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QUESITI  |  LA MIA RISPOSTA AI QUESITI  |  APPLICAZIONE D. LGS. 81/2008  |  CANTIERI 
 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (554): Quesito sull’obbligo di designare il coordinatore nel caso di affidamento di lavori in cantiere a una seconda impresa.
     In un cantiere installato per la ristrutturazione di un edificio nel quale opera un’unica impresa e nel quale era previsto, per lavorare in quota, l’utilizzo di un ponteggio è sorta la necessità di proseguire i lavori mediante una Plac. In tal caso si configura la necessità di nominare un coordinatore in quanto la ditta che dovrà montare rappresenterebbe una seconda impresa? La stessa sarebbe altresì tenuta a redigere il proprio POS relativo alle attività di montaggio e smontaggio della Plac?
       Risposta a cura di G. Porreca.
    Per rispondere al quesito finalizzato a sapere se il committente di un’opera edile, nel caso in cui in un cantiere nel quale opera un’unica impresa viene chiamata a interviene una seconda impresa per fornire e montare una piattaforma di lavoro a colonne (Plac), deve nominare un coordinatore per la sicurezza (CSE) e se l’impresa stessa, inoltre, prima di entrare in cantiere, deve redigere il proprio piano operativo di sicurezza (POS), occorre………………………...
 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (553): sugli obblighi di sicurezza di un committente privato che deve eseguire lavori edili presso la propria abitazione.
Come può un committente privato che intende eseguire dei lavori edili presso la propria abitazione, se è privo di capacità tecniche e di conoscenze normative, essere consapevole dei compiti e degli obblighi che il legislatore ha posto a suo carico dovendo lo stesso controllare oltretutto l’operato dei coordinatori per la sicurezza? Non lo si dovrebbe obbligare a frequentare uno specifico corso di formazione o, in alternativa, a  nominare un responsabile dei lavori?  
       Risposta a cura di G. Porreca.
    Quello formulato dal lettore in questa circostanza più che un quesito è la richiesta di un parere con riferimento al ruolo e agli obblighi che il legislatore ha posto a carico del committente di un’opera edile inteso come tale, ai sensi dell’art. 89 comma 1 lettera b) del D. Lgs. n. 81/2008 contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il soggetto per conto del quale viene realizzata l’intera opera edile, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione, Lo stesso cita………………………...
 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (552): sull’obbligo di redigere il POS nel caso della realizzazione di impianti all’interno di un cantiere edile.
Durante la realizzazione di lavori relativi a impianti, reti informatiche (lavori di fibra ottica) che non comportano lavori edili o di ingegneria civile di cui all'Allegato X del D. Lgs. n. 81/2008 e da svolgere in un cantiere stradale (tipo la posa di cavo in sottoinfrastruttura esistente, la posa di un cavo su una palificata ecc.), l'impresa esecutrice ha l'obbligo di redigere il POS?  
       Risposta a cura di G. Porreca.
    Una domanda del genere ce la siamo già posta, come organi di vigilanza, fin dal 1996 non appena è entrato in vigore il D. Lgs. 4 agosto 1996 n. 494 con il quale fu recepita in Italia la direttiva europea concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute nei cantieri temporanei o mobili, in quanto nel comma 1 dell’allegato I di tale decreto fu riportato l’elenco dei lavori edili o di genio civile per l’esecuzione dei quali si doveva ritenere installato un cantiere temporaneo o mobile e nel comma 2………………………...
 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (551): sull'obbligo dell'impresa affidataria non esecutrice di redigere il POS.
Nel caso in cui una impresa affidataria subappalti totalmente i lavori che gli sono stati assegnati è tenuta comunque a redigere il piano operativo di sicurezza /POS) considerato che non esegue alcuna lavorazione in cantiere?
       Risposta a cura di G. Porreca.
         Il quesito formulato dal lettore sull’obbligo o meno di redigere il POS da parte di una impresa affidataria nel caso in cui non esegua alcun lavoro in cantiere in quanto ha subappaltato totalmente i lavori che gli sono stati assegnati, è un quesito ricorrente ed allo stesso in passato è stato già dato riscontro dallo scrivente in occasione di altri analoghi quesiti consultabili nella rubrica dei quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. di questo stesso sito ai numeri 535339332. Certo una richiesta………………………...
 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (549): sull’obbligo di trasmettere la notifica preliminare nel caso di lavori edili da realizzarsi all’interno di un appartamento privato.
Si deve procedere alla notifica preliminare all'ASL in caso di manutenzione straordinaria di un appartamento (con presentazione di CILA per allargamento di una porta interna), con una sola impresa e lavori sotto i 200 giorni-uomo, nel caso in cui successivamente interviene un’altra ditta per la fornitura e posa delle porte interne? È opportuno comunicare la fine lavori prima del montaggio delle porte?
       Risposta a cura di G. Porreca.
       La notifica preliminare relativa alla installazione di un cantiere temporaneo o mobile è obbligatoria nei casi di cui all’art. 99 del D. Lgs. n. 8/2008 secondo cui il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’inizio dei lavori, trasmette all’Azienda Unità Sanitaria Locale e alla Direzione Provinciale del Lavoro nonché, limitatamente ai lavori pubblici, al prefetto territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all’Allegato XII, nonché………………………...
 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (547): sugli adempimenti di sicurezza nel caso di lavori edili privati fatti da un’unica impresa e di importo < a 100.000 €.

In caso di lavori edili privati in un appartamento di importo inferiore a 100.000 euro eseguiti da un'unica impresa e in presenza di rischi particolari di cui all'allegato XI sussiste l'obbligo di predisporre il PSC e di procedere alla notifica preliminare all'ASL? Se i lavori consistono nella imbiancatura di un soffitto alto 3,60 metri e nella realizzazione dell’impianto elettrico dell’appartamento, è corretto ravvisare i rischi di caduta dall'alto e per lavori in prossimità di linee elettriche aeree a conduttori nudi in tensione?
       Risposta a cura di G. Porreca.
       Per rispondere al quesito formulato, che risulta abbastanza articolato, occorre fare una lettura coordinata di alcuni articoli del D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e in particolare degli articoli 90 sugli obblighi del committente o del responsabile dei lavori, 91 sugli obblighi del coordinatore per la progettazione, 99 sull’obbligo della notifica preliminare e 117 sui lavori in prossimità di parti attive. Secondo i commi 1, 3, 4 e 11 dell’art. 90 ………………………...

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (546): sull’organizzazione della squadra di emergenza e antincendio nei cantieri edili.

In un cantiere installato per la costruzione di un’opera edile i lavoratori incaricati da un’impresa subappaltatrice per l’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di primo soccorso e comunque di gestione dell’emergenza sono gli stessi di quelli incaricati dall’impresa appaltatrice, così come riportato nei relativi POS. È consentita una tale organizzazione o come CSE devo intervenire? 
      Risposta a cura di G. Porreca.
      In premessa si segnalano le disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008 sotto indicate prese a riferimento per rispondere al quesito formulato: 
- Art. 104 comma 4 sulle modalità attuative di particolari obblighi secondo cui:
“I datori di lavoro, quando è previsto nei contratti di affidamento dei lavori che il committente o il responsabile dei lavori organizzi apposito servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, sono esonerati da quanto previsto dall’articolo 18, comma 1, lettera b)” 
e cioè dall’obbligo di designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio………………………...

 

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (542): sull’obbligo di redigere il POS per una azienda alla quale è stata affidata la guardiania di un cantiere.

Come deve essere gestita, ai fini del D. Lgs 81/08 e s.m.i., la presenza in cantiere di operatori di una azienda di vigilanza privata, con le finalità di evitare intrusioni e furti in genere? La vigilanza prevede un servizio di guardiana e controllo con mezzi comuni all'interno delle aree di cantiere durante la notte o nei giorni festivi ove le lavorazioni sono ferme. E' necessario redigere una procedura dove si indicano i rischi e le misure generali di prevenzione da adottare o bisogna redigere il Pos?
      Risposta a cura di G. Porreca.
     Il quesito rientra nella categoria dei quesiti sulle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. da applicarsi nel caso di affidamento di lavori o servizi da svolgersi nei cantieri temporanei o mobili e per dare una risposta quindi occorre richiamare e ripetere tutte le osservazioni che in passato sono state fatte nel dare riscontro ad altri analoghi quesiti (si consulti i quesiti n. 535, 339 e 332 riguardanti gli obblighi a carico di un'impresa affidataria non esecutrice per lavori da svolgere in un cantiere edile e di redigere o meno il piano operativo di sicurezza). In questa circostanza il lettore ha chiesto un parere su come gestire la presenza in un cantiere edile di personale al quale è stato affidato un servizio di  guardiania .................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (540): sull’obbligo della nomina di un CSP per lavori privati di importo maggiore di 100.000 euro.

 Nel caso di lavori privati soggetti al permesso di costruire di importo maggiore a 100.000 euro e con presenza in cantiere di una sola impresa il Committente o il Responsabile dei lavori, non applicandosi il comma 11 dell'art. 90 del D. Lgs. n. 81/2008, ha l'obbligo di nominare il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione?  
      Risposta a cura di G. Porreca.
L’argomento di cui al quesito formulato dal lettore è stato già oggetto di un quesito analogo pubblicato con il n. (408) e consultabile nella rubrica dei Quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 pubblicata su questo stesso sito. Il lettore nel quesito al quale ora si dà riscontro ha segnalato un caso riguardante un cantiere nel quale una singola impresa deve svolgere dei lavori privati soggetti al permesso di costruire e di importo superiore a 100.000 euro e ha chiesto di sapere se in tal caso il committente è obbligato a nominare un CSPL’argomento di cui al quesito formulato dal lettore è stato già oggetto di un quesito analogo pubblicato con il n. (408) e consultabile nella rubrica dei Quesiti sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 pubblicata su questo stesso sito. Il lettore nel quesito al quale ora si dà riscontro ha segnalato un caso riguardante un cantiere nel quale una singola impresa deve svolgere dei lavori privati soggetti al permesso di costruire e di importo superiore a 100.000 euro e ha chiesto di sapere se in tal caso il committente è obbligato a nominare un CSP.................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (535): sull’obbligo dell’impresa affidataria non esecutrice di redigere il POS.

Un’impresa ha avuto in affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria di un fabbricato civile ma avendo alle dipendenze solo tecnici e progettisti che si occupano di progettazione, gestione e coordinamento di cantieri sia per gli aspetti operativi che di sicurezza (adempimenti art. 97 D. Lgs. 81/2008)  ha deciso di subappaltare la totalità delle opere. Non essendo quindi esecutrice è tenuta comunque l’impresa a redigere il POS?
      Risposta a cura di G. Porreca.
        Il tema sugli obblighi che gravano su di una impresa affidataria alla quale sono stati appaltati dei lavori da svolgersi in un cantiere temporaneo o mobile e più in particolare sull’obbligo o meno da parte della stessa di redigere il piano operativo di sicurezza (POS) nel caso in cui non sia una impresa esecutrice, così come definita con l’art. 89 comma 1 lettera i-bis del D. Lgs. n. 81/2008, avendo subappaltato tutti i lavori avuti in affidamento e essendosi limitata a.................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (534): sugli obblighi di sicurezza nei lavori di ristrutturazione di due appartamenti della stessa palazzina appartenenti a proprietari diversi

Nel caso dei lavori di ristrutturazione di un fabbricato, avente due appartamenti uno al piano terra e uno al primo piano appartenenti a proprietari diversi, essendo stati affidati alle stesse imprese, si può fare un unico PSC indicando come responsabile dei lavori uno dei due proprietari, o bisogna fare due PSC distinti pur avendo presentato un'unica pratica edilizia?
      Risposta a cura di G. Porreca.
      Il quesito espone il caso di lavori di ristrutturazione affidati alle stesse imprese esecutrici di due appartamenti ubicati nella stessa palazzina e aventi due committenti diversi e con esso viene chiesto se in tal caso è sufficiente, considerato anche che è stata presentata un’unica pratica edilizia, elaborare un unico PSC indicando come responsabile dei lavori uno dei due proprietari oppure farne due uno per ogni committente. Per dare riscontro al quesito si ritiene in premessa .................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (530): sulla sicurezza dei lavori da effettuare per usufruire del Superbonus 110%

E’ vero che per interventi di superbonus 110% il mancato rispetto delle norme di sicurezza durante i lavori farebbe decadere le detrazioni o la cessione del credito e che per quelli da effettuare all’interno dell’appartamento (la realizzazione del cappotto e l’eventuale sostituzione della caldaia) l’inquilino che ci abita deve comunque lascare vuota l’unità immobiliare? E' possibile gestire la presenza degli abitanti dentro all'unità nel PSC con individuazione di percorsi e zone di lavoro separati?
      Risposta a cura di G. Porreca.
     E’ chiaro che nel quesito viene fatto riferimento a una delle disposizioni che il Ministero delle Finanze ha fornito con il Decreto Interministeriale 18 febbraio 1998 n. 41, contenente il “Regolamento recante norme di attuazione e procedure di controllo di cui all'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia”. Secondo l’art. 4 di tale Decreto infatti…..

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (518): sull'obbligo o meno da parte del datore di lavoro che partecipa personalmente ai lavori nel proprio cantiere di utilizzare i DPI.

     Sono un ispettore di un organo di vigilanza e vorrei conoscere il suo parere su di un argomento sul quale nel mio ufficio si discute molto e non vi è una uniformità di vedute. E’ tenuto il datore di lavoro che nel cantiere della sua impresa presta la sua attività personalmente e che è quindi esposto ai rischi presenti nello stesso ad utilizzare i dispositivi di protezione personale oppure, come datore di lavoro, non è obbligato a farlo? E se sì quale è l’eventuale provvedimento sanzionatorio che si può adottare nei suoi confronti?
     Risposta a cura di G. Porreca
     Il quesito che questa volta perviene da un organo di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro è piuttosto singolare perché chiede se è possibile adottare dei provvedimenti sanzionatori nei confronti del datore di lavoro di un’impresa esecutrice che è stato trovato personalmente a lavorare in cantiere senza che facesse uso dei prescritti dispositivi di protezione personale (DPI) e che, benché invitato al rispetto delle disposizioni di sicurezza, si è rifiutato di adottarli sostenendo che, quale datore di lavoro, è esonerato dal farlo. Per rispondere.....................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (516): sull'obbligo di redigere i piani e i documenti di sicurezza nel caso di un appalto di un'opera edile da realizzare nell'ambito di uno stabilimento industriale a cura di G. Porreca.

Se un’azienda industriale appalta dei lavori di costruzione di un fabbricato da realizzare all’interno del proprio stabilimento e per l’effettuazione dei quali saranno impegnate più imprese, il committente, trattandosi di un’opera edile deve far redigere solo il piano di sicurezza e di coordinamento oppure, essendo il committente stesso anche datore di lavoro, è tenuto a redigere anche un Duvri dovendo i lavori svolgersi nell’ambito della propria unità produttiva?
Risposta a cura di G. Porreca
     Per rispondere al quesito iniziamo con il richiamare in premessa le disposizioni che obbligano il committente ad elaborare sia il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) che il documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (Duvri). Questi due documenti sono richiesti dalle vigenti norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico nella materia specifica. Il PSC è infatti previsto dall’art. 100 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., inserito .....................

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (513): sui limiti di superficie o di volumetria nel caso di affidamento della costruzione di un'opera edile a un lavoratore autonomo a cura di G. Porreca.

Volevo chiedere se esiste una entità di lavori ben specifica che può essere realizzata da un lavoratore autonomo, in altre parole quale è il limite, se esiste, in mc o mq che può essere realizzato per una costruzione da un lavoratore autonomo anche su più piani. Nel caso che vi sia una limitazione dei lavori, potrebbe essere fattibile una associazione con un altro autonomo per realizzare una modesta abitazione?
     Risposta a cura di G. Porreca
      Il lavoratore autonomo è una figura che viene presa in considerazione nel D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e che è tenuto a partecipare e a collaborare nell'ambito della organizzazione di un sistema di sicurezza sul lavoro. Lo stesso è definito nell'art. 89 comma 1 lettera d) del citato D. Lgs. come una persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione e ad esso lo stesso D. Lgs. con l'art. 21 ha imposto.....................

 
   
 
 
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