22 febbraio 2012

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       ULTIME SENTENZE INSERITE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

 
   
 
Sulla responsabilità del committente privato - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 3563 del 30 gennaio 2012.

Non è automatica la responsabilità di un committente privato per un infortunio occorso ad un lavoratore nel corso di un contratto di prestazione d’opera. La stessa deve essere supportata dalla mancanza di elementi fattuali rilevanti.

 
 
 
Sulla attendibilità delle dichiarazioni rese dai testimoni - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 16005 del 21 aprile 2011.

Possono essere ritenute inattendibili le testimonianze rese da testi nel corso del procedimento e non credibili le argomentazioni della difesa se le stesse non trovano di fatto un riscontro probatorio in elementi acquisiti nel corso delle indagini.

 
 
 
Sull'obbligo di aggiornamento del DVR - Cassazione Penale Sez. III- Sentenza n. 24820 del 21 giugno 2011.

Il documento di valutazione dei rischi deve essere sempre aggiornato e pertinente alle condizioni di svolgimento delle attività lavorative esistenti in  una azienda al fine di garantire nel tempo il miglioramento dei livelli di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sul datore di lavoro "giuslavoristico" e "sostanziale" - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 16311 del 26 aprile 2011.

Datore di lavoro “giuslavoristico” e datore di lavoro “sostanziale”. Ribadita dalla giurisprudenza i caratteri di differenziazione fra tali figure, gli elementi per una loro precisa individuazione e i limiti delle loro rispettive responsabilità..

 
 
 
Sulla responsabilità del direttore dei lavori in materia di sicurezza sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 44844 del 21 dicembre 2010.

Il direttore dei lavori assume una posizione di garanzia in materia di sicurezza sul lavoro nei confronti dei lavoratori allorquando in posizione di supremazia impartisce agli stessi con continuita’ ordini e direttive anche in materia di sicurezza.

 
 
 
Sull’obbligo della notifica del verbale di prescrizioni. - Cassazione Penale Sez. III- Sentenza n. 29600 del 25 luglio 2011.

Confermato dalla Corte di Cassazione: la mancanza della prova della notifica al datore di lavoro del verbale di prescrizioni redatto dall’organo di vigilanza o che sia venuto a conoscenza e’ motivo di annullamento della sentenza di condanna.

 
 
 
Sull'obbligo di vigilanza da parte del delegante - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 12027 del 25 marzo 2011.

La delega di funzioni non comporta di per sè sempre l’esonero di responsabilità del datore di lavoro che ha comunque l’obbligo di vigilare costantemente sul delegato e che risponde in caso di omessa verifica o di errata scelta dello stesso.

 
 
 
Sui requisiti di autonomia del lavoratore autonomo - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 8252 del 2 marzo 2011.

L’affidamento in appalto ad un lavoratore autonomo è tale se lo stesso è fornito delle attrezzature e dell’organizzazione necessarie per svolgere il proprio lavoro in assoluta autonomia e senza alcuna ingerenza da parte del committente.

 
 
 
Sulla responsabilità del dirigente - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 22334 del 6 giugno 2011.

Fra le figure intermedie nell’ambito di una azienda il legislatore ha previsto anche quella del dirigente chiamato a rispondere, sia pure ad un livello inferiore rispetto al datore di lavoro, dell’attuazione delle misure di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sugli obblighi dell'impresa affidataria - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 5032 del 10 febbraio 2011.

L’impresa affidataria ha il compito di coordinare le varie imprese subappaltatrici che operano in cantiere e di garantire la sicurezza dei suoi lavoratori oltre che di cooperare con le stesse. In mancanza assume un comportamento negligente.

 
 
 
Sull'incertezza della dinamica di un infortunio - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 3095 del 28 gennaio 2011.

L’incertezza e la sussistenza, nel caso di un infortunio sul lavoro, di diverse ipotesi in merito alla dinamica dell’accaduto, tutte ugualmente possibili e nessuna confutabile, è motivo di una pronuncia assolutoria da parte dell’organo giudicante.

 

 
 
 
Corte di Assise di Torino - Sentenza Thyssen del 15 aprile 2011.
Corte di Assise di Torino - Sentenza Thyssen del 15 aprile 2011.
 
 
 
Sulla distinzione fra datore di lavoro giuslavoristico e prevenzionale - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 4106 del 3 febbbraio 2011.

Evidenziati dalla Cassazione i criteri di distinzione tra il datore di lavoro in senso giuslavoristico e il datore di lavoro o i datori di lavoro di fatto di piu’ unità produttive ai quali vanno addebitate le responsabilità prevenzionistiche.

 
 
 
Sulla formazione e informazione dei lavoratori - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 16087 del 22 aprile 2011.

La formazione ed informazione dei lavoratori vanno impartite specificatamente e opportunamente documentate. Non è assolutamente sufficiente che i lavoratori assumano “sul campo” generiche informazioni da parte di colleghi di lavoro.

 
 
 
Sulla responsabilità di un lavoratore dipendente - Cassazione Penale Sez. III- Sentenza n. 25205 del 23 giugno 2011.

Ritenuto responsabile e condannato un lavoratore dipendente di una azienda per l’omessa adozione di misure di sicurezza atte ad evitare pericoli di incendio per l’uso di un apparecchio a fiamma libera fatto in vicinanza di un serbatoio di gpl.

 
 
 
Sulla valutazione del rischio incendio - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 33294 del 7 settembre 2011.

Le misure di sicurezza adottate a seguito della valutazione dei rischi presenti in una azienda possono essere migliorative e non devono scendere mai al di sotto di quelle previste dalle specifiche disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sugli obblighi del committente titolare del cantiere - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 99 del 4 gennaio 2011.

Il committente titolare del cantiere ricopre nell’ambito dello stesso un ruolo direttivo e ha l’obbligo di curare il coordinamento degli interventi delle imprese esecutrici al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i lavoratori.

 
 
 
Sentenza sulla differenza di responsabilità fra il datore di lavoro e le figure intermedie - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 38111 del 27 ottobre 2010.

Nel caso di un infortunio legato ad una carenza strutturale e non organizzativa la responsabilità grava sul datore di lavoro e non su altre figure intermedie a meno che queste non siano state dotate di una delega munita dei requisiti di legge.

 
 
 
Sulla responsabilità del direttore dei lavori - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 24119 del 16 giugno 2011.

Il direttore dei lavori per conto del committente non può essere chiamato a rispondere dell’osservanza delle norme antinfortunistiche salvo che non risulti accertata in modo inequivoco una sua ingerenza nella organizzazione del cantiere.

 
 
 
Sull'obbligo di vigilanza e sulla "culpa in eligendo" del datore di lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 20576 del 24 maggio 2011.

La responsabilità del datore di lavoro non e affatto esclusa per il solo fatto di aver designato nella sua azienda un responsabile della sicurezza. lo stesso risponde anche di eventuali manchevolezze del dvr sottoforma di “culpa in eligendo”.

 
 
 
Sull'obbligo del datore di lavoro di ridurre al minimo i rischi aziendali - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1841 del 15 gennaio 2010.

Il datore di lavoro è tenuto a migliorare la segnaletica di avvertimento dei pericoli esistenti nei luoghi di lavoro alla luce delle disposizioni di legge che impongono l’eliminazione o la riduzione al minimo possibile dei rischi aziendali.

 
 
 
Sul rapporto di responsabilità fra coordinatore e altre figure operanti in cantiere condominiale - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 17468 del 5 maggio 2011.
La figura del coordinatore assume una posizione di garanzia che non si sovrappone a quella di altri soggetti ma ad essi si affianca con compiti di coordinamento e controllo per offrire la massima incolumità dei lavoratori operanti in cantiere.
 
 
 
Sui limiti di responsabilità fra datori di lavoro e preposti - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 42469 del 1 dicembre 2010

L’attrezzaggio di una macchina con modalità incongrue rispetto alla singola lavorazione non rientra fra i compiti di controllo del datore di lavoro ma è da riportare alla posizione di garanzia che caratterizza la responsabilita’ del preposto

 
 
 
Sentenza sul potere-dovere dell'organo di vigilanza di impartire la prescrizione - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 5864 del 17 febbaio 2011.

Confermata dalla cassazione una posizione gia’ assunta precedentemente sulla applicazione del D. Lgs. n. 758/1994. L’organo di vigilanza può e non e’ tenuto ad impartire la prescrizione in presenza di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sull'obbligo del continuo aggiornamento in materia di sicurezza sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 104 del 4 gennaio 2011.

Il responsabile delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro ha l’obbligo di un continuo e completo aggiornamento imposto sia dalle disposizioni vigenti in materia che dall’applicazione dell’articolo 2087 del codice civile.

 
 
 
Sulla garanzia di sicurezza del datore di lavoro nei confronti di chi presta per lui attività autonoma - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 44882 del 21 dicembre 2010
L’obbligo del datore di lavoro di garantire la sicurezza sul luogo di lavoro non è limitato ai suoi lavoratori subordinati ma si estende anche ai soggetti che prestano il loro lavoro a suo favore in via autonoma.
 
 
 
Sulla responsabilità del coordinatore nei cantieri temporanei o mobili - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 115(e) del 4 gennaio 2011.

Il coordinatore per l’esecuzione presenta funzioni e obblighi riconducibili al debito di sicurezza e ben puo’ ritenersi persona investita di una posizione di garanzia anche se fra i suoi obblighi non vi e’ quello della presenza continua in cantiere.

 
 
 
Sulla responsabilità solidale fra committente datore di lavoro ed appaltatore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 44846 del 21 dicembre 2010

Il committente datore di lavoro nel caso di un appalto interno è per legge il coordinatore della cooperazione con l’appaltatore e puo’ rispondere in solido con l’appaltatore stesso nel caso di un infortunio occorso ad un suo dipendente.

 
 
 
Sulla responsabilità del lavoratore - Consiglio di Stato Sez. VI - Sentenza n. 8104 del 18 novembre 2010

In materia di sicurezza sul lavoro il lavoratore risponde del suo comportamento e delle conseguenze ad esso connesse nel caso in cui lo stesso è esorbitante rispetto al normale procedimento lavorativo ed alle direttive ricevute. 

 
 
 
Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Sez. I - Sentenza n. 528 del 31 marzo 2011

La condotta di mobbing del datore di lavoro deve essere provata dal dipendente ed in ogni caso determinati comportamenti non possono essere qualificati come mobbing se è dimostrato che vi è una ragionevole e alternativa spiegazione.

 
 
 
Sulla responsabilità del medico competente. Tribunale di Pisa Sezione Penale - Sentenza n. 399 del 27 aprile 2011 - (ud. 13 aprile 2011)
Condannato un medico competente per la sua negligente ed insufficiente collaborazione con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi aziendali cosi’ come richiesta dalla normativa posta a salvaguardia della incolumità dei lavoratori.
 
 
 
Sulla responsabilità del coordinatore nei cantieri temporanei o mobili - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 122(e) del 4 gennaio 2011

Il coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in ossequio ai principi vigenti in materia di sicurezza sul lavoro assume una autonoma ed indipendente posizione  di garanzia che si affianca a quella di altri soggetti obbligati.

 
 
 
Sulla modalità di attribuzione al preposto delle funzioni prevenzionistiche - Cassazione Penale Sezione IV - Sentenza n. 38691 del 3 novembre 2010

La qualifica di preposto e l’attribuzione allo stesso delle funzioni prevenzionistiche devono essere riconosciute con riferimento alle mansioni realmente svolte nell’impresa ed a prescindere da formali qualificazioni giuridiche.

 
 
 
Sulla responsabilità del dirigente pubblico in materia di sicurezza sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 34804 del 27 settembre 2010.

La posizione di garanzia del dirigente pubblico in materia di salute e sicurezza sul lavoro e’ insita nelle sue funzioni accompagnate dal potere gestionale e dai poteri decisionale e di spesa a prescindere da qualsiasi atto di delega.

 
 
 
Sulla responsabilità solidale dell'appaltatore e del subappaltatore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 15000 del 13 aprile 2011.

Il datore di lavoro della ditta appaltatrice assume una posizione di garanzia e di controllo dell’integrità fisica anche dei lavoratori dipendenti dal subappaltatore e può rispondere del comportamento antigiuridico da questi tenuto.

 
 
 
Sulla responsabilità del lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 10644 del 16 marzo 2011.

Il lavoratore risponde dell’infortunio occorso ad un altro lavoratore, se ha violato le norme generali di prudenza e di perizia, a prescindere dall’esistenza o meno di un rapporto di subordinazione dell’uno rispetto all’altro.

 
 
 
Sulla sanzione per la mancanza del CPI obbligatorio - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 5597 del 15 febbraio 2011.

Sussiste continuità normativa fra le disposizioni di sicurezza abrogate in materia di prevenzione incendi e quelle previste dal vigente testo unico e non v’è “abolitio criminis” per il reato di detenzione di prodotti incendiabili senza il CPI.

 
 
 
Sulla individuazione della figura del datore di lavoro e del lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 38118 del 27 ottobre 2010.

L’individuazione della figura del datore di lavoro non si fonda tanto sulla presenza di un rapporto di lavoro quanto sulla responsabilità di una organizzazione di impresa e sulla sua titolarità di fatto dei poteri decisionali e di gestione.

 
 
 
Sulla responsabilità del capocantiere - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 2578 del 26 gennaio 2011.

Il capocantiere, anche in assenza di una formale delega in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è destinatario diretto dell’obbligo di verificare che i lavori in cantiere vengano svolti in applicazione delle norme antinfortunistiche.

 
 
 
Sulla responsabilità per un infortunio presso una autogru concessa con nolo a caldo - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 45356 del 27 dicembre 2010.

Il datore di lavoro di una impresa che ha concesso una autogrù con “nolo a caldo” risponde dell’infortunio occorso durante le operazioni di scarico ad un lavoratore dipendente della ditta che ha provveduto a noleggiare il mezzo.

 
 
 
Sulla priorità dei dispositivi di protezione collettiva su quelli di natura individuale - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 34789 del 27 settembre 2010.

L’uso dei dispositivi di protezione collettiva è prioritario rispetto a quello dei dispositivi di protezione individuale. Il mancato uso di un DPC costituisce colpa nel caso di un infortunio sul lavoro collegato all’utilizzo di un DPI inadeguato. 

 
 
 
Sulla applicazione della delega al costruttore di una macchina - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 34774 del 27 settembre 2010

Il datore di lavoro non può trasferire con una delega le sue responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro nei confronti di terzi diversi dai suoi lavoratori dipendenti. Il caso riguarda il costruttore e gli utilizzatori di una macchina.

 
 
 
Sull'obbligo di controllo del coordinatore in fase di esecuzione - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1225 del 18 gennaio 2011.

L’operato del coordinatore per l’esecuzione deve mirare, tramite opportune azioni di coordinamento, ad un effettivo controllo, anche se non necessariamente costante, della applicazione da parte delle imprese delle disposizioni del PSC e dei POS. 

 
 
 
Responsabilità del RSPP per un infortunio sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 2814 del 27 gennaio 2011

Assunta ormai dalla Cassazione una consolidata posizione sulla individuazione della responsabilità penale del RSPP a seguito di un infortunio occorso ad un lavoratore in una azienda per conto della quale presta la propria attività prevenzionistica.

 
 
 
Responsabilità per una modifica apportata su di una macchina marcata CE - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1226 del 18 gennaio 2011 (U. P. 25 novembre 2010)

Il datore di lavoro risponde in maniera esclusiva dell’infortunio occorso all’operatore di una macchina marcata ce se legato ad un rischio subentrato per una modifica apportata alle sue caratteristiche costruttive originarie.

 
 
 
Sulla "forma mentis" e sulla "pedanteria" richieste al datore di lavoro- Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 31679 dell'11 agosto 2010.

La Corte di Cassazione penale si esprime in merito al comportamento che il datore di lavoro deve tenere nella gestione della propria azienda ai fini della applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro. Deve avere la “forma mentis” del garante della sicurezza ed attivarsi a  controllare l’operato dei lavoratori con continua diligenza fino alla “pedanteria”.

 
 
 
Sulle caratteristiche e sull'idoneità della formazione ed informazione dei lavoratori -- Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 34771 del 27 settembre 2010

La Corte di Cassazione penale si è espressa questa volta sull’obbligo di formazione ed informazione dei lavoratori da parte del datore di lavoro e sulle caratteristiche che tali istituti devono assumere perche’ siano ritenute idonei ed efficaci.

 
 
 
Sentenza sulla corresponsabilità del coordinatore e dell'impresa affidataria - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 25529 del 5 luglio 2010.

Confermata la corresponsabilita’ del coordinatore e dell’impresa affidataria e la loro posizione di garanzia nei confronti delle ditte appaltatrici che possono venire a trovarsi ad operare nell’esecuzione dei lavori in un cantiere edile.

 
 
 
Sui limiti di corresponsabilità del lavoratore con il datore di lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 11579 del 25 marzo 2010

IL CONCORSO DI COLPA DEL LAVORATORE NON PUO’ CERTAMENTE ESSERE ESCLUSO NEL MOMENTO IN CUI LO STESSO TIENE UN COMPORTAMENTO CHE, ANCHE SE NON PUO' ESSERE CONSIDERATO ABNORME, VA A TRAVALICARE LA MERA ESECUZIONE DEI LAVORI AFFIDATI.

 
 
 
Sull'attività del coordinatore in fase di esecuzione nei cantieri temporanei o mobili - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 13236 dell'8 aprile 2010

IL COORDINATORE PER L’ESECUZIONE SE NEL CORSO DEI LAVORI DOVESSERO VERIFICARSI DELLE VARIAZIONI CHE POSSONO INTRODURRE NUOVI RISCHI E’ TENUTO AD ADEGUARE IL PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO ED A SOSPENDERE EVENTUALMENTE I LAVORI.

 
 
 
Sulla responsabilità del committente privato che affida dei lavori in economia - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 42465(e) del 1 dicembre 2010

Il privato cittadino che compie dei lavori in economia nella propria abitazione e che si avvale della mano d’opera sia pure di un lavoratore autonomo assume, ai fini della applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una posizione di garanzia nei suoi confronti.

 
 
 
La Cassazione sul potere-dovere dell'organo di vigilanza di impartire le prescrizioni. - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 26758 del 12 luglio 2010

     La Corte di Cassazione con riferimento a precedenti proprie contrastanti espressioni in merito fa il punto sulla procedibilità o meno dell’azione penale nel caso di mancata prescrizione di regolarizzazione da parte dell’organo di vigilanza.

 
 
 
Sull'obbligo da parte del datore di lavoro per le operazioni si sollevamento - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 38700 del 3 novembre 2010

Il datore di lavoro e’ tenuto ad assicurarsi che il sistema di sollevamento in uso nei cantieri edili a mezzo di carrucola a mano e fune dotata di gancio sia idoneo con riferimento all’eventuale possibile sganciamento del carico.

 
 
 
Sull'obbligo da parte del datore di lavoro di controllare il lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 1829 del 15 gennaio 2010

Il datore di lavoro non puo’ affidarsi all’aspettativa che il lavoratore non abbia un comportamento imprudente né puo’ giustificare un proprio mancato suo controllo con il fatto che lo stesso stia svolgendo un lavoro di breve durata.

 
 
 
Continuità normativa fra vecchie e nuove disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro - Cassazione Sezione III - Sentenza n. 26754 del 12 luglio 2010

VI E’ MERA SUCCESSIONE DI LEGGI NEL TEMPO E CONTINUITA’ NORMATIVA TRA IL D. LGS. N. 81/2008 E LA PRECEDENTE DISCIPLINA DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO. NELLA SENTENZA VENGONO CITATE DALLA SUPREMA CORTE NUMEROSE CORRISPONDENZE FRA VECCHIE E NUOVE DISPOSIZIONI.

 
 
 
Responsabilità del RSPP per un infortunio sul lavoro - Cassazione Penale Sez. Feriale Sentenza n. 32357 del 26 agosto 2010

SE ANCORA SUSSISTONO DEI DUBBI SULLA RESPONSABILITA' O MENO  DELLA FIGURA DEL RSPP QUEST'ULTIMA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE SERVE A DIPANARLI. IL RSPP E' CONSIDERATO SOLO UNO STRUMENTO DEL DATORE DI LAVORO ED OPERA COME CONSULENTE DELLO STESSO. NON PUO' QUINDI VENIRE CHIAMATO A RISPONDERE DIRETTAMENTE DEL SUO OPERATO PERCHE' DIFETTA DI UN EFFETTIVO POTERE DECISIONALE. 

 
 
 
Sull'attività del coordinatore in fase di esecuzione nei cantieri temporanei o mobili - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 17576 del 7 maggio 2010

IL CSE NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI NON HA IL COMPITO SOLO DI ORGANIZZARE IL LAVORO FRA LE DIVERSE IMPRESE MA DEVE ANCHE VIGILARE CHE ESSE ATTUINO LE PRESCRIZIONI DI SICUREZZA DEL PSC. NON V’E’ DUBBIO CHE IN TALE VESTE ASSUME UNA POSIZIONE DI GARANZIA

 
 
 
Responsabilità del committente per la verifica tecnico-professionale dell’appaltatore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 31633 del 10 agosto 2010

UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE SULLA APPLICAZIONE DELL'ART. 26 DEL D. LGS. N. 81/2008. IL COMMITTENTE DEVE ASSICURARSI CHE LA DITTA APPALTATRICE SIA IN POSSESSO DELLE CAPACITA' TECNICHE ED ORGANIZZATIVE PER REALIZZARE I LAVORI APPALTATI RISPETTANDO LE NORME DI SICUREZZA.

 
 
 
Sulla responsabilità del datore di lavoro per infortunio nel montaggio di un ponteggio - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 23936 del 23 giugno 2010 (u. p. 17 marzo 2010)
Il datore di lavoro risponde di infortunio occorso durante il montaggio di un ponteggio nel caso in cui non si sia avvalso della presenza di un preposto specializzato incaricato di sovrintendere i lavori.
 
 
 
Sulla applicazione delle misure di sicurezza per evitare un errore umano del lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 21511 del 7 giugno 2010
L’applicazione delle misure di sicurezza sul lavoro serve anche per evitare un errore umano possibile e prevedibile se esso è rientrante in un normale contesto lavorativo.
 
 
 
Responsabilità del capocantiere di fatto - Cassazione penale Sez. IV - Sentenza n. 20070 del 26 maggio 2010

Per la serie “le responsabilità di fatto” e con riferimento all’esercizio in concreto dei poteri direttivi di cui all’art. 299 del Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro questa è volta del capocantiere di fatto.

 
 
 
Responsabilità per l’infortunio dell’operatore di una macchina concessa a nolo - Cassazione Penale Sezione IV - Sentenza n. 1514 del 14 gennaio 2010
DI CHI E' LA RESPONSABILITA' PER UN INFORTUNIO SUL LAVORO OCCORSO AD UN MANOVRATORE DI UNA MACCHINA OPERATRICE CONCESSA CON NOLO A CALDO? IN UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE ADDEBITATA LA RESPONSABILITA' AL RAPPRESENTANTE LEGALE CHE HA PROVVEDUTO A NOLEGGIARE IL MEZZO.
 
 
 
Sui ruoli e sul rapporto delle varie figure di sicurezza operanti nei cantieri edili - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1490 del 14 gennaio 2010 (U. P. 20 gennaio 2009)
Dalla Corte di Cassazione una analisi sui ruoli e le responsabilita’ delle varie figure interessate alla sicurezza operanti nei cantieri edili. Definito il rapporto fra committente, responsabile dei lavori, coordinatore ed appaltatore.
 
 
 
Sulla esclusione delle responsabilità del costruttore per modifiche apportate dall’utente - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 16941 del 4 maggio 2010
E’ ESCLUSA LA RESPONSABILITA’ DEL COSTRUTTORE PER UN INFORTUNIO ACCADUTO PRESSO UNA MACCHINA ALLORCHE’ RISULTI CHE L’UTENTE DATORE DI LAVORO ABBIA APPORTATE DELLE TRASFORMAZIONI TALI DA ESSERE CONSIDERATE DA SOLE SUFFICIENTI A DETERMINARE L’EVENTO.
 
 
 
Responsabilità del RSPP per l’omessa segnalazione di una carenza di sicurezza - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 11582 del 25 marzo 2010
IL RSPP NON RIVESTE UNA POSIZIONE DI GARANZIA E NON PUO’ DIRETTAMENTE INTERFERIRE PER RIMUOVERE LE SITUAZIONI DI RISCHIO. LO STESSO IN CASO DI INFORTUNI PUO’ ESSERE CHIAMATO A RISPONDERE QUANDO SONO RICONDUCIBILI AD UNA SUA OMESSA SEGNALAZIONE.
 
 
 
Sulla continuità normativa fra il D.P.R. n. 303/1956 ed il D. Lgs. n. 81/2008 - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 29543 del 17 luglio 2009 (u. p. 7 maggio 2009)
Esiste una piena continuita’ normativa tra le prescrizioni di igiene del lavoro gia’  contenute nel D.P.R. n. 303/1956 e quelle corrispondenti del d. lgs. n. 81/2008. Esclusa l’abolitio criminis invocata dalle parti ricorrenti.
 
 
 
Sulla delega del datore di lavoro disgiunta dalla ripartizione dei compiti in azienda - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 7691 del 25 febbraio 2010 (u. p. 5 febbraio 2010)
La delega delle funzioni facenti capo al datore di lavoronei riguardi di terzi in materia di salute e sicurezza sul lavoro non può ritenersi implicitamente presunta nella ripartizione dei compitiassegnatiai dipendenti all'interno dell'azienda.
 
 
 
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