20 luglio 2018

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Quesito D. Lgs. 81/08 (486): sul coordinamento di cantieri edili allestiti in un centro commerciale a cura di G. Porreca.

L’organo di vigilanza a seguito di una ispezione in un grosso centro commerciale nel quale sono in corso dei lavori di allestimento di numerosi locali concessi in fitto da destinare ad attività commerciali ha chiesto al gestore del centro di provvedere direttamente al coordinamento dei vari cantieri previsto dal Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008. E’ conforme alle disposizioni di legge tale richiesta?
     Risposta a cura di G. Porreca
      Premesso che appare alquanto singolare la richiesta fatta dall’organo di vigilanza vediamo di dare una risposta al quesito richiamando le disposizioni che il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha fornito in merito. Nel quesito viene prospettato il caso un complesso di cantieri edili installati nell’area di un grosso centro commerciale ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (485): sull'obbligo della redazione del POS nel caso di un consorzio di imprese a cura di G. Porreca.

Nel caso di un appalto assegnato a un consorzio di imprese che, all’atto della sottoscrizione del contratto, ha provveduto ad indicare le due imprese del consorzio che avrebbero dovuto eseguire materialmente i lavori edili appaltati, l’aggiudicatario è tenuto a redigere il POS, oltre alle imprese esecutrici, pur se non partecipa all’esecuzione dei lavori o in questi casi la redazione del POS non è legislativamente prevista?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito formulato dal lettore è analogo a un altro indicato con il n. 339 inserito nella rubrica dei quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. di questo stesso sito che, a sua volta, aveva fatto riferimento ad altri precedenti quesiti dello stesso contenuto. Lo stesso riguarda sostanzialmente l’obbligo della redazione del piano operativo di sicurezza (POS) nel caso di un consorzio di imprese che si è aggiudicato alcuni lavori edili appaltati da un committente. L’organizzazione di lavoro segnalata nel quesito è sostanzialmente equiparata a...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (484): sull'obbligo della nomina del medico competente e sui lavoratori da sottoporre a sorveglianza sanitaria.

In merito alla sorveglianza sanitaria negli ambienti di lavoro esiste un obbligo legislativo ineludibile verso la nomina del Medico Competente in qualsivoglia attività o è conseguente alla valutazione dei rischi presenti e valutati? Se tra i dipendenti vi sono alcuni che non sono esposti a rischi specifici mentre altri sono soggetti ad esempio alla mmc è giusto sottoporre a sorveglianza sanitaria solo questi ultimi e non i primi?
 Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito al  quale si dà riscontro è analogo a quello riportato nella rubrica dei Quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 di questo stesso sito e individuato con il n. 483 ed è finalizzato a conoscere se l’obbligo di nominare il medico competente sussiste sempre per tutte le aziende o se tale nomina è legata all’esito della valutazione dei rischi e alla presenza nell’azienda stessa di lavoratori da sottoporre a sorveglianza sanitaria e a conoscere altresì ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (483): sull'obbligo della nomina del medico competente.

Sono il RSPP di una azienda che ha alle dipendenze 11 agenti di commercio. La rappresentanza riguarda strumenti e accessori  per macchine utensili (punte da trapano, fresaggio, ecc). Le mansioni degli agenti sono quelle classiche: guida di automezzo di proprietà aziendale per raggiungere i potenziali clienti, colloquio con gli uffici acquisti, acquisizione ordini. Qualche volta fanno anche assistenza tecnica presso le officine dei clienti.  Vorrei sapere il suo parere sulla obbligatorietà di nominare il medico competente.
 Risposta a cura di G. Porreca
      L’argomento della nomina del medico competente è molto dibattuto ed è stato al centro anche di un’ampia discussione avviata a suo tempo a seguito di un approfondimento elaborato dallo scrivente sul tema nonché della risposta che lo scrivente stesso ha fornita ad alcuni analoghi quesiti sull’argomento (quesiti n. 3 e 80 di questa stessa rubrica) ed anche oggetto di forum e commenti riportati su principali siti in materia di salute e sicurezza sul lavooro. La definizione del medico competente è contenuta ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (482): sugli obblighi di un lavoratore autonomo committente di un'opera edile a cura di G. Porreca.

Nel caso in cui un lavoratore autonomo affidi a un’impresa dei lavori di ristrutturazione di un fabbricato e a tali lavori partecipi anche lo stesso lavoratore autonomo è tenuto questi ad applicare le disposizioni del Titolo IV Capo I del D. Lgs. n. 81/2008 ed è tenuto in particolare a nominare un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione?
Risposta a cura di G. Porreca
        E’ davvero singolare il cantiere segnalato dal lettore che ha formulato il quesito per l'organizzazione del quale il committente è un lavoratore autonomo che ha affidato ad un’impresa dei lavori di ristrutturazione di un fabbricato ai quali partecipa direttamente anche lo stesso lavoratore autonomo. Chiede il lettore se il committente in tal caso è tenuto comunque a rispettare gli obblighi di cui al Capo I del D. Lgs. n. 81/2008 e se è tenuto soprattutto a nominare un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) e in fase di esecuzione (CSE). Il lettore fa riferimento...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (481): sull'obbligo della redazione del DVR nel caso del subentro in una società di un nuovo amministratore.

Nel caso in cui una azienda S.P.A. vende una quota superiore al 50% e subentra un nuovo amministratore questi è tenuto a elaborare un nuovo D.V.R. con le nuove procedure di nomine, e se si, in quanto tempo deve effettuare tali adempimenti?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore che ha formulato il quesito segnala un caso nel quale in una società per azioni subentra un nuovo amministratore e chiede se quest’ultimo, nel rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. n. 81/2008, è tenuto a rinominare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), a rifare la valutazione dei rischi ed a rielaborare il relativo documento di valutazione dei rischi (DVR). Il caso segnalato è paragonabile a quello...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (480): sui vadilità della formazione di un lavoratore trasferito in un'altra azienda a cura di G. Porreca.

Un lavoratore che si licenzia da una ditta per essere assunto da un'altra ditta con le stesse mansioni precedenti di autista, può utilizzare presso la nuova azienda la formazione già ricevuta dalla precedente ditta? 
     Risposta a cura di G. Porreca
        I quesiti che pervengono dai lettori riguardanti la formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro tengono banco a quanto pare e questo sta a significare da un lato che vi è una sempre maggiore attenzione, come è giusto che sia, verso una materia che è fondamentale per la prevenzione nei luoghi di lavoro e dall’altro a testimoniare che le indicazioni fornite in merito dalle norme e dagli Accordi non sono sempre chiare ma richiedono spesso dei chiarimenti per una loro corretta applicazione. Questa volta...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (479): sullo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, di prevenzione incendi e di evacuazione.

In relazione alla Circolare n. 1/2018 dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di addetto al primo soccorso, antincendio, evacuazione, ecc., è obbligato comunque a designare anche altri lavoratori per tali compiti o è una sua facoltà? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito formulato dal lettore fa riferimento a quanto disposto dall’art 34 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. con riferimento in particolare alla facoltà da parte del datore di lavoro di poter svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, di prevenzione incendi e di evacuazione e mira a conoscere se, ricorrendo a tale facoltà lo stesso rimane comunque obbligato a “designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, di evacuazione, di primo soccorso, ecc...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (478): sui requisiti dei docenti per l'abilitazione degli operatori di particolari attrezzature di lacoro a cura di G. Porreca.

L'azienda presso la quale ricopro il ruolo di RSPP ha necessità di effettuare l'aggiornamento  degli operatori  addetti alla conduzione di gru su autocarro. Posso effettuare  la docenza e rilasciare i relativi attestati o per farlo devo essere qualificato ai sensi del D.I. 6/3/2013? Negli anni ho già effettuato corsi per conduttori di  gru su autocarro.
     Risposta a cura di G. Porreca
        Il quesito formulato dal lettore e il dubbio espresso nello stesso sono legati certamente al fatto che, come è noto, l’Accordo Stato Regioni del 7/7/2016, benché riguardasse la formazione degli RSPP e ASPP, ha comunque provveduto a fornire anche delle disposizioni integrative e correttive della disciplina generale sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e a dare più in particolare delle indicazioni sui requisiti che devono possedere in generale i docenti impegnati nella formazione stessa.  Per rispondere al quesito ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (477): sul numero massimo di partecipanti ai corsi di aggiornamento per i CSP e i CSE dopo l'entrata in vigore dell'Accordo Stato Regioni sulla formazione degli RSPP/ASPP del 7/7/2016 a cura di G. Porreca.

Quale è il numero massimo di partecipanti ai corsi di aggiornamento per coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione dei lavori dopo l’entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni del 7/7/2016 sulla formazione degli RSPP/ASPP? Sessanta o trentacinque come indicato nell’Accordo stesso? 
Risposta a cura di G. Porreca
       E’ un quesito questo formulato certamente per l’avvicinarsi del 15 maggio 2018, data di scadenza del secondo quinquennio dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, entro la quale dovranno completare il secondo aggiornamento i coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) e i coordinatori in fase di esecuzione (CSE) che si sono formati prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo stesso e cioè prima del 15 maggio 2008...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (476): sulla responsabilità penale o meno del RLS per l'infortunio occorso a un lavoratore in azienda a cura di G. Porreca.

Nel consultare il vostro sito porreca.it ho notato che nell’apposita rubrica delle sentenze non vi è nessuna emanata nei confronti di un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Come mai? Non vi è una responsabilità penale a carico di tale figura, ai sensi dell’art. 50 comma 1 lettera n) del D. Lgs. n. 81/2008, nel caso che in un’azienda si infortuni un lavoratore per la presenza di un rischio che lo stesso RLS avrebbe dovuto segnalare al responsabile dell’azienda? 
Risposta a cura di G. Porreca
       Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) è una figura che nelle aziende opera in rappresentanza appunto dei lavoratori che, ai sensi del dell’art. 47 comma 2 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, lo hanno eletto o designato per quanto riguarda le problematiche connesse alle condizioni di sicurezza dei luoghi di lavoro. A tale figura sono assegnati dei diritti e delle attribuzioni che il legislatore...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (475): sulle modalità di effettuazione da parte di uno studio professionale della verifica dell'idoneità tecnico-professionale di un'impresa di pulizie.

Sono un RSPP di uno studio professionale che si serve di una società di pulizie. Nell’ambito della verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa ho chiesto l’esito delle visite di idoneità alla mansione effettuate sul personale dal medico competente. Poiché l’impresa di pulizie sostiene che non è tenuta a nominare il medico competente e a sottoporre il personale alla sorveglianza sanitaria chi dei due ha ragione?
Risposta a cura di G. Porreca
     La risposta è in una corretta applicazione dell’art. 26 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, riguardante gli obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione e più in particolare nell’applicazione dell’obbligo da parte del committente datore di lavoro di effettuare la verifica tecnico-professionale dell’impresa o dei lavoratori autonomi chiamati a lavorare all’interno della sua azienda, intendendosi per idoneità tecnico-professionale..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (474): sull'obbligo della sorveglianza sanitaria per i professionisti associati di un ambulatorio veterinario a cura di G. Porreca.

In un ambulatorio di veterinaria di due professionisti associati e senza dipendenti é necessario prevedere la nomina di un medico competente, o quanto meno la sua consultazione per prevedere esami specifici, essendo i professionisti stessi esposti al rischio di radiazioni ed al rischio biologico?
Risposta a cura di G. Porreca
      Un quesito analogo a quello formulato è stato già posto in passato (quesito n. 462 inserito nella rubrica dei quesiti di questo stesso sito) che ha riguardato l’obbligo o meno per una associazione di professionisti di applicare le disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in occasione del quale sono state fatte delle considerazioni discendenti dalla lettura dello stesso decreto legislativo che ora si ritiene di riformulare in parte. Per rispondere al quesito occorre....................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (473): sulla validità della formazione di un lavoratore trasferito in un'altra azienda a cura di G. Porreca.

Se un lavoratore, formato come lavoratore e come preposto secondo i contenuti dell'accordo stato regione del 2011 nonché come addetto alle emergenze e addetto alla conduzione dei carrelli elevatori, viene trasferito in un'altra azienda avente la stessa tipologia di attività e di rischio, il nuovo datore di lavoro ha l'obbligo di reiterare tutta la formazione o può usufruire di quella pregressa recuperando ad esempio le attestazioni di frequenza e i titoli abilitativi dalla precedente azienda? 
Risposta a cura di G. Porreca
       Un quesito analogo a quello formulato è stato già posto in passato ed è consultabile nella rubrica dei Quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. di questo stesso sito con il n. 246 e ha riguardato la formazione di un lavoratore che lavora a part-time presso più datori di lavoro. Nel rispondere allo stesso sono state fatte delle considerazioni che possono essere ripetute in questa circostanza che riguarda il caso del trasferimento di un lavoratore da un’azienda a un’altra nella quale ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (472): sull'obbligo di formare in materia di salute e sicurezza sul lavoro il soggetto delegato delle funzioni ex D. Lgs. n. 81/2008 a cura di G. Porreca.

In una azienda con un RSPP esterno il datore di lavoro è tenuto a formare in materia di salute e sicurezza sul lavoro il delegato ex art. 16 del D. Lgs. n. 81/2008 facendolo frequentare il corso di 16 ore per dirigenti previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011? 
Risposta a cura di G. Porreca
       Il quesito formulato dal lettore, finalizzato a conoscere se il soggetto al quale il datore di lavoro ha conferito una delega di funzioni ai sensi dell’art. 16 del D. Lgs. n. 81/2008 deve essere formato in materia di salute e sicurezza su lavoro seguendo in particolare le indicazioni fornite dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 sulla formazione dei dirigenti, è strettamente collegato al quesito n. 267 pubblicato nella rubrica dei Quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 di questo stesso sito e riguardante...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (471): sull'obbligo o meno di redigere il piano sostitutivo di sicurezza dopo l'entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici a cura di G. Porreca.

In un corso di aggiornamento destinato ai coordinatori per la sicurezza nei cantieri edili è stato sostenuto che dopo l’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici di cui al D. Lgs. n. 50/2016 non sussiste più l’obbligo da parte dell’impresa appaltatrice di redigere il piano sostitutivo di sicurezza (PSS) e di inviarlo alla stazione appaltante. Ma tale piano, si chiede, non è comunque richiesto dal D. Lgs. n. 81/2008 che ne ha fissato anche i contenuti minimi e che ha stabilito che sia integrato con gli elementi del POS? In mancanza del PSC e del PSS, inoltre, chi valuta i rischi interferenziali con l’ambiente esterno?
Risposta a cura di G. Porreca
       Quesiti di analogo contenuto sono già pervenuti subito dopo l’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici di cui al D. Lgs. 18/4/2016 n. 50, entrato in vigore il 19/4/2016, e finalizzati a conoscere se il piano sostitutivo di sicurezza (PSS) è stato abolito o meno, dato che nel nuovo codice non viene fatto più riferimento ad esso, e a sapere  se i contenuti minimi previsti per la sua redazione devono comunque essere riportati nel POS che l’unica impresa esecutrice che opera in un cantiere edile pubblico è tenuta in ogni caso a redigere. Per rispondere al quesito si ritiene opportuno..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (470): sullla possibilità di ricorrere alla modalità e-learning per la formazione dei lavoratori addetti al primo soccorso a cura di G. Porreca.

E’ possibile secondo le disposizioni attualmente vigenti potere formare i lavoratori da adibire all’attività di primo soccorso con la modalità e-learning? Secondo alcuni l’ultimo Accordo del 7/7/2016 lo ha ancora consentito per un anno a partire dall’entrata in vigore dell’Accordo stesso. E’ vero quanto sostenuto? 
Risposta a cura di G. Porreca
      La formazione con la modalità e-learning è stata ufficialmente introdotta in Italia solo nel 2011 e precisamente con gli Accordi della Conferenza Stato-Regioni del 21/12/2011 relativi alla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti (rep. 221) e a quella dei datori di lavoro RSPP e cioè dei datori di lavoro che hanno optato per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione (rep. 223). Con tali Accordi il ricorso alla formazione di tali figure in modalità e learning è stata però consentita purché...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (469): sull'obbligo di installare sui ponteggi fissi la protezione contro la caduta di materiali dall'alto a cura di G. Porreca.

Sui ponteggi installati per la ristrutturazione delle facciate esterne dei fabbricati e posizionati comunque in un'area recintata c’è chi, a protezione dalla caduta di materiali dall’alto, installa una mantovana e chi invece una rete. Una soluzione esclude l’altra? Come bisogna comunque operare secondo norma?
Risposta a cura di G. Porreca
       Il tema del quesito al quale si dà riscontro è la protezione da installare sui ponteggi fissi contro la caduta dall’alto di materiali e a difesa di chi transita o di chi sosta nelle zone sottostanti i ponteggi stessi e viene chiesto, in particolare, cosa prevedono esattamente in merito le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro. L’argomento segnalato è stato già oggetto di un analogo precedente quesito inserito nella rubrica dei quesiti sull’applicazione del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 di questo stesso sito e individuato..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (468): sugli obblighi del datore di lavoro dell'impresa affidataria nei cantieri temporanei o mobili.

Una impresa appaltatrice affida a due lavoratori autonomi la intera esecuzione dell'opera appaltata. Essendo l'impresa appaltatrice affidataria non esecutrice, perché non opera in cantiere, come può mai svolgere i compiti di cui all'art. 97 del D. Lgs. n. 81/2008 senza che i lavoratori autonomi vengano considerati suoi subalterni? Va fatto il POS delle lavorazioni e chi lo deve fare?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore fa riferimento ad una organizzazione dei lavori nella quale il committente di un’opera edile ha appaltato i lavori ad una impresa affidataria la quale non partecipa all’esecuzione dei lavori stessi e che, a sua volta, ha trasferito integralmente a due lavoratori autonomi i lavori ricevuti in appalto e si chiede come può fare l’impresa affidataria in questo caso ad adempiere gli obblighi di controllo e di coordinamento che il legislatore ha imposti alla stessa con l’art. 97 del D. Lgs n. 81/2008 e..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (467): sulla possibilità di conferire una delega al responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

 Il C.d.A. di una grossa azienda industriale con più di 250 unità mi ha nominato RSPP e ora mi vuole conferire una delega di funzioni ex art. 16 del D. Lgs. n. 81/2008 con regolare potere di spesa. A fronte di tale delega mi assumo tutte le responsabilità civili e penali, liberando le altre figure? Posso firmare tutta la documentazione in carico al "Datore di Lavoro" (DVR, POS, ecc.). Posso continuare a mantenere l'incarico di RSPP dell'azienda o devo "delegare" a mia volta un altra risorsa aziendale.
Risposta a cura di G. Porreca
        In premessa, dopo aver letto il quesito, si ritiene opportuno mettere in evidenza la differenza che esiste fra delega e nomina così come indicate nel D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La delega è un istituto con il quale il datore di lavoro di un’azienda trasferisce l’obbligo di adempiere ad alcune disposizioni poste a suo carico ad un altro soggetto che nel caso che non ottemperi alle stesse se ne assume la piena responsabilità. La nomina invece ..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (466): sull'applicazione dell'art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 ai proprietari di locali concessi in fitto nei confronti dell'affittuario e dei suoi appaltatori a cura di G. Porreca.

Sono proprietario di alcuni locali e di alcune aree esterne che concedo in affitto per eventi di varia natura (mostre, manifestazioni musicali, ecc.). Nel caso in cui l’affittuario si rivolga a ditte esterne per l’allestimento di tali aree che a loro volta si avvalgono di ditte subappaltatrici, potendo esservi delle interferenze fra le loro attività si applica nei miei confronti l’art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008? Sono pertanto tenuto in particolare a elaborare un Duvri per la gestione di eventuali rischi presenti nelle aree di mia proprietà e dei rischi interferenziali fra affittuario e allestitore?
Risposta a cura di G. Porreca
      E’ un interessante quesito questo formulato da un lettore che, essendo proprietario di alcune aree e di alcuni locali concessi in affitto, chiede se si applica nei suoi confronti l’art. 26 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., nel caso in cui il suo affittuario si avvalga di ditte appaltatrici esterne per l’allestimento delle stesse e se è tenuto a partecipare alla gestione dei rischi presenti nelle sue strutture e dei rischi interferenziali fra l’organizzazione del suo affittuario e quella delle imprese subappaltatrici e quindi a predisporre un Duvri. Per rispondere al quesito....................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (465): sulla sorveglianza sanitaria ex D. Lgs. n. 81/2008.

In azienda ci sono due lavoratori che mettono in dubbio l'esito della idoneità con limitazioni rilasciata dal medico in occasione della visita periodica e vorrebbero essere sottoposti a una nuova visita. Come si deve comportare l’azienda in questo caso? C'è un riferimento legislativo in merito?

Risposta a cura di G. Porreca
       Il lettore segnala nel quesito il caso di due lavoratori dipendenti dalla propria azienda che mettono in dubbio l’esito della visita medica periodica effettuata dal medico competente che li ha giudicati idonei allo svolgimento delle mansioni ma con alcune limitazioni e che hanno chiesto di essere sottoposti a nuova visita con la chiara intenzione di far rivedere al medico il proprio giudizio e chiede quale è la via da seguire nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La risposta al quesito è..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (464): sulla compatibilità fra l''attività del medico competente e quella del RSPP a cura di G. Porreca.

Un medico, nominato medico competente dal datore di lavoro, può assumere anche l'incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione di una azienda con incarico ricevuto dallo stesso datore di lavoro?
     Risposta a cura di G. Porreca
      Un altro quesito questo formulato dal lettore riguardante la compatibilità nello svolgimento di funzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e questa volta davvero singolare perché con esso viene richiesto se il medico competente nominato dal datore di lavoro di un’azienda può assumere anche l’incarico per svolgere le funzioni di responsabile del servizio di prevenzione e protezione presso la stessa azienda del datore di lavoro che lo ha nominato. Vediamo, per rispondere al quesito formulato, quali sono le indicazioni fornite in merito dal D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. I titoli, i requisiti e la formazione necessaria per ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (463): sulla individuazione dei costi aziendali negli appalti per la realizzazione di opere pubbliche a cura di G. Porreca.

Per partecipare a bandi di gara, la stazione appaltante chiede ai concorrenti di indicare gli oneri della sicurezza aziendali e che tali costi risultino congrui rispetto all'entità ed alle caratteristiche dei lavori oggetto dell'appalto. Quali sono questi oneri aziendali e come calcolarli? Sono quelli indicati dal Coordinatore nel PSC?
     Risposta a cura di G. Porreca
      La materia dei costi della sicurezza nei lavori pubblici è stata regolamentata dalle disposizioni contenute nel D. Lgs. 12/4/2006 n. 163 sul “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture" e s.m.i. e attualmente è regolamentata dalle disposizioni di cui al D. Lgs. 18/4/2016 n. 50, contenente il nuovo Codice dei contratti pubblici oltre che nelle disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. riguardanti gli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione. Con i commi 3-bis e 3-ter dell’art. 86, infatti..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (462): sull'applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 alle asssociazioni di professionisti a cura di G. Porreca.

Uno studio associato di professionisti ha l'obbligo di applicazione delle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008 contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro?
Risposta a cura di G. Porreca
      Per esaminare il caso prospettato nel quesito e per dare riscontro allo stesso occorre prendere in considerazione quanto indicato nell’articolo 2 del Testo Unico in materia di salute e sicurezza di cui al D. Lgs 9/4/2008 n. 81 e s.m.i, contenente le definizioni, e nell'articolo 21 contenente le disposizioni relative ai lavoratori autonomi. Secondo l’articolo 2, comma 1, lett. a) di tale D. Lgs. è definito come lavoratore ....................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (461): sull'abilitazione dei conduttori di paticolari attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

L'operatore di un carrello elevatore telescopico (Merlo, Manitou) certificato per essere utilizzato come pala caricatrice (benna), PLE (cestello) e apparecchio di sollevamento materiali con gancio (carichi sospesi) quanti moduli di formazione deve sostenere per ottenere un’abilitazione per utilizzare la macchina in ogni sua funzione?
     Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito riguarda l’abilitazione degli operatori desinati all’utilizzazione di una particolare attrezzatura alla quale si può applicare accessori diversi e tali da fare rientrare la stessa in diverse categorie di attrezzature. L’attrezzatura di cui al quesito è un carrello elevatore telescopico omologato per essere usato anche come pala caricatrice, come piattaforma di lavoro elevabile (PLE) e come apparecchio di sollevamento e il lettore chiede se l'operatore  che deve utilizzare tale tipo di attrezzatura deve possedere una abilitazione distinta per ognuna delle utilizzazioni previste per l’attrezzatura medesima. L’Accordo ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (460): sull'abilitazione dei conduttori di trattori agricoli a cingoli e gommati con esperienza pregressa documentata di due anni a cura di G. Porreca.

I soggetti con due anni di esperienza documentata che vogliono conseguire il patentino per l'uso dei trattori agricoli sia a cingoli che gommati devono seguire un corso di formazione della durata di 4 o di 7 ore?
     Risposta a cura di G. Porreca
    
Il lettore fa riferimento a quanto indicato nel punto 9.4. dell’Accordo Stato Regioni del 22/2/2012 allorquando ha stabilito che i lavoratori del settore agricolo che alla data di entrata in vigore dell'Accordo risultano essere in possesso di esperienza pregressa di almeno due anni devono, per acquisire l'abilitazione, frequentare entro cinque anni dalla data di pubblicazione  solo il corso di aggiornamento di cui al punto 6 e chiede, in particolare, se i soggetti con due anni di esperienza che vogliono conseguire il patentino per l'uso dei trattori agricoli sia a cingoli che gommati devono seguire un corso di aggiornamento della durata di 4 o 7 ore. Per rispondere al quesito è necessario...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (459): sulla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti in modalità e-learning alla luce dell'Accordo del 7/7/2016 a cura di G. Porreca.

Dalla lettura del punto 12.7 dell’Accordo Stato Regioni del 7/7/2016 emerge che per la formazione specifica dei lavoratori nelle aziende a rischio basso è consentito il ricorso alla modalità e-learning nel rispetto delle disposizioni di cui all'Allegato II che richiede che detta formazione possa essere fatta previo accreditamento. Facendo riferimento tale punto solo alla formazione specifica dei lavoratori ex articolo 37 del D. Lgs. n. 81/2008, la formazione generale dei lavoratori, quella dei preposti e dei dirigenti in e-learning e il loro aggiornamento possono essere fatte ancora secondo i vecchi criteri dell’Accordo del 21/12/2011 e quindi senza l’accreditamento?
Risposta a cura di G. Porreca
       Il dubbio sorto al lettore che ha formulato il quesito è derivato dalla lettura del punto 12.7 dell’Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 sulla formazione degli ASPP/RSPP. Facendo tale punto riferimento, ha chiesto, solo alla formazione specifica dei lavoratori ex articolo 37 del D. Lgs. 81/2008, la formazione generale dei lavoratori, quella dei preposti e dei dirigenti e il loro aggiornamento in e-learning possono essere fatte ancora secondo i criteri dell’Accordo del 21/12/2011 e quindi senza l'accreditamento? L’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 aveva consentito al punto 3...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (458): sull'obbligo da parte del datore di lavoro della designazione e della formazione degli addetti al primo soccorso a cura di G. Porreca.

Il datore di lavoro di una struttura socio sanitaria dotata di presidio medico permanente (medico e infermieri) è tenuto ugualmente a designare e formare gli addetti al primo soccorso secondo gli obblighi del D. Lgs. n. 81/2008 e le indicazioni del DM 388/2003?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito formulato dal lettore riguarda l’obbligo da parte del datore di lavoro di un’azienda di designare e formare i lavoratori incaricati di occuparsi del primo soccorso e la domanda è giustificata dal fatto che l’azienda di cui al quesito medesimo è una struttura socio sanitaria dotata di un presidio medico permanente nel quale operano un medico e infermieri. E’ con l’art. 18 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 che il legislatore ha fissato l’obbligo per il datore di lavoro di designare un lavoratore...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (457): sull'obbligo da parte di un amministratore condominiale di nominare il CSP e il CSE per alcuni lavori di manutenzione del fabbricato sociale a cura di G. Porreca.

Il ponteggio a telai prefabbricati per effettuare dei lavori di rifacimento della facciata di un edificio sarà montato da una impresa diversa da quella che poi eseguirà i lavori stessi. Si può considerare quella del ponteggio una "fornitura" e quindi escludere l'impresa, che si limita a fornire e montare il ponteggio, dal conteggio di quelle che saranno presenti in cantiere oppure va considerata e quindi, essendo due le imprese, l’amministratore deve nominare il coordinatore e far elaborare il PSC?
Risposta a cura di G. Porreca
      Nel caso in cui, chiede il lettore, l’impresa che fornisce e monta un ponteggio fisso in un cantiere edile sia diversa da quella che lo deve utilizzare per l’effettuazione di alcuni lavori di manutenzione in un fabbricato condominiale, l’amministratore deve nominare un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e deve fare elaborare dallo stesso il PSC? Dal lettore viene chiesto sostanzialmente se l’impresa che fornisce e monta il ponteggio in un cantiere edile sia..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (456): sulla facoltà o meno per un committente di accedere in cantiere a cura di G. Porreca.

Sono un ingegnere e svolgo l’attività di coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili nonché di docenza in corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Con riferimento alla domanda che spesso mi viene rivolta e relativa alla facoltà che un committente ha di accedere a un cantiere nel quale si sta realizzando un’opera per suo conto penso che questa non gli sia concessa ma se il committente è anche Responsabile dei Lavori?
Risposta a cura di G. Porreca
      E’ una domanda questa formulata dal lettore sulla facoltà o meno per un committente di accedere al cantiere edile installato per realizzare un’opera edile per suo conto che viene spesso posta durante lo svolgimento di corsi di formazione, di incontri di studio o di seminari riguardanti la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili. E’ l’occasione questa allora, per fornire una risposta, di richiamare e riepilogare gli obblighi che il legislatore ha posto a carico dei committenti, cosa che lo scrivente..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (455): sugli obblighi di sicurezza nei confronti del portiere di un condominio a cura di G. Porreca.

A un condominio, presso il quale lavora un portiere che rientra nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari dei fabbricati, oltre agli obblighi previsti dall’art. 3 comma 9 del D. Lgs. n. 81/2008 si applica anche l’obbligo di nominare un RSPP? C'è inoltre l’obbligo di avvalersi di un medico competente al limite anche solo per le valutazioni propedeutiche a fornire formazione e informazione? C'è obbligo di fare le verifiche di cui al DPR n. 462/01?
Risposta a cura di G. Porreca
      Da un organo di vigilanza è pervenuta una richiesta di parere riguardante le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro che un’amministrazione condominiale deve applicare nei confronti del portiere che lavora alle sue dipendenze. Ha l'obbligo in particolare, viene chiesto, di effettuare una valutazione dei rischi e di redigere il relativo DVR nonché di nominare il RSPP e il medico competente nel caso che ci sia la necessità di una sorveglianza sanitaria. Un quesito del genere ....................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (454): sul rinnovo dell'autorizzazione ministeriale per l'utilizzo dei ponteggi fissi a cura di G. Porreca.

Nel caso di ponteggi è prevista una autorizzazione ministeriale che va rinnovata ogni dieci anni. Se dal libretto del ponteggio risulta che l'autorizzazione è scaduta, ma  viene esibito il Pimus ed il calcolo del ponteggio firmato da un tecnico abilitato il ponteggio può essere usato lo stesso?
Risposta a cura di G. Porreca
      Oggetto del quesito formulato dal lettore è l’articolo 131 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, che riguarda l’autorizzazione alla costruzione ed all’impiego di ponteggi fissi e il lettore chiede a proposito se il ponteggio può essere utilizzato se alla scadenza dei dieci anni l’autorizzazione stessa non è stata rinnovata.  Esaminiamo ora in dettaglio l’articolo 131 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.. Secondo il comma 2 dello stesso articolo..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (453): sull'abilitazione dei conduttori di macchine agricole con esperienza pregresssa di almeno 2 anni a cura di G. Porreca.

Con riferimento all’approfondimento sull'abilitazione dei conduttori di trattori agricoli o forestali secondo l'Accordo Stato-Regioni del 22/2/2012 sono a chiederle un suo parere relativamente alla legge 27/2/2017 n. 19 di conversione del decreto milleproroghe 2016 con la quale è stata spostata al 31/12/2017 la data di entrata in vigore dell'Accordo Stato-Regioni del 22/2/2012 per quanto riguarda l’abilitazione dei conduttori di trattori agricoli o forestali. L'esperienza pregressa di almeno due anni sulla conduzione delle macchine agricole va riferita al 12/3/2013, data di entrata in vigore dell’accordo, o al 31/12/2017? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Il lettore nel quesito fa riferimento a un approfondimento pubblicato su questo stesso sito ed elaborato dallo scrivente nel marzo 2015 subito dopo la pubblicazione della legge 27/2/2015 n. 11 di conversione del decreto milleproroghe 2015 con la quale fu prorogato al 31/12/2015 l’entrata in vigore dell’obbligo di abilitazione per i conduttori di trattori agricoli o forestali. In merito è da fare presente che dopo l’elaborazione dell’approfondimento si è avuta una ulteriore proroga per cui per rispondere al quesito si ritiene di riepilogare tutte le disposizioni che si sono succedute sull’argomento...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (452): sulla indelegabilità della valutazione dei rischi e della redazione del DVR a cura di G. Porreca.

Una spa che svolge attività di fornitura servizi per privati ed enti è organizzata su aree territoriali a capo delle quali vi è un Capo Area con delega ex art. 16 D. Lgs. 81/2008. Per ogni appalto (pubblico o privato) vi è un responsabile/direttore, delegato ex art. 16 dal Capo Area. In tale organizzazione il Capo Area e/o il direttore di ogni commessa/stabilimento può essere considerato datore di lavoro ex art. 2? Il DVR, attività non delegabile, deve riguardare tutta la società oppure ci può essere un DVR per ogni area territoriale? E se sì da chi deve essere firmato dal legale rappresentante o dal Capo Area delegato?
Risposta a cura di G. Porreca
     La risposta al quesito formulato discende da una lettura combinata dell’art. 2 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, riportante le definizioni, dell’art. 29 dello stesso D. Lgs. sull’obbligo da parte del datore di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi e di redigere il relativo documento di valutazione dei rischi (DVR), dell’art. 16 sulla delega di funzioni da parte del datore di lavoro e dell’art. 17 sugli obblighi del datore di lavoro non delegabili. L’art. 2, infatti,...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (451): sull'obbligo di redigere il POS nel caso di un nolo con montaggio e smontaggio di un ponteggio sospeso motorizzato.

Nella ristrutturazione di un edificio è previsto l’utilizzo di un ponteggio sospeso motorizzato con contratto di nolo con montaggio e smontaggio dello stesso. In qualità di CSE ho chiesto il POS alla ditta fornitrice del nolo ma la stessa si è rifiutata sostenendo che il nolo a freddo non prevede il POS. Chi ha ragione? Devo intervenire ad adottare provvedimenti?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito,finalizzato a sapere se una ditta che fornisce a nolo un ponteggio sospeso motorizzato (PSM) ad un’impresa, necessario per svolgere in un cantiere edile alcuni lavori di ristrutturazione di un fabbricato civile, è tenuta o meno a redigere il piano operativo di sicurezza (POS) richiesto dal coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) occorre esaminare le disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro applicabili al caso in esame  L’obbligo di redigere il POS, come è noto, è stato imposto..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (450): sul mancato aggiornamento del datore di lavoro RSPP a cura di G. Porreca.

Nel caso in cui un datore di lavoro che ricopre il ruolo di RSPP non effettui l'aggiornamento entro i 5 anni  incorre, continuando a ricoprire la carica di RSPP, nella sanzione per la mancanza di formazione prevista nell'art. 34 comma 2 o anche nella sanzione per la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito riguarda l’aggiornamento di quei datori di lavoro che hanno optato per lo svolgimento diretto del servizio di prevenzione e protezione e che si sono formati secondo le indicazioni dell’Accordo raggiunto nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 21/12/2011 e proviene da chi, come spesso accade, non ha fatto in tempo, nel quinquennio assegnatogli, a completare l’aggiornamento ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (449): sul provvedimento di sospensione delle attività di cantiere da parte del CSE.

Esistono delle indicazioni o delle linee guida con le quali siano precisati i casi in cui un coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, ai sensi dell’art 92 comma 1 lettera f) del D. Lgs n. 81/2008, sia tenuto a sospendere le lavorazioni in un cantiere edile in presenza di pericoli gravi ed imminenti?
     Risposta a cura di G. Porreca
     E’ importante questo quesito in quanto è stato posto da un coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili che correttamente si è preoccupato di sapere quali siano le situazioni di pericolo in presenza delle quali lo stesso è tenuto ad intervenire ad adottare un provvedimento di sospensione delle attività lavorative delle imprese fino a quando non siano state attuate le misure per regolarizzare le condizioni di sicurezza sul lavoro. Il provvedimento al quale fa riferimento il lettore che ha formulato il quesito è..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (448): sulle modalità dì aggiornamento dei lavoratori in materia di sicurezza e sui requisiti del datore di lavoro RSPP docente dopo l'Accordo del 7/7/2016 a cura di G. Porreca.

E’ possibile aggiornare i lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro facendoli partecipare a convegni o seminari che trattino materie coerenti con i contenuti previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011? E se no può aggiornarli direttamente il datore di lavoro e con quali requisiti?
     Risposta a cura di G. Porreca
     Per dare riscontro al quesito occorre fare una lettura coordinata fra l'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, il Decreto 6/3/2013 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute sulla qualificazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro e l’ultimo Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 sulla formazione degli RSPP/ASPP, pubblicato sulla G. U. del 19/8/2016 ed entrato in vigore il 3/9/2016. L’aggiornamento quinquennale dei lavoratori...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (447): sugli obblighi di formazione relativi al montaggio e smontaggio dei ponteggi nel caso dei lavoratori di imprese familiari a cura di G. Porreca.

Il D. Lgs 81/2008  prevede l' applicazione del capo II del Titolo IV (sez I - art.105) ai lavoratori subordinati o autonomi per cui viene da chiedere se la formazione dei lavoratori per il montaggio e lo smontaggio di un ponteggio in un cantiere edile di cui all'articolo 136 comma 6 sia obbligatoria anche per le imprese familiari. Le sanzioni previste inoltre sono riconducibili a quelle dell'articolo 21 o del 136? E per analogia anche gli articoli del medesimo capo II si intendono da applicare allo stesso modo?
Risposta a cura di G. Porreca
     Un altro quesito questo, al quale si dà riscontro, alquanto singolare. Siamo alla soglia del 450° quesito sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e per la prima volta perviene un quesito finalizzato a sapere se i lavoratori di un’impresa familiare devono essere formati nel caso che vengano adibiti al montaggio e smontaggio dei ponteggi in applicazione delle disposizioni fissate in merito dal D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i..C’è da fare in premessa un richiamo su cosa sia da intendere per impresa familiare...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (446): sui crediti formativi riconosciuti al RSPP secondo l'Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 a cura di G. Porreca.

Con riferimento al quesito n. 445 riguardante il credito formativo che l’Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 ha riconosciuto al RSPP se vuole formarsi per svolgere l’attività di coordinatore per la sicurezza nei cantieri edili, vorrei un chiarimento in merito. Tale Accordo ha previsto nell’Allegato III la possibilità per un RSPP, formatosi ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 26/1/2006, di acquisire il titolo di coordinatore completando la propria formazione secondo i percorsi nello stesso indicati. Quel RSPP, per potere acquisire il titolo, deve essere comunque in possesso anche dei requisiti (laurea o diploma) di cui all’art. 98 comma 1 del D. Lgs 81/2008? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore che ha formulato il quesito, facendo riferimento a quanto indicato nell’Allegato III dell’ultimo Accordo del 7/7/2016 sulla formazione degli ASPP/RSPP, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19/8/2016, nel quale sono stati riportati i crediti formativi riconosciuti ai vari operatori di sicurezza già in possesso di una formazione prevista dal D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e che vogliono frequentare altri corsi di formazione obbligatori ai sensi dello stesso decreto legislativo, e facendo riferimento in particolare ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (445): sull'aggiornamento dei CSP/CSE e degli RSPP secondo l'Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 a cura di G. Porreca.

In applicazione di quanto previsto sui crediti formativi dall’Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 sulla formazione degli RSPP/ASPP, può chi si è aggiornato come RSPP secondo il vecchio Accordo del 26/1/2006 usufruire dell’esonero dalla frequenza del corso di aggiornamento per CSP/CSE oppure tale esonero è valido per il RSPP che si è aggiornato dopo l’entrata in vigore dell’Accordo stesso? 
Risposta a cura di G. Porreca
     L’applicazione dell’Accordo raggiunto nell’ambito della seduta del 7 luglio 2016 della Conferenza per il rapporto fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (nel seguito più semplicemente Conferenza Stato-Regioni), Accordo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19/8/2016 e riguardante la formazione degli RSPP/ASPP, anche se ha apportato modifiche ed integrazioni alle disposizioni previste per la formazione di altri operatori di sicurezza, fa ancora discutere e fa sorgere...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (444): sugli obblighi dell'amministratore di un condominio in materia di sicurezza sul lavoro per un intervento da effettuare sulla facciata del fabbricato sociale.

Per lavori di installazione di un pressopiegato sui pluviali in un condominio di 7 piani quali sono gli obblighi di sicurezza dell’amministratore in materia di sicurezza su lavoro e quali gli adempimenti documentali? 
Risposta a cura di G. Porreca
    Nel quesito non viene indicato quante imprese devono essere interessate per effettuare l’intervento sulla facciata del fabbricato condominiale consistente nella installazione di un pressopiegato sui pluviali e non viene, altresì, precisato né l’entità dei lavori in uomini-giorno né se il condominio ha lavoratori alle proprie dipendenze (portiere, giardiniere, ecc.), elementi tutti questi importanti al fine di individuare gli adempimenti posti a carico dell’amministratore condominiale. Si presume tuttavia, secondo le indicazioni fornite, che..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (443): sulla verifica da parte del committente dell'idoneità tecnico-profesionale della ditta appaltatrice e sulle responsabilità per l'infortunio di un dipendnte della ditta stessa.

Per verificare l’idoneità tecnico professionale di una ditta appaltatrice prevista dall’art 26 del D. Lgs. 81/08, è sufficiente che il committente acquisisca l'autocertificazione senza fare ulteriori approfondimenti sulla sua documentazione di sicurezza (DVR, attestati di formazione del personale impiegato per i lavori legati all'appalto, etc.)? E se mai dovesse succedere un infortunio a un suo dipendente il committente potrebbe essere responsabile per non avere fatto un controllo più approfondito tenuto conto del fatto che in fase di autocertificazione la ditta stessa potrebbe dichiarare di possedere i requisiti senza invece averli? 

Risposta a cura di G. Porreca

     Per verificare l’idoneità tecnico professionale di una ditta appaltatrice prevista dall’art 26 del D. Lgs. 81/08, è sufficiente che il committente acquisisca l'autocertificazione senza fare ulteriori approfondimenti sulla sua documentazione di sicurezza (DVR, attestati di formazione del personale impiegato per i lavori legati all'appalto, etc.)? E se mai dovesse succedere un infortunio a un suo dipendente il committente potrebbe essere responsabile per non avere fatto un controllo più approfondito..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (442): sulle modalità di formazione degli addetti al montaggio e smontaggio dei ponteggi sospesi motorizzati a cura di G. Porreca.

E' necessario che gli addetti al montaggio e smontaggio dei ponteggi sospesi motorizzati siano formati secondo le modalità di cui all’Allegato XXI del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. sulla formazione degli addetti al montaggio e smontaggio di ponteggi fissi? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Un quesito analogo a quello al quale si dà riscontro è stato già posto in regime di applicazione del D. Lgs. 19/9/1994 n. 626 e s.m.i. allorquando fu chiesto se gli obblighi del datore di lavoro relativi all’impiego dei ponteggi di cui all’art. 36-quater dell’allora vigente decreto legislativo n. 626/1994 fossero applicabili o meno anche ai ponteggi su ruote (trabattelli) e ad altre attrezzature utilizzate per l’esecuzione di lavori temporanei in quota, quali ad esempio i ponteggi a piani di lavoro autosollevanti, e se...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (441): sull'aggiornamento dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro qualificati ai sensi del D. I. 6/3/2013 a cura di G. Porreca.

Si avvicina la data di scadenza del triennio a partire dalla data di entrata un vigore del Decreto 6/3/2013 sulla qualificazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Cosa succede nel caso in cui un formatore qualificato non riesca entro tale data a completare le ore di aggiornamento? E’ tenuto a qualificarsi nuovamente? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Quesiti sull’applicazione del Decreto Interministeriale 6/3/2013 sulla qualificazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro, pubblicato sulla G. U. del 16/3/2013 ed entrato in vigore il 18/3/2014, ne sono pervenuti diversi in passato alcuni dei quali riguardanti in particolare l’aggiornamento di tali formatori qualificati. Questa volta il quesito, legato evidentemente all’avvicinarsi della data del 18/3/2017 di scadenza del triennio a partire dalla data di pubblicazione del decreto medesimo, mira a conoscere ...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (440): sulle verifiche periodiche sugli impianti termici in applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 a cura di G. Porreca.

Premesso che il DM 11/4/2011 oltre alle ASL stabilisce che i soggetti abilitati dal Min Att. Prod. possono effettuare le verifiche periodiche previste dall'art 71 c. 11 del D. Lgs 81.2008, chiedo un suo parere se gli impianti di centrali termiche installati nei condomini sono equiparati o meno alle attrezzature di lavoro di cui al predetto art. 71 c. 11 e se quindi gli stessi possono essere sottoposti a verifiche periodiche anche dai soggetti abilitati.
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore che ha formulato il quesito fa riferimento all’art. 71 del D. Lgs. 8/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con il quale sono stati fissati gli obblighi dei datori di lavoro per quanto riguarda l’utilizzo delle attrezzature di cui all’Allegato VII dello stesso D. Lgs. n. 81/2008 e chiede in particolare se le disposizioni sulle verifiche periodiche da effettuare su tali attrezzature stabilite con lo stesso articolo si applicano anche alle centrali termiche installate nei condomini. Con il comma 11 dell’art. 71....................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (439): sull'aggiornamento dei coordinatori nei cantieri temporanei o mobili dopo l'Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016.

Con riferimento a quanto indicato nel quesito n. 438 relativo alla verifica da effettuare in ogni istante dell’aggiornamento fatto negli ultimi cinque anni perché gli RSPP e ASPP possano continuare a svolgere la loro attività, tale regola vale anche per l’aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, come è stato sostenuto in alcuni incontri, considerato che l’Accordo stesso ha anche apportato delle modifiche all’aggiornamento di tali figure professionali?
Risposta a cura di G. Porreca
    Il lettore che ha formulato il quesito fa riferimento alla regola che ha introdotto l’ultimo Accordo Stato Regioni del 7/7/2016 sulla formazione degli RSPP e ASPP di cui si è già parlato nella risposta al quesito n. 438 di questa stessa rubrica, nel rispetto della quale gli stessi ASPP e RSPP, per potere esercitare la loro funzione, devono potere dimostrare in ogni istante di un quinquennio di avere partecipato nell’arco dei cinque anni antecedenti all’istante medesimo a corsi di formazione per un numero di ore non inferiore a quello minimo previsto e chiede se la stessa regola vale anche per l'aggiornamento dei coordinatori..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (438): sulle regole dell'aggiornamento degli RSPP/ASPP introdotte dal nuovo Accordo Stato Regioni del 7/7/2016 a cura di G. Porreca.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 prevede un aggiornamento quinquennale degli RSPP e ASPP e inoltre che per poter svolgere la propria funzione gli stessi dovranno, in ogni istante, potere dimostrare  che nel quinquennio precedente hanno partecipato a corsi di formazione  per un numero di ore non inferiore  a quello minimo previsto. Che significato dare a questa condizione?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore che ha formulato il quesito fa riferimento a quanto indicato nell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei responsabili e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione raggiunto nell’ambito della seduta del 7/7/2016, pubblicato sulla G. U. del 19/8/2016 ed entrato in vigore il 3/9/2016, con riferimento alle nuove regole sull’aggiornamento di tali figure e sulla decorrenza dell’aggiornamento stesso e chiede in particolare il significato da dare alla condizione in base alla quale...................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (437): sui requisiti che devono possedere i docenti per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

A un RSPP che ha frequentato il proprio corso con i moduli A, B, C e che ha effettuato un'esperienza decennale nella sua attività presso studi professionali viene richiesto di tenere presso gli studi stessi alcuni corsi base e richiamo al personale. Sussistono delle normative che specificano se tale RSPP può effettuare docenze per la formazione generale e specifica dei lavoratori, per gli addetti antincendio, per il RSPP titolare e per il RLS?
Risposta a cura di G. Porreca
     Chiede sostanzialmente il lettore che ha formulato il quesito quali sono i requisiti che deve possedere un soggetto che vuole impartire docenze nei corsi di formazione per i lavoratori, nei corsi per la formazione dei lavoratori destinati all’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze , degli RLS e degli RSPP e di segnalare altresì quali sono le normative di riferimento per cui è l'occasione questa di fare il punto sulla situazione. Per rispondere al quesito occorre..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (436): sui crediti formativi concessi al RSPP ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 a cura di G. Porreca.

L’Accordo Stato Regioni 7 luglio 2016 relativo alla formazione degli RSPP prevede all’Allegato III la possibilità per un RSPP formato ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 26/01/06 di acquisire il titolo di Coordinatore della Sicurezza aggiornando la propria formazione secondo i percorsi indicati. Quel RSPP, per potere svolgere l’attività di Coordinatore, deve comunque anche essere in possesso del requisito della laurea o del diploma di cui all’art. 98 comma 1 del D. Lgs 81/08?
Risposta a cura di G. Porreca
     Fa riferimento il lettore in questo quesito all’Allegato III dell’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 7/7/2016 sulla formazione degli RSPP e ASPP con il quale lo stesso, nel dare attuazione dell’articolo 32 comma 1 lettera c) della legge n. 98/2013 di conversione del D. L. n. 69/2013, ha concesso al RSPP dei crediti formativi validi come esonero di una parte della formazione prevista dalle disposizioni di legge per il coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Occorre premettere.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (435): sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro dei docenti di una scuola media a cura di G. Porreca.

In una scuola media i docenti sono stati formati con corso base di otto ore (4+4) avendo valutato nel documento di valutazione dei rischi un rischio basso da mansione (indipendentemente dal comparto e dal codice Ateco di attività). Si ritiene corretta la interpretazione esposta?
Risposta a cura di G. Porreca
     Nel quesito il lettore fa riferimento alla formazione in materia di salute e di sicurezza sul lavoro dei docenti di una scuola media e chiede, essendo stati gli stessi formati sulla base delle otto ore e cioè sulla base di una formazione generale di 4 ore e di una formazione specifica di 4 ore corrispondente ad un percorso richiesto per i lavoratori impegnati in una attività che li espone a un basso rischio, se la stessa è da ritenere comunque valida dato che gli istituti di istruzione sono stati .................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (434): sull'aggiornamento dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

Un docente che svolge la formazione a lavoratori/preposti/dirigenti come da art. 37 D. Lgs. 81/2008 (secondo quanto definito dall’accordo CSR del 21/12/2011) e qualificato secondo il Decreto Interministeriale del 6/3/2013 per aggiornarsi deve ogni triennio effettuare 24 ore di docenza globali oppure le 24 ore devono essere dimostrate per ciascuna area tematica (24 h area giuridica, 24 h area tecnica, 24 h area comunicazione) per un totale di 72 ore?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito formulato dal lettore riguarda l’aggiornamento professionale dei formatori qualificati per svolgere docenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro e mira sostanzialmente ad avere un parere sull’applicazione di quanto indicato in merito dal Decreto 6/3/2013 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute, pubblicato sulla G. U. del 16/3/2013 ed entrato in vigore il 18/3/2014. Secondo tale Decreto, infatti: “Ai fini dell’aggiornamento professionale, il formatore-docente è tenuto con cadenza triennale, alternativamente.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (433): sulle modalità di svolgimento delle funzioni di responsabile del servizio di prevenzione e protezione a cura di G. Porreca.

Vorrei avere un chiarimento, se possibile supportato da norme di riferimento, riguardo le modalità di effettuazione delle visite ai luoghi di lavoro da parte del RSPP e più in particolare se è possibile che questi le effettui senza preavviso.
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore nel quesito formulato chiede se il responsabile del servizio di prevenzione e protezione di un’azienda possa svolgere le sue visite nei luoghi di lavoro senza alcun preavviso e senza che sostanzialmente sia stato informato il datore di lavoro dell’azienda medesima. Il quesito, a dire il vero, è piuttosto singolare se solo ci si sofferma a riflettere su quelli che sono i compiti che deve svolgere il RSPP alla luce delle disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro. Le funzioni ed i compiti del RSPP................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (432): sull'obbligo di redigere il PSS nei cantieri pubblici dopo l'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti.

E vero che il Piano di Sicurezza Sostitutivo (PSS) è stato abolito dal D. Lgs. 50/2016? Se è così chi valuta i rischi correlati all’ambiente in cui opera il cantiere? E in tal caso è l’unica impresa appaltatrice ed esecutrice che è tenuta, nel redigere il POS in conformità al D. Lgs. 81/2008, a prendere in considerazione i rischi correlati all'ambiente circostante?Risposta a cura di G. Porreca
Il lettore pone un quesito che un po’ tutti ci siamo posti subito dopo l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti pubblici di cui al D. Lgs. 18/4/2016 n. 50 in vigore dal 19/4/2016 e cioè se è stato abolito o meno il piano sostitutivo di sicurezza (PSS), dato che nel decreto non viene fatto più riferimento allo stesso, e se i contenuti minimi previsti per la sua redazione devono essere riportati o meno nel piano operativo di sicurezza (POS) che l’unica impresa esecutrice che opera in un cantiere edile pubblico è tenuta comunque a redigere. E’ l’occasione questa .................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (431): sulla responsabilità del delegato del datore di lavoro nel caso di un infortunio occorso a un lavoratore in azienda.

Sono consulente RSPP presso un'azienda che nel contempo ha designato un delegato responsabile aziendale per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni (operation manager) mediante un atto notarile. Vorrei sapere se, nel caso di un sinistro, il responsabile ultimo é il titolare dell'azienda o il suo delegato. Vorrei sapere inoltre se la formulazione della delega é conforme alla legge.
Risposta a cura di G. Porreca
     Ecco che torna un quesito sulla delega di funzioni da parte del datore di lavoro già oggetto di altri quesiti pubblicati in questa stessa rubrica sui “Quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008” (si consulti i quesiti n. 416, 415, 353 304 e 176). Questa volta il quesito mira a conoscere se, nel caso in cui accada un infortunio in un una azienda nell’ambito della quale il datore di lavoro ha provveduto a conferire una delega ad un soggetto delegato, la responsabilità di quanto accaduto ricade sul delegato o comunque sul datore di lavoro delegante. Per rispondere al quesito..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (430): sull'obbligo dell'aggiornamento dei coordinatori nei cantieri temporanei o mobili..

Mi sono abilitato come coordinatore per la sicurezza nel 1997 (D. Lgs. 494/1996). Nel 2012 ho completato l’aggiornamento di 40 ore in vari step. Dal 2012, fino alla data odierna ho partecipato ai corsi per 26 ore. Entro quale data devo frequentare le rimanenti 14 ore per completare l’ulteriore aggiornamento? 
Risposta a cura di G. Porreca
Un quesito analogo riguardante in particolare la individuazione dei quinquenni relativi all’aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza è stato già posto in passato ed inserito come quesito n. 325. Il quesito al quale si dà ora riscontro riguarda sostanzialmente il numero delle ore di aggiornamento da frequentare nel secondo quinquennio nel caso in cui nel primo si è frequentato un numero di ore in eccedenza rispetto a quelle previste dalle disposizioni di legge. Per potere dare un riscontro.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (429): sugli obblighi del committente e dell'impresa affidataria nei cantieri temporanei o mobili.

Che succede se l’impresa affidataria in un cantiere edile è un’impresa senza dipendenti? Quali sono gli obblighi del committente e dell’impresa stessa in tal caso? Come fare la verifica tecnico professionale dell’impresa affidataria senza dipendenti? Può l’organo di vigilanza in tal caso sospendere l’attività dell’impresa affidataria in cantiere?
Risposta a cura di G. Porreca
     E’ un bel quesito questo formulato dal lettore al quale si può rispondere solo individuando e confrontando le varie disposizioni che il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. ha posto a carico sia del committente di un’opera edile che dell’impresa affidataria con la quale lo stesso ha stipulato un contratto di appalto Il lettore nel quesito fa riferimento in particolare al caso in cui l’impresa affidataria sia un’impresa che non ha dipendenti e pone in merito una serie di quesiti che riguardano.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (428): sulla documentazione attestante l'esperienza pregressa di conduzione di particolari attrezzature di lavoro per i lavoratori agricoli a cura di G. Porreca.

Il Punto 9.4 dell’Accordo del 22-2-2012 n. 53/CSR prevede che i lavoratori del settore agricolo in possesso di esperienza documentata almeno pari a 2 anni possono fare il corso di aggiornamento entro 12.03.2017. Come si può documentare il possesso di tale esperienza pregressa di almeno 2 anni alla conduzione della particolare attrezzatura?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore fa riferimento a quanto indicato dall’Accordo Stato Regioni del 22/2/2012 sull’abilitazione degli operatori di particolari attrezzature di lavoro nel punto 9.4 allorquando ha stabilito che i lavoratori del settore agricolo in possesso alla data di entrata in vigore dell'Accordo di esperienza documentata almeno pari a due anni sono soggetti al corso di aggiornamento da effettuarsi entro cinque anni dalla data di pubblicazione dell'Accordo stesso e si chiede come possono i lavoratori agricoli documentare il possesso di tale esperienza. Per rispondere al quesito è sufficiente.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (427): sull'obbligo o meno per un lavoratore autonomo agricolo di abilitarsi alla conduzione di un attrezzatura di lavoro di cui all'Accordo del 22/2/2012 a cura di G. Porreca.

Un lavoratore autonomo agricolo è obbligato a formarsi per la conduzione di una particolare attrezzatura di lavoro di cui all'Accordo 22/2/2012 n. 53/CSR oppure, rientrando tra i soggetti individuati nell'art. 21 del D. Lgs 81/2008 e smi, può usufruire, secondo quanto indicato nel comma 2 lettera b) del medesimo art. 21, della facoltà di partecipare  a corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro?
Risposta a cura di G. Porreca
      I quesiti sull’applicazione delle disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. per gli operatori agricoli tengono banco, a quanto pare, e ciò è un buon segno in quanto sta a significare che la problematica della sicurezza sul lavoro nel settore agricolo è oggi molto sentita. Per poter rispondere al quesito formulato è necessario effettuare una rilettura coordinata delle disposizioni di legge emanate nella materia specifica di cui al citato D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (426): sull'applicazione del nuovo Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 sulla formazione degli RSPP e ASPP a cura di G. Porreca.

Può, alla luce nuovo Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 sulla formazione degli RSPP e ASPP, un datore di lavoro che si è avvalso della facoltà di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione, impartire direttamente la formazione ai propri lavoratori,? E se no può farlo fare eventualmente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione da lui nominato?
Risposta a cura di G. Porreca
     La risposta al quesito discende da una attenta lettura dell’ultimo Accordo raggiunto in seno alla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 7/7/2016 sulla formazione degli RSPP e ASPP relazionato con gli indirizzi che la stessa Conferenza Stato-Regioni ha forniti con l’Accordo del 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori e con le disposizioni dettate dai Ministero del Lavoro e della Salute con il D. I. 6/3/2013 sulla qualificazione dei formatori in materia di salute e di sicurezza sul lavoro. Secondo, infatti, quanto indicato ,,.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (425): sull'entrata in vigore dell'obbligo di abilitazione degli operatori di macchine agricole a cura di G. Porreca.

E’ applicabile il differimento, previsto dal decreto del fare, dell’applicazione dell’obbligo dell’abilitazione di cui all’Accordo Stato-Regioni del 22/2/2012 all’operatore addetto alla conduzione di una macchina movimento terra o di una pala caricatrice frontale o di un carrello elevatore nel caso che la stessa venga utilizzata in ambito agricolo?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito formulato dal lettore è finalizzato a sapere se il differimento dell’applicazione dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole previsto dalla legge 9/8/2013 n. 98 che ha convertito in legge il D.L. 21/6/2013 n. 69 (il cosiddetto decreto del fare) riguarda l’uso specifico delle macchine agricole o l’uso di qualsiasi particolare attrezzatura di lavoro indicata nell’Accordo del 22/2/2012  sulla individuazione delle particolari attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione, se la stessa viene utilizzata nel settore agricolo. In effetti,,.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (424): chiarimenti sul rilascio dell'attestato di formazione in materia di sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

Con riferimento alla risposta al quesito n. 423 relativo al rilascio dell’attestato di formazione dei lavoratori in materia di salute e di sicurezza sul lavoro e di superamento della verifica finale di apprendimento, quanto indicato nella risposta stessa è valido anche per la formazione dei dirigenti e dei preposti considerato che per tale formazione l’applicazione dell’Accordo del 21/12/2011 è facoltativa e non obbligatoria? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore ha formulato un quesito che richiama alla memoria quanto è accaduto in occasione della elaborazione e della pubblicazione dell’Accordo sulla formazione dei lavoratori raggiunto nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome nella seduta del 21/12/2011. Secondo una impostazione originale della bozza dell’Accordo lo stesso, così come del resto indicato nella sua premessa, era destinato a disciplinare,,.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (423): sul rilascio dell'attestato di formazione dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

Può il responsabile del servizio di prevenzione e protezione di un’azienda, ai fini dell’applicazione dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011, formare i lavoratori dipendenti dell’azienda stessa e rilasciare direttamente ad essi un attestato della formazione impartita e dell’effettuazione della verifica di apprendimento? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito formulato dal lettore finalizzato a conoscere se il responsabile del servizio di prevenzione e protezione operante presso un’azienda può formare o meno in materia di salute e sicurezza sul lavoro i lavoratori dipendenti dell’azienda medesima e se può, inoltre, rilasciare direttamente agli stessi un attestato relativo alla formazione impartita ed alla effettuazione della verifica di apprendimento, necessaria perché tale formazione sia considerata valida, occorre rileggere con attenzione le indicazioni fornite in merito,.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (422): sulla formazione del datore di lavoro, del dirigente e del preposto dell'impresa affidataria a cura di G. Porreca.

La formazione richiesta dal’art. 97 del D. Lgs. n. 81/2008 deve essere necessariamente acquisita oltre che dal datore di lavoro anche dal dirigente e dal preposto o è sufficiente che sia acquisita solamente dal dirigente? Naturalmente questo dirigente sarà indicato quale incaricato ad adempiere in cantiere agli obblighi dell'impresa affidataria o tale soggetto può essere un professionista esterno?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito al quale si dà riscontro riguarda ancora una volta la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e in questo caso si riferisce alla particolare formazione che il comma 3-ter dell’art. 97 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 richiede a chi gestisce un’impresa affidataria per l’assolvimento degli obblighi in materia di sicurezza nei confronti delle imprese alle quali ha affidato dei lavori in appalto o in subappalto ed è stato oggetto già di un altro quesito individuato con il n. 323 ed inserito nell'apposita rubrica di questo stesso sito. Tale formazione,.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (421): sulle procedure per l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione da indicare nel DVR a cura di G. Porreca.

Facendo riferimento all'art 28 del D. Lgs. 81/2008 qualcuno sostiene che in esso è previsto l'obbligo di indicare le procedure non solo per la attuazione delle misure di prevenzione e protezione da realizzare, ossia il percorso attuativo (ruolo della organizzazione aziendale che deve ....), ma anche per le misure di prevenzione e protezione attuate. Si chiede un chiarimento in merito.
Risposta a cura di G. Porreca
Fa riferimento il lettore alla disposizione di cui al comma 2 dell’art. 28 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 in base al quale il documento di cui all’articolo 17 comma 1 lettera a) dello stesso decreto legislativo e cioè il DVR , deve contenere l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere e chiede se tali procedure debbano o meno essere riferite anche alle misure già attuate ancor prima della valutazione dei rischi. L’obbligo di redigere il DVR................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (420): sulla possibilità da parte di un ASPP di svolgere formazione ai lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

Sono un ASPP che opera da diversi anni in una azienda del gruppo Ateco 9 ed ho svolto e svolgo docenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro ai lavoratori dell’azienda stessa. La domanda è: posso svolgere formazione anche a lavoratori appartenenti ad aziende di altri settori?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito che mira a conoscere se un ASPP che svolge la sua attività in un settore Ateco possa formare in materia di salute e di sicurezza anche i lavoratori appartenenti ad altri settori di attività ci spinge a fare il punto sulla situazione per quanto riguarda la formazione dei lavoratori nonché i requisiti che devono possedere i docenti-formatori ai fini dell’applicazione delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti. Come è noto il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 con l’art. 37 comma.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (419): sul tipo di abilitazione per la conduzione di un escavatore che può essere utilizzato anche come gru a cura di G. Porreca.

Il lavoratore "abilitato" in conformità dell’accordo stato regioni del 22 febbraio 2012 all'uso di escavatore usando l'escavatore anche come gru essendo stato lo stesso omologato dal costruttore anche per le operazioni di sollevamento come gru, deve essere "abilitato" anche come addetto ad uso gru mobile?
Risposta a cura di G. Porreca
     Un quesito simile è stato già posto in passato ed è stato inserito con il n. 319 nella rubrica dei quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. di questo stesso sito ed ha riguardato l’abilitazione degli operatori desinati all’utilizzazione di una particolare attrezzatura che può essere utilizzata sia come PLE che come apparecchio di sollevamento. L’uso promiscuo dell’attrezzatura particolare di cui al quesito che ora si riscontra riguarda invece un escavatore omologato anche per essere usato come apparecchio di sollevamento. La domanda del lettore .................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (418): sull'applicazione dell'art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 e sull'obbligo di redigere il Duvri nel caso di un committente non datore di lavoro a cura di G. Porreca.

Un privato possessore di un terreno agricolo affida ad un'azienda vitivinicola dei lavori per realizzare un vigneto e successivamente chiama una seconda ditta per effettuare dei lavori di scasso sul terreno finalizzati ad impiantare nuovi filari. In questo caso deve il committente adempiere agli obblighi di cui all’art. 26 del D. Lgs. 81/2008 e quindi elaborare il Duvri?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito mira a conoscere se, nel caso che un committente privato possessore di un fondo agricolo affidi a più imprese dei lavori finalizzati alla realizzazione ed all’ampliamento di un vigneto, devono essere applicate le disposizioni di cui all’art. 26 del D. Lgs. 9/4/2008 e s.m.i.e se in tal caso, di conseguenza, il committente stesso è tenuto ad elaborare il Duvri e ad adottare le misure di sicurezza finalizzate ad eliminare o ridurre al minimo tali rischi interferenziali. L'art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (417): sull'inizio dell'attività del coordinatore per la sicurezzza in fase di esecuzione nei cantieri temporanei o mobili.

Per dei lavori di ristrutturazione di un edificio, per lo svolgimento dei quali  è previsto l’intervento di più imprese, sono stato nominato dal committente coordinatore per l’esecuzione. Al momento in cantiere opera solo la prima impresa e secondo un’interpretazione che il committente dà delle  disposizioni di legge l’attività del CSE ha inizio solo allorquando in cantiere entra la seconda impresa. E’ così o come credo io le funzioni di CSE dovranno essere svolte fin dall’inizio dei lavori?
Risposta a cura di G. Porreca
     E’ singolare questo quesito, singolare non per l’argomento al quale fa riferimento ma per il fatto che la risposta da dare allo stesso è abbastanza scontata specie per chi opera abitualmente nel campo della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Viene chiesto di sapere sostanzialmente quando il coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CSE) inizia a svolgere le funzioni e più precisamente se all’inizio dei lavori oppure nel momento in cui entra ad operare in cantiere la seconda impresa. Per quanto comunque scontata è la risposta................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (416): chiarimenti sulla possibilità da parte del datore di lavoro di delegare l'adempimento degli obbblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

E' chiara la sua risposta al quesito sulla indelegabilità dell'elaborazione del DVR e quindi del POS che ne è un estratto per la valutazione dei rischi per il cantiere in essere. Ma qualche dubbio mi sorge in merito alla delega "perfetta". Avendo ricevuto per procura dall’Amministratore Delegato della società la nomina di "Datore di Lavoro per la sicurezza" non posso sostituirmi allo stesso datore di lavoro con riferimento all’obbligo di cui all'art. 17 sulla valutazione dei rischi?
Risposta a cura di G. Porreca
Il quesito formulato è sorto a seguito della lettura della risposta al quesito n. 415 di questo stesso sito, e nello stesso il lettore esprime in particolare qualche dubbio sulla impossibilità di sostituirsi al datore di lavoro nell’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi avendo lo stesso ricevuto dall’Amministratore Delegato della società e quindi dal suo datore di lavoro, la nomina per procura di “Datore di Lavoro per la sicurezza”. Il quesito richiede pertanto alcuni chiarimenti sulla risposta. Come è noto..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (415): sulla possibilità di delegare l'obbligo di redigere il POS e il Duvri.

Può un datore di lavoro delegare l’obbligo di redigere il piano operativo di sicurezza (POS) ad un tecnico della propria impresa? E può altresì delegare l’obbligo di redigere il documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (Duvri) nel caso di ricorso ad un appalto interno?  
Risposta a cura di G. Porreca
     Torna il tema della delega di funzioni e questa volta si riferisce alla possibilità o meno da parte del datore di lavoro di delegare l’obbligo di elaborare il piano operativo di sicurezza di cui all’art. 96 comma 1 lettera g) del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e di redigere, altresì, il documento di valutazione dei rischi interferenziali di cui all’art. 26 comma 3, previsto fra gli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione. Come è noto il legislatore................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (414): sulla abilitazione alla conduzione di escavatori idraulici e di pale caricatrici frontali a cura di G. Porreca.

Per lo svolgimento dei corsi di abilitazione per la conduzione di Macchine Movimento Terra, la prova pratica per escavatori sopra 6000 kg e pale caricatrici frontali sopra 4500 kg deve essere eseguita con macchine di tale massa operativa minima, oppure si possono usare macchine più piccole? Sull’argomento ci sono opinioni contrastanti.

Risposta a cura di G. Porreca

     Il quesito della settimana riguarda questa volta il campo della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, un campo per il quale vengono spesso sollevati dubbi sulla applicazione delle relative disposizioni di legge e sulle indicazioni fornite dagli Accordi della Conferenza Stato Regioni, dubbi legati però non tanto alla poca chiarezza delle disposizioni stesse ma ad interpretazioni strumentali e finalizzate spesso al raggiungimento di interessi e non anche ad assicurare agli operatori di sicurezza una corretta formazione, ed un campo..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (413): sull'obbligo di redigere il piano di emergenza antincendio nei cantieri temporanei o mobili.

Nei cantieri temporanei o mobili c’è l’obbligo di redigere il piano di emergenza e di evacuazione nel caso che nello stesso lavorino più di dieci unità? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito, finalizzato a sapere se sussiste l’obbligo o meno di redigere il piano di emergenza antincendio nel caso dei cantieri temporanei o mobili di cui al Titolo IV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. se nello stesso operino più di dieci unità, è legato certamente alla convinzione molto diffusa che nei cantieri edili non sussiste un vero e proprio pericolo di incendio la cui presenza costituisce il motivo per cui viene richiesta la elaborazione del piano medesimo. Le cose però non stanno così in quanto................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (412): sulla responsabilità del direttore dei lavori in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili.

Un committente, pur se avvisato dal progettista e futuro direttore dei lavori, non vuole, per un lavoro di entità inferiore ai 100.000 euro, nominare il coordinatore per la sicurezza ritenendo di non esserne obbligato anche se saranno necessari i subappalti e quindi entreranno in cantiere più imprese esecutrici. In tal caso se durante l'esecuzione dei lavori ci fosse un accertamento ispettivo o se peggio si verificasse un infortunio il direttore dei lavori, mancando il coordinatore, potrà essere soggetto in qualche modo a sanzioni o potrà essere ritenuto responsabile dell'infortunio?
Risposta a cura di G. Porreca
     Ancora un caso di “malasicurezza” e ancora un caso nel quale è possibile riscontrare un mancato rispetto da parte di un committente delle disposizioni di legge in materia di salute e di sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili, un altro caso dopo quelli segnalati con i quesiti individuati con i numeri 375 e 376 ed inseriti nella rubrica dei quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. di questo stesso sito. Questa volta il quesito proviene dal progettista di un’opera edile nonché futuro direttore dei lavori il quale................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (411): sulla valutazione del rischio chimico alla luce della nuova classificazione delle sostanze e miscele chimiche introdotta dal Regolamento CLP.

Con riferimento alla nuova classificazione in CLP delle sostanze chimiche considerato che, allo stato attuale, tanti produttori rilasciano le schede di sicurezza ancora con la vecchia classificazione, come si può effettuare la valutazione del rischio chimico, che secondo la richiesta del cliente, deve essere in linea con la nuova normativa/classificazione? Può essere di tipo misto e cioè basata sia sulla vecchia che sulla nuova classificazione oppure è sbagliato operare in tal modo?
Risposta a cura di G. Porreca
     Sono appena entrate in vigore le modifiche apportate dal D. Lgs. 15/2/2016 n. 39 al testo del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. relative all’utilizzo delle sostanze pericolose che già è pervenuto un quesito da un lettore il quale chiede dei chiarimenti, considerato che tanti produttori continuano a rilasciare le schede di sicurezza ancora con la vecchia classificazione, su come effettuare la valutazione del rischio chimico alla luce della nuova classificazione delle sostanze e delle miscele chimiche introdotta dal Regolamento CE n. 1272/2008 CLP. Con il nuovo Regolamento, infatti, sono state modificate..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (410): sull'obbligo di redigere il Duvri nel caso di un appalto edileda eseguirsi all'interno di un supermercato.

Nel caso in cui in un supermercato devono essere appaltati dei lavori edili da svolgersi al suo interno ad una impresa la quale a sua volta si dovrà avvalere di subappaltatori è sufficiente che il committente datore di lavoro rediga il PSC per le imprese edili che accedono in esso o è anche tenuto a redigere il Duvri in osservanza all'art. 26 del D. Lgs. 81/2008?
Risposta a cura di G. Porreca
     Nel quesito viene segnalato un caso riguardante la installazione di un cantiere edile nell’ambito di un supermercato, uno di quei casi nei quali il committente di un’opera edile così come definito dall’art. 89 comma 1 lettera b) del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, coincide con il committente datore di lavoro che appalta dei lavori da eseguire all’interno della sua azienda ex art. 26 dello stesso D. Lgs. e viene chiesto se................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (409): sulla compatibilità fra coordinatore per l'esecuzione nei cantieri temporanei o mobili e uno dei soci di un'impresa esecutrice.

E' regolare che un socio di una società che esegue lavori edili eserciti in un cantiere il ruolo di Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e contemporaneamente quello di "supervisore" delle attività della ditta della quale è socio? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Numerosi sono i quesiti che pervengono e che riguardano la compatibilità o meno dell’attività del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione nei cantieri temporanei o mobili (CSE) con quella di altre figure che operano nel settore edile, quali il committente, il responsabile dei lavori, il direttore dei lavori, il datore di lavoro di un’impresa esecutrice o il suo RSPP o un suo dipendente e ciò sta a significare che sull’argomento il legislatore non ha fornito delle indicazioni abbastanza chiare o comunque le ha fornite incomplete. Di tale tema ci si è già occupati................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (408): sull'esonero per il committente di lavori privati dall'obbligo di nominare il coordinatore in fase di esecuzione.

Il D. Lgs. n. 81/2008 con l’art. 90 comma 11 prevede che, nel caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire e di importo inferiore a 100.000 euro, il committente è esonerato dall’obbligo di nominare il CSP e che le funzioni di quest’ultimo devono essere svolte dal CSE, che viene nominato prima dell’affidamento dei lavori, il quale dovrà elaborare il PSC. Ma lo stesso D. Lgs. n. 81/2008 non richiede che il PSC vada redatto contestualmente alla progettazione dell’opera?
Risposta a cura di G. Porreca
     La perplessità espressa dal lettore che ha formulato il quesito è sorta fin dalla emanazione del D. Lgs 9/4/2008 n. 81 allorquando lo stesso ha concesso al committente, nel caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire, l’esonero dall’obbligo di nominare il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione obbligando però lo stesso committente a nominare comunque un coordinatore in fase di esecuzione al quale affidare il compito di svolgere le funzioni del coordinatore in fase di progettazione non designato. Il comma 11 dell’art. 90................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (407): sulla unicità all'interno di una azienda della figura del RSPP a cura di G. Porreca.

Una azienda che oltre a quella agricola svolge altre attività, quali l’organizzazione di convegni, mostre e visite guidate di edifici di sua proprietà, alle quali è addetto comunque lo stesso personale impegnato nell’attività agricola, vuole nominarmi RSPP esclusivamente per l’attività agricola e non anche per quelle che si svolgono presso gli edifici storici. E’ consentito dalla normativa incaricare un RSPP solo per una parte dell’attività svolta dall’azienda ovvero può un datore di lavoro nominare un RSPP solo per alcuni codici Ateco?
Risposta a cura di G. Porreca
     Le disposizioni di legge in materia di salute e della sicurezza sul lavoro ed in particolare il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. impongono la istituzione presso ogni azienda di un servizio di prevenzione e protezione al quale vanno affidati i compiti di cui all’articolo 33 del decreto legislativo medesimo, compiti di prevenzione, di informazione, di formazione, di consultazione e di consulenza in genere da svolgere per conto dei datori di lavoro e prevedono, altresì, che tale servizio di prevenzione e protezione possa essere di tipo diretto, interno o esterno. Lo svolgimento dei compiti del servizio di prevenzione e protezione ................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (406): sulla stima dei costi della sicurezza nel caso del subentro di una seconda impresa durante l'esecuzione dei lavori.

Il principio dei costi della sicurezza, se non sbaglio, è quello che non devono subire ribassi nel corso delle gare per l’effettuazione dei lavori edili. Nel caso in cui il coordinatore viene chiamato a svolgere il proprio ruolo dopo che l'appalto per dei lavori privati è stato già affidato vanno ugualmente stimati riportati nel PSC i costi della sicurezza considerato che i lavori stessi sono già in esecuzione? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Il lettore nel quesito fa certamente riferimento ai casi in cui dopo l’affidamento dei lavori in un cantiere edile a un’unica impresa viene in un secondo momento affidata dal committente l’esecuzione di altri lavori ad una o a più altre imprese e si chiede come deve comportarsi in tali casi il coordinatore per quanto riguarda la stima dei costi della sicurezza considerato che la gara è stata già svolta ed i lavori sono già in esecuzione. Per potere rispondere al quesito................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (405): sui requisiti per la qualificazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

Lo svolgimento dell'attività di coordinatore per la sicurezza per un periodo di almeno tre anni può soddisfare il requisito "esperienziale" richiamato nel 5° criterio per la qualificazione dei formatori (ex Decreto 06/03/2013)? Qualcuno dice di sì ma io ho grossi dubbi, specie per la specificità della professionalità acquisita, che non spazia su tutte le aree tematiche da trattare ad un corso completo ex Accordo 21/12/2011.
Risposta a cura di G. Porreca
      Il lettore che ha formulato il quesito fa riferimento alle indicazioni fornite dal decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute del 6/3/2013 sulla qualificazione dei formatori in materia di salute e di sicurezza sul lavoro con il quale sono stati fissati i criteri di qualificazione di tali formatori e chiede in particolare se lo svolgimento dell'attività di coordinatore per la sicurezza per un periodo di almeno tre anni può soddisfare il requisito "esperienziale" richiamato nel 5° criterio indicato in tale decreto. Si premette.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (404): sui requisiti professionali per potere svolgere l'attività di coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione.

Sono laureato in ingegneria elettronica vecchio ordinamento, sono iscritto all’Ordine degli Ingegneri alla Sezione A di tutti i settori ed opero professionalmente ormai da 10 anni. Dalla lettura dei requisiti previsti all'art 98 D. Lgs. 81/08 per i coordinatori mi pare di vedere che la mia classe di laurea paradossalmente sia esclusa come sono esclusi ad esempio anche gli ingegneri meccanici, gli elettrici, ecc. E’ cosi o ci sono evoluzioni normative che mi sfuggono?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il lettore che ha formulato il quesito fa riferimento alle indicazioni fornite dal D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, il quale con l’art. 98 ha fissato i requisiti professionali che sono richiesti per potere svolgere l’attività di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) ed in fase di esecuzione dei lavori (CSE) e consistenti nel possesso di un titolo di studio specifico, nell’avere svolto una attività nel settore delle costruzioni per una durata dipendente dal................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (403): sulla nomina da parte del datore di lavoro di un RSPP dipendente da altra azienda a cura di G. Porreca.

E’ corretto che partecipi ad una gara per RSPP una azienda che poi nomini quale RSPP a servizio di chi ha indetto la gara un proprio dipendente? Se il rapporto "fiduciario" va inteso tra azienda principale ed RSPP (esterno) come può mai essere possibile che ci sia di mezzo un’azienda terza ove vi sarà un datore di lavoro del consulente individuato? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Quella segnalata dal lettore in questo quesito è una di quelle soluzioni che pur se consentite dal legislatore sono comunque adottate su una scelta del datore di lavoro e dietro una valutazione da parte dello stesso sull’opportunità o meno di adottarle. Il legislatore in merito si è preoccupato con l’art. 32 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 di stabilire quali debbano essere i requisiti professionali che deve avere il responsabile del servizio di prevenzione e protezione individuandoli, come è noto, nel possesso di................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (402): sull'aggiornamento del datore di lavoro RSPP formatosi in materia di sicurezza sul lavoro nel 2005 a cura di G. Porreca.

     Considerato che l'accordo Stato Regioni del 21/12/2011 al punto 7 prevede che tutti quei datori di lavoro che abbiano effettuato il corso ai sensi dell'art. 3 del D.M. 16/01/1997 possono effettuare l'aggiornamento entro 5 anni dalla data di pubblicazione e quindi nel 2017, è valido per poter usufruire di questa facoltà un attestato rilasciato a seguito di un corso di formazione svolto nel 2005 nel quale non vi è menzione del citato art. 3 ma soltanto che è stato erogato ai sensi dell'art 10 della 626/94?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore, datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione e che ha svolto il corso di formazione in materia di salute e di sicurezza sul lavoro nel 2005, essendo in possesso di un attestato nel quale è indicato che la formazione è stata erogata ai sensi dell’art. 10 del D. Lgs. n. 626/1994 e avendo letto che nell’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 si fa riferimento, per quanto riguarda l’obbligo di aggiornamento dei datori di lavoro RSPP, al D.M. 16/1/1997, chiede se ha tempo fino al 2017 per aggiornarsi oppure se con l’entrata in vigore dell’Accordo avrebbe dovuto formarsi nuovamente. Per poter rispondere al quesito è necessario.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (401): sulla possibilità di tenere in cantiere il piano operativo di sicurezza su supporto informatico.

Risulta esserci qualche disposizione ostativa alla custodia del piano operativo di sicurezza nei cantieri edili su supporto informatico (tablet, pc), in luogo di quello cartaceo, onde consentirne la visione ad eventuali organi di controllo che dovessero chiederne la produzione? La versione informatica di tale documento, in luogo di quella cartacea, specie nei lavori di breve durata molto frequenti per i quali va comunque redatto il POS, semplificherebbe notevolmente il lavoro assolvendo in ogni caso agli adempimenti di legge. 
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito del lettore finalizzato a conoscere se il piano operativo di sicurezza può essere elaborato invece che su un supporto cartaceo su quello informatico e se è possibile conservare lo stesso in cantiere in tale forma per consentire la sua lettura agli operatori che devono consultarlo o consegnarlo all’organo di vigilanza nel caso che ne faccia richiesta durante una sua ispezione, va esaminato sotto un duplice aspetto, uno legislativo e l’altro sotto un aspetto invece più pratico e tecnico-operativo. Da un punto di vista legislativo le disposizioni normative di riferimento................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (400): sull'obbligo della formazione del dirigente scolastico quale dirigente ex D. Lgs. n. 81/2008 a cura di G. Porreca.

Un Dirigente Scolastico (una volta definito Preside) che riveste la qualità di Datore di Lavoro, deve comunque seguire il Corso in materia di sicurezza sul lavoro da "Dirigente" secondo i contenuti dell'Accordo Stato-Regioni del dicembre 2011 tenendo presente che nel caso in esame il Dirigente ha dato incarico di RSPP a un soggetto esterno?
Risposta a cura di G. Porreca
     Un quesito analogo è stato già posto in passato ed è riscontrabile con il n. 322 nella rubrica dei quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 inserita in questo stesso sito nel quale è stata posta la domanda se il datore di lavoro, che opera nella propria azienda come dirigente e che svolge di fatto in essa le attività di cui alla definizione di dirigente di cui al D. Lgs. 81/2008, è soggetto all'obbligo della formazione destinata al dirigente stesso la cui risposta si invita il lettore che ha formulato il quesito a consultare. Per gli istituti scolastici comunque,.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (399): sugli obblighi di sicurezza nel caso dell'appalto dei lavori a una Associazione Temporanea di Imprese.

In un grosso appalto l’impresa affidataria dei lavori “A” subappalta il lavoro ad un'altra società "B" che, a sua volta, si avvale della collaborazione di una ulteriore società "C"per l’esecuzione di alcune attività specialistiche. La società "B" può sia subappaltare le attività specialistiche alla società "C" che acquisire il lavoro come ATI con la stessa società "C". In caso di inadempimenti in materia di sicurezza da parte della società "C" nel corso dei lavori, quali sono le responsabilità in capo alla società "B" nell'uno e nell'altro caso? Ovvero, che doveri ha la ditta appaltatrice nei confronti della ditta subappaltatrice e la mandataria nei confronti della mandante?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore prospetta due tipi di organizzazione dei lavori in un cantiere nel primo dei quali abbiamo, con una struttura di tipo verticale, una impresa A che ha avuto in appalto da un committente la realizzazione di un’opera edile e che subappalta parte dei lavori ad una impresa B la quale a sua volta si serve di una terza impresa C in subsubappalto mentre nel secondo caso l’impresa A si avvale delle imprese B e C unite in associazione temporanea di imprese con una struttura di tipo orizzontale e chiede di sapere
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Quesito D. Lgs. 81/08 (398): sull'obbligo di formazione del datore di lavoro per l'utilizzazione delle attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

Il D. Lgs. 151/2015 ha modificato l'art 69 del D. Lgs. 81/2008 estendendo la definizione di "operatore" al datore di lavoro che usa una attrezzatura di lavoro. Che significa questo che vengono modificati gli obblighi di formazione del "datore di lavoro"? Il "datore di lavoro" aveva obbligo di formazione solo come datore di lavoro di impresa affidataria, per i lavori in ambienti confinati e di "abilitazione" per l’uso di specifiche attrezzature di cui ad "Accordo Stato Regioni" Ora non è più cosi?
Risposta a cura di G. Porreca
     E come spesso accade quando una modifica o integrazione apportata alle disposizioni di legge cui al D. Lgs. 9/4/2008 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, consiste nell’aggiunta in un articolo di un comma o di un periodo o addirittura di una espressione sorgono problemi di coordinamento fra la nuova disposizione aggiunta con quelle già inserite nell’articolo nel quale viene appunto inserita la modifica o l’integrazione medesima. Quello che segnala il lettore .................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (397): sull'obbligo da parte del datore di lavoro di indire la riunione periodica di cui all'art. 35 del D. Lgs. n. 81/2008.

Nel caso in cui un’azienda fa ricorso alla prestazione di lavoratori che svolgono attività occasionali di tipo accessorio utilizzando i quali viene superato il numero totale di 15 occupati sorge l’obbligo da parte del datore di lavoro di indire la riunione periodica in materia di sicurezza sul lavoro di cui all’articolo 35 del D. Lgs. n. 81/2008? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Per potere rispondere al quesito formulato occorre richiamare le disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. che riguardano la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che effettuano prestazioni occasionali di tipo accessorio, disposizioni che hanno recentemente subito delle modifiche ad opera del decreto applicativo del Jobs Act di cui al D. Lgs. 14/9/2015 n. 151 in vigore dal 24/9/2015, nonché quelle che riguardano l’obbligo di effettuare la riunione periodica di cui all’art. 35 dello stesso D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.. Secondo quanto stabilito..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (396): sulle funzioni e sui compiti delle figure del CSE e del direttore dei lavori nei cantieri edili per l'esecuzione di lavori pubblici.

E’ vero che una stazione appaltante nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili allestiti per la effettuazione di lavori pubblici deve individuare il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione nella figura del direttore dei lavori o almeno in un direttore operativo e non comunque un  soggetto al di fuori dell’ufficio di direzione lavori? 
Risposta a cura di G. Porreca
     E’ un quesito questo è stato già posto in occasione dell’entrata in vigore del nuovo “Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante ‘Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE’” di cui al D.P.R. 5/10/2010 entrato in vigore l’8/6/2011 ma, considerato che, a quanto pare, sussiste in qualcuno ancora qualche dubbio, è il caso di ripetere le considerazioni che sono state già svolte in quella occasione. Per la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili
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Quesito D. Lgs. 81/08 (395): sugli obblighi dell'impresa affidataria nei cantieri temporanei o mobili nei confronti di chi non redige il POS.

Con riferimento all'ultimo quesito n. 394 vorrei chiedere un chiarimento. Nei cantieri edili, come giustamente lei ha richiamato, se le imprese accettano il PSC e redigono il POS non devono in sintesi elaborare il DUVRI ecc.. In un cantiere però ci sono numerose ditte e lavoratori autonomi che non sono "esecutrici" e che non redigono il POS. Come deve comportarsi l’impresa affidataria nei loro confronti? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Non c’è dubbio che l’articolo 26 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. sugli obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione e l’articolo 96 dello stesso decreto legislativo sugli obblighi dei datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici nei cantieri temporanei o mobili siano fra i più gettonati per il numero dei quesiti che pervengono in merito alla loro applicazione e ciò accade essenzialmente perché
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Quesito D. Lgs. 81/08 (394): sugli obblighi dei committenti nell'ambito di un cantiere temporaneo o mobile.

Il datore di lavoro di un’impresa affidataria può incorrere in "culpa in eligendo" per la scelta di un’impresa subappaltatrice a cui affida dei lavori in un cantiere temporaneo o mobile oppure questo tipo di responsabilità, dopo aver passato la documentazione di verifica della impresa subappaltatrice al "committente" dell'intera opera, è a carico di quest’ultimo?
Risposta a cura di G. Porreca
     Non si deve incorrere nell’errore di confondere la figura di un committente dell’intera opera edile, per la cui realizzazione è stato installato un cantiere temporaneo o mobile, al quale vanno applicate le disposizioni di cui al Titolo IV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. con il committente datore di lavoro ex art. 26 dello stesso D. Lgs. che all’interno di quel cantiere subappalta ad altre imprese parte dei lavori avuti in affidamento. Il committente ex Titolo IV
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Quesito D. Lgs. 81/08 (393): sull'esonero dalla frequenza del corso di formazione per CSP e CSE nei cantieri temporanei o mobili.

Vorrei porre una domanda per la quale né l’Ordine né il Politecnico mi hanno saputo dare una risposta precisa. Sono laureato in ingegneria e sull’attestato di laurea mi hanno inserito una postilla con la quale è stato certificato che nel 2011 nel corso di laurea ho sostenuto, tra gli altri, l’esame di “Organizzazione del cantiere”, corso equipollente di cui all’art. 10 del D. Lgs. n. 494/1996 sulla sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Per poter svolgere l’attività di coordinatore mi basta solo frequentare un corso di aggiornamento di 40 ore o devo frequentare quello di formazione di 120 ore? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Devono essere tanti gli studenti, a giudicare dai quesiti che continuano a pervenire sull’argomento, che sono rimasti “vittima” di un errore commesso da un Politecnico che a seguito di un esame superato sulla “Organizzazione del cantiere” nel 2011 ha rilasciato un attestato di equipollenza al corso di formazione per coordinatori ai sensi dell’art. 10 del D. Lgs. n. 494/1996 sulla sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e che continuano a chiedere se tale attestato fosse valido o meno per cui per rispondere al quesito si ritiene di rifare il punto sulla situazione. Richiamiamo in premessa
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Quesito D. Lgs. 81/08 (392): sul controllo da parte del committente datore di lavoro delle ditte appaltatrici che operano all'interno della sua azienda.

Nel caso della presenza contemporanea in una grande azienda di molteplici ditte appaltatrici, oltre alla verifica di idoneità tecnico professionale ed alla redazione del DUVRI, il datore di lavoro committente ha l'obbligo di sorvegliare in campo le attività delle ditte appaltatrici? E in tal caso chi sono le figure aziendali più opportune per svolgere tale ruolo?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito riguarda l’applicazione dell’art. 26 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. sugli obblighi di sicurezza connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione e mira in particolare a conoscere se il committente datore di lavoro, oltre a verificare l’idoneità tecnico professionale delle ditte appaltatrici e di elaborare il Duvri, sia tenuto anche a controllare e sorvegliare in campo le attività che tali ditte svolgono nell’ambito della sua azienda. Si rammenta che..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (391): sulla possibilità di ricorrere alle modalità di apprendimento e-learning per la formazione degli RLS a cura di G. Porreca.

Il corso di RLS può essere svolto in modalità e-learnig considerato che detto corso non sembrerebbe rientrare tra quelli inseriti nell'accordo stato regioni del 21/12/2011? Nel caso di un corso per RLS in modalità e-learning qual’è l’organismo paritetico in collaborazione del quale lo stesso deve essere svolto?
   Risposta a cura di G. Porreca
     In passato sono pervenuti diversi quesiti finalizzati a conoscere se fosse possibile ricorrere alla modalità di apprendimento e-learning per la formazione e l’aggiornamento di alcuni operatori di sicurezza (ASPP e RSPP, datori di lavoro RSPP, lavoratori, dirigenti e preposti e finanche CSP e CSE nei cantieri temporanei o mobili) ma è questa la prima volta che la domanda sul possibile ricorso a tale modalità si riferisce agli RLS. Vediamo quindi, per rispondere al quesito formulato, di esaminare le fonti normative sull’argomento. La possibilità di effettuare.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (390): sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro di un farmacista senza dipendenti.

Sono una farmacista senza dipendenti e vorrei sapere se, in questo caso, si applicano le disposizioni in materia di salute e di sicurezza di cui al decreto legislativo 81/08 ed in particolare se sono obbligato ad effettuare la valutazione dei rischi e la formazione antincendio e di primo soccorso.
Risposta a cura di G. Porreca
     Ogni qualvolta un soggetto assume la figura di datore di lavoro, qualunque sia la sua attività (commerciale, professionale, artigianale ecc.), dovendo lo stesso tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori da lui dipendenti, si applicano tutte le disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, (istituzione del servizio di prevenzione e protezione, valutazione dei rischi, redazione del DVR, ecc). Viene da chiedersi quindi a tal punto...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (389): sulla compatibilità fra coordinatore in fase di esecuzione e uno dei soci dell'impresa affidataria.

Si chiede un parere in merito all' affidamento dell' incarico di coordinatore della sicurezza ad un socio dell' impresa affidataria dei lavori. L' impresa è una srl con CdA composta da tre soci dei quali uno è il presidente. Il socio coordinatore della sicurezza non è il presidente del CdA ma maggioritario nelle quote di partecipazione. Il quesito viene posto alla luce della definizione della figura di coordinatore di cui all' articolo 89 lettera f ) del Testo Unico.  
Risposta a cura di G. Porreca
     I quesiti che hanno per oggetto la compatibilità dell’attività del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione nei cantieri temporanei o mobili (CSE) con quella di altre figure che operano in tale settore, quali il committente, il responsabile dei lavori, il direttore dei lavori, il RSPP, il datore di lavoro di un’impresa esecutrice o un suo dipendente, pervengono al sito con una certa frequenza e ciò sta a significare che sull’argomento il legislatore ha dato delle indicazioni non molto chiare o comunque incomplete. Si consultino .................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (388): sulla compatibilità fra le attività di direttore tecnico di cantiere, di direttore dei lavori e di coordinatore per la sicurezza a cura di G. Porreca.

Può una impresa committente ed esecutrice di una grosso fabbricato nominare come direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza in esecuzione il proprio direttore tecnico di cantiere? E se sì non si possono in tal caso verificare dei contrasti fra le eventuali decisioni che deve assumere il direttore dei lavori per quanto riguarda l’organizzazione del cantiere rispetto al contesto delle attività proprie del direttore tecnico di cantiere e del coordinatore della sicurezza che tutelano interessi di altra natura?
Risposta a cura di G. Porreca
     Una domanda analoga a quella alla quale si dà ora riscontro è stata già posta con il quesito n. 334 inserito nella rubrica dei “Quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008” riguardante la compatibilità dell’attività che svolgono le varie figure professionali che operano nei cantieri temporanei o mobili. Su tale compatibilità ci si è già espressi nel rispondere ad altri quesiti inseriti nella stessa rubrica e individuati, fra gli altri, con i n. 374. 362 e 190.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (387): chiarimenti sulla verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie non esecutrici a cura di G. Porreca.

Con riferimento alla risposta al quesito n. 383 riguardante la valutazione della idoneità tecnico-professionale dell'impresa affidataria non esecutrice,  non le sembra che quanto in essa sostenuto sia difforme a quanto indicato dal Ministero del Lavoro nell'interpello n. 13/2014, secondo il quale il Committente può basare il giudizio di idoneità dell’impresa affidataria sulle sole sue capacità organizzative senza tenere conto della sua iscrizione alla Camera di Commercio e che la stessa possa quindi ricevere in affidamento un appalto pur avendo un oggetto sociale non inerente alla tipologia dei lavori da eseguire?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore nel quesito formulato ha espresse delle osservazioni sulle conclusioni alle quali si è pervenuto nella risposta al quesito n. 383, inserito nella rubrica dei quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. riportata su questo stesso sito, mettendo in evidenza che le conclusioni stesse non corrispondono a quanto sull’argomento ha avuto modo di sostenere la Commissione Interpelli nella risposta all’interpello n. 13/2014 e chiede pertanto dei chiarimenti in merito alle due diverse opinioni. Per potere rispondere.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (386): sulle semplificazioni previste per la formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

Dovendo formare gli stessi dipendenti sia per l'art. 37, sia per il DM 388, sia come addetti antincendio, con la frequenza di corsi per i quali sono sempre previste ore di formazione generica e ore di formazione specifica,  è possibile che le ore di formazione generica vengano svolte una sola volta e siano valide per tutti e tre i corsi?
     Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito formulato, finalizzato sostanzialmente a conoscere se la formazione generale in materia di salute e sicurezza sul lavoro impartita ai lavoratori ai sensi dell’art. 37 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. possa essere considerata valida anche per la formazione generale di quei lavoratori addetti alla prevenzione incendi e di quelli destinati al primo soccorso, occorre richiamare le disposizioni di legge emanate nella materia specifica ed attualmente vigenti. La formazione generale dei lavoratori.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (385): sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro per una società in accomandita semplice a cura di G. Porreca.

E’ corretto, ai fini della applicazione delle disposizioni in materia di salute e di sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. n. 81/2008, considerare il socio accomandatario che presta l'attività lavorativa per conto della propria società come un lavoratore autonomo e applicare nei suoi confronti nel caso che non utilizzi i necessari dispositivi individuali di sicurezza le disposizioni di cui all’articolo 21 del decreto legislativo medesimo?
Risposta a cura di G. Porreca
     Un quesito sugli obblighi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro applicabili ad una società in accomandita semplice (s.a.s.) è stato già posto ed è inserito con il
numero 192e nella rubrica dei quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. di questo stesso sito. La s.a.s., società in accomandita semplice, è una particolare società della quale fanno parte due categorie di soci e cioè l'accomandatario e l’accomandante.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (384): sull'obbligo o meno di redigere il POS da parte delle imprese impegnate nei cantieri per la costruzione di palchi e stand fieristici a cura di G. Porreca.

Alcuni coordinatori sostengono che per i datori di lavoro delle imprese che operano nei cantieri installati per la costruzione di palchi per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali non sussiste, ai sensi del decreto del 22/7/2014 del Ministero del Lavoro, l’obbligo di redigere il piano operativo di sicurezza? E’ giusto quanto dagli stessi affermato?
Risposta a cura di G. Porreca
    Il quesito fa riferimento alle disposizioni dettate dal Decreto del 22/7/2014 del Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro della Salute riguardante l’applicazione del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, ai cantieri allestiti per la costruzione di palchi negli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e per la costruzione di stand nelle manifestazioni fieristiche, decreto richiesto dal legislatore.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (383): sulla verifica tecnico professionale di una impresa affidataria non esecutrice a cura di G. Porreca.

Può un committente affidare l’esecuzione di un’opera edile ad una impresa che svolge attività commerciale sapendo che la stessa non dovrà eseguire direttamente i lavori in cantiere ma ha in programma di trasferire integralmente gli stessi a ditte subappaltatrici?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito che si riscontra riguarda l’idoneità tecnico professionale di un’impresa affidataria con la quale un committente ex art. 89 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. vuole stipulare un contratto di appalto per la realizzazione di un opera che richiede quindi la organizzazione di un cantiere temporaneo o mobile. Per rispondere al quesito è opportuno richiamare in premessa gli obblighi che il legislatore ha posto a carico del committente nei confronti di un'impresa affidataria.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (382): sulla elaborazione del programma di demolizione di un'opera edile a cura di G. Porreca.

Per le opere di demolizione da realizzare in un cantiere l’art. 151 del D. Lgs. n. 81/2008 prevede che sia redatto un apposito programma definito anche ''piano delle demolizioni''. Chi deve redigere per legge tale piano? L’obbligo è a carico dell'impresa esecutrice o del coordinatore per la sicurezza? E' necessario inoltre contattare un tecnico in possesso di una qualifica specifica?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito che si riscontra è finalizzato a conoscere se l’elaborazione del programma di demolizione di un’opera edile è posta a carico dell’impresa esecutrice che provvede alla effettuazione di tali lavori o del coordinatore per la sicurezza nonché se, per redigere lo stesso, è necessaria una particolare e specifica qualifica. Le norme in materia di sicurezza sul lavoro per quanto riguarda le opere di demolizione sono contenute nel D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. e più precisamente.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (381): sulla esclusione di un'impresa da una gara per non avere indicato i costi della sicurezza a cura di G. Porreca.

Nell’ambito di una gara pubblica per la effettuazione di alcuni lavori edili una stazione appaltante ha esclusa una impresa in quanto la stessa non ha indicato nella propria offerta l’ammontare dei costi della sicurezza aziendali. In base a quale disposizione di legge ha potuto escludere per tale motivazione l’impresa dalla gara?
Risposta a cura di G. Porreca
      Per potere rispondere al quesito formulato è necessario richiamare le disposizioni di legge che regolamentano la materia dei costi di sicurezza nonché gli indirizzi che la giurisprudenza ha fornito e fornisce sull’argomento. Tali disposizioni sono contenute per quanto riguarda i lavori pubblici nel D. Lgs. 12/4/2006 n. 163 e s.m.i. e nel D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., e più in particolare in quelle riguardanti gli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione. Secondo i commi 3-bis e 3-ter.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (380): sulla collaborazione con gli organismi paritetici per la formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

Per l'organizzazione dei corsi di formazione per i lavoratori di primo soccorso ex DM 388/2003 e antincendio ex DM 10/3/1998 è necessario che venga richiesta la collaborazione agli organi paritetici? Cosa si intende per organo paritetico e quali sono i requisiti per la loro individuazione?
Risposta a cura di G. Porreca
     Con il quesito che si riscontra il lettore si è posta la domanda se l’obbligo di richiesta di collaborazione da fare agli organismi paritetici investe anche la formazione che riguarda i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza e su quali sono i requisiti che deve possedere l’organismo paritetico al quale rivolgere la richiesta. Il tema della collaborazione.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (379): sulla formazione di un RSPP che vuole operare in aziende appartenenti a macrosettori diversi a cura di G. Porreca.

Ho sostenuto i corsi A e B per il macrosettore di attività 6. Se avessi l’esigenza di fare il RSPP per una azienda del macrosettore 4 devo fare per forza un corso B per il nuovo settore o posso utilizzare in qualche modo la formazione già sostenuta? Nell’ipotesi di dover fare ex novo il corso B per il nuovo settore devo comunque fare l’aggiornamento per il macrosettore 6 nel quale sto già esercitando il ruolo di RSPP?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito riguarda un responsabile del servizio di prevenzione e protezione di un’azienda appartenente al macrosettore di attività Ateco 6 che vuole andare ad operare anche in una azienda appartenente al macrosettore 4 e riguarda più in particolare la formazione e l’aggiornamento necessari per potere operare in entrambi i settori. La fonte normativa alla quale è necessario fare riferimento per quanto riguarda la formazione degli RSPP e ASPP è attualmente.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (378): sulle modalità di trasmissione del POS dall'impresa esecutrice al CSE a cura di G. Porreca.

Può il datore di lavoro di un’impresa esecutrice trasmettere il piano operativo di sicurezza direttamente al coordinatore per l’esecuzione dei lavori o è tenuto comunque ad inviarlo all’impresa affidataria?  Nel caso che il POS gli pervenga direttamente che deve fare il coordinatore?
Risposta a cura di G. Porreca
     L’obbligo da parte del datore di lavoro di un’impresa esecutrice di trasmettere, prima dell’inizio dei lavori, il piano operativo di sicurezza (POS) al coordinatore per l’esecuzione (CSE) è stato introdotto con il comma 3 dell’art. 13 del D. Lgs. 14/8/1996 n. 494, con il quale è stata recepita in Italia la Direttiva cantieri, così come modificato dal D. Lgs. 19/11/1999 n. 528, secondo il quale:.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (377): sull'aggiornamento dei datori di lavoro che hanno optato oer lo svolgimento diretto del servizio di prevenzione e protezione a cura di G. Porreca.

Un coordinatore sta chiedendo con insistenza l’attestato di aggiornamento di un datore di lavoro RSPP che ha frequentato il corso di formazione nel marzo 2009 sostenendo che lo stesso andava fatto entro i 5 anni dal completamento della formazione. Da quando decorre il quinquennio per tali datori di lavoro RSPP secondo l'Accordo Stato Regioni del 21/12/2011?
Risposta a cura di G. Porreca
     Spunta anche se un po' prematuramente un quesito sull'aggiornamento dei datori di lavoro RSPP e cioè di quei datori di lavoro che hanno inteso optare per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione. Da quando decorre, chiede un lettore, il quinquennio entro il quale questi datori di lavoro RSPP devono provvedere ad aggiornarsi? La formazione e l’aggiornamento dei datori di lavoro RSPP.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (376): su un comportamento scorretto del coordinatore in fase di esecuzione in un cantiere edile a cura di G. Porreca.

In un cantiere edile nel quale sono in corso dei lavori di costruzione di un edificio per civili abitazioni di sei piani e nel quale era prevista la installazione di un ponteggio fisso il coordinatore per l’esecuzione dei lavori ha chiesto al datore di lavoro dell’impresa che deve montare il ponteggio di non prevedere nel PiMUS che sta elaborando la mantovana sistemata all'altezza del solaio di copertura del piano terra per motivi che non ha indicato. E’ normale una richiesta del genere? Che deve fare il datore di lavoro?
Risposta a cura di G. Porreca
   Viene segnalato da un lettore in questo quesito un altro caso di “malasicurezza”. Dopo il caso di cui al precedente quesito n. 375 riguardante un committente che si rifiuta di mettere in atto le misure di sicurezza suggerite dal coordinatore spingendo invece l’impresa esecutrice a continuare ugualmente a lavorare senza le stesse, ecco un altro caso riguardante un CSE che chiede al datore di lavoro di un’impresa esecutrice impegnato ad elaborare il PiMUS per il ponteggio che dovrà installare in cantiere di non mettere la mantovana all’altezza della copertura del piano terra e ciò senza giustificato motivo.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (375): sull comportamento del CSE in un cantiere edile nel caso di inadempimenti da parte del committente a cura di G. Porreca.

In un cantiere edile pubblico nel quale sono in corso dei lavori di posa in opera di un capannone prefabbricato per mezzo di un’autogrù, posizionata su un terreno di riporto il CSE ha chiesto una verifica preliminare per valutare il rischio o meno di ribaltamento dell'autogrù stessa. Non avendola consegnata il CSE non ha ammesso in cantiere l'impresa. Il RUP comunque successivamente ha imposto all'impresa di proseguire nella sua attività che il CSE ha sospeso per non averla mai autorizzata. Avendo il RUP ordinata ulteriormente la ripresa il CSE è stato costretto a denunciarlo all’organo di vigilanza. E’ legittimo un tale comportamento del RUP?
Risposta a cura di G. Porreca
     Quello segnalato dal lettore è uno di quei casi in cui il committente di un’opera edile non si rende conto che la sua figura è una delle principali se non la principale figura responsabile della organizzazione della sicurezza nel cantiere installato per la realizzazione della sua opera. In sintesi nel caso di cui al quesito abbiamo un coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione che ha individuato un possibile rischio nel cantiere sottoposto al suo controllo che riguarda la stabilità di una autogrù e................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (374): sulla compatibilità fra le figure del committente dell'opera edile e del coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Al committente, qualora in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98 del D. Lgs. n. 81/2008 è stata concessa la facoltà di svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione che di coordinatore per l’esecuzione dei lavori. Ma non dovrebbe esserci una incompatibilità fra tali figure? Su quali basi il legislatore ha invece giudicato che tale incompatibilità non esiste?
Risposta a cura di G. Porreca
      La domanda formulata dal lettore e finalizzata a conoscere sulla base di quali elementi il legislatore ha concesso al committente di potere svolgere nei cantieri temporanei o mobili le funzioni di coordinatore per la sicurezza sia in fase di progettazione (CSP) che in fase di esecuzione dei lavori (CSE) è derivata certamente dalla lettura degli obblighi del CSE stesso contenuti nell’articolo 92 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. fra i quali si legge anche quello di denunciare il committente agli organi di vigilanza competenti se................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (373): sull'aggiornamento per l'abilitazione alla conduzione di particolari attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

L'Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 22/02/2012 ha previsto un aggiornamento quinquennale della formazione specifica per la guida/utilizzo di alcune macchine/attrezzature. Alla scadenza del quinquennio, il lavoratore non può più manovrare la macchina/attrezzatura in attesa del corso di aggiornamento oppure esiste un tempo di transizione per cui può condurre a "patentino" scaduto? E se è così cosa far fare al patentato in attesa di completare l’aggiornamento?
Risposta a cura di G. Porreca
     La domanda del lettore che ovviamente ha adibito un proprio lavoratore dipendente alla conduzione di una delle particolari attrezzature di lavoro di cui all’Accordo raggiunto nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome (nel seguito Conferenza Stato-Regioni) nella seduta del 22/2/2012, Accordo pubblicato sulla G.U. del 12/3/2012 ed entrato in vigore il 12/3/2013, è finalizzata a conoscere se.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (372): sull'obbligo o meno dell'abilitazione del datore di lavoro alla conduzione di particolari attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

Il datore di lavoro che guida mezzi di cui alla Conferenza Stato-Regioni del 22/02/2012 deve conseguire la formazione specifica ("patentino") come per i propri lavoratori?
Risposta a cura di G. Porreca
     Un quesito analogo a quello al quale si dà ora riscontro è stato già posto in occasione dell’entrata in vigore, avvenuta il 12/3/2013, dell’Accordo Stato-Regioni del 22/2/2012 relativo all’abilitazione degli operatori di particolari attrezzature di lavoro di cui all’articolo 73 comma 5 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i.. Il dubbio ritorna certamente per il fatto che l’abilitazione alla conduzione di particolari attrezzature di lavoro è stata introdotta dall’art. 73 dello stesso D. Lgs.secondo il quale:.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (371): sull'abilitazione alla conduzione di trattori agricoli o forestali a cura di G. Porreca.

Chiedo un chiarimento in merito all'abilitazione all'uso dei trattori agricoli in riferimento all'accordo del 22/02/2012. Come vanno individuati i lavoratori per i quali è applicabile il differimento dell'obbligo al 22/03/2015 e la possibilità che gli siano riconosciuti i 2 anni di esperienza? Per lavoratori del "settore agricolo" si intendono in particolare solo i lavoratori delle imprese agricole come individuate dal codice civile o possono essere compresi anche i lavoratori agricoli che operano per conto terzi?
Risposta a cura di G. Porreca
     E’ decisamente il momento dei lavoratori nel settore agricolo i quali in effetti appartengono ad una categoria che più di tutte incontra non poche difficoltà per adeguarsi all’obbligo dell’abilitazione alla conduzione dei trattori, obbligo introdotto con l’Accordo Stato-Regioni del 22/2/2013 e riguardante l’abilitazione delle particolari attrezzatura di lavoro di cui all’art. 73 comma 4 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i.. Il quesito formulato verte sostanzialmente sulla interpretazione da dare all’espressione “lavoratori del settore agricolo” che.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (370): sull'aggiornamento in materia di salute e di sicurezza sul lavoro dei preposti a cura di G. Porreca.

In merito all'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 ho un dubbio su quante ore di aggiornamento quinquennale deve fare il preposto. Poiché la formazione del preposto è definita "particolare e aggiuntiva" il suo aggiornamento dovrà essere di 6 ore o di 12 ore (6 ore come lavoratore + 6 ore per il ruolo di preposto)?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per potere rispondere al quesito formulato dal lettore, finalizzato sostanzialmente a sapere se, essendo il preposto un lavoratore, il suo aggiornamento in materia di salute e di sicurezza sul lavoro comprende o meno quello del lavoratore, è necessario riesaminare le disposizioni di legge riguardanti la formazione e l’aggiornamento di tali figure nonché le indicazioni fornite in merito dalla Conferenza Stato-Regioni e verificare in particolare se i contenuti degli aggiornamenti previsti per gli stessi siano quanto meno in qualche modo sovrapponibili. L’obbligo della formazione dei lavoratori .................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (369): sull'abilitazione alla conduzione di trattori agricoli o forestali a cura di G. Porreca.

I meccanici di una Concessionaria di trattori che guidano i trattori per provare tali mezzi nell’ambito del piazzale dell’azienda dopo la riparazione e/o per caricare e scaricare gli stessi dall'autocarro per il loro trasporto devono possedere il "patentino" ai sensi dell'Accordo Stato Regioni del 22/02/2012?
Risposta a cura di G. Porreca
     E’ il periodo questo dei quesiti sull’applicazione dell’Accordo Stato-Regioni del 22/2/2012 relativo all’abilitazione degli operatori di particolari attrezzature di lavoro di cui all’articolo 73 comma 5 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. e ciò in quanto siamo in prossimità della scadenza dei 24 mesi dall’entrata in vigore dell’Accordo medesimo avvenuta il 12/3/2013, scadenza fissata per la formazione di coloro che hanno usufruito della norma transitoria di cui all’articolo 12 dello stesso Accordo per essere stati già incaricati, alla data della sua entrata in vigore, dell’uso di una delle particolari attrezzature elencate nell’Accordo medesimo nonché .................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (368): sulla formazione e aggiornamento di un laureato esonerato dalla frequenza dei moduli A e B ex art. 32 c. 5 del D. Lgs. n. 81/2008 a cura di G. Porreca.

 Sono un ingegnere meccanico laureatosi nel 2002 che può usufruire dell’esonero dalla frequenza dei moduli A e B previsto dall’art. 32 del D. Lgs. n. 81/2008. Non ho mai frequentato il modulo C. Per abilitarmi ora come RSPP è sufficiente che frequenti il modulo C e aggiorni il B (60+40) ore oppure, essendo passati più di cinque anni dall'entrata in vigore dell'81/2008 ed essendo fuori dal tempo utile per fare l'aggiornamento (maggio 2013) sono costretto a fare tutta la trafila dei moduli A B e C?
Risposta a cura di G. Porreca
     La risposta al quesito è stata già fornita nel dare riscontro a precedenti quesiti pubblicati su questo stesso sito nella rubrica dei quesiti sulla applicazione del D. Lgs. 9/4/2008 e s.m.i. ma è l’occasione questa per sintetizzare le disposizioni sull’esonero dei laureati dalla frequenza dei moduli A e B relativi alla formazione degli RSPP e ASPP ex art. 32 comma 5 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e sull’aggiornamento di tali figure professionali. L'art. 32 comma 5 del D. Lgs. n. 81/2008, si rammenta, è quello che.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (367): sull'applicazione delle disposizioni di cui al Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 ai cantieri edili di breve durata a cura di G. Porreca.

E’ vero quello che ho potuto leggere e cioè che per i cantieri edili di breve durata non si applicano le disposizioni sui cantieri temporanei o mobili di cui al Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 e se sì cosa si deve intendere per breve durata?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore che si chiede e ci chiede per averlo letto o sentito da qualche parte se sono applicabili ai cantieri edili di breve durata le disposizioni stabilite dal legislatore per i cantieri temporanei o mobili di cui al Titolo IV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, fa certamente riferimento ad una modifica apportata al citato decreto legislativo con il “Decreto del fare” di cui al D. L. 21/6/2013 n. 69 convertito con la legge n. 98/2013 riguardante il campo di applicazione del Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 medesimo. Il dubbio espresso ................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (366): sull'obbligo di redigere il Duvri nel caso di un appalto edile all'interno di uno stabilimento industriale a cura di G. Porreca.

Nel caso in cui una azienda industriale appalti dei lavori edili da eseguirsi all'interno del proprio stabilimento ad una impresa la quale a sua volta si avvale di subappaltatori il committente per le imprese edili che accedono in stabilimento è tenuto a redigere il Duvri in osservanza all'art. 26 del D. Lgs. 81/2008 o basta che rediga il PSC?
Risposta a cura di G. Porreca
     La situazione prospettata in questo quesito e cioè quella della installazione di un cantiere edile nell’ambito di uno stabilimento industriale e la domanda finalizzata a conoscere se in tal caso sussista l’obbligo da parte del committente di redigere il PSC o il Duvri sono state già oggetto di un analogo quesito, il 305, ma la diffusione di casi analoghi che è possibile riscontrare nella realtà ci spinge a riesaminare il problema ed a rinnovare, a beneficio dei lettori, le considerazioni già svolte in occasione della risposta al precedente quesito. In premessa ................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (365): sulla valutazione dei rischi e sulla elaborazione del DVR in caso di costituzione di una nuova impresa a cura di G. Porreca.

E’ ancora in vigore la facoltà da parte del datore di lavoro di un’impresa di nuova costituzione di redigere il documento di valutazione dei rischi entro novanta giorni dall’inizio dell’attività o è tenuto ad elaborarlo subito al momento dell’apertura?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore fa certamente riferimento alle recenti modifiche apportate al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, ed in particolare alla modifica introdotta all’art. 28 dello stesso decreto riguardante la valutazione dei rischi e la redazione del relativo documento di valutazione dei rischi (DVR) per le imprese di nuova costituzione per cui si ritiene di fare il punto sulla situazione. La facoltà per il datore di lavoro che intraprende una nuova attività .............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (364): sull'obbligo di collaborazione del datore di lavoro con gli organismi paritetici per la formazione dei lavoratori a cura di G. Porreca.

Può un Ente di formazione, accreditato presso la Regione e regolarmente autorizzato dalla stessa ad erogare corsi di formazione per i vari operatori di sicurezza sul lavoro, rilasciare attestati idonei con tutti i requisiti dettati dalla normativa vigente senza avvalersi della collaborazione con un Ente Bilaterale?
Risposta a cura di G. Porreca
     Ci sono argomenti quale quello di cui al quesito che si riscontra che ricorrono con frequenza ma non perché le disposizioni di legge emanate in merito non siano chiare ma perché delle stesse si dà una interpretazione distorta e spesso volutamente distorta. L’argomento in oggetto è quello della formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in materia di salute e di sicurezza sul lavoro e più in particolare della collaborazione che il datore di lavoro è tenuto a chiedere agli organismi paritetici. L’obbligo di richiedere la collaborazione agli organismi paritetici.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (363): sull'aggiornamento degli operatori addetti all'utilizzo di particolari attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

Con riferimento alla risposta al quesito n. 361, relativo alla abilitazione degli operatori già esperti addetti all'utilizzo di particolari attrezzature di lavoro (es. carrelli elevatori), in cosa deve consistere il modulo di aggiornamento? In una prova pratica e verifica finale di apprendimento con test pratico oppure deve contenere anche una parte teorica e un test scritto?
Risposta a cura di G. Porreca
     Nel ribadire quanto già detto nella risposta al quesito n. 361 e cioè che i lavoratori che alla data di entrata un vigore dell’Accordo del 22/2/2012 e cioè alla data del 12/3/2013 sono risultati essere già incaricati alla conduzione di una delle attrezzature di cui all’Accordo stesso, hanno usufruito solo, ai sensi della norma transitoria di cui all’articolo 12, della facoltà di effettuare il corso di abilitazione corrispondente all’attrezzatura di cui alla loro esperienza entro 24 mesi dalla sua entrata in vigore, si fa presente che l’aggiornamento degli operatori.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (362): sulla incompatibilità fra CSE e datore di lavoro delle imprese esecutrici a cura di G. Porreca.

Può un’impresa committente di un’opera edile nominare come coordinatore per l’esecuzione dei lavori in un cantiere temporaneo o mobile il datore di lavoro di una impresa esecutrice appaltatrice se in possesso dei requisiti richiesti dalle disposizioni di legge in materia di salute e di sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. n. 81/2008 o opera la incompatibilità di cui all’articolo 89 comma 1 lettera f) dello stesso decreto legislativo?
Risposta a cura di G. Porreca
     La risposta al quesito formulato dal lettore si rinviene nella definizione che il legislatore ha dato del coordinatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro durante la realizzazione di un’opera edile (CSE) contenuta nel comma 1 lettera f) dell’articolo 89 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, riportante le varie definizioni agli effetti dell’applicazione delle disposizioni di cui al Capo I del Titolo IV del decreto legislativo medesimo, così come modificato dal D. Lgs. 3/8/2009 n. 106. Secondo il comma 1 lettera f) del D. Lgs. n. 81/2008, infatti................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (361): sulla abilitazione degli operatori addetti all'utilizzo di particolari attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

Se un lavoratore dimostra che all’entrata in vigore dell’Accoro del 22/2/2015 sull’abilitazione per la conduzione di particolari attrezzature era già esperto nell’utilizzo di una delle attrezzature previste dall’Accordo stesso può essere esonerato dal frequentare entro 24 mesi il relativo modulo pratico. L’impresa utilizzatrice inoltre da cui dipende può provvedere a formarlo nell’ambito della propria azienda?
Risposta a cura di G. Porreca
     All’avvicinarsi della scadenza dei 24 mesi dall’entrata in vigore dell’Accordo del 22/2/2013 sull’abilitazione alla conduzione di particolari attrezzature di lavoro di cui all’articolo 73 comma 4 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., ecco che rispunta qualche quesito che chiede chiarimenti in merito all’applicazione dell’Accordo medesimo. Questa volta il quesito riguarda quei soggetti che alla data di entrata in vigore del citato Accordo, e cioè al 12/3/2013, erano già pratici nell’utilizzo di una delle particolari attrezzature e viene chiesto se questi, considerata la loro esperienza, possono essere quanto meno esonerati dal frequentare il modulo pratico. I lavoratori.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (360): sull'addestramento per l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di III categoria a cura di G. Porreca.

Un addetto all’uso di una piattaforma di lavoro elevabile che ha frequentato il corso previsto dall’Accordo Stato Regioni del 22/2/2012 deve svolgere anche il corso per  l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di III categoria?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per poter dare un riscontro al quesito formulato dal lettore finalizzato a conoscere se chi ha frequentato il corso per l’abilitazione alla conduzione di una piattaforma di lavoro elevabile, così come previsto dall’Accordo Stato Regioni del 22/2/2012 relativo alla conduzione di particolari attrezzature di lavoro, può anche non essere addestrato all’uso della cintura di sicurezza, è necessario esaminare le fonti normative alle quali fanno capo gli obblighi corrispondenti. L'obbligo dell’addestramento dei lavoratori all’uso di un DPI di III categoria.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (359): sulla sanzione da applicare nel caso di mancata valutazione dei rischi nell'utilizzo degli impianti elettrici.

Si può applicare alla figura del dirigente di una azienda la sanzione per non aver fatta la valutazione dei rischi connessi all’impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici secondo le condizioni, le caratteristiche e i rischi presenti nell’ambiente di lavoro di cui all’art. 80 comma 2 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., considerato che l’obbligo della valutazione dei rischi è in generale indelegabile ed è posto ad esclusivo carico del datore di lavoro? 
Risposta a cura di G. Porreca
      L’obbligo della valutazione dei rischi presenti in un luogo di lavoro è contenuto, in linea generale, anche se non proprio specificatamente e direttamente indicato, nell’art. 17 comma 1 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, secondo il quale “1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall'articolo 28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi”, articolo................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (358): sulla redazione del POS nel caso di Associazione Temporanea di Imprese a cura di G. Porreca.

Nel caso di una A.T.I. fra due imprese edili, che prestano entrambe le proprie maestranze all'interno del cantiere, il POS deve essere redatto da ognuna di esse oppure può essere fatto un POS unico congiunto?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito, finalizzato a sapere se le imprese di una associazione temporanea di imprese operanti in un cantiere temporaneo o mobile siano tenute ad elaborare piani operativi di sicurezza distinti o se ne possano predisporre uno unico, è opportuno, oltre a richiamare gli obblighi che si riferiscono alla redazione di tale documento ed i contenuti minimi che lo stesso deve possedere, precisare quella che è da considerarsi una associazione temporanea di imprese e quella che è la sua organizzazione ed articolazione. Per quanto riguarda il POS................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (357): sugli obblighi di sicurezza da parte del datore di lavoro nei confronti degli stagisti.

Un'azienda che taglia e confeziona su misura prodotti abrasivi utilizza stagisti per far fronte a maggiori ma temporanei carichi di produzione. Gli stagisti vengono impiegati in aiuto ai dipendenti a tempo indeterminato per preparare, ad inizio ciclo, l'abrasivo da mettere in lavorazione e alla fine del ciclo per lo smistamento e il confezionamento del prodotto da spedire. La domanda è questa: agli stagisti va fatta la formazione come da Accordo Stato Regioni e gli stessi vanno sottoposti a sorveglianza sanitaria con visita preventiva?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito riguardante gli obblighi di sicurezza da parte del datore di lavoro nei confronti di stagisti che vengono impiegati nella propria azienda per partecipare alle fasi lavorative del suo ciclo di produzione è stato già oggetto di precedenti analoghi quesiti ai quali si è dato riscontro con delle indicazioni che in questa occasione si ritiene di ripetere a beneficio del lettore che ha formulato il quesito. Per rispondere al quesito è necessario partire dalla definizione di lavoratore che..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (356): sulla nomina a preposto di un lavoratore somministrato e sull'obbligo della sua formazione.

Nel caso di un lavoratore in somministrazione che deve ricoprire il ruolo di preposto, a chi compete conferire l’incarico e provvedere alla sua formazione? Al datore di lavoro somministratore o all'utilizzatore?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito formulato dal lettore riguardante il conferimento dell’incarico di preposto ad un lavoratore somministrato nonché a carico di chi deve essere posto l’obbligo di formarlo per lo svolgimento della sua funzione ci induce a fare il punto sulle disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro da applicare nel caso della somministrazione dei lavoratori. La definizione di lavoratore somministrato si può ricavare dal D. Lgs. 10/9/2003 n. 276 e s.m.i. dalla lettura del quale discende ..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (355): sulle modifiche apportate dalla Legge Europea al D. Lgs. n. 81/2008 sulla valutazione dei rischi e sulla redazione del DVR a cura di G. Porreca.

     Con la legge europea 2013-bis è stato modificato il comma 3-bis dell’art. 28 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., riportante le disposizioni sulla valutazione dei rischi e sulla elaborazione del DVR nel caso di costituzione di una nuova impresa. Secondo tale modifica anche in tal caso il datore di lavoro, dopo aver fatta la valutazione dei rischi, deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell'adempimento degli obblighi di cui alle lettere b), c), d), e) e f) del comma 2. Riportando queste lettere i contenuti del DVR, la richiesta di una idonea e immediata documentazione attestante l’adempimento dei relativi obblighi non è in contraddizione con la facoltà che il comma stesso ha concesso di elaborare il DVR entro 90 giorni dalla data di inizio dell’attività?
Risposta a cura di G. Porreca
     Sono state appena introdotte delle modifiche al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 che già si sollevano delle perplessità. Il quesito formulato fa riferimento alla modifica che la legge n. 161 del 30/10/2014, la cosiddetta legge europea 2013-bis, ha apportata all’art. 28 del D. Lgs. 9/4/2008 e s.m.i. contenente l’obbligo della valutazione dei rischi e della redazione del relativo documento di valutazione e la perplessità dalla quale si è fatto prendere il lettore.............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (354): sulla facoltà da parte del datore di lavoro di un'azienda costruttrice di elettrodotti di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione.

Alla luce di quanto disposto dagli artt. 31, comma 6, 34 e dall'Allegato II ex D.lgs. 81/2008, una azienda che svolga una attività di costruzione e manutenzione di elettrodotti, con circa 180 dipendenti, può ritenersi come appartenente alla categoria "altre aziende" di cui al punto 4 dell'Allegato II del citato D.lgs. n. 81/2008 e può quindi il datore di lavoro della stessa svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per poter dare riscontro al quesito formulato è necessario chiarire innanzitutto cosa si intende per “azienda industriale” ed occorre stabilire altresì se una azienda quale quella segnalata nel quesito che si riscontra e che svolge una attività di costruzione e manutenzione di elettrodotti sia da considerare, ai fini dell’applicazione del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, una azienda industriale o meno. Nel D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., in verità..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (353): sulla possibilità da parte del datore di lavoro di conferire una delega di funzioni al respponsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Sono un RSSP dipendente di un'azienda di oltre 50 addetti e in tale veste presto assistenza e consulenza al datore di lavoro nelle varie pratiche aziendali afferenti le tematiche di sicurezza. Non ho nessun ASPP e nessun altro dipendente fa riferimento a me per le proprie mansioni. Può il datore di lavoro in una organizzazione aziendale di questo tipo conferirmi una delega di funzioni (art.16)? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Anche questa domanda, finalizzata a conoscere se la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione è compatibile con quella del delegato del datore di lavoro ai sensi dell’art. 16 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, è una domanda che ricorre perché accade spesso che il datore di lavoro ritenga di individuare, come possibile soggetto al quale trasferire alcuni o tutti i suoi obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, proprio il RSPP perché è una figura questa che per sua professionalità..................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (352): sulla possibilità di retribuire la prestazione di lavoro di un lavoratore autonomo tramite i "voucher".

Può lavorare in un cantiere un lavoratore autonomo per effettuare dei lavori di intonacatura della facciata di un fabbricato civile e di rimaneggiamento della sua copertura pagato con i voucher? E poiché non ha dipendenti è soggetto comunque a redigere il POS?
Risposta a cura di G. Porreca
     Un quesito analogo riguardante le disposizioni in materia di salute e di sicurezza che si applicano ad un lavoratore che presta la propria attività con una retribuzione effettuata tramite i voucher è stato già posto allo scrivente ed è quello riportato con il numero 331 nella rubrica dei “Quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.” di questo stesso sito. Il quesito al quale si dà ora riscontro riguarda.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (351): sul concetto di disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo.

Con riferimento alla risposta al quesito n. 349 relativo all’obbligo o meno della elaborazione del Duvri da parte del committente nei confronti di una ditta subappaltatrice non avendo le aziende appaltatrice e subappaltatrice nel caso particolare la disponibilità giuridica dei luoghi dove devono essere svolti i lavori di appalto e subappalto come è possibile che anche l’appaltatore che opera all’interno dell’azienda del committente debba anch’egli redigere un DUVRI da rilasciare al subappaltatore? Non è contraddittorio rispetto alla norma che l’appaltatore debba redigere un DUVRI? 
Risposta a cura di G. Porreca
     La richiesta di chiarimenti formulata dal lettore offre lo spunto di mettere in evidenza un’altra di quelle “sviste” che il legislatore ha preso nell’elaborare il testo del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 che riguarda questa volta l’applicazione dell’art. 26 contenente gli obblighi posti a carico del datore di lavoro che affida lavori, servizi o forniture ad una impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda o di una singola unità produttiva della stessa nonché nell’ambito dell’intero ciclo produttivo nel caso in cui però lo stesso datore di lavoro non abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si deve svolgere l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo. Al fine di...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (350): sulla validità dell'esonero dalla frequenza del corso di formazione per il CSP e il CSE a cura di G. Porreca.

Sono laureato in ingegneria e nel corso di laurea ho sostenuto nel 2011 l’esame di organizzazione del cantiere. Sull’attestato di laurea mi hanno inserito una postilla con la quale è stato certificato che ho sostenuto, tra gli altri, l’esame di “Organizzazione del cantiere”, corso equipollente di cui all’art. 10 del D. Lgs. n. 494/1996 sulla sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Per poter svolgere l’attività di coordinatore devo ora frequentare un corso di 120 ore o solo quello di aggiornamento di 40 ore? E in quest’ultimo caso entro quando devo svolgerlo?
Risposta a cura di G. Porreca
     Occorre in premessa fornire, visto quanto è possibile leggere nel quesito, alcuni chiarimenti in merito ai requisiti professionali necessari per poter svolgere l’attività di coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori nei cantieri temporanei o mobili. Tali requisiti sono riportati nell’articolo 98 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e consistono, così come indicato nel comma 1, in un titolo di studio ed in una attestazione, rilasciata da parte dei datori di lavoro o dei committenti, comprovante................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (349): sull'obbligo da parte del committente di redigere il Duvri nei confronti di una ditta subappaltatrice oltre che di quella affidataria.

Se un appaltatore privato (azienda B) opera per conto di un committente (azienda A) anch'esso privato e l'azienda B deve far intervenire all'interno della struttura del committente un'altra azienda C (privata) per una attività in subappalto da svolgere comunque per conto del committente, è l’azienda appaltatrice B che deve fare il DUVRI, che il committente deve successivamente integrare ai sensi del  comma 3-ter dell'art. 26, oppure è solo il committente che, avendo la disponibilità giuridica degli luoghi, deve redigere un unico Duvri? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito formulato riguarda ancora una volta l’applicazione dell’art. 26 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. e più in particolare l’obbligo della redazione del Duvri. Nello stesso viene segnalato un caso analogo a quello che è stato oggetto di un altro quesito, il n. 317, inserito nella rubrica dei “Quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008” di questo stesso sito e che riguardava l'applicazione dell'art. 26 per lavori da realizzare in un sito di proprietà di terzi. Con il quesito che ora si riscontra si chiede sostanzialmente di sapere.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (348): sull'obbligo o meno da parte del lavoratore autonomo di elaborare il POS nei cantieri edili a cura di G. Porreca.

Un lavoratore autonomo, che opera all'interno di un cantiere edile ove è presente un piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) deve redigere il piano operativo di sicurezza (POS)? E deve redigere il POS anche se lavora da solo in un appartamento senza che siano presenti altri artigiani?
Risposta a cura di G. Porreca
      Ancora un quesito sull’obbligo o meno da parte di un lavoratore autonomo che opera in un cantiere edile di redigere il piano operativo di sicurezza (POS). Non è passato neanche un mese da quando si è dato riscontro ad un quesito analogo, il n. 344 inserito nella rubrica dei quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 pubblicata su questo stesso sito, rispondendo al quale sono state espresse delle considerazioni e delle riflessioni che qui si ritiene comunque di sintetizzare. Il lavoratore autonomo è................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (347): sull'applicazione del decreto sulla sicurezza nelle operazioni di montaggio e smontaggio di palchii a cura di G. Porreca.

Per i lavori di montaggio e smontaggio di palchi per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali è necessario elaborare il PiMUS? Gli addetti al montaggio e smontaggio di tali palchi inoltre devono aver frequentato il corso di formazione relativo al montaggio e smontaggio dei ponteggi fissi?
Risposta a cura di G. Porreca
     Non è passato molto tempo da quando è stato pubblicato ed è entrato in vigore il Decreto 22/7/2014 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute con avviso riportato sulla G. U. dell’8/8/2014, decreto meglio conosciuto come “decreto palchi” ma che più propriamente sarebbe più opportuno chiamare “decreto palchi e stand” considerato che si occupa anche dell’allestimento di strutture fieristiche, ed ecco che già è pervenuto il primo quesito sulla sua applicazione. La domanda formulata nel quesito è finalizzata a sapere................
 

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (346): sugli obblighi del direttore dei lavori in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri edili a cura di G. Porreca.

Per i lavori in un cantiere edile la ditta appaltatrice ha affidato l’esecuzione di alcune opere a un’impresa subappaltatrice. L’organo di vigilanza, nell’ambito di una sua ispezione, preso atto che il committente non era venuto a conoscenza del subentro in cantiere di una seconda impresa, ha contravvenzionato il direttore dei lavori per non avere, quale responsabile dei lavori, provveduto a nominare il coordinatore per l’esecuzione. E normale il provvedimento adottato dall’organo di vigilanza?
Risposta a cura di G. Porreca
      E’ un periodo questo in cui sempre più spesso viene rivolta l’attenzione alla figura del direttore dei lavori e ai suoi obblighi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili sia da parte della giurisprudenza, per l’individuazione della sua responsabilità o meno nel caso di inosservanze alle norme in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, che degli organi di vigilanza da parte dei quali si deve registrare però a volte purtroppo una applicazione non corretta delle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.. Nel caso in esame ................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (345): sull'applicazione delle disposizioni di cui al Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 a cura di G. Porreca.

Per i lavori di manutenzione o di nuovi impianti di segnaletica verticale stradale compreso montaggio e smontaggio di portali o monopali con altezza minima di sei metri e di manutenzione in generale della segnaletica orizzontale si ricade nel titolo IV del TU 81/2008 ed è quindi necessario il coordinamento?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito formulato è uno di quelli che fa riferimento al campo di applicazione del Titolo IV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. sui cantieri temporanei o mobili. I lavori segnalati in quest’ultimo quesito sono lavori stradali che possono andare dalla semplice manutenzione della segnaletica orizzontale o verticale alla manutenzione ed alla installazione di portali, strutture o monopali di altezza anche significativa e viene chiesto se per gli questi lavori devono essere applicate le disposizioni sui cantieri temporanei o mobili. Le disposizioni di cui...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (344): sull'obbligo o meno da parte dei lavoratori autonomi di redigere il POS se operano nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Il lavoratore autonomo, definito dall’art. 89 comma 1 lettera d) del D. Lgs. n. 81/2008 come la “persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione”, è tenuto, in base all’art. 96 comma 1 lettera g) del Testo Unico, a redigere il POS considerato che quest’ultimo è un documento che devono redigere i datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici?
Risposta a cura di G. Porreca
  E’ un quesito questo al quale è stato già dato in passato una risposta più volte, in più occasioni e da più parti. Eppure è ricorrente ed il motivo deriva certamente dal fatto che la risposta che viene ufficialmente data allo stesso, secondo la quale non sussiste l’obbligo da parte dei lavoratori autonomi che prestano la loro opera nei cantieri temporanei o mobili di redigere il POS, non convince soprattutto i tecnici di sicurezza ed i coordinatori che quotidianamente................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (343): sull'attestazione dei requisiti professionali per il RSPP e per gli ASPP.

Il D. Lgs. 195/03 è tuttora vigente o è stato abrogato dal D. Lgs. 81/08 in quanto modifica ed integrazione al D. Lgs. 626/94? Inoltre, nella dichiarazione del RSPP esterno circa il possesso dei requisiti per ricoprire tale ruolo, è opportuno che sia richiamato l'art. 32 del D. Lgs. 81/08 o può ritenersi conforme alla normativa una dichiarazione che riporti esclusivamente il riferimento ai requisiti di cui al D. Lgs. 195/2003?
Risposta a cura di G. Porreca
     Già con il D. Lgs. 19/9/1994 n. 626 il legislatore aveva stabilito che il datore di lavoro deve istituire nella propria azienda un servizio di prevenzione e protezione ed in particolare, con l’articolo 8 comma 2 dello stesso decreto legislativo, che deve designare una o più persone da lui dipendenti per l’espletamento dei compiti del servizio medesimo tra le quali il responsabile del servizio stesso che deve essere in possesso di “attitudini e capacità adeguate”. Il D. Lgs. . 626/1994 non ha precisato però.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (342): sull'addestramento dei lavoratori per l'utilizzo di ponteggi sospesi motorizzari.

I lavoratori adibiti all'uso di attrezzature complesse quali sono i ponteggi sospesi motorizzati devono essere in possesso del patentino specifico per operare su macchine particolari previsto dall’art. 73 del D. Lgs. n. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni del 22/2/2012?
Risposta a cura di G. Porreca
      L’obbligo della informazione, formazione e addestramento dei lavoratori incaricati in generale dell’uso delle attrezzature di lavoro messe a loro disposizione è contenuto nell’art. 73 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. secondo cui "nell'ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 il datore di lavoro provvede, affinché per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell'uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione e un addestramento adeguati in rapporto alla sicurezza relativamente a.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (341): sulla individuazione dei costi della sicurezza aziendali e contrattuali e sulla loro esclusione dal ribasso d'asta a cura di G. Porreca.

Per partecipare a bandi di gara, la stazione appaltante chiede ai concorrenti di dichiarare a quanto ammontano i costi relativi alla sicurezza da rischio specifico (o aziendali) e che tali costi risultano congrui rispetto all'entità ed alle caratteristiche dei lavori oggetto dell'appalto. E' possibile avere chiarimenti sui costi da rischio specifico (o aziendali)? Sono quelli indicati dal Coordinatore nel PSC?
Risposta a cura di G. Porreca
     La materia dei costi della sicurezza nei lavori pubblici è regolamentata dalle disposizioni contenute nel D. Lgs. 12/4/2006 n. 163 sul “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” e s.m.i. e nelle disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro riguardanti gli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione. Secondo i commi 3-bis e 3-ter dell’art. 86................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (340): sull'applicazione del decreto sui lavori in ambienti confinati per lavori edili in un intercapedine condominiale a cura di G. Porreca.

I lavori di recupero di strutture in cemento armato degradate (recupero dei ferri e ricostituzione del cemento) effettuati in un condominio all'interno di intercapedini di larghezza 0,90 m e altezza 6,00 m, aerate direttamente verso l'esterno da griglie, possono ricondursi a lavori in luoghi confinati e se questi lavori venissero effettuati da una sola impresa sussiste l’obbligo, vista la specificità e i particolari rischi, della redazione del PSC?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito formulato è un altro di quelli (per i precedenti si consulti i quesiti n. 227, 289, 312, 320 e 338 inseriti nella rubrica dei quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. pubblicati su questo stesso sito) che fa riferimento all’applicazione del D.P.R. 14/9/2011 n. 177, contenente il Regolamento per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, con il quale................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (339): sugli obblighi a carico di un'impresa affidataria non esecutrice per lavori da svolgere in un cantiere edile a cura di G. Porreca.

Dovendo un’impresa appaltatrice effettuare dei lavori di costruzione e montaggio di arredi interni (bar, negozi, ecc..) in un cantiere edile e non avendo fra i propri lavoratori addetti e preposti al montaggio di tali arredi la stessa subappalta l'intera "opera"  di montaggio. Come può in tal caso l’impresa redigere il POS se non è esecutrice? E’tenuta in tal caso ad inserire nello stesso tutti gli elementi di cui all'allegato XV riferiti all’impresa che sarà esecutrice?
Risposta a cura di G. Porreca
     Un quesito analogo a quello che si riscontra è stato già posto qualche mese fa (consultabile su questo stesso sito) ed il ripetersi dello stesso è dovuto certamente al fatto che le disposizioni sugli obblighi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro a carico dei datori di lavoro delle imprese affidatarie dettate dal D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 non brillano a volte di coerenza e comunque non sono sempre ben coordinate fra di loro così come di seguito viene messo in evidenza................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (338): sugli obblighi di sicurezza per lavori in ambienti confinati da realizzare all'interno della propria azienda a cura di G. Porreca.

Se nella mia azienda che svolge attività diversa da lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati voglio svolgere dei lavori di tale tipo (pulizia di silo una volta all’anno) direttamente con i miei lavoratori è sufficiente formare con corsi specifici un preposto e due lavoratori oppure è obbligatoria  l’esperienza almeno triennale di cui all'art 2 del DPR 177/2011?
Risposta a cura di G. Porreca
     Sempre più numerosi sono i quesiti che pervengono sulla sicurezza dei lavori da effettuare in ambienti confinati o sospetti di inquinamento e questo perché probabilmente ci si sta rendendo conto di quanto diffusi siano tali tipi di lavori, contrariamente a quanto si pensasse, di quanto inoltre siano pericolosi e di quanto difficile sia se non a volte addirittura impossibile rispettare le disposizioni di sicurezza che il legislatore ha voluto fissare per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori che si vanno ad impegnare in tale tipo di attività. Questa volta...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (337): sull'obbligo della richiesta di collaborazione agli OO. PP. per la formazione dei lavoratori.

Per la formazione dei lavoratori le disposizioni di legge prevedono la richiesta da parte del datore di lavoro di collaborazione agli Organismi Paritetici. E’ vero che invece per la formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) tale richiesta di collaborazione con gli OO. PP. non è necessaria così come ho potuto leggere in qualche comunicato pubblicato sulla rete?
Risposta a cura di G. Porreca
     Numerosi sono i quesiti pervenuti al sito sull’obbligo da parte del datore di lavoro di richiedere per la formazione dei lavoratori la collaborazione agli organismi paritetici ai quali e ad essi è stata data una risposta consultabile nella sezione “formazione” inserita nell’apposita rubrica dei “Quesiti sulla applicazione del D. Lgs.9/4/2008 n. 81 e s.m.i” del sito stesso. E’ comunque la prima volta che un quesito si riferisce esclusivamente alla formazione della figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e chiede se anche per essa sussiste o meno tale obbligo.  Per rispondere al quesito è opportuno.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (336): sugli obblighi dei fornitori di calcestruzzo nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Se in cantiere dovesse entrare un impresa che si occupa di fornitura di cls, con il relativo getto, la stessa è tenuta alla redazione del POS, oppure con l'entrata in vigore della Circolare MLPS del 10 febbraio 2011 deve redigere solo il DUVRI per la fornitura di cls? Ci sono molti pareri contrastanti e il Decreto è molto vago a riguardo.
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito riguarda una delle operazioni più diffuse e ripetute nei cantieri temporanei o mobili e cioè la fornitura di calcestruzzo. Il lettore che ha formulato il quesito chiede dei chiarimenti sull’applicazione per tali operazioni delle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e più precisamente se l’impresa di fornitura del calcestruzzo è tenuto a redigere il POS o il Duvri e denuncia l’esistenza in merito di pareri contrastanti in materia e di una poca chiarezza da parte del legislatore. L’oggetto del quesito è stato in verità...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (335): sull'obbligo della redazione del piano operativo di sicurezza (POS) e del piano di lavoro (PdL) a cura di G. Porreca.

Qualora un’impresa che abbia già redatto un P.O.S. assume nel corso dei lavori un altro dipendente può integrare il P.O.S. stesso allegando la documentazione relativa al nuovo lavoratore o deve redigerne uno nuovo? In presenza inoltre di lavori di bonifica dall'amianto, consistente nella rimozione di lastre di amianto a copertura di un capannone industriale, l'impresa esecutrice oltre al Piano di Lavoro dovrà redigere anche il P.O.S.?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito formulato riguarda la relazione esistente fra il piano operativo di sicurezza (POS) che qualsiasi impresa affidataria ed esecutrice deve redigere allorquando opera in un cantiere temporaneo o mobile ed il piano di lavoro (di seguito indicato brevemente con l’acronimo PdL) che è necessario elaborare nel caso in cui nel cantiere devono essere eseguiti dei lavori che comportino una esposizione alle fibre di amianto e nello stesso viene richiesto in particolare se l’elaborazione del PdL esoneri o meno l’impresa esecutrice dalla redazione del POS. Per dare un riscontro...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (334): sulla possibilità di svolgere più funzioni nei lavori da effettuare in un cantiere temporaneo o mobile a cura di G. Porreca.

Può la stessa persona nel caso di un cantiere installato per effettuare dei lavori di ristrutturazione di un appartamento ricoprire contemporaneamente il ruolo di datore di lavoro di un’impresa edile nonché di RSPP della stessa impresa, di direttore dei lavori e di coordinatore della sicurezza? La richiesta perviene comunemente da privati  committenti i quali per praticità preferiscono che un unico soggetto svolga tutte le funzioni indicate. 
Risposta a cura di G. Porreca
     Il caso segnalato nel quesito è abbastanza diffuso in quanto riguarda dei lavori di ristrutturazione che un committente privato intende effettuare nella sua abitazione o in una unità immobiliare in suo possesso per realizzare i quali lo stesso intende individuare per semplicità un unico soggetto al quale affidare tutti gli adempimenti tecnici e di sicurezza che l’intervento di ristrutturazione stessa richiede. Per rispondere al quesito occorre, in premessa...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (333): sulla formazione dei lavoratori autonomi in regime di appalto.

Nel caso in cui il datore di lavoro di una impresa edile, che è anche RSPP della propria azienda in quanto svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione, appalta la realizzazione di alcune opere a dei lavoratori autonomi sprovvisti totalmente di formazione, sia quella base di 4 ore che quella specifica di 12 ore, può formare gli stessi direttamente ai sensi dell’art. 4 del decreto 6/3/2013 entrando questi ad operare nel suo cantiere pur non essendo essi suoi dipendenti? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Le disposizioni sulla formazione in materia di salute e di sicurezza dei lavoratori autonomi sono contenute nell’art. 21 del D. Lgs 9/4/2008 n. 81 e nell’Allegato XVII dello stesso decreto legislativo nel caso che questi vadano a prestare la loro attività in un cantiere edile. Tale formazione è regolamentata dall’Accordo raggiunto nella seduta del 21/12/2011 nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni riguardante la formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti (repertorio atti n. 221).................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (332): sulla redazione del POS da parte dell'impresa affidataria e dell'impresa subappaltatricea cura di G. Porreca.

E vero quanto è stato sostenuto in un corso di formazione per coordinatori e cioè che il POS dell'impresa affidataria deve descrivere tutte le lavorazioni oggetto dell’appalto e contenere la valutazione dei  corrispondenti rischi indipendentemente dal fatto che la stessa impresa svolga tali lavorazioni direttamente o le affidi in subappalto? E se fosse così come fa un’impresa affidataria, essendo il POS il DVR per il cantiere  specifico, ad effettuare una valutazione dei rischi per le lavorazioni che non deve eseguire? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Per dare una risposta corretta al quesito formulato occorre fare una lettura coordinata di alcuni articoli del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. e più precisamente dell’art. 89 sulle definizioni, dell’art. 96 sugli obblighi del datore di lavoro, dell’art. 97 sugli obblighi in particolare del datore di lavoro dell’impresa affidataria, dell’art 101 sugli obblighi di trasmissione dei piani operativi di sicurezza (POS) nonché dell’allegato XV dello stesso D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. riportante i contenuti minimi dei POS medesimi. Secondo...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (331): sulla sicurezza dei lavoratori occasionali retribuiti tramite "voucher" a cura di G. Porreca.

     Sono il RSPP di una azienda nella quale opera una persona che presta la propria attività lavorativa con una retribuzione effettuata tramite i voucher. E’ vero che nei confronti di tali tipi di lavoratori si applicano solo parzialmente le disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008 e se è così quali sono tali disposizioni?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito riguarda una categoria di lavoratori i cosiddetti “lavoratori accessori”, cioè quei lavoratori che sono utilizzati occasionalmente e che sono retribuiti con i cosiddetti “buoni lavoro” (voucher), ed è finalizzato a conoscere se ed in quali termini nei confronti di tali lavoratori si applicano le disposizioni contenute nel D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i.. E’ da premettere che il lavoro occasionale di tipo accessorio è una particolare modalità di prestazione lavorativa che...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (330): sulla istituzione del servizio di prevenzione e protezione nelle aziende di trasporto a cura di G. Porreca.

Con riferimento agli obblighi del datore di lavoro sulla istituzione del servizio di prevenzione e protezione interno o esterno alla propria azienda, al punto e) dell’articolo 31 del D. Lgs. n. 81/2008 è indicato che "nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori" il RSPP deve obbligatoriamente essere interno. Cosa intende il legislatore con  la definizione "azienda industriale"? Alla luce di queste disposizioni un'azienda di trasporto con più di 200 lavoratori deve organizzare un servizio interno o può essere anche esterno?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 nell’imporre con l’articolo 31 che presso tutte le aziende venga istituito un servizio di prevenzione e protezione ha previsto che lo stesso possa essere interno, esterno o possa far capo direttamente al datore di lavoro nel caso che ricorrano le condizioni previste dall’Allegato II del D. Lgs. medesimo, e che questi abbia inteso inoltre optare per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio medesimo. Con il comma 6 dello stesso articolo 31 inoltre................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (329): sull'obbligo della redazione del documento unico di valutazione dei rischi interferenziali a cura di G. Porreca.

     Sono datore di lavoro di un’impresa di pulizia. Per andare a lavorare in condomini, uffici o scuole mi chiedono di redigere prima di entrare il Duvri. Ma secondo l’articolo 26 del Testo Unico non devono essere i committenti, ossia gli uffici, i condomini ecc. a dover redigere il Duvri e io a limitarmi semplicemente ad attestare la mia idoneità tecnico-professionale senza redigere tale documento?
Risposta a cura di G. Porreca
     E’ incredibile come pervengano ancora dei quesiti che riguardano la corretta applicazione dell’art. 26 D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e ancor più in particolare l’obbligo di redigere il documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (Duvri), benché siano trascorsi quasi sette anni dalla sua istituzione avvenuta ancor prima dell’entrata in vigore dello stesso D. Lgs. n. 81/2008.............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (328): sulla verifica dell'idoneità tecnico professionale del lavoratore autonomo nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Un lavoratore autonomo che opera in un cantiere temporaneo (Titolo IV D. Lgs. 81/2008) può essere obbligato dal committente a conseguire l’attestato di primo soccorso o di prevenzione incendi per le emergenze in cantiere?
Risposta a cura di G. Porreca
     I riferimenti normativi per potere dare un riscontro al quesito formulato dal lettore sono contenuti nelle disposizioni di cui all’Allegato XVII del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 inerenti la verifica dell’idoneità tecnico professionale che il committente o il responsabile dei lavori deve effettuare nei confronti dei lavoratori autonomi che vanno ad operare in un cantiere temporaneo o mobile e delle disposizioni di cui all’articolo 18 dello stesso D. Lgs. n. 81/2008 relative all’obbligo del datore di lavoro di...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (327): sull'abilitazione del datore di lavoro per la conduzione di particolari attrezzature di lavoro.

Un “datore di lavoro” che utilizza una delle attrezzature di lavoro individuate nell’Accordo Stato Regioni del 22/2/2012 è obbligato ad abilitarsi secondo le indicazioni di cui all’Accordo medesimo?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il dubbio espresso dal lettore è dovuto certamente al fatto che l’abilitazione alla conduzione di particolari attrezzature di lavoro e cioè di quelle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari di cui all'articolo 71 comma 7 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 è stata introdotta dall’art. 73 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, così come modificato dal D. Lgs. correttivo 3/8/2009 n. 106, secondo il quale.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (326): sulla formazione pregressa per gli operatori di particolari attrezzature di lavoro.

Con riferimento alle indicazioni fornite con la risposta al quesito pubblicato sul sito con il n. 302 e relativo all’abilitazione degli operatori di particolari attrezzature di lavoro di cui all’Accordo Stato Regioni del 22/2/2012, non prevede l’Accordo stesso il riconoscimento di una formazione già svolta per coloro che alla sua data di entrata in vigore erano già incaricati del loro utilizzo?
Risposta a cura di G. Porreca
Il lettore fa riferimento nel quesito alla formazione che l’Accordo raggiunto il 22/2/2012 in seno alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e Province autonome ha riconosciuto agli operatori delle particolari attrezzature di lavoro indicate nell’Accordo stesso che, alla data dell’entrata in vigore dell’Accordo e cioè al 12/3/2013, erano già incaricati della loro conduzione. La richiesta formulata ci dà ora lo spunto per integrare e completare le indicazioni già fornite nella risposta al quesito pubblicato su questo stesso sito con il n. 302.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (325): sulla individuazione dei quinquenni relativi all'aggiornamento dei coordinatori nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Premesso di aver svolto il corso di formazione per coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione nei cantieri temporanei o mobili prima dell’entrata in vigore del D. Lgs. n. 81/2008 e di aver completato il primo aggiornamento a fine marzo 2009 è vero che per potere continuare a svolgere l’attività di coordinatore avrei dovuto effettuare il secondo aggiornamento entro il mese di marzo 2014?
Risposta a cura di G. Porreca
     Un quesito analogo riguardante l’individuazione delle date di scadenza dei quinquenni successivi al primo entro i quali i coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione devono avere svolto l’aggiornamento di 40 ore previsto dall’Allegato XIV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 è stato già posto in passato ed inserito come quesito n. 276 nella rubrica dei quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 medesimo e quello che più meraviglia è che...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (324): sul rilascio dei crediti formativi al termine dei corsi per la qualificazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

E’ possibile al termine del corso in didattica previsto dal decreto 6/3/2013 sulla qualificazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro rilasciare dei crediti formativi validi per l’aggiornamento degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione e se si a quali condizioni?
Risposta a cura di G. Porreca
     E’ questo il quesito del momento in considerazione del fatto che di recente, il 18/3/2013, è entrato in vigore il Decreto 6/3/2013 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute sulla qualificazione dei formatori in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, Decreto che fra le alternative dei requisiti richiesti a coloro che vogliono qualificarsi ha prevista la frequenza di un percorso formativo in didattica della durata minima di 24 ore. Il tema del quesito è stato.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (323): sulla formazione del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti delle imprese affidatarie.

Il D. Lgs. n. 81/2008 prevede la formazione dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti delle imprese affidatarie. Le modalità, la durata e i contenuti di tale formazione sono quelli di cui agli Accordi Stato-Regioni del 21/12/2011?
Risposta a cura di G. Porreca
      Quando si parla di formazione in materia di salute e di sicurezza sul lavoro non si finisce mai di osservare quanta poca o per lo meno insufficiente attenzione viene posta su di un argomento quale quello della formazione degli operatori di sicurezza che costituisce uno dei pilastri principali della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Diverse sono le figure professionali per le quali il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, ma già il D. Lgs. 19/9/1994 n. 626.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (322): Sulla formazione del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza sul lavoro che di fatto svolge l’attività di dirigente a cura di G. Porreca.

Un datore di lavoro che opera nella sua azienda svolgendo di fatto quelle attività di cui alla definizione di dirigente del D. Lgs. 81/2008 è soggetto all'obbligo della formazione destinata al dirigente stesso?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito formulato occorre richiamare la definizione di dirigente contenuta nell’articolo 2 comma 1 lettera d) del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 secondo la quale il dirigente è la “persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa” e dalla lettura della quale discende.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (321): sulla messa in esercizio in Italia di una macchina extraeuropea..

Ho importato una macchina dagli Stati Uniti e voglio utilizzarla nella mia azienda. Posso farlo se la macchina è fornita di una documentazione tecnica attestante la sua rispondenza alle norme di sicurezza del paese nel quale è stata costruita? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Al caso segnalato nel quesito sono applicabili le disposizioni di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, ed in particolare quelle di cui al Titolo III relativo all’uso delle attrezzature di lavoro, nonché le disposizioni di cui al D. Lgs. 27/1/2010 n. 17, contenente l’attuazione della direttiva 2006/42/CE relativa alla sicurezza delle macchine che, come è noto.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (320): sulla posizione contrattuale del personale da adibire nei lavori in ambienti confinati o con sospetto di inquinamento.

Con riferimento alla presenza di personale da adibire nei lavori in ambienti confinati o sospetti di inquinamento assunto con contratto a tempo non indeterminato come si deve verificare la condizione dei contratti certificati di cui al punto 1 lettera c) dell’art. 2 del D.P.R. n.177/2011? La percentuale non inferiore al 30 per cento del personale con esperienza almeno triennale inoltre è da riferire all’organico totale dell’azienda o al personale effettivamente da adibire ai lavori da effettuare?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito fa riferimento all’applicazione del D.P.R. 14/9/2011 n. 177, pubblicato sulla G.U. n. 260 dell’8/11/2011 ed entrato in vigore il 23/11/2011, contenente il “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81” con il quale, in attesa della definizione di un sistema complessivo di qualificazione.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (319): sull'abilitazione per la conduzione di due diverse particolari attrezzature di lavoro montate sullo stesso autocarro a cura di G. Porreca.

Che corso di abilitazione deve frequentare ai fini del rispetto dell’accordo Stato Regioni del 22/2/2012 un lavoratore addetto a manovrare una gru montata su carro ma che a volte può operare anche su un cestello montato sullo stesso carro?
Risposta a cura di G. Porreca
     L’Accordo al quale si fa riferimento nel quesito che si riscontra è quello raggiunto nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (più brevemente Conferenza Stato-Regioni) nella seduta del 22/2/2012 e riguardante l’individuazione delle attrezzature di lavoro per la conduzione delle quali è richiesta agli operatori una particolare competenza e responsabilità e quindi una specifica abilitazione. Con tale Accordo.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (318): sulla formazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro con modalità di formazione a distanza a cura di G. Porreca.

E’ riconosciuta dalla legge la modalità FAD per un Corso di formazione per i formatori della sicurezza di 24 ore di cui al decreto 6 marzo 2013? Considerato che sono obbligata a seguire questo corso in vista della scadenza di marzo la possibilità di  seguire tale corso in orari non lavorativi mi agevolerebbe le cose.
Risposta a cura di G. Porreca
     C’era da aspettarselo. Si può ricorrere o no alla modalità della formazione a distanza per la formazione dei formatori in materia di salute e di sicurezza sul lavoro ex D.I. 6/3/2013? Una domanda che in realtà non ha una risposta ufficiale né univoca in quanto la risposta stessa, nella mancanza assoluta di regole precise, finisce con il dipendere da chi ha posto la domanda e più precisamente è diversa a seconda che lo stesso appartiene a quella fascia di sostenitori per i quali tale modalità non è stata esplicitamente vietata per cui è consentita o a quella.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (317): sull'applicazione dell'art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 in mancanza della disponibilità giuridica dei luoghi di lavoro.

Nel caso in cui un'azienda di telecomunicazioni commissioni a una ditta appaltatrice dei lavori di manutenzione da effettuare su delle proprie antenne installate in un sito di proprietà di terzi quale è la corretta applicazione dell’art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 e quali sono gli obblighi del datore di lavoro committente? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Il caso segnalato si può inquadrare in quello di una azienda che ha affidato in appalto dei lavori da effettuare nell’ambito del proprio ciclo produttivo ma da realizzare in un’area extraziendale per cui al caso stesso si applica l’art. 26 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente gli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione. Secondo i primi tre commi di tale articolo 26 del D. Lgs. n. 81 così come successivamente modificato, si rammenta.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (316): sui requisiti del formatore dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

E’ prossima l’entrata in vigore del decreto sulla qualificazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Con il decreto sono stati fissati i criteri che devono possedere  tali formatori per essere qualificati ma quali sono i requisiti che devono possedere i docenti del corso di 24 ore per la formazione dei formatori previsto dal decreto stesso? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Bella domanda questa che lo scrivente ha più volte girata a chi di competenza senza avere però mai una risposta esauriente. In effetti non manca molto dall’entrata in vigore del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute 6/3/2013 sulla qualificazione dei formatori in materia di salute e di sicurezza sul lavoro fissata per il 18/3/2014. E’ il decreto, atteso fin dal 2008, con il quale sono stati fissati i sei criteri di qualificazione di tali formatori, un decreto.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (315): sulle modalità di aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Ho letto sul Suo sito che per i corsi di aggiornamento per Coordinatori per la Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili non è consentita la formazione a distanza. Come si spiega che invece sul WEB si riscontrano tantissime offerte in tal senso? Se non è consentito tale strumento come mai viene posto sul mercato.
Risposta a cura di G. Porreca
     Torna con questo quesito l’argomento riguardante la possibilità o meno da parte dei CSP e dei CSE nei cantieri temporanei o mobili di potersi aggiornare con la modalità e-learning. Sul tema lo scrivente ha già avuto modo in passato di esprimersi ma, considerata l’insistenza con la quale i quesiti sul tema continuano a pervenire al sito, si ritiene che è questa l’occasione di fare il punto sulla situazione e di esprimere alcune riflessioni...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (314): chiarimento sull'applicazione del Capo I Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. per lavori su impianti a cura di G. Porreca.

Con riferimento alla risposta al quesito n. 313 sull'applicazione del Capo I Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. per lavori su impianti nel caso in cui un lavoratore si viene comunque a trovare esposto ad uno dei rischi di cui all’allegato XI, come ad esempio la caduta dall’alto > 2 m, si applica il Titolo IV?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per quanto indicato nella lettera g-bis del comma 2 dell’articolo 88 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, così come modificato dalla legge 9/8/2013 n. 98 di conversione del “Decreto del Fare” di cui al D.L. n. 69/2013, è chiaro che il legislatore ha voluto esplicitamente legare la non applicazione delle disposizioni di cui al Capo I del Titolo IV dello stesso D. Lgs. n. 81/2008, con riferimento ai lavori finalizzati alla realizzazione o alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, all’assenza di rischi di cui all’allegato XI che qui di seguito si ritiene opportuno richiamare...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (313): sull'applicazione del Capo I Titolo IV dl D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. per lavori su impianti a cura di G. Porreca.

Un azienda deve installare sul tetto di un edificio già abitato delle caldaie ed effettuare i necessari collegamenti idraulici ed elettrici. Per l'effettuazione dell'opera, oltre al nolo a caldo dell'autogrù necessaria per sollevare i corpi caldaia nonché il materiale per la lavorazione, saranno presenti anche ditte subappaltatrici. Si deve applicare in tal caso il Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 alla luce delle disposizioni di cui all’art. 88 sulla realizzazione delle infrastrutture per servizi considerato che la durata dei lavori è superiore ai 10 uomini giorno e che gli stessi non comportano rischi di cui all’allegato XI?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito fa riferimento a dei lavori da effettuare in un edificio per l’esecuzione dei quali è richiesta la presenza di più imprese e l’uso di una grossa autogru necessaria per sollevare le caldaie ed i materiali necessari per i successivi lavori di allaccio e di alimentazione e viene richiesto in esso se per l’esecuzione di tali lavori vanno applicate le disposizioni di cui al Capo I del Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. sui cantieri temporanei o mobili. I primi dubbi sull’applicazione...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (312): sulla formazione degli operatori nei lavori in ambienti confinati a cura di G. Porreca.

Il DPR 177/2011 dispone che il datore di lavoro committente debba individuare un proprio rappresentante in possesso di adeguate competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro e che abbia comunque svolto le attività di informazione, formazione e addestramento di cui all'articolo 2, comma 1, lettere c) ed f). E’ possibile individuare tale rappresentante per lo svolgimento dell’attività di formazione in un soggetto che non ha i requisiti richiesti dal decreto 6/3/2013 sulla qualificazione dei formatori?
Risposta a cura di G. Porreca
     Mettiamo un po’ di ordine visto che dalla lettura del quesito emerge una evidente confusione in merito. Il quesito fa riferimento alle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro introdotte dal legislatore con il D.P.R. 14/9/2011 n. 177 sui lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti (rectius confinati), entrato in vigore il 23/11/2011, ed in particolare all’articolo 3 del decreto stesso che riporta le.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (311): sugli obblighi di un'impresa affidataria fornitrice di materiali nei cantieri edili a cura di G. Porreca.

Sono coordinatore per la sicurezza in un cantiere edile nel quale il committente ha appaltato la fornitura e posa in opera di materiali necessari per la costruzione di un fabbricato ad un’impresa edile che si è però limitata alla sola fornitura dei materiali stessi affidando la messa in opera degli stessi ad un’altra impresa subappaltatrice. E’ tenuta in tal caso l’impresa affidataria quale mera fornitrice di materiali a redigere il POS? Non avendo altresì la stessa dipendenti può incaricare un tecnico esterno per il controllo delle operazioni di messa in opera subappaltate?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito è necessario consultare le disposizioni di legge riportate nell’art. 96 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente gli obblighi a carico dei datori di lavoro delle imprese che operano in un cantiere temporaneo o mobile e più in particolare dei datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese fornitrici di materiali ed attrezzature nonché le disposizioni riportate nell’Allegato XVII dello stesso D. Lgs. n. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 3/8/2009 n. 106, contenente...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (310): sugli obblighi e sulle responsabilità del committente di un'opera edile a cura di G. Porreca.

Alla luce di quanto indicato nel comma 1 dell’art. 90 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. sugli obblighi del committente nei cantieri temporanei o mobili è tenuto il committente stesso, facendo riferimento l’art. 90 all’art. 15 dello stesso decreto sulle misure generali di sicurezza, ad assicurarsi direttamente che l’impresa affidataria abbia attuate nel cantiere tutte le misure di sicurezza necessarie? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Gli obblighi del committente di un’opera edile, inteso come tale ai sensi dell’art. 89 comma 1 lettera b) del D. Lgs. 9/4/2008 e s.m.i., il soggetto per conto del quale viene realizzata l’intera opera edile, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione, sono fissati negli articoli 90, 93 comma 2, 100 comma 6-bis e 101 comma 1 dello stesso D. Lgs. che qui di seguito si ritiene di riepilogare. Premesso che ...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (309): quesito sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro di un RSPP divenuto datore di lavoro a cura di G. Porreca.

Se un geometra ha frequentato i corsi modulari A, B3 e C ed è successivamente diventato datore di lavoro di un’impresa edile è comunque tenuto per poter svolgere i compiti del servizio di prevenzione e protezione a frequentare il corso di 48 ore rischio alto di cui all’Accordo Stato Regioni del 21.11.2011?
Risposta a cura di G. Porreca
     L’Accordo raggiunto nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (più brevemente Conferenza Stato-Regioni) nella seduta del 21/12/2011 ha regolamentato la formazione di quei datori di lavoro che intendono avvalersi della facoltà di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (308): sulla continuità normativa fra vecchie e nuove disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

Con riferimento al commento fatto sulla sentenza della Cassazione n. 36398 del 5/9/2013 sulla non responsabilità del committente per le inadempienze compiute dall'impresa appaltatrice mentre nella premessa si parla delle disposizioni di cui all’art. 26 del D. Lgs. 81/2008 si legge poi nel testo che il fatto valutato dai magistrati è accaduto in vigenza del D. Lgs. 494/96. E’ corretto o c’è stata una svista?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il lettore si riferisce al commento fatto dallo scrivente sulla sentenza n. 36398 del 5 settembre 2013 della Sez. IV penale della Corte di Cassazione riportata su questo stesso sito sotto il numero di repertorio n. 317 e che ha per oggetto la responsabilità del committente di un’opera edile e quella del committente datore di lavoro che ha appaltato dei lavori da svolgere nell’ambito della propria azienda ed ha osservato che non vi è una corrispondenza fra quanto indicato nella premessa del commento e quanto contenuto nella sentenza medesima. Si conferma che...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (307): sugli obblighi di un committente privato per lavori di manutenzione della propria casa a cura di G. Porreca.

     Un committente privato deve procedere alla tinteggiatura esterna di una casa costituita dal pianto terra e dal primo piano. Il lavoro sarà affidato ad una impresa che intende utilizzare un autocestello noleggiato a caldo compreso di operatore. Il committente deve in tal caso nominare il responsabile dei lavori e i coordinatori e si deve procedere alla redazione del PSC? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Il caso prospettato nel quesito è un caso molto diffuso in quanto riguarda i lavori di manutenzione di un fabbricato per civile abitazione e viene chiesto in merito quali sono gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro a carico del committente ed in particolare se, considerata la natura dei lavori, se sussiste l’obbligo da parte dello stesso di nominare il responsabile dei lavori ed i coordinatori e se per tali lavori debba o meno essere redatto il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC). La risposta al quesito...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (306): sul rilascio dei crediti formativi per la formazione degli ASPP e RSPP a cura di G. Porreca.

Ho conseguito un attestato formativo per RSPP macrosettore B8. Per fare il RSPP per un'azienda di macrosettore diverso ad es. B7  devo ripetere la formazione o posso fare gli aggiornamenti che sono validi trasversalmente? 
Risposta a cura di G. Porreca
      La formazione degli ASPP e RSPP è attualmente regolamentata ancora dall’Accordo raggiunto nella seduta del 26/1/2006 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Stato-Regioni (di seguito indicata più brevemente come Conferenza Stato-Regioni), Accordo per il quale è prevista una revisione a breve al fine di renderlo conforme ed allinearlo con le disposizioni legislative sopravvenute.................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (305): sull'obbligo di redigere anche il Duvri oltre al PSC nel caso di un cantiere da installare all'interno di uno stabilimento a cura di G. Porreca.

Nel caso in cui un’azienda industriale commissioni a più imprese la costruzione di un fabbricato da adibire ad uffici da realizzare all’interno del proprio stabilimento il committente essendo in tal caso anche datore di lavoro è tenuto a redigere il piano di sicurezza e di coordinamento o il Duvri essendo i lavori stessi svolti nell’ambito della propria unità produttiva?
Risposta a cura di G. Porreca
     Mettiamo un po’ di ordine ed iniziamo con il richiamare in premessa le disposizioni che obbligano il committente sia ad elaborare il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) che il documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (DUVRI). Entrambi tali documenti sono richiesti dalle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori attualmente in vigore di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (304): sulla forma e i contenuti della delega in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.

In caso di soci di società semplici, s.r.l., s.n.c., perché una delega sia formalmente corretta occorre che venga fatta con un atto notarile o può essere sufficiente una certificazione del legale rappresentante e con quali riferimenti minimi la stessa va fatta (es. poteri decisionali e di spesa, data certa....)?
Risposta a cura di G. Porreca
     L’istituto della delega è regolamentato dall’art. 16 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, così come modificato dal D. Lgs. correttivo 3/8/2009 n. 106, secondo il quale “1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti limiti e condizioni...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (303): sulla formazione del datore di lavoro e del preposto a cura di G. Porreca.

Nel caso di una società snc composta da due soci lavoratori e da tre dipendenti che opera in ambito edile, considerando che i datori di lavoro operano in cantiere ed impartiscono le direttive ai dipendenti, questi devono frequentare il corso di formazione da preposto?
Risposta a cura di G. Porreca
     Sulla formazione del datore di lavoro e sull’obbligo della nomina e della formazione del preposto si è dato riscontro già in passato ad analoghi quesiti e si può in merito consultare la risposta data al quesito individuato con il numero 267 inserito nella rubrica dei Quesiti sulla applicazione del D. Lgs n. 81/2008 e s.m.i. di questo stesso sito. Nel caso segnalato con il quesito abbiamo................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (302): sull'abilitazione degli operatori di particolari attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

Vorrei sapere quando è entrato precisamente in vigore l’Accordo Stato Regioni sull’addestramento degli operatori di particolari attrezzature di lavoro e se è vero che a partire da tale data tali operatori hanno ancora 24 mesi di tempo per potere frequentare i corsi specifici.
Risposta a cura di G. Porreca
      L’Accordo al quale si fa riferimento nel quesito è quello raggiunto nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (più brevemente Conferenza Stato-Regioni) nella seduta del 22/2/2012 e riguardante l’individuazione delle attrezzature di lavoro per la conduzione delle quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori. Tale Accordo...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (301): sulla possibilità da parte del datore di lavoro di modificare una macchina marcata "CE" a cura di G. Porreca.

Il datore di lavoro può adeguare una macchina, anche in termini di sicurezza, malgrado la stessa sia del 2006 ed abbia la conformità CE? Nel caso in cui il datore di lavoro, "metta le mani" sulla macchina, decade la certificazione CE e quindi il fabbricante non risponde più della conformità della stessa?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito la prima cosa da fare è valutare che tipo di modifica si vuole apportare ad una macchina già dotata di marcatura e di dichiarazione di conformità CE. Il motivo riviene dalla lettura del comma 5 dell’art. 71 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. secondo il quale...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (300): sulle modalità delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

Con riferimento a quanto sostenuto nel quesito n. 296 sull’obbligo delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro dopo la modifica apportata della legge n. 98/2013 al comma 11 dell’articolo 71 e riferita alla titolarità per l’effettuazione delle verifiche periodiche, tale modifica non va apportata dopo avere modificato anche il comma 13 dello stesso articolo che costituisce pur sempre una fonte normativa primaria?
Risposta a cura di G. Porreca
      A leggere il quesito pervenuto si riscontra una lettura distorta delle disposizioni contenute nell’articolo 71 del D. Lgs n. 81/2008 e s.m.i. così come modificato dalla legge n. 98/2013 di conversione del D. L. n. 69/2013 “decreto del fare”, ed il contenuto del quesito stesso ne costituisce una prova. In risposta al quesito, che solleva sostanzialmente dei dubbi sulla individuazione dei soggetti titolati ad effettuare le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, si ribadisce che...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (299): sulla valutazione dei rischi nelle piccole e medie imprese e nelle aziende a basso rischio a cura di G. Porreca.

Come si concilia la necessità di individuare le aziende a basso rischio di infortuni e malattie professionali come richiesto dal “decreto del fare” con il criterio già stabilito delle fasce di aziende legate al numero dei loro lavoratori?
Risposta a cura di G. Porreca
     Questa domanda andrebbe rivolta alla Commissione consultiva permanente che, nell’ambito delle disposizioni di semplificazione introdotte dal D.L. n. 69/2013 (decreto del fare) convertito con la legge n. 98/2013, ha avuto dal legislatore l’incarico di individuare i settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, sulla base di............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (298): sull'uso dei DPI ai fini dell'applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 a cura di G. Porreca.

Con riferimento all’uso di una strumentazione portatile per il rilevamento di gas tossici la stessa, ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008 sulle norme di salute e sicurezza sul lavoro, è da ritenersi un DPI o no?
Risposta a cura di G. Porreca
     Quesito breve e mirante a conoscere se l’uso da parte di un lavoratore di una strumentazione portatile utilizzata per il rilevamento di gas tossici sia da considerarsi, ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008 contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, un DPI o no, e............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (297): sull'addestramento dei lavoratori per l'uso di una macchina utilizzata per lavori di perforazione a cura di G. Porreca.

Il personale adibito all'uso di una attrezzatura complessa quale è una macchina utilizzata per i lavori di perforazione deve essere in possesso dello specifico patentino per operare su macchine complesse previsto dall’art. 73 del Testo Unico sulla sicurezza di cui al D. Lgs. n. 81/2008?
Risposta a cura di G. Porreca
     L’obbligo della informazione, formazione e addestramento dei lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature di lavoro messe a loro disposizione è contenuto nell’art. 73 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. secondo il quale "Nell'ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 il datore di lavoro provvede, affinché per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell'uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione e un addestramento adeguati................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (296): sulle modalità delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

Le verifiche delle attrezzature di lavoro successive alla prima sono effettuate su libera scelta del datore di lavoro, secondo le modifiche introdotte dal Decreto "del fare" all’art. 71 del D. Lgs. n. 81/2008,  o vanno effettuate esclusivamente dalle ASL nel termine di 30 giorni dalla richiesta così come indicato nel decreto ministeriale 11/4/2011 che non è stato modificato?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore in questo quesito pone in evidenza quella che possiamo definire una imperfezione del legislatore o meglio una incompletezza nella modifica che la legge n. 98/2013 di conversione del D. L. n. 69/2013 (decreto del fare) ha voluto arrecare per semplificare le procedure per le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.
Le disposizioni alle quali fa riferimento il quesito sono...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (295): sulla responsabilità del RSPP e sugli indirizzi forniti dalla Corte di Cassazione a cura di G. Porreca.

Sono un RSPP e ho letto la sentenza n. 11492 dell’11/3/2013 della Corte di Cassazione pubblicata sul sito sulla eventuale responsabilità del RSPP per gli infortuni che accadono nei luoghi di lavoro e sono rimasto sconcertato. Che significa quanto letto nella sentenza che da questo momento il RSPP corre il rischio di essere chiamato a rispondere per gli incidenti occorsi a qualsiasi terzo estraneo nel luogo di lavoro?
Risposta a cura di G. Porreca
    Quanto sostenuto dalla Corte di Cassazione nella sentenza di cui al quesito formulato e cioè che il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), anche se non destinatario di responsabilità prevenzionali in materia di sicurezza sul lavoro, può comunque rispondere in concorso se non anche in via esclusiva per reati colposi di evento nel caso in cui nell’ambito di una azienda si verifichino infortuni sul lavoro o tecnopatie ................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (294): sull'applicazione el D. Lgs. 81/2008 alle associazioni sportive dilettantistiche a cura di G. Porreca.

Quali sono, alla luce delle modifiche apportate al D. Lgs. n. 81/2013 dal D. L. n. 69/2013, gli obblighi dei Presidenti delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)  nei confronti dei collaboratori con contratto sportivo che prestano la loro attività lavorativa presso la sede dell’associazione? E quali nel caso che l’attività lavorativa venga svolta presso la sede di altri datori di lavoro (piscine comunali ecc.)?
Risposta a cura di G. Porreca
     Le associazioni sportive dilettantistiche sono state prese in considerazione dal D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, cosi come modificato dal D. L. n. 69/2013 convertito con legge n. 98/2013, nel comma 12 bis dell’articolo 3 dello stesso decreto legislativo relativo al campo di applicazione secondo il quale: “12-bis. Nei confronti dei volontari di cui alla legge................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (293): sulla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti e del RLS dopo le modifiche apportate dal D.L. n. 69/2013.

E' possibile esonerare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza che è stato regolarmente formato per il suo ruolo, con la frequenza del corso di 32 ore, dalla formazione prevista dall'Accordo Stato-Regioni per i lavoratori di 8, 12 o 16 ore a seconda della fascia di rischio?
Risposta a cura di G. Porreca
     L’obbligo di formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) è previsto dall’art. 37 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81/2008 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La formazione dei lavoratori è prevista in particolare dal comma 1 di tale articolo secondo il quale................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (292): sulle semplificazioni nella formazione e nell'aggiornamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Chi abbia frequentato in passato un corso di formazione per datori di lavoro RSPP ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 (16 ore per rischio basso) può ritenersi esonerato (in tutto od in parte) dall'obbligo formativo previsto per i lavoratori (4 ore generale e 4 ore specifico) e/o per i preposti (ulteriori 8 ore) per lo stesso livello di rischio e per lo stesso settore? A chi abbia, inoltre, frequentato i corsi antincendio (DM 10/03/1998) e/o primo soccorso (DM 388/2003) spettano dei crediti formativi da far valere per i percorsi formativi dei lavoratori o dei preposti o dei datori di lavoro RSPP?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il lettore nel quesito fa riferimento alle modifiche che la legge 9/8/2013 n. 98 di conversione del D. L. 21/6/2013 n. 69 ha apportate di recente al D. Lgs. 9/4/2008 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ed in particolare alle modifiche apportate all’articolo 32 sulle capacità e sui requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni ed all’art. 37 ................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (291): sui criteri di individuazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza a cura di G. Porreca.

Una società che applica diversi CCNL dovrà avere tanti RLS quanti sono i contratti rispettivi di categoria dei lavoratori in forza alla stessa? E se non eletti/designati dovrà  richiedere la nomina all'INAIL del RLST con il medesimo criterio?
Risposta a cura di G. Porreca
      In merito alla figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) il D. Lgs. n. 81/2008 con l’art. 47 commi 2 ha stabilito che “in tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” e con il comma 3 dello stesso articolo 47 che ................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (290): sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro per le imprese familiari e per le s.n.c a cura di G. Porreca.

     Nel caso di una società in nome collettivo costituita da tre fratelli che gestiscono alcuni esercizi commerciali e che prestano l’attività lavorativa per conto della stessa quali disposizioni del D. Lgs. n. 81/2008 si applicano? Quelle contenute nell’articolo 21 di tale decreto relative all’imprese familiari o quelle relative ad una società e quindi tutte le disposizioni del decreto medesimo?
Risposta a cura di G. Porreca
     Nel caso in cui in una azienda lavorano parenti e congiunti la prima cosa da fare, ed è quello che farebbe il personale degli organi di vigilanza nel corso di una eventuale visita ispettiva, è quella di inquadrare il tipo di organizzazione di lavoro con cui si ha a che fare e cioè accertare in particolare se si è in presenza di una impresa familiare, costituita dal titolare e da collaboratori familiari, oppure...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (289): sull'applicazione del D.P.R. n. 177/2011 ai locali centrale termica e macchina ascensori a cura di G. Porreca.

     I locali centrale termica ed i locali macchina per ascensori di un condominio, qualora privi di aperture e di ventilazione, data la possibile presenza di fumo-gas e quindi a rischio incendio-esplosione (centrali termiche), devono essere considerati "ambienti confinati" e quindi l’amministratore è sottoposto agli obblighi del D.P.R. 177/2011 nei confronti dei lavoratori che vi operano operano (ad es. portiere e lavoratori di imprese incaricate all'accesso)? 
Risposta a cura di G. Porreca
      Il quesito fa riferimento all’applicazione del D.P.R. 14/9/2011 n. 177, pubblicato sulla G.U. n. 260 dell’8/11/2011 ed entrato in vigore il 23/11/2011, contenente il “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81” con il quale, in attesa................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (288): quesito sui contenuti del DVR e del DVRS e sull’obbligo di apporre la data certa sul DVRS a cura di G. Porreca.

Nel caso in cui il datore di lavoro si avvale della facoltà di ricorrere alle procedure standardizzate per l’effettuazione della valutazione dei rischi il documento elaborato secondo tali procedure sostituisce la sola relazione di cui alla lettera a) del comma 2 dell’art. 29 del D. Lgs. n. 81/2008 o l’intero documento di valutazione dei rischi? Anche sul documento elaborato secondo le procedure standardizzate va apposta la data certa?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il documento di valutazione dei rischi (DVR) va redatto secondo le indicazioni e con i contenuti elencati dalla lettera a) alla lettera f) del comma 2 dell’art. 28 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, riportante il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro. Secondo il comma 2 di tale articolo infatti, così come modificato dal D. Lgs. 3/8/2009 n. 106............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (287): sugli obblighi dell'impresa affidataria che subappalta parte dei lavori ad essa assegnati a cura di G. Porreca.

Sono attribuibili al datore di lavoro dell’impresa affidataria che commette in subappalto parte dei lavori alla stessa assegnati e da svolgere in un cantiere temporaneo o mobile gli obblighi del committente dell’opera ex art. 89 comma 1 lettera b) del D. Lgs. n. 81/2008? E se sì quali sono le sanzioni a suo carico? 
Risposta a cura di G. Porreca
Non si deve incorrere nell’errore di confondere, così come sembra sia stato fatto dal lettore che ha formulato il quesito, la figura del committente dell’intera opera edile, per la cui realizzazione è stato installato un cantiere temporaneo o mobile con il committente datore di lavoro ex art. 26 dello stesso D. Lgs. che all’interno di quel cantiere subappalta ad altre imprese parte dei lavori avuti in affidamento...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (286): quesito sugli obblighi nel caso di "nolo a caldo" o "nolo a freddo" di particolari attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca.

Nel caso che un’impresa fornisce con un “nolo a freddo” o con un “nolo a caldo” una attrezzatura di lavoro ritenuta particolare quali sono gli obblighi che deve rispettare in applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro e quali sono quelli a carico di chi la prende in consegna?

Risposta a cura di G. Porreca
     Per dare una riposta al quesito è necessario tenere conto delle disposizioni fissate dal D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. nel caso dell’utilizzo delle particolari attrezzature di lavoro di cui all’articolo 71 comma 7 dello stesso D. Lgs o meglio di quelle attrezzature che, così come indicato nel citato articolo, richiedono conoscenze e responsabilità particolari e per l’uso delle quali è necessaria una specifica abilitazione da parte degli operatori, attrezzature quali ad esempio...........

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (285): sugli obblighi del datore di lavoro nei confronti dii stagisti e tirocinanti a cura di G. Porreca.

Con riferimento al quesito n. 272 entro quanto tempo deve essere erogata la formazione a stagisti e tirocinanti? La stessa può essere erogata da un docente incaricato dal datore di lavoro che possiede i requisiti richiesti dall’Accordo? Gli stessi devono inoltre essere sottoposti a visita medica preventiva?
Risposta a cura di G. Porreca
      Come già messo in evidenza nella risposta quesito n. 272 lo stagista ed il tirocinante, ai fini dell’applicazione del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ed ai fini della tutela della loro salute e sicurezza, sono equiparati al lavoratore così come indicato nel comma 1 lettera a) dell’art. 2 dello stesso decreto legislativo secondo il quale il lavoratore è la...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (284): sull'applicazione delle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi a cura di G. Porreca.

     Sul modulo 2 delle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi (colonne 3 e 4) basta riportare solo i pericoli presenti in azienda (colonna 3) o si deve indicare anche quelli non presenti (colonna 4)? Sul documento inoltre va apposta la data certa o attestata?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il Decreto Interministeriale 30/11/2012, nell’ambito dell’obiettivo di una semplificazione e soprattutto della standardizzazione della valutazione dei rischi aziendali e della redazione del relativo documento di valutazione dei rischi, indicato con l’acronimo DVRS, ha predisposto dei moduli per l’attuazione dei vari passi della procedura di standardizzazione e più precisamente............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (283): sulle procedure da applicare nelle forniture di calcestruzzo nei cantieri edili a cura di G. Porreca.

 Con riferimento alla circolare sulla fornitura del calcestruzzo in un cantiere edile la stessa va applicata anche se la richiesta della fornitura viene fatta dal committente dato che la circolare prende in considerazione come richiedente un’impresa esecutrice? E se è un’impresa esecutrice a fare richiesta di tale fornitura va fatta indicata nel POS e nel PSC?
Risposta a cura di G. Porreca
     Lo scopo della procedura per la fornitura del calcestruzzo di cui alla lettera circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. n. 3328 del 10/2/2011 è quello di applicare quanto previsto nell’art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. con riferimento alla necessità di una reciproca informazione e di una collaborazione fra i datori di lavoro dell’impresa esecutrice richiedente la fornitura...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (282): sull'attestazione della data certa sul DVR nel caso di datore di lavoro RSPP a cura di G. Porreca.

In una azienda nella quale il datore di lavoro svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione e nella quale non vi è un RLS né  il medico competente perché non nominato si può considerare attestata la data certa apposta sul DVR dato che è firmato dal datore di lavoro che ricopre anche la funzione di RSPP? 
Risposta a cura di G. Porreca
     L’obbligo della data certa sul documento di valutazione dei rischi è stato introdotto in Italia con il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e precisamente con l’art. 28 dello stesso decreto secondo il quale...........

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (281): sugli obblighi di sicurezza in caso di ristrutturazione di un fabbricato condominiale a cura di G. Porreca.

Una amministrazione condominiale deve provvedere a ristrutturare alcune parti del fabbricato sociale. Quali sono gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro che deve rispettare tenendo presente che l’appalto per la ristrutturazione sarà affidato ad un’unica impresa?
Risposta a cura di G. Porreca
     Gli obblighi ai quali fa riferimento il lettore sono quelli di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, ed in particolare quelli posti a carico del committente, definito come il soggetto per il quale viene realizzata un’opera che comporti la installazione di un cantiere temporaneo o mobile, che nel caso di un condominio coincide con l’amministrazione condominiale. Secondo il ...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (280): sull'aggiornamento di un CSP o di un CSE esonerato dalla frequenza del corso di formazione ai sensi del D. Lgs. n. 494/1996 a cura di G. Porreca.

Avendo usufruito, in qualità di coordinatore in una pubblica amministrazione,  dell’esonero dalla frequenza del corso di formazione di 120 ore, ai sensi del comma 4 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 494/1996, per poter continuare a svolgere l’attività di coordinatore nei cantieri temporanei o mobili devo ora frequentare il corso di formazione di 120 ore o è sufficiente l’aggiornamento di 40 ore previsto nell’All. XIV del D. Lgs. n. 81/2008?
Risposta a cura di G. Porreca
     Le disposizioni sull’aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione sono contenute nell’Allegato XIV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, così come modificato ed integrato con il D. Lgs. 3/8/2009 n. 106, riportante i contenuti minimi dei corsi di formazione per tali figure professionali. L’Allegato XIV, infatti, ...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (279): sui requisiti di formazione e di aggiornamento per i CSP e CSE nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Se un coordinatore in fase di progettazione o di esecuzione nei cantieri edili non riesce a completare le 40 ore previste per l'aggiornamento entro il 15/5/2013 perde l’abilitazione e dovrà provvedere a rifrequentare il corso di formazione di 120 ore, come si ha modo di leggere in qualche intervento in rete, o può completare l’aggiornamento anche dopo tale data?
Risposta a cura di G. Porreca
     Si riscontra in rete il nascere di una corrente di pensiero secondo la quale i coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione che entro il 15/5/2013 non fossero riusciti a completare l’aggiornamento di 40 ore sono tenuti, avendo perduto i requisiti previsti dalle disposizioni di legge, a rifrequentare il corso di formazione di 120 ore per riacquisire gli stessi. Ecco quindi il quesito la cui risposta a parere dello scrivente è...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (278): sulla facoltà per le imprese edili di ricorrere alle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi a cura di G. Porreca.

Le aziende che rientrano nell’applicazione del Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 sono citate nel comma 7 dell’art. 29 dello stesso decreto fra quelle che non possono ricorrere alle procedure standardizzate sulla valutazione dei rischi e nel comma 6-bis fra quelle che le possono invece adottare. Non vi è una contraddizione? 
Risposta a cura di G. Porreca
      L’art. 29 del D. Lgs. 9/4/2008 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, continua a tenere banco. E’ indubbiamente quello fra i più letti in questi ultimi tempi in virtù dell’approssimarsi della scadenza del 31/5/2013, data ultima per poter ancora fare ricorso all’autocertificazione della valutazione dei rischi per le aziende che occupano fino a 10 addetti, ed in considerazione anche...........

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (277): sulla effettiva autonomia dei lavoratori autonomi a cura di G. Porreca.

Su un cantiere edile un ispettore ha contestato che un lavoratore autonomo fosse datore di lavoro di un altro lavoratore autonomo che lo coadiuvava con l’obbligo quindi di assumerlo come dipendente. E’ giusto che un lavoratore autonomo fosse considerato datore di lavoro di un altro lavoratore autonomo visto che entrambi sono iscritti regolarmente come tali alla camera di commercio?
Risposta a cura di G. Porreca
      Il D. Lgs. n. 81/2008 definisce il lavoratore autonomo con l’art. 89 comma 1 lettera d) contenuto nel Titolo IV relativo ai cantieri temporanei o mobili come la “persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione” ed ha destinato allo stesso uno specifico articolo, il 21, con il quale ha stabilito che i lavoratori autonomi...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (276): sull'aggiornamento dei coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Premesso di aver svolto il corso base prima dell’uscita del Testo Unico per cui il quinquennio per l’aggiornamento di 40 ore scade il 15/05/2013, nel caso in cui completo l’aggiornamento stesso successivamente a tale data ad esempio nel 2014 quello successivo di 40 ore va fatto entro il 2019 o comunque entro il 2018 perché il quinquennio parte in ogni caso dal 15/05/2013?
Risposta a cura di G. Porreca
     Con l’avvicinarsi del 15/5/2013, data di scadenza del quinquennio per l’aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili continuano a pervenire numerosi i quesiti sulle modalità dell’aggiornamento stesso. Questa volta il quesito formulato dal lettore riguarda la determinazione della data di inizio e di quella di scadenza dei quinquenni successivi al primo. Viene richiesto se...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (275): sull'aggiornamento dei coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Che succede se un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione non riesce nell’arco del quinquennio a completare le ore di aggiornamento previste dalle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro? Perde l’abilitazione e dovrà provvedere a rifrequentare la formazione o può completare l’aggiornamento anche dopo la scadenza del quinquennio?
Risposta a cura di G. Porreca
     All’avvicinarsi della scadenza del 15/5/2013 e cioè del quinquennio a partire dalla data di entrata in vigore del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 cresce la preoccupazione per quei coordinatori che entro tale data non riuscirebbero a completare l’aggiornamento obbligatorio previsto dalle disposizioni vigenti di cui allo stesso D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.. Di qui l’oggetto del quesito formulato tendente ...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (274): sui requisiti per svolgere l'attività di coordinatore per la progettazione ed esecuzione nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

E’ vero quello che si può leggere su qualche testo e cioè che per svolgere l’attività di coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione nei cantieri temporanei o mobili è necessario essere inseriti negli albi professionali? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Domande del genere sono state poste già in vigenza del D. Lgs. n. 494/1996, così come modificato dal D. Lgs. n. 528/1999, il quale con l’art. 10 fra i requisiti richiesti professionali richiesti per esercitare l’attività di coordinatore per la progettazione e di coordinatore per l’esecuzione dei lavori, aveva indicato il possesso ...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (273): sulle modalità di aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Se un coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili ha frequentato prima della scadenza del quinquennio delle ore di aggiornamento in più rispetto a quelle previste dalle disposizioni vigenti le stesse possono essere considerate valide e computate  per il quinquennio successivo?
Risposta a cura di G. Porreca
     All’avvicinarsi della data di scadenza del quinquennio a partire dalla data di entrata in vigore del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, fissata per il 15/5/2013, ritornano i dubbi sulle modalità di svolgimento dell’aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e questa volta espressi in una una domanda davvero singolare. In verità ad un quesito del genere si è già dato riscontro in passato...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (272): sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro degli stagisti e dei tirocinanti.

Coloro che svolgono stages o tirocini formativi all’interno di una azienda sono equiparati ai lavoratori ai fini dell’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e rientrano pertanto nel percorso formativo dettato dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti?
Risposta a cura di G. Porreca
     La definizione di lavoratore ai fini dell’applicazione del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 è contenuta nel comma 1 lettera a) dello stesso decreto legislativo secondo il quale il lavoratore è la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore. ................

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (271): sulla facoltà di ricorrere alle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi a cura di G. Porreca.

Secondo il comma 7 dell’articolo 29 del D. Lgs. n. 81/2008 le disposizioni di cui al comma 6 riguardanti la facoltà per le aziende fino a 50 lavoratori di ricorrere alle procedure standardizzate non si applicano alle aziende nelle quali si svolgono attività che espongono a particolari rischi. Non facendo riferimento il comma 7 al comma 5 cosa significa che le aziende fino a 10 lavoratori pur in presenza di rischi particolari possono ricorrere a tali procedure? 
Risposta a cura di G. Porreca
     Con l’entrata in vigore delle procedure standardizzate per l’effettuazione della valutazione dei rischi torna l’attenzione sull’art. 29 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. e l’osservazione che in verità è stata già fatta subito dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo medesimo sulla poco felice articolazione delle disposizioni  contenute...........

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (270): sulla coincidenza nei cantieri pubblici delle figure del coordinatore per l'esecuzione e del direttore dei lavori a cura di G. Porreca.

Risponde al vero che nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili pubblici la stazione appaltante, se obbligata, deve nominare come coordinatore per l’esecuzione il direttore dei lavori o può individuare per il coordinamento delle imprese esecutrici un soggetto diverso da questi?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili nei quali vengono realizzate delle opere pubbliche si applicano, oltre al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, le disposizioni di cui al D. Lgs. 12/4/2006 n. 163, contenente ...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (269): sugli obblighi per un lavoratore autonomo che utilizza nella sua officina una macchina di propria costruzione a cura di G. Porreca.

 Quali sono le condizioni ed i requisiti di sicurezza sul lavoro da rispettare perché un lavoratore autonomo possa utilizzare nella sua officina una macchina di propria costruzione?
Risposta a cura di G. Porreca
     Le normative di riferimento per rispondere al quesito formulato sono le disposizioni dettate dal D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. in merito agli obblighi dei lavoratori autonomi di cui all’art. 21 dello sesso D. Lgs. e le disposizioni, riferendosi ad un utilizzo di una attrezzatura di lavoro, delle disposizioni di cui al Titolo III dello stesso D. Lgs. n. 81/2008 nonché della direttiva Macchine di cui al ...............

 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (268): sulla possibilità per un socio lavoratore di svolgere le funzioni di RLS a cura di G. Porreca.

In una società di tre soci uno dei tre è stato identificato come datore di lavoro e gli altri due soci, ai sensi dell’art. 2 del D. Lgs. n. 81/2008, sono qualificati come lavoratori. Oltre ai soci non c’è alcun dipendente. In questo caso dove i lavoratori sono anche soci e non c’è nessun dipendente è necessaria la nomina del RLS o no?
Risposta a cura di G. Porreca
     Il tema del quesito, finalizzato a conoscere se in una società di soci lavoratori uno di essi possa ricoprire la funzione di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), è stato già oggetto di altri quesiti formulati precedentemente ma, considerata la loro ricorrenza, si ritiene in questa occasione di rivedere le disposizioni di legge dettate in merito e di fare un punto aggiornato della situazione. In sintesi la risposta al quesito è che ................

 
 
 
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