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ULTIME SENTENZE INSERITE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

 
   
 
Sulla responsabilità per un infortunio accaduto presso una macchina marcata "CE". - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 11445 del 11 marzo 2013.

Il datore di lavoro risponde dell’infortunio occorso ad un dipendente a causa della mancanza dei requisiti di sicurezza di una macchina a nulla valendo la presenza sul macchinario stesso della marcatura di conformità CE apposta dal costruttore.

 
 
 
Sulla responsabilità del preposto di fatto per un infortunio occorso ad un lavoratore. - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 9491 del 27 febbraio 2013.

Dirigere gli operai e impartire istruzioni sulle lavorazioni da eseguire individuano una condotta che può essere correttamente collocata nel ruolo del preposto con l’assunzione quindi di una posizione di garanzia per la sicurezza dei lavoratori.

 
 
 
Sul concorso di responsabilità per un infortunio fra datore di lavoro e lavoratore. - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 4514 del 29 gennaio 2013.

Confermato dalla Cassazione il concorso di responsabilità fra datore di lavoro e l’operatore di un apparecchio di sollevamento per l’infortunio occorso ad un dipendente dell’azienda investito dalla benna durante la movimentazione dei carichi.

 
 
 
Sulla validità della testimonianza resa in dibattimento da un ispettore della ASL.- Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 2572 del 17 gennaio 2013.

All’ispettore dell’organo di vigilanza non può essere precluso nella sua deposizione quale testimone in fase dibattimentale di esprimere apprezzamenti e valutazioni personali sui fatti oggetto della deposizione medesima.

 
 
 
Sulla verifica tecnico-professionale da parte del committente datore di lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1715 del 14 gennaio 2013.

In materia antinfortunistica l’obbligo del datore di lavoro committente di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro si estende anche ai soggetti che prestano la loro attività in via autonoma ed a coloro che comunque vi accedono legittimamente.

 
 
 
Sulla responsabilità del committente per dei lavori di demolizione con conseguente crollo di un edificio contiguo. - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 44204 del 14 novembre 2012.

Confermati dalla Cassazione gli arresti domiciliari di un committente per non aver verificato gli adempimenti del coordinatore e per aver consentito, ingerendosi tra l'altro pesantemente, l'effetttuazione di alcuni lavori di demolizione ai quali è stato ricollegato  il crollo di un edificio contiguo con il decesso di varie persone.

 
 
 
Sugli obblighi di vigilanza da parte del coordinatore per l'esecuzione dei lavori.- Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 37989 del 1 ottobre 2012.

Il CSE ha l’obbligo di vigilare sulla correttezza delle procedure attuate in cantiere al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e di intervenire ad adottare eventuali provvedimenti in caso di utilizzo di attrezzature non previste dal PSC.

 
 
 
Sulla non responsabilità del datore di lavoro se c'é un responsabile della sicurezza - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 33521 del 30 agosto 2012.

Laddove ci sia un responsabile della sicurezza è questi che si deve attivare per il rispetto delle norme antinfortunistiche fermo restando l’obbligo comunque del datore di lavoro di vigilare  in ordine al corretto espletamento della sua attività.

 
 
 
Sulla improrogabilità del pagamento della sanzione ridotta ex D. Lgs. n. 758/1994.- Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 48798 del 17 dicembre 2012.

In tema di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro il termine di trenta giorni entro il quale deve avvenire il pagamento della somma determinata a titolo di oblazione amministrativa ha natura perentoria ed improrogabile.

 
 
 
Sull’applicazione delle norme del c.p.p. all’attività degli ispettori. - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 45831 del 23 novembre 2012.

Nel caso in cui gli ispettori del lavoro procedono ad accertamenti amministrativi e non svolgono attività di indagini preliminari non vengono applicate le norme garantiste dettate dal c.p.p. in merito alla presenza dei difensori.

 
 
 
Sulla responsabilità del coordinatore per l'incompleta redazione del PSC. - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 13986 del 13 aprile 2012.

E’ soggetta a sanzione non solo l’omessa redazione del piano di sicurezza e di coordinamento per i cantieri temporanei o mobili ma anche la violazione di quelli che ex lege devono essere i contenuti minimi di cui all’allegato XV del D. Lgs. 81/2008.

 
 
 
Sulla responsabilità tecnica e professionale del RSPP - Cassazione Penale - Sentenza n. 37334 del 27 settembre 2012.

L’omissione di condotte doverose in relazione alla funzione di RSPP o ASPP realizza la violazione dell’intero sistema antinfortunistico né ha alcuna rilevanza la mancanza della previsione di una sanzione per la violazione del sistema stesso. 

 
 
 
Sulla non responsabilità del lavoratore e sull'obbligo della sua formazione. - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 36262 del 20 settembre 2012.

Il lavoratore, ai sensi delle disposizioni di legge in materia di sicurezza sul lavoro, deve prendersi cura della propria salute e sicurezza ma tale obbligo può essere assolto conformemente alle istruzioni e ai mezzi fornitigli dal datore di lavoro.

 
 
 
Sulla non responsabilità del datore di lavoro. - Cassazione Penale Sez. Lavoro - Sentenza n. 20597 del 22 novembre 2012.

La responsabilità del datore di lavoro va totalmente esclusa se l’infortunio accaduto ad un lavoratore normalmente esperto è causato da una sua manovra estremamente pericolosa e non necessaria per il compito assegnatogli.

 
 
 
Sull'obbligo da parte del datore di lavoro di verifica della sicurezza delle macchine - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 32428 del 13 agosto 2012.

Il datore di lavoro, nell’ambito della vigilanza sui fabbricanti, fornitori e installatori di attrezzature di lavoro prevista dall’art. 18 del D. Lgs. n. 81/2008, è tenuto a verificare la sicurezza delle macchine introdotte nella propria azienda.

 
 
 
Sulla estinzione di una sanzione ex D. Lgs. n. 231/01 per il fallimento di una società. - Cassazione Penale Sez. V - Sentenza n. 44824 del 15 novembre 2012.

Il fallimento di una società ai fini dell’estinzione della sanzione amministrativa prevista dal D. Lgs. n. 231/01 non è equiparabile alla morte del reo. Annullata dalla Cassazione la sentenza di assoluzione di una società per non luogo a procedere.

 
 
 
Sulla vigilanza dei lavoratori da parte del datore di lavoro e sulla delega di funzioni - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 40894 del 18 ottobre 2012.

La delega delle funzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro poste a carico del datore di lavoro non può ritenersi implicitamente presunta dalla ripartizione interna all’azienda dei compiti assegnati o dalle dimensioni dell’impresa stessa.

 
 
 
Sulla responsabilità per un infortunio occorso ad un lavoratore in stato di ebbrezza - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 36272 del 20 settembre 2012.

Una condotta maldestra, inavvertita, scoordinata e confusionale da parte del lavoratore per effetto dell’ebbrezza alcolica equivale, ai fini dell’individuazione delle responsabilità nel caso di infortunio sul lavoro,  ad un comportamento imprudente.

 
 
 
Sulla responsabilità del datore di lavoro per una insufficiente valutazione dei rischi - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 21204 del 31 maggio 2012.

In una mancata o insufficiente valutazione dei rischi fatta dal datore di lavoro nella propria azienda si profila una precisa condotta omissiva da parte dello stesso che comporta in caso di un infortunio ad esse associabile una sua specifica colpa.

 
 
 
Sull'applicazione del D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 40070 del 10 ottobre 2012.

La pena pecuniaria inflitta al legale rappresentante di una società per la responsabilità amministrativa legata ad un infortunio sul lavoro con lesioni gravi non può superare il massimo edittale. La cassazione interviene a ridimensionare la pena.

 
 
 
Sul comportamento anomalo del lavoratore in occasione di un infortunio - Cassazione Civile Sezione Lavoro - Sentenza n. 9661 del 13 giugno 2012.

Il datore di lavoro non è responsabile per un infortunio occorso ad un lavoratore se lo stesso è stato determinato da una situazione di pericolo legata ad un comportamento del lavoratore “atipico” rispetto all’usuale procedimento lavorativo.

 
 
 
Sulla responsabilità del preposto in materia di salute e sicurezza sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 16888 del 4 maggio 2012.

In materia di prevenzione antinfortunistica il capo reparto, anche in assenza di una formale delega in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, ha di per sè attribuzioni e obblighi che sono riconducibili a quelli propri della figura del preposto.

 
 
 
Sulla individuazione del datore di lavoro nella Pubblica Amministrazione - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 28410 del 16 luglio 2012.

Nella Pubblica Amministrazione il datore di lavoro è per legge il dirigente o il funzionario avente autonomia organizzativa ai quali spettano i poteri gestionali, decisionali e di spesa e non è necessaria alcuna delega da parte dell’amministrazione.

 
 
 
Sulla responsabilità del committente dell'opera nei cantieri temporanei o mobili - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 14407 del 16 aprile 2012.

Il committente nei cantieri temporanei assume una posizione di garanzia particolarmente ampia in quanto è tenuto ad effettuare oltre che verifiche formali anche controlli sostanziali sulla sicurezza dei lavoratori e sulla condotta dei coordinatori.

 
 
 
Sulla responsabilità del datore di lavoro in caso di inidoneità del DPI - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 28665 del 17 luglio 2012.

Mettere a disposizione di un lavoratore un dispositivo individuale di protezione inadeguato allo stesso  e quindi inutilizzabile allo scopo equivale in sostanza a non fornirgli alcun DPI con conseguente violazione del relativo obbligo.

 
 
 
Sulla responsabilità del direttore dei lavori in materia di sicurezza sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 21205 del 31 maggio 2012.

Il direttore dei lavori, in relazione al potere di sospensione o di interdizione dei lavori in caso di una evidente pericolosità e di violazioni della buone regole dell’arte, assume anche una posizione di garanzia in materia di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sulla responsabilità del commiittente in caso di mancata nomina del coordinatore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 24082 del 18 giugno 2012.

Il committente risponde dell’infortunio di un lavoratore della ditta appaltatrice se risulta che la mancata presenza di un coordinatore che era obbligato a nominare ha avuto una chiara efficienza causale nella determinazione dell’evento infortunistico.

 
 
 
Sugli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro nel caso di lavoratori distaccati - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 18926 del 17 maggio 2012.

In caso di distacco dei lavoratori gli obblighi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro incombono sia sul datore di lavoro che ha disposto il distacco stesso che sul beneficiario della prestazione del lavoratore distaccato.

 
 
 
Sui contenuti minimi del piano operativo di sicurezza nei cantieri edili - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 28136 del 13 luglio 2012.

Il POS deve contenere disposizioni specifiche in relazione alle diverse attività che devono essere svolte nel cantiere temporaneo o mobile, tali da rendere attuabili gli obiettivi del PSC, e non deve costituire una mera riproduzione dello stesso.

 
 
 
TAR Lazio Sez. 3 bis - Ordinanza n. 6836 del 27.9.2012 (Rigetto ricorso Ebinfos contro MLPS)
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Sugli obblighi in materia di sicurezza in presenza di più posizioni di garanzia - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 46849 del 19 dicembre 2011.

Se vi sono più titolari di una posizione di garanzia ciascun garante risulta per intero destinatario dell’obbligo di impedire un evento fino a che non si esaurisca il rapporto che ha legittimato la costituzione della singola posizione di garanzia.

 
 
 
Sull'applicazione delle norme di sicurezza anche a terzi che accedono nei luoghi di lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 23147 del 12 giugno 2012.

Le norme antinfortunistiche non sono dettate soltanto per la tutela dei lavoratori ma anche a tutela dei terzi che per una qualsiasi ragione dovessero accedere nei luoghi di lavoro ove vi sono macchine che possono essere causa di eventi dannosi.

 
 
 
Sull'esercizio di fatto dei poteri direttivi ex art. 299 D. Lgs. n. 81/2008 - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 10704 del 19 marzo 2012.

L'individuazione dei destinatari degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro deve fondarsi non già sulla qualifica rivestita ma sulle funzioni in concreto esercitate. Ribadito con l’art. 299 un principio già da tempo affermato dalla Cassazione.

 
 
 
Sulla responsabilità del venditore per la mancata sicurezza di una macchina - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 18139 del 14 maggio 2012.

Individuata dalla Cassazione la responsabilità anche del venditore di una macchina marcata “CE” se presso la stessa accade un infortunio sul lavoro dovuto ad una inadeguatezza dei sistemi di protezione palesemente percepibile ed “ictu oculi”.

 
 
 
Sull'applicazione delle procedure di estinzione del reato di cui al D. Lgs. n. 758/1994 - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 18914 del 17 maggio 2012.

L’estinzione del reato contravvenzionale ex D. Lgs. 758/1994 per avvenuto e tempestivo pagamento della sanzione amministrativa ridotta si applica anche nel caso in cui a versare la somma non sia stato il contravventore ma la società alla quale lo stesso appartiene.

 
 
 
Sulla non responsabilità del datore di lavoro per un comportamento colposo del medico competente - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 34373 del 20 settembre 2011.

La posizione di garanzia di un datore di lavoro non implica automaticamente la sua responsabilità. Questa non sussiste se lo stesso ha svolto la sua azione di vigilanza e se la colpa per un evento lesivo di un lavoratore è da addebitare al medico competente.

 
 
 
Sulla connessione fra formazione dei lavoratori e valutazione dei rischi - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 33398 del 12 agosto 2008.

     Il datore di lavoro non può basarsi esclusivamente sulla esperienza pratica dei lavoratori ma ha il dovere di provvedere ad una loro formazione adeguata e connessa strettamente all’esito della valutazione dei rischi che gli stessi possono correre.

 
 
 
Sulle figure di direttore tecnico di cantiere e di capocantiere - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 43628 del 24 novembre 2011.

Il direttore tecnico di cantiere e il capocantiere sono inquadrabili, ai fini della applicazione delle norme in materia tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, nel modello legale rispettivamente del dirigente e del preposto.

 
 
 
Sul concorso di colpa del lavoratore infortunato - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 4397 dell'1 febbraio 2012.

Il lavoratore, per disposizione di legge, ha l’obbligo di prendersi cura dell’altrui ma anche della propria sicurezza. La violazione di tale obbligo determina una “colpa specifica” per eventuali danni subiti sia dallo stesso che da terze persone.

 
 
 
Sugli obblighi del datore di lavoro per la movimentazione manuale dei carichi - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 36358 del 12 ottobre 2010.

Il datore di lavoro, qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi, deve adottare misure organizzative necessarie o utilizzare mezzi appropriati allo scopo di ridurre al minimo il rischio che tale movimentazione possa comportare.

 
 
 
Sulla nomina del RSPP e sulla delega di funzioni - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 6400 del 16 febbraio 2012.

La responsabilità penale diretta del datore di lavoro per l’inosservanza di norme antinfortunistiche non è esclusa per il solo fatto che lo stesso abbia designato il RSPP giacché tale designazione non equivale ad una delega di funzioni.

 
 
 
Sulla responsabilità del datore di lavoro per mancato uso della cintura di sicurezza - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 27729 del 14 luglio 2011.

L’osservanza delle misure di sicurezza è finalizzata anche a prevenire errori e violazioni da parte del lavoratore  non essendo imprevedibile un suo comportamento negligente ed imperito che abbia contribuito alla verificazione del suo infortunio.

 
 
 
Sulla definizione di luogo di lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 19553 del 18 maggio 2011.

Per luogo di lavoro, tutelato dalla normativa antinfortunistica, deve intendersi qualsiasi posto in cui il lavoratore acceda, anche solo occasionalmente, per svolgervi concretamente la propria attività nell’ambito delle mansioni affidategli.

 
 
 
Sull'esonero di redigere il PSC per lavori da eseguire con immediatezza - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 2709 del 23 gennaio 2012.

L’esonero dell’obbligo di redigere il PSC per gli interventi urgenti previsto dalle disposizioni di legge in materia di sicurezza sul lavoro nei cantieri edili opera nel caso che i lavori siano non solo avviati ma anche terminati nell’immediatezza.

 
 
 
Sulla estinzione del reato nel caso di pagamento dell'oblazioine oltre i 30 giorni - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 7878 del 29 febbraio 2012.

La causa estintiva dei reati contravvenzionali in materia di prevenzione degli infortuni ex D. Lgs. 758/1994 non opera nel caso di pagamento della sanzione amministrativa oltre i 30 giorni avendo tale termine natura perentoria e non ordinatoria.

 
 
 
Sulla responsabilità del datore di lavoro per carenze antinfortunistiche strutturali - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 47507 del 21 dicembre 2011.

Il datore di lavoro, pur a fronte di una delega corretta, risponde comunque in caso di carenze antinfortunistiche non già occasionali o meramente operative bensì strutturali e  addebitabili a scelte di carattere generale della politica aziendale.

 
 
 
Sulla non responsabilità del coordinatore in fase di esecuzione - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 6379 del 16 febbraio 2012.

Il datore di lavoro ed il preposto delle imprese esecutrici sono tenuti in primo luogo ad attuare le norme antinfortunistiche. Il coordinatore per l’esecuzione ha solo una funzione di alta vigilanza che riguarda la configurazione generale delle lavorazioni.

 
 
 
Sull'obbligo del datore di lavoro di controllare la sicurezza delle macchine - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 33285 del 7 settembre 2011.

Il datore di lavoro è tenuto ad accertare la rispondenza ai requisiti di legge dei macchinari utilizzati e ad osservare le norme antinfortunistiche indipendentemente da carenze altrui e da certificazioni pur provenienti da autorità di vigilanza.

 
 
 
Sulla formazione dei lavoratori nel caso di pluralità di mansioni - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 11112 del 21 marzo 2012.

L’obbligo da parte del datore di lavoro di assicurare al lavoratore una formazione adeguata in materia di sicurezza sul lavoro va riferito a tutte le singole mansioni che lo stesso è chiamato a svolgere e a tutti i rischi che può correre.

 
 
 
Sull'obbligo della presenza costante di un preposto - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 4412 del 1 febbraio 2012.

Il preposto, in quanto delegato alla diretta sorveglianza dei lavoratori a lui affidati, anche se non viene richiesta una sua presenza continua sul posto di lavoro, è comunque tenuto ad una costante vigilanza sull’operato dei lavoratori stessi.

 
 
 
Sulla responsabilità del committente organizzatore del cantiere - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 47476 del 21 dicembre 2011.

E’ consolidata la posizione della Cassazione sulla individuazione del committente quale organizzatore della sicurezza nei cantieri edili e sulla necessità di una delega nel caso volesse trasferire a un responsabile dei lavori i suoi obblighi.

 
 
 
Sul limite dei poteri e delle responsabilità dell RSPP - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 36605 del 11 ottobre 2011.

La figura del RSPP non corrisponde a quella, meramente eventuale, di delegato per la sicurezza poichè a questi il potere e le responsabilità gravanti originariamente sul datore di lavoro possono essere trasferiti solo con modalita’ rigorose.

 
 
 
Sulla nullità di una sentenza per scorretta applicazione del D. Lgs. n. 758/1994 - Cassazione Penale Sez. III- Sentenza n. 38942 del 27 ottobre 2011.

Ancora una sentenza della Corte di Cassazione che richiama ad una corretta applicazione delle procedure in fase amministrativa del procedimento penale previste dal D. Lgs. n. 758/1996 sul sistema sanzionatorio in materia di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sulla validità della delega in presenza di carenze di natura strutturale - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 28779 del 19 luglio 2011.

In tema di normativa antinfortunistica il datore di lavoro, pur a fronte di una delega corretta, non è esente da responsabilità se le carenze in materia di sicurezza sono legate a scelte di politica aziendale ovvero a fattori strutturali.

 
 
 
Sulla responsabilità nel caso di più titolari della garanzia in materia di sicurezza - Cassazione Penale Sez. III- Sentenza n. 23430 del 10 giugno 2011.

Se sono presenti più titolari di una posizione di garanzia con riferimento al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro ciascuno deve ritenersi per intero destinatario degli obblighi giuridici di impedire un evento infortunistico.

 
 
 
Sulla cooperazione e coordinamento fra appaltante e appaltatore - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 39258 del 31 ottobre 2011.

Individuato il concorso di colpa fra il responsabile di una ditta committente e quello dell’impresa appaltatrice per un incidente occorso ad un lavoratore dell’appaltante  investito, mentre circolava in bicicletta, da un mezzo dell’appaltatore.

 
 
 
Sui criteri di validità della verifica tecnico-professionale dell'appaltatore - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 36612 del 11 ottobre 2011.

E' sufficiente, ai fini della verifica tecnico-professionale della ditta appaltatrice da parte del committente, l’accertamento della sua iscrizione alla camera di commercio se a seguito di tale controllo emerge che la stessa non ha dipendenti.

 
 
 
Sulla responsabilità del committente privato - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 3563 del 30 gennaio 2012.

Non è automatica la responsabilità di un committente privato per un infortunio occorso ad un lavoratore nel corso di un contratto di prestazione d’opera. La stessa deve essere supportata dalla mancanza di elementi fattuali rilevanti.

 
 
 
Sulla attendibilità delle dichiarazioni rese dai testimoni - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 16005 del 21 aprile 2011.

Possono essere ritenute inattendibili le testimonianze rese da testi nel corso del procedimento e non credibili le argomentazioni della difesa se le stesse non trovano di fatto un riscontro probatorio in elementi acquisiti nel corso delle indagini.

 
 
 
Sull'obbligo di aggiornamento del DVR - Cassazione Penale Sez. III- Sentenza n. 24820 del 21 giugno 2011.

Il documento di valutazione dei rischi deve essere sempre aggiornato e pertinente alle condizioni di svolgimento delle attività lavorative esistenti in  una azienda al fine di garantire nel tempo il miglioramento dei livelli di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sul datore di lavoro "giuslavoristico" e "sostanziale" - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 16311 del 26 aprile 2011.

Datore di lavoro “giuslavoristico” e datore di lavoro “sostanziale”. Ribadita dalla giurisprudenza i caratteri di differenziazione fra tali figure, gli elementi per una loro precisa individuazione e i limiti delle loro rispettive responsabilità..

 
 
 
Sulla responsabilità del direttore dei lavori in materia di sicurezza sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 44844 del 21 dicembre 2010.

Il direttore dei lavori assume una posizione di garanzia in materia di sicurezza sul lavoro nei confronti dei lavoratori allorquando in posizione di supremazia impartisce agli stessi con continuita’ ordini e direttive anche in materia di sicurezza.

 
 
 
Sull’obbligo della notifica del verbale di prescrizioni. - Cassazione Penale Sez. III- Sentenza n. 29600 del 25 luglio 2011.

Confermato dalla Corte di Cassazione: la mancanza della prova della notifica al datore di lavoro del verbale di prescrizioni redatto dall’organo di vigilanza o che sia venuto a conoscenza e’ motivo di annullamento della sentenza di condanna.

 
 
 
Sull'obbligo di vigilanza da parte del delegante - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 12027 del 25 marzo 2011.

La delega di funzioni non comporta di per sè sempre l’esonero di responsabilità del datore di lavoro che ha comunque l’obbligo di vigilare costantemente sul delegato e che risponde in caso di omessa verifica o di errata scelta dello stesso.

 
 
 
Sui requisiti di autonomia del lavoratore autonomo - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 8252 del 2 marzo 2011.

L’affidamento in appalto ad un lavoratore autonomo è tale se lo stesso è fornito delle attrezzature e dell’organizzazione necessarie per svolgere il proprio lavoro in assoluta autonomia e senza alcuna ingerenza da parte del committente.

 
 
 
Sulla responsabilità del dirigente - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 22334 del 6 giugno 2011.

Fra le figure intermedie nell’ambito di una azienda il legislatore ha previsto anche quella del dirigente chiamato a rispondere, sia pure ad un livello inferiore rispetto al datore di lavoro, dell’attuazione delle misure di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sugli obblighi dell'impresa affidataria - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 5032 del 10 febbraio 2011.

L’impresa affidataria ha il compito di coordinare le varie imprese subappaltatrici che operano in cantiere e di garantire la sicurezza dei suoi lavoratori oltre che di cooperare con le stesse. In mancanza assume un comportamento negligente.

 
 
 
Sull'incertezza della dinamica di un infortunio - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 3095 del 28 gennaio 2011.

L’incertezza e la sussistenza, nel caso di un infortunio sul lavoro, di diverse ipotesi in merito alla dinamica dell’accaduto, tutte ugualmente possibili e nessuna confutabile, è motivo di una pronuncia assolutoria da parte dell’organo giudicante.

 

 
 
 
Corte di Assise di Torino - Sentenza Thyssen del 15 aprile 2011.
Corte di Assise di Torino - Sentenza Thyssen del 15 aprile 2011.
 
 
 
Sulla distinzione fra datore di lavoro giuslavoristico e prevenzionale - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 4106 del 3 febbraio 2011.

Evidenziati dalla Cassazione i criteri di distinzione tra il datore di lavoro in senso giuslavoristico e il datore di lavoro o i datori di lavoro di fatto di piu’ unità produttive ai quali vanno addebitate le responsabilità prevenzionistiche.

 
 
 
Sulla formazione e informazione dei lavoratori - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 16087 del 22 aprile 2011.

La formazione ed informazione dei lavoratori vanno impartite specificatamente e opportunamente documentate. Non è assolutamente sufficiente che i lavoratori assumano “sul campo” generiche informazioni da parte di colleghi di lavoro.

 
 
 
Sulla responsabilità di un lavoratore dipendente - Cassazione Penale Sez. III- Sentenza n. 25205 del 23 giugno 2011.

Ritenuto responsabile e condannato un lavoratore dipendente di una azienda per l’omessa adozione di misure di sicurezza atte ad evitare pericoli di incendio per l’uso di un apparecchio a fiamma libera fatto in vicinanza di un serbatoio di gpl.

 
 
 
Sulla valutazione del rischio incendio - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 33294 del 7 settembre 2011.

Le misure di sicurezza adottate a seguito della valutazione dei rischi presenti in una azienda possono essere migliorative e non devono scendere mai al di sotto di quelle previste dalle specifiche disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sugli obblighi del committente titolare del cantiere - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 99 del 4 gennaio 2011.

Il committente titolare del cantiere ricopre nell’ambito dello stesso un ruolo direttivo e ha l’obbligo di curare il coordinamento degli interventi delle imprese esecutrici al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i lavoratori.

 
 
 
Sentenza sulla differenza di responsabilità fra il datore di lavoro e le figure intermedie - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 38111 del 27 ottobre 2010.

Nel caso di un infortunio legato ad una carenza strutturale e non organizzativa la responsabilità grava sul datore di lavoro e non su altre figure intermedie a meno che queste non siano state dotate di una delega munita dei requisiti di legge.

 
 
 
Sulla responsabilità del direttore dei lavori - Cassazione Penale Sez. IV- Sentenza n. 24119 del 16 giugno 2011.

Il direttore dei lavori per conto del committente non può essere chiamato a rispondere dell’osservanza delle norme antinfortunistiche salvo che non risulti accertata in modo inequivoco una sua ingerenza nella organizzazione del cantiere.

 
 
 
Sull'obbligo di vigilanza e sulla "culpa in eligendo" del datore di lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 20576 del 24 maggio 2011.

La responsabilità del datore di lavoro non e affatto esclusa per il solo fatto di aver designato nella sua azienda un responsabile della sicurezza. lo stesso risponde anche di eventuali manchevolezze del dvr sottoforma di “culpa in eligendo”.

 
 
 
Sull'obbligo del datore di lavoro di ridurre al minimo i rischi aziendali - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1841 del 15 gennaio 2010.

Il datore di lavoro è tenuto a migliorare la segnaletica di avvertimento dei pericoli esistenti nei luoghi di lavoro alla luce delle disposizioni di legge che impongono l’eliminazione o la riduzione al minimo possibile dei rischi aziendali.

 
 
 
Sul rapporto di responsabilità fra coordinatore e altre figure operanti in cantiere condominiale - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 17468 del 5 maggio 2011.
La figura del coordinatore assume una posizione di garanzia che non si sovrappone a quella di altri soggetti ma ad essi si affianca con compiti di coordinamento e controllo per offrire la massima incolumità dei lavoratori operanti in cantiere.
 
 
 
Sui limiti di responsabilità fra datori di lavoro e preposti - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 42469 del 1 dicembre 2010

L’attrezzaggio di una macchina con modalità incongrue rispetto alla singola lavorazione non rientra fra i compiti di controllo del datore di lavoro ma è da riportare alla posizione di garanzia che caratterizza la responsabilita’ del preposto

 
 
 
Sentenza sul potere-dovere dell'organo di vigilanza di impartire la prescrizione - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 5864 del 17 febbaio 2011.

Confermata dalla cassazione una posizione gia’ assunta precedentemente sulla applicazione del D. Lgs. n. 758/1994. L’organo di vigilanza può e non e’ tenuto ad impartire la prescrizione in presenza di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

 
 
 
Sull'obbligo del continuo aggiornamento in materia di sicurezza sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 104 del 4 gennaio 2011.

Il responsabile delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro ha l’obbligo di un continuo e completo aggiornamento imposto sia dalle disposizioni vigenti in materia che dall’applicazione dell’articolo 2087 del codice civile.

 
 
 
Sulla garanzia di sicurezza del datore di lavoro nei confronti di chi presta per lui attività autonoma - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 44882 del 21 dicembre 2010
L’obbligo del datore di lavoro di garantire la sicurezza sul luogo di lavoro non è limitato ai suoi lavoratori subordinati ma si estende anche ai soggetti che prestano il loro lavoro a suo favore in via autonoma.
 
 
 
Sulla responsabilità del coordinatore nei cantieri temporanei o mobili - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 115(e) del 4 gennaio 2011.

Il coordinatore per l’esecuzione presenta funzioni e obblighi riconducibili al debito di sicurezza e ben puo’ ritenersi persona investita di una posizione di garanzia anche se fra i suoi obblighi non vi e’ quello della presenza continua in cantiere.

 
 
 
Sulla responsabilità solidale fra committente datore di lavoro ed appaltatore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 44846 del 21 dicembre 2010

Il committente datore di lavoro nel caso di un appalto interno è per legge il coordinatore della cooperazione con l’appaltatore e puo’ rispondere in solido con l’appaltatore stesso nel caso di un infortunio occorso ad un suo dipendente.

 
 
 
Sulla responsabilità del lavoratore - Consiglio di Stato Sez. VI - Sentenza n. 8104 del 18 novembre 2010

In materia di sicurezza sul lavoro il lavoratore risponde del suo comportamento e delle conseguenze ad esso connesse nel caso in cui lo stesso è esorbitante rispetto al normale procedimento lavorativo ed alle direttive ricevute. 

 
 
 
Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Sez. I - Sentenza n. 528 del 31 marzo 2011

La condotta di mobbing del datore di lavoro deve essere provata dal dipendente ed in ogni caso determinati comportamenti non possono essere qualificati come mobbing se è dimostrato che vi è una ragionevole e alternativa spiegazione.

 
 
 
Sulla responsabilità del medico competente. Tribunale di Pisa Sezione Penale - Sentenza n. 399 del 27 aprile 2011 - (ud. 13 aprile 2011)
Condannato un medico competente per la sua negligente ed insufficiente collaborazione con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi aziendali cosi’ come richiesta dalla normativa posta a salvaguardia della incolumità dei lavoratori.
 
 
 
Sulla responsabilità del coordinatore nei cantieri temporanei o mobili - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 122(e) del 4 gennaio 2011

Il coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in ossequio ai principi vigenti in materia di sicurezza sul lavoro assume una autonoma ed indipendente posizione  di garanzia che si affianca a quella di altri soggetti obbligati.

 
 
 
Sulla modalità di attribuzione al preposto delle funzioni prevenzionistiche - Cassazione Penale Sezione IV - Sentenza n. 38691 del 3 novembre 2010

La qualifica di preposto e l’attribuzione allo stesso delle funzioni prevenzionistiche devono essere riconosciute con riferimento alle mansioni realmente svolte nell’impresa ed a prescindere da formali qualificazioni giuridiche.

 
 
 
Sulla responsabilità del dirigente pubblico in materia di sicurezza sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 34804 del 27 settembre 2010.

La posizione di garanzia del dirigente pubblico in materia di salute e sicurezza sul lavoro e’ insita nelle sue funzioni accompagnate dal potere gestionale e dai poteri decisionale e di spesa a prescindere da qualsiasi atto di delega.

 
 
 
Sulla responsabilità solidale dell'appaltatore e del subappaltatore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 15000 del 13 aprile 2011.

Il datore di lavoro della ditta appaltatrice assume una posizione di garanzia e di controllo dell’integrità fisica anche dei lavoratori dipendenti dal subappaltatore e può rispondere del comportamento antigiuridico da questi tenuto.

 
 
 
Sulla responsabilità del lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 10644 del 16 marzo 2011.

Il lavoratore risponde dell’infortunio occorso ad un altro lavoratore, se ha violato le norme generali di prudenza e di perizia, a prescindere dall’esistenza o meno di un rapporto di subordinazione dell’uno rispetto all’altro.

 
 
 
Sulla sanzione per la mancanza del CPI obbligatorio - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 5597 del 15 febbraio 2011.

Sussiste continuità normativa fra le disposizioni di sicurezza abrogate in materia di prevenzione incendi e quelle previste dal vigente testo unico e non v’è “abolitio criminis” per il reato di detenzione di prodotti incendiabili senza il CPI.

 
 
 
Sulla individuazione della figura del datore di lavoro e del lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 38118 del 27 ottobre 2010.

L’individuazione della figura del datore di lavoro non si fonda tanto sulla presenza di un rapporto di lavoro quanto sulla responsabilità di una organizzazione di impresa e sulla sua titolarità di fatto dei poteri decisionali e di gestione.

 
 
 
Sulla responsabilità del capocantiere - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 2578 del 26 gennaio 2011.

Il capocantiere, anche in assenza di una formale delega in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è destinatario diretto dell’obbligo di verificare che i lavori in cantiere vengano svolti in applicazione delle norme antinfortunistiche.

 
 
 
Sulla responsabilità per un infortunio presso una autogru concessa con nolo a caldo - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 45356 del 27 dicembre 2010.

Il datore di lavoro di una impresa che ha concesso una autogrù con “nolo a caldo” risponde dell’infortunio occorso durante le operazioni di scarico ad un lavoratore dipendente della ditta che ha provveduto a noleggiare il mezzo.

 
 
 
Sulla priorità dei dispositivi di protezione collettiva su quelli di natura individuale - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 34789 del 27 settembre 2010.

L’uso dei dispositivi di protezione collettiva è prioritario rispetto a quello dei dispositivi di protezione individuale. Il mancato uso di un DPC costituisce colpa nel caso di un infortunio sul lavoro collegato all’utilizzo di un DPI inadeguato. 

 
 
 
Sulla applicazione della delega al costruttore di una macchina - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 34774 del 27 settembre 2010

Il datore di lavoro non può trasferire con una delega le sue responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro nei confronti di terzi diversi dai suoi lavoratori dipendenti. Il caso riguarda il costruttore e gli utilizzatori di una macchina.

 
 
 
Sull'obbligo di controllo del coordinatore in fase di esecuzione - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1225 del 18 gennaio 2011.

L’operato del coordinatore per l’esecuzione deve mirare, tramite opportune azioni di coordinamento, ad un effettivo controllo, anche se non necessariamente costante, della applicazione da parte delle imprese delle disposizioni del PSC e dei POS. 

 
 
 
Responsabilità del RSPP per un infortunio sul lavoro - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 2814 del 27 gennaio 2011

Assunta ormai dalla Cassazione una consolidata posizione sulla individuazione della responsabilità penale del RSPP a seguito di un infortunio occorso ad un lavoratore in una azienda per conto della quale presta la propria attività prevenzionistica.

 
 
 
Responsabilità per una modifica apportata su di una macchina marcata CE - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1226 del 18 gennaio 2011 (U. P. 25 novembre 2010)

Il datore di lavoro risponde in maniera esclusiva dell’infortunio occorso all’operatore di una macchina marcata ce se legato ad un rischio subentrato per una modifica apportata alle sue caratteristiche costruttive originarie.

 
 
 
Sulla "forma mentis" e sulla "pedanteria" richieste al datore di lavoro- Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 31679 dell'11 agosto 2010.

La Corte di Cassazione penale si esprime in merito al comportamento che il datore di lavoro deve tenere nella gestione della propria azienda ai fini della applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro. Deve avere la “forma mentis” del garante della sicurezza ed attivarsi a  controllare l’operato dei lavoratori con continua diligenza fino alla “pedanteria”.

 
 
 
Sulle caratteristiche e sull'idoneità della formazione ed informazione dei lavoratori -- Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 34771 del 27 settembre 2010

La Corte di Cassazione penale si è espressa questa volta sull’obbligo di formazione ed informazione dei lavoratori da parte del datore di lavoro e sulle caratteristiche che tali istituti devono assumere perche’ siano ritenute idonei ed efficaci.

 
 
 
Sentenza sulla corresponsabilità del coordinatore e dell'impresa affidataria - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 25529 del 5 luglio 2010.

Confermata la corresponsabilita’ del coordinatore e dell’impresa affidataria e la loro posizione di garanzia nei confronti delle ditte appaltatrici che possono venire a trovarsi ad operare nell’esecuzione dei lavori in un cantiere edile.

 
 
 
Sui limiti di corresponsabilità del lavoratore con il datore di lavoro - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 11579 del 25 marzo 2010

IL CONCORSO DI COLPA DEL LAVORATORE NON PUO’ CERTAMENTE ESSERE ESCLUSO NEL MOMENTO IN CUI LO STESSO TIENE UN COMPORTAMENTO CHE, ANCHE SE NON PUO' ESSERE CONSIDERATO ABNORME, VA A TRAVALICARE LA MERA ESECUZIONE DEI LAVORI AFFIDATI.

 
 
 
Sull'attività del coordinatore in fase di esecuzione nei cantieri temporanei o mobili - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 13236 dell'8 aprile 2010

IL COORDINATORE PER L’ESECUZIONE SE NEL CORSO DEI LAVORI DOVESSERO VERIFICARSI DELLE VARIAZIONI CHE POSSONO INTRODURRE NUOVI RISCHI E’ TENUTO AD ADEGUARE IL PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO ED A SOSPENDERE EVENTUALMENTE I LAVORI.

 
 
 
Sulla responsabilità del committente privato che affida dei lavori in economia - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 42465(e) del 1 dicembre 2010

Il privato cittadino che compie dei lavori in economia nella propria abitazione e che si avvale della mano d’opera sia pure di un lavoratore autonomo assume, ai fini della applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una posizione di garanzia nei suoi confronti.

 
 
 
La Cassazione sul potere-dovere dell'organo di vigilanza di impartire le prescrizioni. - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 26758 del 12 luglio 2010

     La Corte di Cassazione con riferimento a precedenti proprie contrastanti espressioni in merito fa il punto sulla procedibilità o meno dell’azione penale nel caso di mancata prescrizione di regolarizzazione da parte dell’organo di vigilanza.

 
 
 
Sull'obbligo da parte del datore di lavoro per le operazioni si sollevamento - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 38700 del 3 novembre 2010

Il datore di lavoro e’ tenuto ad assicurarsi che il sistema di sollevamento in uso nei cantieri edili a mezzo di carrucola a mano e fune dotata di gancio sia idoneo con riferimento all’eventuale possibile sganciamento del carico.

 
 
 
Sull'obbligo da parte del datore di lavoro di controllare il lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 1829 del 15 gennaio 2010

Il datore di lavoro non puo’ affidarsi all’aspettativa che il lavoratore non abbia un comportamento imprudente né puo’ giustificare un proprio mancato suo controllo con il fatto che lo stesso stia svolgendo un lavoro di breve durata.

 
 
 
Continuità normativa fra vecchie e nuove disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro - Cassazione Sezione III - Sentenza n. 26754 del 12 luglio 2010

VI E’ MERA SUCCESSIONE DI LEGGI NEL TEMPO E CONTINUITA’ NORMATIVA TRA IL D. LGS. N. 81/2008 E LA PRECEDENTE DISCIPLINA DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO. NELLA SENTENZA VENGONO CITATE DALLA SUPREMA CORTE NUMEROSE CORRISPONDENZE FRA VECCHIE E NUOVE DISPOSIZIONI.

 
 
 
Responsabilità del RSPP per un infortunio sul lavoro - Cassazione Penale Sez. Feriale Sentenza n. 32357 del 26 agosto 2010

SE ANCORA SUSSISTONO DEI DUBBI SULLA RESPONSABILITA' O MENO  DELLA FIGURA DEL RSPP QUEST'ULTIMA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE SERVE A DIPANARLI. IL RSPP E' CONSIDERATO SOLO UNO STRUMENTO DEL DATORE DI LAVORO ED OPERA COME CONSULENTE DELLO STESSO. NON PUO' QUINDI VENIRE CHIAMATO A RISPONDERE DIRETTAMENTE DEL SUO OPERATO PERCHE' DIFETTA DI UN EFFETTIVO POTERE DECISIONALE. 

 
 
 
Sull'attività del coordinatore in fase di esecuzione nei cantieri temporanei o mobili - Cassazione Penale Sez. IV Sentenza n. 17576 del 7 maggio 2010

IL CSE NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI NON HA IL COMPITO SOLO DI ORGANIZZARE IL LAVORO FRA LE DIVERSE IMPRESE MA DEVE ANCHE VIGILARE CHE ESSE ATTUINO LE PRESCRIZIONI DI SICUREZZA DEL PSC. NON V’E’ DUBBIO CHE IN TALE VESTE ASSUME UNA POSIZIONE DI GARANZIA

 
 
 
Responsabilità del committente per la verifica tecnico-professionale dell’appaltatore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 31633 del 10 agosto 2010

UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE SULLA APPLICAZIONE DELL'ART. 26 DEL D. LGS. N. 81/2008. IL COMMITTENTE DEVE ASSICURARSI CHE LA DITTA APPALTATRICE SIA IN POSSESSO DELLE CAPACITA' TECNICHE ED ORGANIZZATIVE PER REALIZZARE I LAVORI APPALTATI RISPETTANDO LE NORME DI SICUREZZA.

 
 
 
Sulla responsabilità del datore di lavoro per infortunio nel montaggio di un ponteggio - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 23936 del 23 giugno 2010 (u. p. 17 marzo 2010)
Il datore di lavoro risponde di infortunio occorso durante il montaggio di un ponteggio nel caso in cui non si sia avvalso della presenza di un preposto specializzato incaricato di sovrintendere i lavori.
 
 
 
Sulla applicazione delle misure di sicurezza per evitare un errore umano del lavoratore - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 21511 del 7 giugno 2010
L’applicazione delle misure di sicurezza sul lavoro serve anche per evitare un errore umano possibile e prevedibile se esso è rientrante in un normale contesto lavorativo.
 
 
 
Responsabilità del capocantiere di fatto - Cassazione penale Sez. IV - Sentenza n. 20070 del 26 maggio 2010

Per la serie “le responsabilità di fatto” e con riferimento all’esercizio in concreto dei poteri direttivi di cui all’art. 299 del Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro questa è volta del capocantiere di fatto.

 
 
 
Responsabilità per l’infortunio dell’operatore di una macchina concessa a nolo - Cassazione Penale Sezione IV - Sentenza n. 1514 del 14 gennaio 2010
DI CHI E' LA RESPONSABILITA' PER UN INFORTUNIO SUL LAVORO OCCORSO AD UN MANOVRATORE DI UNA MACCHINA OPERATRICE CONCESSA CON NOLO A CALDO? IN UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE ADDEBITATA LA RESPONSABILITA' AL RAPPRESENTANTE LEGALE CHE HA PROVVEDUTO A NOLEGGIARE IL MEZZO.
 
 
 
Sui ruoli e sul rapporto delle varie figure di sicurezza operanti nei cantieri edili - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 1490 del 14 gennaio 2010 (U. P. 20 gennaio 2009)
Dalla Corte di Cassazione una analisi sui ruoli e le responsabilita’ delle varie figure interessate alla sicurezza operanti nei cantieri edili. Definito il rapporto fra committente, responsabile dei lavori, coordinatore ed appaltatore.
 
 
 
Sulla esclusione delle responsabilità del costruttore per modifiche apportate dall’utente - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 16941 del 4 maggio 2010
E’ ESCLUSA LA RESPONSABILITA’ DEL COSTRUTTORE PER UN INFORTUNIO ACCADUTO PRESSO UNA MACCHINA ALLORCHE’ RISULTI CHE L’UTENTE DATORE DI LAVORO ABBIA APPORTATE DELLE TRASFORMAZIONI TALI DA ESSERE CONSIDERATE DA SOLE SUFFICIENTI A DETERMINARE L’EVENTO.
 
 
 
Responsabilità del RSPP per l’omessa segnalazione di una carenza di sicurezza - Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 11582 del 25 marzo 2010
IL RSPP NON RIVESTE UNA POSIZIONE DI GARANZIA E NON PUO’ DIRETTAMENTE INTERFERIRE PER RIMUOVERE LE SITUAZIONI DI RISCHIO. LO STESSO IN CASO DI INFORTUNI PUO’ ESSERE CHIAMATO A RISPONDERE QUANDO SONO RICONDUCIBILI AD UNA SUA OMESSA SEGNALAZIONE.
 
 
 
Sulla continuità normativa fra il D.P.R. n. 303/1956 ed il D. Lgs. n. 81/2008 - Cassazione Penale Sez. III - Sentenza n. 29543 del 17 luglio 2009 (u. p. 7 maggio 2009)
Esiste una piena continuita’ normativa tra le prescrizioni di igiene del lavoro gia’  contenute nel D.P.R. n. 303/1956 e quelle corrispondenti del d. lgs. n. 81/2008. Esclusa l’abolitio criminis invocata dalle parti ricorrenti.
 
 
 
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