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QUESITI  |  LA MIA RISPOSTA AI QUESITI  |  APPLICAZIONE D. LGS. 81/2008  |  CANTIERI 
 
 
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (242): sulla data di decorrenza del quinquennio per l'aggiornamento dei coordinatori nei cantieri termporanei o mobili a cura di G. Porreca.

Per i CSP ed i CSE, ai sensi dell'art. 98 comma 2 in combinato disposto con l'Allegato XIV del D. Lgs. n. 81/2008, l’obbligo per l’aggiornamento decorre "dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto". Decorre quindi dal 20.8.2009 o dal 15.5.2008? 
     Risposta a cura di G. Porreca
      L’obbligo dell’aggiornamento dei coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori nei cantieri temporanei o mobili è stato introdotto dall’Allegato XIV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro entrato in vigore il 15/5/2008, Allegato nel quale, come richiesto nell’articolo 98 comma 3 dello stesso decreto legislativo, sono stati indicati ...............

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (239): sulla sanzionabilità del coordinatore in fase di esecuzione responsabile dei lavori a cura di G. Porreca.

E’ sanzionabile un coordinatore per l’esecuzione che è anche responsabile dei lavori per la violazione dell’articolo 92 comma 1 lettera e) del D. Lgs. n. 81/2008 per non avere comunicato al committente le inosservanze  prescritte all'impresa nell’ambito delle sue azioni di coordinamento? 
     Risposta di G. Porreca
Premesso che il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, con l’art. 90 comma 6 ha dato la facoltà al committente o al responsabile dei lavori, qualora siano in possesso dei requisiti richiesti e riportati nell’art. 98 dello stesso D. Lgs., di svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione  che di coordinatore per l’esecuzione dei lavori, l’obbligo oggetto del quesito formulato era stato già introdotto...............

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (232): sulla verifica tecnico professionale dellle imprese subappaltatrici a cura di G. Porreca.

   Sono un tecnico della prevenzione e desidererei conoscere il suo parere su quanto di seguito indicato. In un cantiere edile in caso di accertamento di lavoratori non regolarmente assunti da impresa individuale la sanzione relativa alla mancata verifica dei requisiti tecnico professionali è da impartire al datore di lavoro dell'impresa esecutrice che ha stipulato il contratto con l'impresa individuale (che rappresenta il committente "di fatto") o il committente per la realizzazione dell'opera di cui all’art. 90 c. 9 lett. a) ?     
     Risposta a cura di G. Porreca

      Il dubbio espresso nel quesito sorge per il fatto che nel testo del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 il termine “committente” a volte assume il significato di committente di cui all’articolo 90 comma 9 lettera a) e cioè il soggetto per il quale viene realizzata un’opera che richiede la installazione di un cantiere temporaneo o mobile ed a volte si riferisce al committente datore di lavoro di cui all’articolo 26 di tale decreto e cioè quel datore di lavoro che affida ad una impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi l’esecuzione di lavori...............

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (231): sul coordinamento di imprese che utilizzino lavoratori distaccati a cura di G. Porreca.

   Un’impresa apppaltatrice-esecutrice in un cantiere edile ha ingaggiato da un’altra impresa dei lavoratori con distacco temporaneo ai sensi dell'art. 30 del D. Lgs. n. 276/2003. Come si deve comportare il coordinatore in fase di esecuzione in questo caso e a quali adempimenti deve ottemperare?     
     Risposta a cura di G. Porreca
       L’istituto del distacco, già in passato utilizzato in particolari tipologie di lavoro e più volte oggetto di analisi da parte sia della giurisprudenza che della dottrina, è disciplinato nel nostro ordinamento legislativo dall'art. 30 del D. Lgs. 10/9/2003 n. 276, meglio conosciuto come legge Biagi, ed è quel tipo di rapporto di lavoro in base al quale un datore di lavoro, detto distaccante, mette temporaneamente a disposizione di un altro datore di lavoro, detto distaccatario...............

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (218): sull'attività e sull'aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza in possesso di un certificato universitario equipollente ex D. Lgs. n. 494/1996 a cura di G. Porreca.

     Sono un coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Avendo usufruito dell’esonero dalla frequenza del corso di 120 ore in quanto in possesso di un certificato  universitario previsto dal comma 5 dell’articolo 10 del D. Lgs. n. 494/1996 attestante il superamento di un esame del corso di laurea in architettura equipollente,  per poter svolgere l’attività dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. n. 81/2008 sono tenuto ora a frequentare un corso di formazione della durata di 120 ore con i contenuti di cui all’allegato XIV del D. Lgs. n. 81/2008 o basta che frequenti, prima di iniziare l’attività, il corso di aggiornamento della durata di 40 ore? E per tale aggiornamento il quinquennio decorre dal giorno della laurea o dall’entrata in vigore del D. Lgs. n. 81/2008?
     Risposta a cura di G. Porreca
     Non bisogna confondere l’aggiornamento che il legislatore ha stabilito per i coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili con quello previsto per i responsabili (RSPP) e per gli addetti al servizio di prevenzione e protezione (ASPP). Per questi ultimi più volte si è espresso il proprio parere in occasione di altri quesiti pervenuti al sito allorquando si è avuto modo di mettere in evidenza che la decorrenza del quinquennio...............

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (212): chiarimenti sulla possibilità di autocertificare il DURC.

     Con riferimento alla risposta al quesito del 7/1/2012 pubblicata sul sito nella rubrica dei Quesiti come si concilia quanto in esso sostenuto in merito alla possibilità di autocertificare il documento unico di regolarità contributiva  (DURC) con quanto indicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in una sua lettera circolare del 16/1/2012 nella quale viene sostenuto il contrario?
     RISPOSTA
  A parte che la nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla quale si fa riferimento nella richiesta di chiarimenti è datata 16/1/2012 ed è stata quindi emanata dopo la risposta al quesito datata 7/1/2012, non c’è che da riscontrare che esistono pareri contrastanti in merito all’argomento specifico e più precisamente..........

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (208): sull'obbligo da parte delle imprese di esibire al committente il DURC.

Alla luce delle ultime disposizioni sulla semplificazione della documentazione amministrativa ed ai fini della verifica tecnico-professionale di cui all’art. 90 comma 9 del D. Lgs. n. 81/2008 e dell’Allegato XVII allo stesso decreto è tenuta ancora una impresa esecutrice che opera nel cantiere edile ad esibire al committente il documento unico di regolarità contributiva o basta una  autocertificazione attestante la sua regolarità nei confronti degli istituti assicurativi?
      RISPOSTA
 L’argomento relativo alla possibilità di autocertificare la regolarità contributiva da parte delle imprese che operano in un cantiere edile in alternativa alla esibizione al committente, ai sensi dell’art. 90 comma 9 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., del DURC rilasciato da parte dell'INPS, dell'INAIL e delle Casse Edili è stato già oggetto..........

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (207): sugli obblighi e sulle responsabilità nei confronti dei visitatori di un cantiere.

     Il committente ha invitato alcuni visitatori a visitare il cantiere. In questi casi, il CSE e l'impresa appaltatrice che obblighi/responsabilità hanno nei confronti dei visitatori anche se il cantiere in questione è in fase di ultimazione in quanto stanno eseguendo gli ultimi ritocchi e le verifiche impiantistiche e quindi non presenta particolari rischi?
     RISPOSTA
     I visitatori di un cantiere non sono lavoratori ai fini della applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. ma ai fini della tutela generale della loro salute e sicurezza nonché delle eventuali responsabilità per conseguenze legate ad eventuali rischi presenti in cantiere, vengono..........

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (203): sul rapporto fra PSC, PSS, POS e DUVRI.

     L’articolo 96 del D. Lgs. n. 81/2008 prevede che l’accettazione da parte del datore di lavoro delle imprese del PSC nonché la redazione del POS costituiscono adempimento della disposizione di redazione del DUVRI di cui all’art. 26 dello stesso decreto. Ma nel caso che venga redatto il PSS al posto del PSC si deve ritenere ancora valido l’esonero da parte del committente della redazione del DUVRI?
     RISPOSTA
      Il quesito si riferisce evidentemente ai casi di cantieri pubblici nei quali opera un’unica impresa allorquando è imposto alla stessa di redigere il piano sostitutivo di sicurezza (PSS) ed è finalizzato a conoscere cosa deve fare il committente pubblico in tali circostanze per quanto riguarda la valutazione dei rischi e la programmazione.......... 

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (201): sulla verifica dell'idoneità tecnico professionale delle imprese affidatarie.
E’ tenuto il committente di un cantiere temporaneo o mobile ad effettuare la verifica tecnico professionale di una impresa che deve effettuare una fornitura e che non utilizza in un cantiere personale, macchine o attrezzature proprie e se si con quali modalità? 
 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (196e): sulla delegabilità della redazione del POS.

Sono dipendente di un'azienda con oltre duecento unità e sono fornito di delega in materia di sicurezza sul lavoro con pieni poteri di spesa cosi come previsto dall'art.16 del D. Lgs. 81/2008. Premesso che l'art. 17 comma 1 lettera a) del D. Lgs. 81/2008 cita la non delegabilità da parte del datore di lavoro della valutazione dei rischi e della redazione del DVR e che secondo l'art. 96 comma 2 dello stesso D. Lgs. 81/2008 l'accettazione del PSC e la redazione del POS costituiscono, limitatamente al cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all'art. 17 comma 1 lettera a), posso sostituirmi al datore di lavoro per le attività di sicurezza nella cantieristica e posso in particolare provvedere alla redazione del POS?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (195p): sulla redazione del POS per una impresa che esegue lavori diversi nello stesso cantiere edile.

Se una ditta su uno stesso cantiere è sia appaltatrice per alcune lavorazioni che subappaltatrice per altre vi è qualche articolo che la obbliga a redigere due POS distinti o può redigere un unico POS?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (190e): sulla compatibilità del ruolo di coordinatore con quello di soggetti che operano per conto di un'impresa esecutrice.

Un'impresa esecutrice dei lavori, nonché proprietaria dell'immobile che sta realizzando, ha nominato come Coordinatore in fase esecutiva un suo dipendente il quale all'interno dell'impresa svolge  già le mansioni di direttore tecnico. C'è incompatibilità tra i due ruoli?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (183e): sulla organizzazione della sicurezza nel caso di più imprese che operano nella stessa area.

Nel caso di grandi siti o di organizzazioni complesse come ad esempio gli arsenali, gli aeroporti, porti, ecc. nei quali possono trovarsi ad operare in una stessa area lavorativa più cantieri, alcuni edili ed altri per lavorazioni di natura diversa, i cui committenti possono essere lo stesso datore di lavoro dell'area interessata o non come si organizza la sicurezza sul lavoro e come si gestiscono i rischi da interferenze? Ovvero cosa deve fare un datore di lavoro nella cui area sono appaltati lavori, edili o non, aventi committenti diversi? In particolare un datore di lavoro non committente deve prendere visione del PSC e dei POS prima di rendere disponibile l'area interessata ai lavori edili?

 
   
 
Quesito D. Lgs. 81/08 (182e): sulla redazione del PSC nel caso di lavori di manutenzione affidati con contratto aperto.

     Nei lavori di manutenzione stradale e di sottoservizi  al momento della redazione del PSC, che deve essere allegato al bando di gara, è impossibile conoscere date effettive dei lavori e indirizzi dei cantieri che  in un Comune di circa 60.000 abitanti possono essere verosimilmente stimati pari a 2000 in un anno. Quale è la procedura più corretta da seguire in tali casi per rispettare le disposizioni di legge vigenti in materia di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili?

 
   
 
 
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