18 maggio 2012

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QUESITI  |  LA MIA RISPOSTA AI QUESITI  |  APPLICAZIONE D. LGS. 81/2008  |  VALUTAZIONE RISCHI DVR - DUVRI 
 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (197e): sulle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi.

     L’art. 29, comma 5 del D. Lgs. 81/2008 prevede che  i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate e che fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale che stabilirà tali procedure e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Le citate procedure standardizzate devono essere indicate con apposito decreto da emanare in un termine ampiamente scaduto.
     Nel caso che tale decreto non venga emanato anche i datori di lavoro delle piccole aziende dovranno dopo il 30/06/2012 procedere alla redazione del DVR e non potranno più ricorrere alla autocertificazione?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (180): su quando effettuare la valutazione dei rischi ed elaborare il DVR.

     Ai sensi dell'art. 29, comma 5 del D. Lgs 81/2008, fino al 30 giugno 2012, le ditte con meno di 10 dipendenti e al di fuori dei casi previsti come eccezioni potranno provvedere alla cosiddetta "autocertificazione di avvenuta valutazione dei rischi" ed ai sensi dell’art 28 comma 3-bis tale autocertificazione può essere fatta entro 90 giorni dalla data di inizio dell’attività. Che significa questo che la valutazione in questi casi possa essere fatta entro il termine di 90 giorni dall’inizio dell’attività

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (178): sulla valutazione dei rischi in caso di nuova attività.

Un artigiano ha assunto un operaio e dal momento dell'assunzione il suo stato passa da artigiano (lavoratore autonomo) a impresa artigiana con un dipendente. La sua nuova posizione di datore di lavoro lo sottopone ad una serie di adempimenti tra i quali la partecipazione al corso per RSPP. Ora il datore di lavoro si è iscritto ad un corso ma come deve fare fino al termine dello stesso a compilare la valutazione di rischi se non è ancora Rspp?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (172): Sull'aggiornamento della valutazione dei rischi e sulla rielaborazione del DVR.
Quando il Testo Unico dispone di aggiornare periodicamente la valutazione dei rischi non precisanndo altro è corretto ritenere che il periodo massimo entro cui effettuare una nuova valutazione dei rischi sia di 4 anni? 

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (165): Sull'obbligo della redazione del DUVRI in assenza di PSC e POS.

Nei confronti di una impresa che appalta ad uno o più lavoratori autonomi dei lavori da eseguire nell’ambito del proprio cantiere si applica l’art. 96 comma 2 del D. Lgs. n. 81/2008 che esonera la stessa da alcuni adempimenti previsti dall’art. 26 dello stesso decreto tenuto conto che i lavoratori autonomi non sono tenuti a redigere il POS? 

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (155): sull'obbligo della valutazione del rischio stress lavoro correlato

     Sono un U.P.G. di un organo di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Con riferimento all’obbligo della valutazione del rischio da stress lavoro-correlato che in base alle disposizioni di legge entra in vigore il 31/12/2010 è stato recentemente indicato esplicitamente dalla Commissione consultiva permanente, in occasione delle indicazioni sulla metodologia per effettuare tale valutazione, che basta che entro tale data sia avviata tale valutazione senza che sia stato indicato entro quale data la stessa vada completata. La stessa Commissione, con riferimento ai provvedimenti penali da adottare, ha formulato altresì l’invito agli organi di vigilanza a volersi attenere alle indicazioni fornite. E’ normale tutto ciò? Quale è il vostro parere?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (144): sull'obbligo della redazione del DUVRI per interventi di manutenzione di durata inferiore ai due giorni

     In una azienda che utilizza carrelll elevatori (muletti) è presente una ditta di manutenzione che effettua degli interventi che non superano mai i due giorni, ma comunque frequenti. Secondo le disposizioni dell’art 26 del testo unico non è prevista la redazione del DUVRI, dato che la durata degli interventi è inferiore ai due giorni come sostiene il datore di lavoro della ditta di manutenzione. A mio avviso, però, dato che la stessa ditta è quasi sempre in azienda e il suo lavoro può provocare interferenze lavorative o incidenti, il coordinamento e quindi il DUVRI e quasi indispensabile. Cosa ne pensa?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (140): sulla applicazione delle norme di prevenzione degli infortuni nei complessi condominiali aventi lavoratori dipendenti

Sono stato incaricato di eseguire una valutazione dei rischi per complessi condominiali dove esistono lavoratori dipendenti. Dalle prime verifiche è emerso che in quasi tutti gli edifici condominiali, i parapetti e le ringhiere delle scale interne hanno una altezza di circa 90 cm. In questi casi, visto che i dipendenti oltre alla vigilanza eseguono le normali attività di pulizia delle parti comuni e delle scale condominiali, bisogna rispettare quanto previsto dal D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. ed innalzare i parapetti fino a raggiungere un metro di altezza?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (129): sull'obbligo di redazione del DUVRI per interventi di fornitura e manutenzione di breve durata

Gestisco una azienda che consegna in comodato d'uso a clienti tipo banche, assicurazioni, ecc. dei distributori automatici di alimenti e bevande curandone la manutenzione ed il riempimento. Gli interventi effettuati all'interno delle società sono esclusivamente quelli di ricarica dei distributori con relativa pulizia che, normalmente, richiedono una presenza del personale di non oltre le tre ore in quanto il singolo intervento di circa 10/20 minuti viene ripetuto su ogni distributore presente sui vari piani dello stabile. Sto ricevendo numerose richieste dai clienti specie quelli più grossi che mi hanno invitato ad adempiere ad una serie di incombenze tra cui il DUVRI. E’ motivata la richiesta del DUVRI secondo quanto è previsto dai commi 1 e 2 dell'art. 26 del D. Lgs. 81?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (128): sull'obbligo di redazione del DUVRI per interventi di manutenzione di breve durata

Sono il datore di lavoro di una impresa di pulizie presso strutture sia private che pubbliche. Nel corso di una loro ispezione presso una azienda inquadrata a medio rischio dal punto di vista antincendio e nell'ambito della quale sono stati rinvenuti ad operare alcuni miei lavoratori dipendenti, gli ispettori di un organo di vigilanza mi hanno contravvenzionato per non aver fatta la valutazione del rischio incendio che gli stessi possono correre nello svolgimento dei lavori appaltati e di non averli formati al rischio stesso. Ma tale valutazione non è a carico della ditta che ci ha ospitati che deve aver redatto anche il DUVRI?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (122): sulla facoltà di ricorrere alla autocertificazione della valutazione dei rischi in presenza di rischi chimici, biologici, ecc.

     Il comma 5 dell'art. 29 esclude dall'autocertificazione della valutazione dei rischi, in attesa delle procedure standardizzate, le aziende di cui all'art. 31 comma 6. Il comma 6 consente per le aziende fino a 50 dipendenti l'adozione delle procedure standardizzate. Il comma 7esclude il ricorso a tale procedure alle aziende di cui art. 31 comma 6 (viene inutilmente inserita la lettera f) e alle aziende con rischi specifici (chimico, biologico, cancerogeni, ecc.). Il riferimento contenuto nel comma 7 non andava fatto anche al comma 5 oltre che al comma 6? Stando così le cose la domanda è: le aziende con un numero inferiore di 10 lavoratori, ma con la presenza per esempio di un rischio chimico o biologico, cancerogeno, mutageno citati nel comma 7 possono effettuare la autocertificazione dell'avvenuta valutazione dei rischi?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (115): sulla effettuazione della valutazione dei rischi secondo le nuove disposizioni del Testo Unico

Una azienda che ha effettuato la valutazione dei rischi ai sensi del D. Lgs 626/94 entro il 15/05/2008 (data di entrata in vigore del testo unico sulla sicurezza), cosa deve fare entro novanta giorni dalla pubblicazione del testo unico per trovarsi in regola con la normativa una volta che è pienamente in vigore il testo unico? E se una azienda deve effettuare la valutazione dei rischi oggi 13/6/2008 (entro novanta giorni dalla pubblicazione del testo unico) è tenuta a farla seguendo le disposizioni dell'art. 17, comma 1, lettera a e quelle dell'art. 28 del Testo Unico?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (114): sull'esonero dalla redazione del DUVRI per attività lavorative inferiori ai due giorni

Il Decreto n. 106/2009, tra le altre modifiche apportate, ha sancito la non obbligatorietà della redazione del DUVRI in forma “estesa”, pur conservando la necessità di verifica delle capacità tecniche delle Imprese esterne, per alcune tipologie di prestazione tra cui quelle di durata inferiore a 2 giorni. Non è chiaro se questi due giorni siano consecutivi, una tantum o altro. Ad esempio un’impresa di pulizia che a cadenza fissa, per esempio settimanalmente, svolge la propria attività per due ore presso i locali di una azienda rientra fra quelle soggette all’obbligo di redazione del DUVRI?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (106): sulla nomina del RLS nelle aziende con un unico dipendente e sulla validità del DVR in assenza della firma del RLS o del RLST

Il quesito che vorrei porre è relativo alle cosiddette “micro aziende” quali ad esempio le aziende con un solo dipendente. Vorrei sapere in particolare se anche in tali aziende con un solo dipendente è previsto che venga nominato ugualmente il RLS considerato che in tal caso il lavoratore in questione si troverebbe a rappresentare se stesso. Inoltre il datore di lavoro nella cui azienda non è presente un RLS e che dovrà aderire al fondo per le piccole e medie imprese di cui all’art 52 del TU, ancora in fase di definizione, in attesa della assegnazione di un RLST, può redigere un DVR senza la firma del RLS o del RLST?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08: sulla autocertificazione della valutazione dei rischi in presenza del SPP.

   Sono un operatore di vigilanza e di recente ho effettuato un controllo presso una ditta la quale aveva alle sue dipendenze solo 2 lavoratori. Il datore di lavoro dell’azienda ha nominato come RSPP un consulente esterno ed ha autocertificato la valutazione dei rischi ai sensi dell'art. 28 del D. Lgs. 81/2008.
     Mi è sorto a proposito un dubbio: può il datore di lavoro, pur avendo meno di 10 dipendenti, autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi pur non svolgendo direttamente i compiti di RSPP? Dalla lettura dell’art. 33 dello stesso testo unico mi pare di capire che nel caso in cui l'RSPP sia persona diversa dal datore di lavoro questo, anche se l’azienda ha meno di dieci dipendenti, deve necessariamente redigere il documento di valutazione dei rischi.

 
   
 
 
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