezione condotta dopo il 16 maggio 2009 trova un DVR datato 28 dicembre 2008 senza data certa può sanzionare il datore di lavoro per l'assenza di tale data. A quale sanzione, inoltre, va incontro un datore di lavoro che non ha provveduto ad effettuare la valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato entro il 16 maggio 2009?

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84)

 

 

QUESITO SUL COORDINAMENTO DEI LAVORATORI AUTONOMI.

      Ho letto il commento fatto su di una sentenza della Corte di Cassazione dal quale emerge che la stessa ha condannato un committente per non aver nominato un coordinatore per controllare due autonomi operanti in un cantiere uno dei quali è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro mortale. Il coordinamento dei lavoratori autonomi non può che farmi piacere, visto che gli stessi spesso sono coloro che creano problemi nella gestione della sicurezza, ma mi pare di avere letto che l’obbligo della nomina dei coordinatori dipende dalla presenza, contemporanea o successiva, di 2 o più imprese (e non ricordo che vengano citati  gli autonomi). Come si conciliano le cose?

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83)

 

 

QUESITO SU DUE CANTIERI EDILI INSTALLATI NELLO STESSO FABBRICATO.

       Il proprietario di un fabbricato di cinque piani ha affittato due piani ad un inquilino per destinazione uffici e gli altri tre ad un altro inquilino. Le parti comuni e cioè le scale rimangono in gestione del proprietario così come pure il piano terra adibito a magazzino. I due inquilini devono eseguire dei lavori di ristrutturazione Che tipo di piano di sicurezza deve fare il proprietario oppure i piani di sicurezza sono di competenza ciascuno dei singoli inquilini? E in questo caso chi fa i POS?

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82)

 

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DI FREQUENZA DEL CORSO DI AGGIORNAMENTO PER RSPP E ASPP PER GLI INGEGNERI ED ARCHITETTI CHE HANNO USUFRUITO DELL'ESONERO.

       Con riferimento al recente parere favorevole espresso dal Ministero dell'Università in merito alla corrispondenza tra i diplomi di laurea in Ingegneria ed in Architettura vecchio ordinamento e le lauree di cui alle classi indicate nel D. Lgs. n. 81/08 ai fini dell'esonero dalla frequenza dei corsi di formazione per RSPP e ASPP volevo chiederle chi ha usufruito di tale esonero deve comunque frequentare il corso di aggiornamento?

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81)

 

 

QUESITO SULLA REDAZIONE DEL DVR.

       Volevo porre un quesito in ordine alla redazione del documento di valutazione dei rischi (DVR) per un negozio di abbigliamento dove lavora solo la titolare e soltanto nel periodo natalizio viene assunta una ragazza a part-time. E' necessario farlo? E se no che tipo di documentazione bisogna produrre per giustificare la non redazione del DVR?

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80)

 

 

QUESITO SULLA NOMINA DEL MEDICO COMPETENTE.

       Nel caso di una azienda (settore terziario, ad esempio commercio abbigliamento, uffici vari, ecc ) con numero di dipendenti minore di 10, nella quale non vengono svolte attività soggette a sorveglianza sanitaria e non sono presenti particolari rischi  o agenti di rischio e  nelle quali anche il rischio videoterminale non sussiste (utilizzo inferiore alle 20 ore settimanali) deve essere nominato il medico competente? Ai sensi dell’art. 41 sarei portato a concludere che non lo si debba nominare anche se il D. Lgs 81 configura il MC come un consulente e collaboratore del datore di lavoro.

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79)

 

 

QUESITO SULLA COMUNICAZIONE ALL'INAIL DEL RLS E DEL RLST.

       L'obbligo della comunicazione all'INAIL del rappresentante dei lavoratori vale solo per il RLS aziendale o anche per il RLS territoriale?

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78)

 

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DI AGGIORNAMENTO DEL RLS.

       L'art. 37 del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro stabilisce circa la formazione di aggiornamento per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza che che la durata dei corsi non può essere inferiore alle 4 ore annue per le imprese che occupano da 15 a 50 lavoratori e ad  8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. Che significa questo che per le aziende con meno di 5 lavoratori  non esiste l'obbligo di aggiornamento per i RLS?

                           
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77)

 

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DELLA FORMAZIONE DEL RLS.

       Quali sono i contenuti del corso di formazione del RLS? Questi corsi possono essere organizzati anche da società private per la formazione o solo da organismi paritetici? E' obbligatorio la frequenza a tali corsi visto che gli articoli che riguardano la formazione dei RLS (36 e 37) dicono che i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza hanno diritto ad una formazione particolare?

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76)

 

 

QUESITO SULLA FORMAZIONE DEL RLS E SULLA SANZIONE PER LA MANCATA COLLABORAZIONE CON GLI ORGANISMI PARITETICI.

      Un ispettore ha sanzionato una cooperativa che si occupa di pulizie industriali presso la quale è stato tenuto un corso di formazione per lavoratori sul D. Lgs. n. 81/2008 e sui rischi specifici nel settore delle pulizie. La motivazione della sanzione è stata che la formazione dei lavoratori non è avvenuta con la partecipazione degli organismi paritetici. E' possibile che tutte le volte che un datore di lavoro vuole fare formazione ai suoi lavoratori deve farlo con gli organismi paritetici?

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75)

 

 

QUESITO SULLA NECESSITA' DEL TITOLO DI STUDIO PER RICOPRIRE LA FUNZIONE DI RLS.

   Per ricoprire la funzione di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è necessario il possesso di un diploma di scuola media superiore? In una impresa costituita da un titolare da suo figlio e da suo nipote dipendenti dallo stesso può essere uno di questi due il RLS o esiste una incompatibilità?

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74)

 

 

QUESITO SULLA DESIGNAZIONE DEL RLS IN AZIENDE CON UN SOLO DIPENDENTE E SULLA COMUNICAZIONE ALL'INAIL DEL NOMINATIVO DEL RLS PER PICCOLE IMPRESE .

   C'è bisogno di nominare il RLS anche in caso di ditte in cui è presente un solo dipendente?
Inoltre l
a comunicazione del RLS all'INAIL deve essere fatta anche da piccole imprese con meno di 15 dipendenti?
                              
                                 
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73)

 

 

QUESITO SULLA COMUNICAZIONE ALL'INAIL IN CASO DI MANCATA DESIGNAZIONE DEL RLS E SULLA ISTITUZIONE DEL FONDO PRESSO L'INAIL.

  Entro il 16 maggio 2009 ogni azienda deve comunicare all’INAIL su apposito modulo predisposto il nominativo al 31/12/2008 del RLS. Ma se non è stato designato si deve comunque comunicare la non designazione e se si in che modo? Se poi non è stato designato il T.U. recita che in ogni caso si deve adottare il RLST versando una cifra  in un fondo istituito presso  l’INAIL. Se ne ha notizia?

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72)

 

QUESITO SULLA DESIGNAZIONE DEL RLS DI UN LAVORATORE ASSUNTO A TEMPO DETERMINATO. 

     Sono RSPP in una realtà i cui dipendenti sono stati per la maggior parte assunti con contratti atipici. E' possibile eleggere come RLS una persona assunta con un contratto a tempo determinato oppure RLS deve essere un dipendente con contratto a tempo indeterminato?
                                  
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71)

 

QUESITO SULLA DESIGNAZIONE DEL RLST.

  Per aziende con meno di 15 lavoratori, il RLS può essere eletto internamente dai lavoratori oppure, nel caso in cui questi rinuncino, ci si può avvalere di un RLS Territoriale. Capita spesso di trovare aziende che vogliono effettivamente avvalersi proprio di un RLST.  Purtroppo però né a livello provinciale né a livello e regionale esiste ancora questa figura. Come ci si regola in tal caso? Il ruolo rimane vacante fino a individuazione di RLST da parte degli enti competenti oppure c’è un’altra modalità da seguire?
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70)

QUESITO SULL'OBBLIGO DA PARTE DEI CONDOMINI DI REDIGERE IL DVR ED IL DUVRI.

  In questo periodo si riscontra una notevole confusione oltre che ad una speculazione riguardo all’obbligo di redazione del DVR e del DUVRI da parte dei condomini anche senza portiere. Come sta la questione? Vanno sempre redatti tali documenti? Ed ancora, sarebbe possibile aggirare la redazione del DUVRI tramite un regolamento interno che impedisca più operazioni di manutenzione contemporaneamente?
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69)

 

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DEL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI PER AZIENDE E LAVORAZIONI PERICOLOSE E SULLA APPLICAZIONE DELLA SANZIONE IN CASO DI MANCANZA.

     Visto che gli articoli 36 e 37 del D.P.R. 547/1955 sono stati abrogati con l' entrata in vigore del D. Lgs n. 81/2008, come si sanziona ora una azienda la quale è sprovvista del certificato prevenzione incendi? (l'azienda in questione è una conceria di pelli).

     Nel marasma più completo di abrogazioni, modifiche e sostituzioni di leggi non si capisce che cosa contestare.

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68)

QUESITO SULL'OBBLIGO DEL LAVORATORE AUTONOMO PROFESSIONISTA

I lavoratori autonomi, che compiono opere e servizi ai sensi dell'art. 2222 del codice civile, sono sicuramente tenuti agli obblighi previsti dall'art. 21 del D. Lgs. n. 81/2008, a frequentare quindi un corso di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro ed a farsi rilasciare un'idoneità sanitaria da un medico competente oltre che ad utilizzare attrezzature di lavoro e D.P.I.
     La domanda è questa: anche le attività professionali, contemplate in particolare dagli articoli 2229 e 2230 del c.c. e rientranti nell'ambito delle norme che attengono al lavoro autonomo, sono ugualmente soggette agli obblighi dell’art. 21 del Testo Unico?
     In pratica gli ingegneri, i consulenti, gli avvocati, i geometri ecc. che svolgono attività autonoma libero professionale devono munirsi di tessera di riconoscimento quando si recano nei luoghi di lavoro del "committente" sia che si svolgono attività edili che in regime di appalto o subappalto? 

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67)

QUESITO SULL'OBBLIGO DELLA REDAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI (DUVRI) DA PARTE DEL COMMITTENTE DATORE DI LAVORO.

Con la presente vorrei porre una domanda relativa alla risoluzione delle interferenze in ambito lavorativo.
     Faccio parte di una ditta appaltatrice che lavora all'interno di stabilimenti industriali e qualcuno dei committenti "vuole" che noi ditte appaltatrici individuiamo le interferenze fornendo una documentazione scritta.
     Secondo l'art. 26 del Testo Unico 81/2008 il committente deve promuovere la cooperazione tra le ditte appaltatrici, ma in diversi casi invece di fornire un documento ufficiale che possa risolvere il problema delle interferenze forniscono solo moduli da riempire e restituire. Ora il problema secondo me lo deve risolvere il committente e non le ditte appaltatrici che giustamente non possono sobbarcarsi anche le responsabilità del committente.
     Le chiedo dunque un suo punto di vista sulla questione.

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66)

QUESITO SULL'OBBLIGO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO, PRIMA DI AFFIDARE I COMPITI AI LAVORATORI, DELLA VERIFICA DELLE CAPACITA' E DELLE LORO CONDIZIONI IN RAPPORTO ALLA LORO SALUTE E ALLA SICUREZZA.

Il Testo Unico impone che il datore di lavoro tenga conto, nell’affidare i compiti ai lavoratori, delle sue condizioni di salute ed inoltre che sottoponga i lavoratori stessi alla sorveglianza sanitaria nei casi previsti dalla legge. Non è una sovrapposizione? Non è chiaro, inoltre, se l’obbligo di verificare le condizioni del lavoratore prima di affidargli le mansioni  è comunque limitato ai casi per i quali è obbligatoria la sorveglianza sanitaria o è applicabile a tutte le attività.
     Infine, nei casi in cui non sussiste l’obbligo della sorveglianza sanitaria quale è il medico che accerta le condizioni di salute dei lavoratori prima della assegnazione  dei compiti, il medico competente o altri? 

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65)

QUESITO SUI MODELLI DI STRUTTURA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE.

     Secondo l’art. 31 del D. Lgs. n. 81/2008 si può istituire un unico servizio di prevenzione e protezione nel caso di gruppi di imprese. Non si capisce però come si può mettere in atto praticamente un modello del genere. In altri termini con una soluzione del genere viene da porsi delle domande. Può un datore di lavoro  nominare più RSPP o può un datore di lavoro nominare come ASPP una persona esterna alla propria azienda, oppure ancora può una stessa persona essere nominata ASPP da più datori di lavoro?

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64)


 

QUESITO SUI TEMPI PER L'ATTUAZIONE DEGLI OBBLIGHI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.

Mi occupo di consulenza sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ho un quesito da porre: il D. Lgs. 81/2008 prevede una serie di obblighi per i datori di lavoro ma prevede dei tempi per l'attuazione? Mi spiego facendo un esempio: una nuova impresa inizia la sua attività il 10 gennaio. L'11 gennaio viene ispezionata dalla ASL, la quale riscontra una serie di inadempienze, sia documentali che strutturali. Il datore di lavoro giustifica le inadempienze col fatto che l'attività è in fase di start up e che gli interventi sono stati programmati, esibendo un verbale di sopralluogo da parte di un consulente in cui sono elencati gli interventi necessari per la messa a norma della struttura e dell'organizzazione aziendale. In effetti, però, tutto quel che è programmato, ovviamente non è stato ancora attuato. La legge prevede dei tempi di adeguamento? Il datore di lavoro ha l'obbligo di effettuazione di tutti gli adempimenti "preventivamente" rispetto all'inizio dell'attività o può contare su un "periodo finestra" durante il quale effettuare gli interventi necessari?

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63)

CHIARIMENTI SULL'OBBLIGO DEI DATORI DI LAVORO CHE HANNO OPTATO PER LO SVOLGIMENTO DIRETTO DEI COMPITI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DI FREQUENTARE I CORSI ANTINCENDIO E DI PRIMO SOCCORSO.

     Con riferimento alla risposta al quesito n. 43 e relativo alla formazione dei datori di lavoro nel caso di svolgimento diretto del servizio di prevenzione e protezione si chiede un chiarimento in merito alla affermazione fatta nella stessa secondo la quale tali datori di lavoro debbano comunque frequentare il corso di primo soccorso e quello antincendio. D’accordo sulla frequenza del corso di primo soccorso si è potuto raccogliere invece da più parti varie indicazioni secondo le quali con la frequenza del corso delle 16 ore si ritiene ottemperata anche quella del corso antincendio. E’ così?

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62)

QUESITO SULLA REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR) PER AZIENDE CON PIU' UNITA' PRODUTTIVE.         

Desidererei conoscere se una ditta che ha oltre 100 piccole filiali con un massimo di circa 10 unità in tutta Italia oltre alla sede centrale con 300 dipendenti  è obbligata ad elaborare oltre 100  DVR o è sufficiente effettuare un solo DVR.

           
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61)

QUESITO SUGLI OBBLIGHI DELL'AMMINISTRATORE CONDOMINIALE NEL CASO DI LAVORI AFFIDATI IN APPALTO E DA ESEGUIRSI NELL'AMBITO DELLE PARTI COMUNI DEL CONDOMINIO.    

     Gli amministratori di condominio svolgono la loro attività assumendosi le responsabilità quali legali rappresentanti, a tutti gli effetti, del condominio stesso.
      Nel caso di lavori edili da svolgersi nelle parti comuni condominiali, affidati con contratti di appalto o contratti d'opera a imprese o lavoratori autonomi, è assodato che l'amministratore di condominio assume la figura del committente, soggetto, quindi, a tutti gli obblighi previsti dall'art. 90 del D. Lgs. n. 81/2008 e questo indipendentemente dal fatto che il condominio occupi o meno dipendenti.
     Ma nel caso che i lavori appaltati non siano edili, ad esempio di pulizia delle parti comuni, di giardinaggio, di installazione, di manutenzione o di riparazione di impianti, e che il condominio non occupi dipendenti, con la conseguenza che l'amministratore di condominio non riveste la figura del datore di lavoro committente ma solo quella di committente, lo stesso è tenuto ugualmente ad assolvere agli obblighi previsti dall'art. 26 del D. Lgs. n 81/2008, tenuto conto che le parti comuni dei condomini presentano spesso gravi pericoli che non rientrano tra quelli propri dell'attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi?


           
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60)

QUESITO SULLA ANNOSA QUESTIONE DELLA NOMINA DA PARTE DEL COMMITTENTE DEL PROGETTISTA O DEL DIRETTORE DEI LAVORI QUALI RESPONSABILI DEI LAVORI NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI.    

     Ho partecipato ad alcuni convegni sulla applicazione del D. Lgs n. 81/2008 ed ho riscontrato delle discordanze sulla nomina del responsabile dei lavori.
     Alcuni dicono che se non nominato dal committente, si identifica con il committente stesso. Altri dicono che la figura del Responsabile dei Lavori non può mai identificarsi con il Committente, anche se quest'ultimo dichiari di assumersi detto incarico, ma che coincide esclusivamente con il progettista o con il direttore dei lavori.
     Le sarei grato se potesse darmi una sua interpretazione.


           
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59)

QUESITO SULLA AUTOCERTIFICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI ESISTENTI IN AZIENDA E SULLA MODULISTICA DA ADOTTARE PER LA SUA COMPILAZIONE.   

     L’oggetto della domanda è l’autovalutazione dei rischi che può essere fatta nelle microaziende. Quale è l'importanza di tale autovalutazione e cosa mi fa capire che ho valutato i rischi in azienda? In realtà il DVR dovrebbe essere fatto per tutte la aziende, o mi sbaglio? Per dichiarare inoltre di aver fatto tale autovalutazione dei rischi esistono modelli prestampati?

           
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58)

QUESITO SULLA REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR) SECONDO LE NUOVE DISPOSIZIONI DI CUI AL D. LGS. 9/4/2008 N. 81, CONTENENTE IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.   

     Una ditta già in possesso del DVR redatto ai sensi della 626/94 è tenuta comunque ad aggiornarlo secondo le disposizioni di cui al T.U. entro il 31/12/2008, tenuto conto che la vecchia valutazione non abbisogna di aggiornamenti ed è provvista di data certa?

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57)

QUESITO SULLA FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO E DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ALLA LUCE DELLE VECCHIE E NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA SI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.    

     Secondo il D. Lgs. n. 81/08 rimane valida la formazione sostenuta da datori di lavoro secondo il D. M. 16/01/1997 e per gli RLS invece sono stati esplicitamente specificati sia i tempi che i contenuti della formazione. Questi corsi di formazione possono essere tenuti semplicemente da un libero professionista?

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56)

QUESITO SULLA VALIDITA' DI UN CORSO SVOLTO DOPO IL 15/5/2008 E SECONDO LE MODALITA' DEL DECRETO 16/1/1997 DA UN DATORE DI LAVORO NEL CASO DI SVOLGIMENTO DIRETTO DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE.

     Ha validità un corso di 16 ore frequentato da un datore di lavoro che ha  deciso di optare per lo svolgimento diretto dei compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione successivamente al 15/5//2008, data di entrata in vigore del Testo Unico, e svolto secondo i contenuti e le modalità di cui all'art. 3 del D. M. 16/01/1997?

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55)



 

QUESITI SULLE MODALITA' DELLA FORMAZIONE DI AGGIORNAMENTO PER I COORDINATORI NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PREVISTA DAL D. LGS. N. 81/2008-.

     L'allegato XIV del nuovo T. U. in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha introdotto l’obbligo di aggiornamento per i coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori nei cantieri temporanei o mobili con cadenza quinquennale e della durata complessiva di 40 ore. Quale è la decorrenza di tale obbligo di aggiornamento e quali sono le modalità di svolgimento dell'attività formativa?  Un unico corso di 40 ore o 8 ore annuali?

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54)

QUESITO SULLA SCADENZA DEL PERCORSO FORMATIVO PER GLI ADDETTI AL MONTAGGIO, SMONTAGGIO E TRASFORMAZIONE DEI PONTEGGI SECONDO IL D. LGS. N. 81/2008.

Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale con la circolare n. 3 del 25/01/08 ha prorogato i termini per l’attivazione dei percorsi formativi per gli addetti al montaggio e smontaggio dei ponteggi al 23/02/09. Con l’entrata in vigore dal 15/05/08 del D. Lgs. 81/08 la suddetta scadenza è ancora a febbraio 2009 o la circolare è stata abrogata?

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53)

QUESITO SULLA FORMAZIONE DI AGGIORNAMENTO DEI DATORI DI LAVORO NEL CASO DI SVOLGIMENTO DIRETTO DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE.   

Fra i datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione chi deve fare il corso di formazione per intero e chi invece deve fare solo l'aggiornamento? E di quante ore deve essere il corso di aggiornamento? Si parla di 4 o 8 ore.

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52)

QUESITO SULLA NOMINA DEL COORDINATORE, SULLA NOTIFICA PRELIMINARE  E SULLA REDAZIONE DEL POS E DEL PIMUS NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI.

     Nel caso di un cantiere in cui è prevista la presenza di un’unica impresa per l’effettuazione di lavori di entità inferiore a 200 uomini-giorno ma in presenza di rischi di caduta dall’alto il committente che non ha l’obbligo di nominare il Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione è tenuto comunque a nominare  Coordinatore della Sicurezza in fase di  esecuzione? Il committente deve comunque notificare il cantiere agli organismi competenti,  redigere il PIMUS e far redigere dall’impresa appaltatrice il POS?

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51)

QUESITO SUGLI OBBLIGHI DEL LAVORATORE AUTONOMO DERIVANTI DALLA APPLICAZIONE DEL D. LGS. N. 81/2008 CONTENENTE IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.

     L’art. 21, comma 2 del D. Lgs. 81/2008 dice che i lavoratori autonomi possono beneficiare della sorveglianza sanitaria prevista dall’art 41 (visite mediche preventive e periodiche) e partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro secondo le previsioni di cui all’art. 37. Che vuol dire questo che per gli stessi non sussiste l’obbligo di sottoporsi a sorveglianza sanitaria e di frequentare corsi di formazione?

 
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50)

 

QUESITO SUGLI OBBLIGHI NEI CONFRONTI E DA PARTE DELLE "IMPRESE NON ESECUTRICI" OPERANTI NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI.

Sono il coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione in materia di sicurezza ai sensi del D. Lgs. n. 494/1996 per un cantiere edile che è in fase conclusiva in quanto non è più presente nello stesso personale né dell’impresa principale né delle imprese subappaltatrici ad eccezione del responsabile del cantiere dell’impresa affidataria (rimangono le baracche, depositi, uffici, bagni e materiale vario).
     L’utente finale, anche se non è ancora avvenuta la cessione dell’opera allo stesso da parte del committente, ha inviato dei propri dipendenti per effettuare alcune operazioni di cablaggio non facenti parte del contratto.
     Dal punto di vista della sicurezza e del ruolo che mi compete è questa una attività da coordinare o posso ritenere esaurito il mio mandato? Se tale attività deve essere monitorata quale documentazione o quale approccio deve essere tenuto? E l’ impresa come deve comportarsi?
                                                    
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49)

 

QUESITO SULLA OBBLIGATORIETA' DEI PRESIDI SANITARI NELLE AZIENDE.

     Sono un professionista del settore della sicurezza e avevo un quesito da porvi in merito al Testo Unico, precisamente riguardo alle dotazioni di primo soccorso: l'art. 45, comma 2, rinnova la vigenza del DM 388/03 in merito alle caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso (quindi l'obbligatorietà per tutte le aziende di dotarsi almeno di un pacchetto di medicazione), mentre al paragrafo 5 dell'Allegato IV (richiamato dall'art. 63) si definisce un limite dimensionale per l'obbligatorietà dei presidi sanitari. Come si deve interpretare la questione?

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48)

QUESITO SULLA DELEGA PER LO SVOLGIMENTO DIRETTO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DEI COMPITI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE. 

     Nel caso di una azienda con meno di 30 lavoratori può il datore di lavoro delegare lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione ed in tal caso il delegato deve frequentare il corso per datori di lavoro (da 16 a 48 ore) oppure il corso per RSPP relativo al macrosettore ATECO di appartenenza? Può la valutazione dei rischi essere effettuata dal delegato?

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47) 

QUESITO SULLA SANZIONE DA APPLICARE PER IL MANCATO CONTROLLO SULL'USO DEI DPI DA PARTE DEI LAVORATORI PREVISTO DALL'ART. 18 COMMA 1 LETTERA F) DEL D. LGS. N. 81/2008.

     Da una lettura accurata del T.U. non risulterebbe essere assistita da provvedimento sanzionatorio, in capo al datore di lavoro (tale sanzione adesso è solo a carico del preposto), la specifica norma di cui all’art. 18 lett. f) che richiede al datore di lavoro di far osservare ,ai propri dipendenti l’utilizzo dei DPI. E' legittimo, in assenza della figura del preposto, ritenere responsabile per tale inadempienza il datore di lavoro considerato che la previgente normativa ex art. 4 lett. c  e art. 389 lett. c del DPR 547/55 prevedeva la relativa sanzione a carico di entrambi i soggetti .

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46)

 

QUESITO SULLE SANZIONI DA APPLICARE PER GLI INADEMPIMENTI RELATIVI ALL'USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DI CUI AL TITOLO III DEL D. LGS. N. 81/2008.

  Per le violazioni agli articoli contenuti nel Titolo III del D. Lgs. n. 81/2008 relativo ai DPI non sono espressamente previste penalità. Per esse non si può applicare l'art. 18, comma 1, lettera d) dello stesso decreto che è punito all'art. 55, comma 4, lettera b) con l'arresto da 3 a 6 mesi o con l'ammenda da 2000 a 5000 euro?

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45) 

QUESITO SULLA APPLICAZIONE DEL D. LGS. N. 81/2008 IN RELAZIONE ALLA SICUREZZA DELLE MACCHINE COSTRUITE PRIMA O DOPO LA NORMATIVA DI RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE DI RIFERIMENTO. 

L’allegato V, parte II, punto 2.5 del D. Lgs. n. 81/2008 richiede che i carrelli elevatori siano dotati di dispositivi per limitare i rischi di ribaltamento. Un cliente della nostra società  che si occupa della vendita di carrelli elevatori ci ha richiesto una dichiarazione attestante che la macchina sia conforme, per quanto riguarda i dispositivi di protezione contro il ribaltamento, al D. Lgs. n. 81/2008. E' obbligatorio rilasciare tale dichiarazione o basta consegnare la dichiarazione di conformità CE del costruttore?

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43) 

 

QUESITO SULLA FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO CHE INTENDONO SVOLGERE DIRETTAMENTE I COMPITI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ED I COMPITI DI ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO ED ANTINCENDIO.

   Quale è la novità introdotta dal Testo Unico di cui al D. Lgs. n. 81/2008 sulla formazione dei datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione? Chi ha usufruito dell’esonero dalla frequenza del corso  per aver comunicato all’organo di vigilanza la sua facoltà entro il 31/12/1996 può ancora usufruire di tale esonero? E che novità c’è per il datore di lavoro che vuole svolgere i compiti di addetto al Pronto Soccorso ed antincendio?
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42) 

QUESITO SULLE MODALITA' E SUI CONTENUTI DA DESTINARE ALLA FORMAZIONE  ED  ALL'AGGIORNAMENTO PERIODICO DEI PREPOSTI AI SENSI DELL'ART. 37 DEL D. LGS. N. 81/2008.

    In mancanza di uno specifico decreto attuativo ed in considerazione delle precise mansioni che il D. Lgs. n. 81/2008 gli ha voluto attribuire all'interno della organizzazione aziendale con l'art. 19, quale potrebbe essere il percorso formativo da destinare alla figura del preposto in maniera tale da desumere che il datore di lavoro abbia assolto ai doveri del caso così come stabiliti dal decreto medesimo?

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41) 

QUESITO SULLA INDIVIDUAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE NEI CASI IN CUI E’ OBBLIGATORIO IL SPP INTERNO.

Si chiede una interpretazione del termine “interno” riferita alla figura del RSPP, nei casi per i quali il Testo Unico prevede l'obbligo di avere un RSPP “interno”. In particolare si chiede se si deve ricorrere necessariamente ad un RSPP dipendente o si può ricorrere ad una figura esterna.

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40)

QUESITO SULLA PROROGA AL 1° GENNAIO 2009 DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI  SULLA VALUTAZIONE DEI RISCHI E SULLA REDAZIONE DEL RELATIVO DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI.

     Il termine di entrata in vigore delle nuove  disposizioni sulla valutazione dei rischi e sulla redazione del relativo documento di valutazione dei rischi previsto dal Testo Unico e stato prorogato al 01/01/2009. Tale proroga vale esclusivamente per il DVR o anche per il POS?

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39)

QUESITO SULLA NECESSITA' O MENO DA PARTE DEI LAUREATI CHE USUFRUISCONO DELL'ESONERO DALLA FREQUENZA DEI MODULI A E B DI SOTTOPORSI COMUNQUE ALLA VERIFICA FINALE DI APPRENDIMENTO.

   Sono un ingegnere civile con la classe di laurea L8 e nel T.U. di cui al D. Lgs. n. 81/2008 si legge che tutti coloro che hanno questo tipo di laurea sono esonerati dal corso RSPP. Cosa significa questo, che pur non essendo obbligato a frequentare il corso di formazione devo comunque sottopormi ad una verifica finale di apprendimento?

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38)

QUESITO SULL'ESONERO DALLA FREQUENZA DEI MODULI A E B PER IL RESPONSABILI E GLI ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER  CHI E' IN POSSESSO DI UNA LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE QUINQUENNALE.

   Sono un ingegnere laureato nel 1999 in ingegneria civile sezione edile vecchio ordinamento (laurea di cinque anni). Vorrei sapere se sono esonerato dalla frequenza dei moduli A e B e se per svolgere l’attività di RSPP mi basta seguire solo il modulo C e gli aggiornamenti del modulo B.

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37)

QUESITO SULLE MODALITA' DI NOMINA DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DEL PREPOSTO EX D. LGS. N. 81/2008 CONTENENTE IL TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E DI SICUREZZA SUL LAVORO.

    Come deve il datore di lavoro nell’ambito della propria azienda assegnare la funzione di preposto di cui al D. Lgs. n. 81/2008? Con delega scritta e di che tipo o solo verbale? Esiste un modello di delega da utilizzare?

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36)

QUESITO SULLA SANZIONE DA APPLICARE NEL CASO DI IMPIANTI ELETTRICI O APPARECCHIATURE ELETTRICHE NON RISPONDENTI ALLE PRESCRIZIONI DI SICUREZZA DI CUI AL D. LGS. N. 81/2008.

    L'art. 80 contenuto nel Titolo III Capo III del Testo Unico impone al datore di lavoro le misure necessarie affinché gli impianti elettrici siano costruiti, installati, utilizzati e mantenuti in modo da salvaguardare i lavoratori da tutti i rischi di natura elettrica e in particolare dai contatti diretti e indiretti e altri.
     In caso di non conformità di un impianto elettrico o di parte di esso al disposto dell’art. 80 come si può sanzionare questa inosservanza dato che non è prevista alcuna sanzione dal Testo Unico? Si può far ricorso alla inosservanza dell’art 70 comma 1 in quanto l’art. 69 definisce attrezzatura di lavoro qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro?
 

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35)

QUESITO SULL'OBBLIGO PER I LAUREATI IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO DI FREQUENTARE IL CORSO DI AGGIORNAMENTO PER RSPP.

    Sono laureato in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di lavoro e come tale sono esonerato dalla frequenza dei Moduli A e B. Successivamente ho anche frequentato il Modulo C. Essendo esonerato dalla frequenza del Modulo B ed essendo previsti aggiornamenti obbligatori solo per il Modulo B sono tenuto a seguire tali aggiornamenti o sono parimenti esonerato?

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34)

QUESITO SULL'OBBLIGO DI TRASMETTERE IL PIANO DI LAVORO ALL'ORGANO DI VIGILANZA NEL CASO DI LAVORI DI DEMOLIZIONE O RIMOZIONE DELL'AMIANTO.

     Nell'art. 256 del D.  Lgs n. 81/2008 che riguarda i lavori di demolizione o rimozione dell'amianto al comma 6 si legge che l'invio all'organo di vigilanza del piano di lavoro "sostituisce gli adempimenti di cui all'articolo 50" ma l'articolo 50 dello stesso decreto indica le attribuzioni del rappresentante  dei lavoratori per la sicurezza. Come si spiega?

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33)

QUESITO SULLA APPLICAZIONE DEL D. LGS. N. 81/2008 AI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI INIZIATI PRIMA DEL 15 MAGGIO 2008.

     Non ho trovato nel D. Lgs. n. 81/08 l'indicazione di una data d'inizio dell'applicabilità del testo per quanto riguarda i cantieri temporanei o mobili. Quindi si chiede se le disposizioni del Testo Unico si applicano anche ai cantieri attualmente in essere ed iniziati prima del 15 maggio 2008 e, ad esempio, alla eventuale nomina del progettista o del direttore dei lavori come responsabile dei lavori.

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32)

QUESITO SULLA ATTIVITA' NEI CANTIERI EDILI DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE IN PRESENZA DI UN'UNICA IMPRESA.

     Nell'allegato XV del D. Lgs. 81/08 al punto 2.3.1 vi è scritto "Il coordinatore per la progettazione effettua l'analisi delle interferenze tra le lavorazioni, anche quando sono dovute alle lavorazioni di una stessa impresa esecutrice......" e quindi in base all'articolo citato, anche in presenza in cantiere di più ditte si impone che vengano valutate anche le interferenze scaturibili da lavorazioni all'interno della stessa ditta.
     Con l'art. 90 comma 3 si permette al committente di non redigere il PSC se in cantiere vi è una sola ditta e quindi le interferenze tra lavorazioni della stessa ditta dovranno essere valutate dalla ditta stessa. Come si spiega?
                                                               
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31)

QUESITO SULLA ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E SULLA NOMINA DEL RSPP COMUNE A PIU' ISTITUTI.

     In una organizzazione che gestisce diversi istituti che vanno dal Caaf, al patronato, al Centro di formazione professionale, ecc. è possibile che il RSPP sia comune a tutti  anche se è dipendente di una delle strutture o si deve istituire un SPP,  relativo RSPP e RLS per ogni istituto con i lavoratori dipendenti da ognuno di essi?
                                                                
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30)

QUESITO SULLA REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR) PER UNA AZIENDA CHE SVOLGE PIU' ATTIVITA'.

     Dovendo elaborare in qualità di consulente il documento di valutazione dei rischi (DVR) per una azienda che opera in settori diversi quello delle pulizie e quello dei lavori stradali, devo redigere un unico documento o due separati?
                                                                
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29)

QUESITO SULLA ISTITUZIONE DI UN MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE DELLA SICUREZZA.

     In merito all'articolo 30 del D. Lgs 81/2008 non è chiaro se sussiste o meno l'obbligo, da parte del datore di lavoro, di istituire un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza nella propria azienda.
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28)

QUESITO SULLA APPLICAZIONE DEL TESTO UNICO NEL CASO DI SEMPLICE FORNITURE NEI CANTIERI DI CALCESTRUZZO O DI ALTRI MATERIALI.

     Il Ministero del Lavoro in una propria circolare ha escluso che le aziende fornitrici di calcestruzzo ed in genere di altri materiali a piè d'opera debbano redigere il POS. Cosa è cambiato ora con il D. Lgs. n. 81/2008. Ci sono nuove disposizioni alle quali attenersi? Cosa deve fare in questi casi il CSE?
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27)

QUESITO SULLA SANZIONE DA APPLICARE PER LA MANCATA FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI.

     Per la mancata formazione dei lavoratori e del RLS prevista dall'art. 37 del D. Lgs. 81/08 è possibile emettere prescrizione oppure si deve attendere l'accordo Stato Regioni che fisserà le modalità e la durata dei corsi? Non c'è una sovrapposizione do obblighi fra gli artt. 36 e 37 e l’art. 18 comma 1) lettera l?
                                                               
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26)

QUESITO SULL'OBBLIGO DEL COMMITTENTE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO DEI LAVORI IN UN CANTIERE A LAVORATORI AUTONOMI.

     Nel caso che in un cantiere sono in corso dei lavori di breve durata e che richiedono solo la D.I.A. e  nel caso che nello stesso operano, chiamati dal committente, solo due lavoratori autonomi contemporaneamente si applicano gli obblighi di cui al D. Lgs. 81/2008 e se sì quali?
                                                               
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25)

QUESITO SULLA COMPATIBILITA' DELLE ATTIVITA' DI RESPONSABILE DEI LAVORI. PROGETTISTA, DIRETTORE DEI LAVORI E COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE.

    E’ possibile nel caso di lavori in un cantiere edile assommare gli incarichi di responsabile dei lavori, di progettista, di direttore dei lavori e di coordinatore in fase di esecuzione?
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24)

   
 

QUESITO SULL'OBBLIGO DELLA REDAZIONE DEL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS)  DA PARTE DEL LAVORATORE AUTONOMO.

     C’è l’obbligo da parte del lavoratore autonomo di redigere il piano operativo di sicurezza (POS) nei cantieri temporanei o mobili?
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23)

    

QUESITO SULLE PROCEDURE STANDARDIZZATE E SULL'AUTOCERTIFICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI.

Le imprese con meno di 10 addetti oggi possono secondo il D. Lgs. 81/08 autocertificare la valutazione dei rischi mentre quelle con numero di addetti compreso tra 11 e 50 devono redigere il D.V.R. Con l'entrata in vigore del D. Lgs. 81/08, le imprese fino a 50 addetti potranno adottare per la valutazione dei rischi le procedure standardizzate. Il riferimento contenuto nel comma 7 dell’art. 29 non deve essere indirizzato al comma 5 anziché al comma 6?

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22)

    

QUESITO SULLA NOMINA DEL RESPONSABILE DEI LAVORI NELLA PERSONA DEL PROGETTISTA E DEL DIRETTORE DEI LAVORI.

     Il responsabile dei lavori deve coincidere per definizione (art. 89 lettera c) del D. Lgs. n. 81/2008) con il progettista delle opere e/o con il direttore dei lavori ma tale coincidenza è automatica o è legata ad un incarico del committente? Nella lettura della definizione la designazione  sembra perentoria.

                                                                    
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21)

    

QUESITO SULLA DEFINIZIONE DI RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) INTERNO O ESTERNO.

      Si chiede una interpretazione del termine “interno” riferita alla figura del RSPP, nei casi per i quali il Testo Unico prevede l'obbligo di avere un RSPP “interno”. Il Testo Unico parla espressamente di RSPP interno (non più solo di SPP interno) ma non dà indicazioni su cosa debba intendersi per interno nè parla di “dipendente” o fa riferimento ad altre forme del contratto o rapporto di lavoro. Più esplicitamente il RSPP può essere un co.co.pro?

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20)

 

QUESITO SULLA VERIFICA IN VIGILANZA DELLA DESIGNAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E SULLA DATA CERTA DELLA SUA NOMINA.

     A fronte dell’abrogazione dell’obbligo di comunicare la nomina del RSPP alla D. P. L. ed alla AUSL  ex D. Lgs. 626/94 come può oggi l'organo di vigilanza con il Testo Unico verificare l’avvenuta nomina dello stesso da parte del datore di lavoro ai sensi dell’art. 17 lett. b la cui violazione è punita con la sanzione di cui all’art. 55 T.U. (solo con la redazione del documento di valutazione rischi oppure è possibile richiedere una documentazione diversa aggiuntiva?) e come è possibile verificare la certezza della data in cui tale nomina del RSPP sarebbe stata fatta?

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19)

QUESITO SULLA SANZIONE DA APPLICARE PER LA MANCATA FORNITURA E PER LA MANCATA ESIBIZIONE DELLA TESSERA DI RICONOSCIMENTO NEI CANTIERI EDILI.

     L’art. 18 lett. u) prescrive l’obbligo per il datore di lavoro di munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento con corrispondente sanzione di cui all’art. 55.
Ora, poiché non risulta espressamente abrogata la normativa di cui all’art 36 bis comma 3 e 5 della legge 248/2006, attinente al solo settore edile, ci si chiede se ritenere tale normativa come speciale e quindi prevalente sulle nuove disposizioni previste dal testo unico, oppure ritenerla implicitamente abrogata. Il quesito sorge soprattutto a causa del diverso importo della sanzione pecuniaria amministrativa ora previsto per non aver istituito tessere di cantiere (da un massimo di 500 € a un massimo di 10.000 €).
     Stesso
discorso vale per la mancata esibizione del tesserino da parte dei dipendenti in edilizia: si deve continuare a far riferimento all’art. 36 bis comma 3-5 della legge 248/2006 oppure si deve utilizzare l'art. 20, comma 3 del T. U. sanzionato dall’art 59 lett. b?
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18)

QUESITO SULL'OBBLIGO DELL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL TESTO UNICO IN MATERIA DI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PER  I LAVORI IN ECONOMIA.

       In un cantiere è previsto l’intervento di una impresa che provvederà alla rimozione delle travi in legno e delle tegole esistenti  e quindi il proprietario concluderà i lavori (in economia mediante proprio personale) consistenti nella installazione delle ringhiere metalliche e nella finitura del solaio (massetto, isolante, pavimento) con un intervento < 200 u.g.   ed eseguibile tramite DIA. Quali obblighi ci sono in base al nuovo Testo Unico, di fare la notifica, di nominare il coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione, di redigere il PSC ed il fascicolo, di fare il POS?

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17)

QUESITO SULL'OBBLIGO DELLA NOMINA DEI COORDINATORI IN CASO DI UNA RISTRUTTURAZIONE CHE PREVEDE LA PRESENZA DI PIU' DI 200 UOMINI-GIORNO.

   Per una ristrutturazione  della copertura di un edificio di due piani che si può effettuare con D.I.A. e che prevede la presenza di più di  200 u.g.  cosa deve fare il committente con il nuovo Testo Unico per quanto riguarda la nomina dei coordinatori? Cosa è cambiato rispetto a prima?
                                                                            
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16)

 QUESITO SULLA FORMAZIONE DEL DATORE DI LAVORO CHE INTENDE SVOLGERE I COMPITI DEL SPP DOPO IL TESTO UNICO.

     Dovendo assumere come datore di lavoro il compito di RSPP devo presentare un regolare attestato ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs 626/94 con data precedente al 15/05/2008?
                                                                           
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15)

QUESITO SULLA EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI SECONDO LE NUOVE DISPOSIZIONI DEL TESTO UNICO.

    Una azienda che ha effettuato la valutazione dei rischi ai sensi del D. Lgs 626/94  entro il 15/05/2008 (data di entrata in vigore del testo unico sulla sicurezza), cosa deve fare entro novanta giorni dalla pubblicazione del testo unico per trovarsi in regola con la normativa una volta che è pienamente in vigore il testo unico? E se una azienda deve effettuare la valutazione dei rischi oggi 13/6/2008 (entro novanta giorni dalla pubblicazione del testo unico) è tenuta a farla seguendo le disposizioni dell'art. 17, comma 1, lettera a e quelle dell'art. 28 del Testo Unico?

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14)

 

QUESITO SULLA APPLICAZIONE DEL D. LGS. N. 81/2008 ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO.

    Una pro loco (ente non commerciale) organizza manifestazioni ed eventi culturali a carattere locale e in alcune occasioni partecipa a manifestazioni esterne con utilizzo di attrezzature temporanee da campo. Considerato che l'associazione non ha dipendenti e che tutta l'attività è gestita da volontari si chiede se la pro loco e per essa il legale rappresentante deve procedere alla nomina del RSPP, degli addetti all'antincendio e primo soccorso, deve redigere la valutazione dei rischi ed a quali obblighi formativi è tenuta? 
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13)

 

QUESITO SULLA SANZIONE DA APPLICARE PER LA MANCATA NOTIFICA PRELIMINARE DI UN CANTIERE TEMPORANEO O MOBILE.

    Non sono riuscito ad identificare nel Nuovo Testo Unico sulla Sicurezza la sanzione amministrativa da applicare nel caso in cui si violi l'attuale art. 99 (ex art. 11) del D. Lgs. 81/2008 che nel D. Lgs. 494/1996 era sanzionato  con l'art. 20 comma 1 lettera c) con la sanzione amministrativa pecuniaria da £ 1.000.000 a  £ 6.000.000.
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12)

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DELLA REDAZIONE DEL PSC E DEL POS IN CASO DI LAVORI SOGGETTI A DIA O A PERMESSO DI COSTRUIRE.

    Per la ristrutturazione di un appartamento privato per la quale è richiesta la DIA e da affidare ad un'unica impresa devo nominare il coordinatore e far redigere il piano di sicurezza e devo richiedere all'impresa il POS? E nel caso invece di realizzazione di un'opera privata per la quale è richiesto il permesso di costruire e da affidare sempre ad un'unica impresa cosa cambia? Il Testo Unico non è chiaro a proposito. 

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11)

 

QUESITO SULLA APPLICAZIONE DEL D. LGS. N. 81/2008 ALLE PICCOLE UTENZE, AI  LAVORATORI AUTONOMI ED ALLE IMPRESE FAMILIARI.

     Il quesito riguarda l’applicazione delle norme D. Lgs. 81/08  alle piccole utenze, quali esercizi commerciali, artigiani, autonomi, ecc.  senza dipendenti,  con un coadiuvante (attività familiari). Non è così chiaro ed implicito il livello di applicazione della norma, se in termini parziali e/o totali (redazione Dvr, autocertificazione, obbligo delle figure principali e loro formazione). Le sarei grato se volesse  anticiparci la Sua interpretazione.
                                                                             
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10)

 

QUESITO SULLA SANZIONE DA APPLICARE IN CASO DI ASSENZA DI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA NELLE MACCHINE MARCATE CE.

     Nel caso di una macchina marcata CE sulla quale viene riscontrata l’assenza di più requisiti essenziali di sicurezza previsti dal D.P.R. n. 459/1996 va applicata in base al nuovo Testo Unico un’unica contravvenzione e quindi un’unica prescrizione o una contravvenzione per ogni singolo RES risultato mancante?

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9)

 

QUESITO SULL'OBBLIGO DELLA DESIGNAZIONE DEL COORDINATORE IN FASE DI PROGETTAZIONE ED IN FASE DI ESECUZIONE.

     Dalla lettura del nuovo testo unico sulla sicurezza sembrerebbe che la nomina del CSP e del CSE sia un obbligo solo nel caso di lavori effettuati da più imprese e subordinati al solo permesso di costruire (ex concessione edilizia); risulterebbero, pertanto, non soggetti a tale obbligo tutti i lavori di manutenzione straordinaria (es. rifacimento facciate o tetti) in quanto trattasi di lavori subordinati a D.I.A. (ex autorizzazione edilizia) pur nell'ipotesi che tali lavori debbano essere svolti da più imprese. E' corretta tale interpretazione?

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8)

 

QUESITO SULLA SANZIONE DA APPLICARE NEL CASO DI MANCATA REDAZIONE DEL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS).

     Sono un operatore di un organo di vigilanza e le chiedo che tipo di sanzione bisogna comminare al datore di lavoro che non redige il POS, quella relativa all'art. 17 comma 1 lett. a) del D. Lgs. 81/08 (Testo Unico) o quella relativa all'art. 96 comma 1 lettera g) dello stesso decreto?   
     Il dubbio sorge dal fatto che a seguito della lettura della definizione di POS contenuta nell'art. 89 del Testo Unico secondo la quale il POS è la valutazione dei rischi per il cantiere specifico, si potrebbe dedurre
che la sanzione da applicare sia quella stabilita per la violazione dell'art. 17 per la mancata valutazione dei rischi (per tale violazione è è previsto addirittura solo l'arresto se la mancata valutazione interessa cantieri con più imprese e con più di 200 uomini giorno) mentre l'art. 159 dello stesso decreto punisce il datore di lavoro con un'altra penalità più lieve.
                                                                                       
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7)

 

QUESITO SULLA COINCIDENZA DEL RESPONSABILE DEI LAVORI CON IL PROGETTISTA DELL'OPERA ED IL DIRETTORE DEI LAVORI.

     Formulo un quesito in merito al D. lgs. 81/08 riguardante in particolare l'art 89 comma 1 lettera c) secondo il quale il Responsabile dei lavori "coincide con il progettista per la fase di progettazione dell'opera e con il Direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell'opera". Vengono esclusi da questa biunivocità i lavori pubblici, per i quali il Responsabile dei lavori coincide con il Responsabile unico del procedimento.
     Opero in una società di progettazione ed attualmente la stessa fa coincidere il Responsabile dei lavori, nominato dal Committente, nella figura del Project Menager quale Responsabile della struttura di progettazione. ed in tale veste questi ha potere di spesa in merito ai lavori, gestisce i tempi dei lavori, nomina il CSP ed il CSE, nonché si fa carico della notifica preliminare.
     Con l'entrata in vigore del D. Lgs 81/08 sarà ancora possibile nominare Responsabile dei lavori tale Project Manager e quindi individuarlo in una persona diversa dal progettista prima e dal direttore dei lavori poi?

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6)

 

 

 

QUESITO SULLA DESIGNAZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA TERRITORIALE (RLST).

    
Sono un RSPP e vorrei chiederle chiarimenti a riguardo dell'obbligo, che sembra imposto dal nuovo T. U.,  di accettazione del RLST da parte di un azienda, qualora ne fosse sprovvista. Non sono previste sanzioni a carico del datore di lavoro che non provvede alla nomina del RLS,  ma gli artt. 48 commi 1 e 6 sembrano imporre all'azienda l'accettazione del RLST.                                               
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5)

 

 

QUESITO SULLA APPLICAZIONE DELLA INCOMPATIBILITA' FRA COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE ED RSPP DELLE IMPRESE ESECUTRICI.

     Con riferimento alla incompatibilità fissata dalla lettera f) dell'art. 89 del Testo Unico fra il coordinatore in fase di esecuzione e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione di una impresa esecutrice tutti gli incarichi di CSE in corso al 15 maggio 2008 saranno comunque considerati incompatibili con l’incarico di RSPP oppure a partire dalla stessa data?

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4)

 

 

QUESITO SULLA INCOMPATIBILITA' FRA COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE ED RSPP DELLE IMPRESE ESECUTRICI.

     La lettera f) dell'art. 89 del Testo Unico recita che il CSE non può essere RSPP della/e impresa/e esecutrici dei lavori in cantiere.
     Da una prima lettura trovo quanto esposto un pò complicato da gestire (soprattutto per il committente o R.L.) in quanto può accadere che durante la normale attività di un cantiere possono essere affidati lavori (direttamente o in sub) ad azienda il cui RSPP sia il CSE di quel cantiere stesso.
     Essendo il sottoscritto Legale Rappresentante di una società di servizi che gestisce la sicurezza alle aziende per alcune delle quali svolge anche attività di RSPP e svolgendo anche l'attività di CSE cosa succede se in un cantiere qualunque dove sono già CSE dovessero essere affidati in appalto dei lavori ad una ditta  di cui sono anche RSPP? Come mi devo comportare io, o la ditta appaltatrice o anche il committente?

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3)

 

  QUESITO SULL'OBBLIGO DELLA NOMINA DEL MEDICO COMPETENTE.

     Siamo una società di servizi che si interessa di sicurezza sul lavoro e desideriamo conoscere un suo parere sull'interpretazione dell'art. 25 del D. Lgs. n. 81 del 09/04/08 al riguardo della asserzione "ove necessario" riportata al comma 1 capoverso a) dello stesso articolo.
      La nostra perplessità è legata alla individuazione della obbligatorietà o meno della nomina del medico competente nei casi in cui la sorveglianza sanitaria non sia prevista.

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2)

 

QUESITO SULL'ATTIVITA' DEL COORDINATORE CHE HA USUFRUITO DELLA NORMA TRANSITORIA DI CUI ALL'ART. 19 DEL D. LGS. 494/96.

    
Sono un tecnico industriale che ha conseguito la maturità attraverso la scuola professionale e che svolge da 12 anni il ruolo di Coordinatore in materia di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili in virtù del vecchio ed ormai abrogato art 19 del D. Lgs n. 494/96.
     Visto che la mia abilitazione proviene dall'art 19 e visto che tale articolo è stato eliminato dal testo unico in quanto l'art 98 non riporta nessuna indicazione su chi, pur non rientrando nelle figure dell'art 98 c. 1, è ad oggi in possesso dei requisiti per poter fare il Coordinatore, le chiedo dal 16 maggio cosa devo fare? Non cambia nulla in quanto sono comunque abilitato visto che i requisiti già acquisiti si mantengono per il futuro o devo ricominciare a studiare per acquisire un titolo di studio che rientri in quelli riportati nell'art 98 comma 1?

                                                                                                                       
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1)

 

QUESITO SULLA COMUNICAZIONE DEL RSPP ALL'ORGANO DI VIGILANZA.

     C
on l'entrata in vigore del Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro a chi deve essere comunicata la nomina del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione?
                                                                                                                       
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